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Vento in scatola

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Una commedia da camera si potrebbe definire Vento in scatola, solo che in questo caso la camera, l’ambiente chiuso in cui tutto si svolge, è molto grande: un carcere. Le celle, i corridoi, «l’aria», le zone degli assistenti, la stanza del dirigente, i luoghi di punizione (non c’è in questo carcere la tremenda «cella liscia»): qui i detenuti interagiscono tra di loro e con i sorveglianti, cercano di stabilire gerarchie e simpatie, e di passare il tempo. Al centro di questa vicenda corale, che non ha niente di autobiografico pur avvalendosi di esperienze vissute, c’è un giovane che si forma cittadino: un tunisino, abile broker nel suo paese, in carcere per un reato che non ha commesso ma impunito per una truffa di cui è colpevole. Mentre trascorre normalmente la pena, gli capita una cosa che mette i brividi e lo costringe a una scelta.
Questo libro nasce dall’incontro, durante un corso di scrittura tenuto nel carcere di Pisa, tra Marco Malvaldi e Glay Ghammouri, un ex militare tunisino dalla carriera stroncata in patria per motivi politici e oggi detenuto in Italia a causa di un grave delitto. Mette assieme la sperimentata capacità di divertire mediante intrighi con la conoscenza interna minuziosa della situazione carceraria di chi ci vive. Ma non chiede commozione e pietà. Vuole soltanto mostrare l’interno di un carcere mettendo in scena la quotidianità, la sua giustizia e la sua ingiustizia («per essere autenticamente liberi occorre conoscere il carcere»). Ed è un libro rigenerante, di questi tempi in cui muri di odio si sollevano contro chiunque sia un diverso. Il suo senso è che, così come non si può tenere il vento in scatola, non si può imprigionare l’umanità che è in ciascuno di noi.

212 pages, Paperback

Published May 9, 2019

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About the author

Marco Malvaldi

120 books396 followers
Marco Malvaldi is an Italian chemist and novelist, best known for his crime novels.

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1 star
2 (<1%)
Displaying 1 - 28 of 28 reviews
Profile Image for Uhtred.
364 reviews26 followers
May 28, 2021
A book which I struggle to understand the meaning of. A story full of good intentions and which gives a very sweetened vision of Italian prisons, where basically the inmates are all good people, full of good feelings. Malvaldi alternates very beautiful books with books written for the sole evident purpose of making the publisher happy and making some money together. Too bad, because when one writes well it is because he knows how to write well, that is, he knows how to recognize when he has written a good book or not. And therefore, if he decides to publish it, it is because he has consciously decided that it does not matter if it is not a good book, since it will eventually sell a lot of copies anyway. It is not a behavior that I appreciate; on the contrary, it makes me put the writer in question in a different light, making him drop several positions in the favorites list. Malvaldi, with this book you have dropped a dozen positions.
Profile Image for arcobaleno.
650 reviews163 followers
January 11, 2020
L'argomento, le convivenze in carcere, mi attirava. Da qualche tempo mi trovo infatti a "bazzicare" una Casa Circondariale: a consegnare i miei documenti agli agenti di Polizia Penitenziaria in uniforme blu, come da regolamento [...] mentre il resto dell'ufficio era grigio: pareti, scrivania di metallo, classificatore; a oltrepassare, sempre accompagnata, i cancelli e le porte pesanti, a percorrere i lunghi corridoi con le pareti che rimandavano l'eco dei passi, ad attraversare cortili vuoti e silenziosi, per raggiungere il luogo previsto, negli orari previsti e per le visite previste dei parenti. Lì dunque sono condotta, dove, per un progetto in collaborazione con le biblioteche, dedico alcuni minuti alla lettura con i bambini in visita (alla mamma, al papà, al nonno, allo zio... detenuti). Ecco, dunque, il motivo per cui mi sono avvicinata a Marco Malvaldi, di cui non avevo ancora letto niente, grazie a questo romanzo scritto dietro spunto di Glay Ghammouri, detenuto nel carcere di Pisa.
La prima parte corrispondeva alle mie aspettative: le descrizioni, realistiche e stimolanti, mi spiegavano quei "dietro alle quinte" di cui gli "esterni" possono avere solo vaghe intuizioni, quelle sensazioni di vuoto e di scansione lenta del tempo. Vi sono ben rappresentate le convivenze tra carcerati e tra carcerati e "carcerieri" (anche noi stiamo in prigione. Meno di voi, ma come voi. [...] E' un lavoro di merda, anche il nostro, confermandomi l'idea di una specie di estraniazione degli Agenti, privati della propria identità e della personalità.
Ma, per l'ultima parte, la strada è cambiata; l'autore ha spinto troppo, a mio parere, sull'aspetto giallo, gonfiando ad effetto certe vicende, senza peraltro svilupparle poi col giusto respiro e giungendo a conclusioni frettolose e approssimative che non mi hanno soddisfatto. Insomma, nonostante una scrittura accattivante, benché sobria, la seconda parte, un po' inconcludente, ha abbassato il giudizio complessivo.
Profile Image for Veronica.
177 reviews4 followers
November 22, 2019
La legge non è come un buffet, che quello che ti pare prendi
Profile Image for Alfonso D'agostino.
937 reviews73 followers
June 22, 2019
Vento in scatola nasce dall’incontro fra Marco Malvaldi e Glay Ghammouri avvenuto durante un corso di scrittura creativa tenuto dal non-solo-giallista nella Casa Circondariale Don Bosco di Pisa, e l’evidenza di un vero incontro umano traspare perfettamente da ognuna delle pagine che compongono il romanzo. Ci sono collaborazioni che nascono per pura convenienza, a volte anche editoriale: qui siamo evidentemente distanti anni luce da ogni operazione pietistica, ed è un gran bene.

Allo stesso modo, è un gran bene che non ci sia stata la tentazione di cedere alla retorica: la vita intramuraria dei carcerati è descritta, nella cornice di un romanzo che è naturalmente finzione, con un realismo che immagino sia molto vicino al vero, inclusi i rapporti con le guardie, le dinamiche sociali fra i detenuti, sogni e speranze. In questo contesto narrativo, evidentemente più vicino al pensiero e alla penna di Ghammouri, si cala Marco Malvaldi, che ammanta Vento in scatola della sua insuperabile ironia a volte venata di malinconia: a partire dal protagonista, un broker tunisino finito in carcere per un reato che non ha commesso, e in cui riconosciamo tutte i nostri pregiudizi, mentre risulta impunito per una truffa particolarmente ben architettata di cui è colpevole.

Vento in scatola è scorrevole, intrigante nello sviluppo, forse solo un po’ affrettato nel finale, che avrebbe meritato più ampio respiro. Ma è un buon romanzo, capace di intrattenere e, contemporaneamente, di provare a spostare drasticamente lo sguardo, ricercando una nuova prospettiva e una capacità di giudizio.

http://capitolo23.com/2019/06/22/rece...
Profile Image for Georgiana 1792.
2,418 reviews162 followers
May 6, 2024
Un romanzo nato dalla collaborazione di Marco Malvaldi con un detenuto della Casa Circondariale di Pisa in cui Malvaldi aveva tenuto un corso di scrittura creativa, Glay Ghammouri.
La storia parla di un detenuto tunisino arrestato ingiustamente (non che non avesse le sue colpe, ma non sono quelle che gli vengono ascritte) e del periodo trascorso in prigione. Alla fine è un romanzo di formazione per Salim Salah, anche se forse la vita nel carcere è un po' più edulcorata di quanto si possa immaginare; non che non accada nulla di brutto, ma l'atmosfera non mi ha fatto per nulla impressione, quindi non credo fosse reale al 100%.
Profile Image for Liana Cavallet.
154 reviews1 follower
September 19, 2024
Scorrevole e avvincente, Il vento in scatola ci accompagna in un viaggio non scontato all'interno di un carcere italiano.
87 reviews3 followers
August 5, 2019
VENTO IN SCATOLA di Marco Mavaldi e Glay Ghamourri ebook mio: Breve, intenso, gradevole romanzo scritto a due mani. - Glay, tunisino, è attualmente recluso nel carcere di Pisa-. La storia si svolge all’interno di una piccola casa circondariale italiana e racconta del giovane Salim Mohammed Salam, tunisino, laureato in economia e finanza all’università di Galfa, detenuto a per un reato che non aveva commesso (e a piede libero per una truffa andata a buon fine). Salim in carcere impara la lingua, si conquista, con l’arte culinaria, la fiducia di un secondino depresso perché costretto dalla moglie a cibi vegani, riesce a farsi destinare nella ragioneria del carcere, fino ad arrivare ad essere contattato, per la sua esperienza di brokeraggio, da un importante camorrista, anche lui recluso. Da questo punto in poi la storia prenderà una piega noir. Viene descritto molto accuratamente di ciò che si prova a vivere in carcere, convivendo forzatamente con persone di diversa provenienza, religione, estrazione sociale, dove tutto è scandito da regole- spesso assurde-, e ogni cosa acquista un senso, un valore differente, completamente ignorato da noi che stiamo fuori.
Tutto quello che mi permette di vedere il mondo secondo una prospettiva che non è la mia, mi affascina
36 reviews2 followers
July 7, 2019
Piccolo capolavoro di letteratura carceraria. Attraverso la storia di un detenuto innocente del reato per cui è stato condannato, ma colpevole di un altro per cui non è stato perseguito, una descrizione puntuale e vera del carcere, delle sue regole, della sua pesantezza, delle sue ingiustizie ed anche della sua umanità.
Il tutto in una storia intrigante e con un colpo di scena finale.
Letto in un giorno, ma da rileggere per sottolineare piccole perle disseminate qua e là.
Profile Image for Elisa E.
562 reviews1 follower
August 13, 2022
“Vento in scatola” di Glay Ghammouri e Marco Malvaldi pag. 212

Salim è un tunisino giovane e brillante laureato in economia. Nella cittadina della Tunisia da cui proviene in molti gli hanno affidato del denaro in qualità di broker ma le cose non sono proprio andate come avrebbero dovuto e non riuscendo più a contenere le perdite fugge in Italia con gli ultimi soldi che gli erano stati affidati.
Arrivato in Italia ha commesso l’errore di fidarsi di un suo cugino che con una scusa lo ha lasciato in macchina, in divieto di sosta con un carico di stupefacenti e diviene vittima del sistema che lo porta a condanna e detenzione.
Salim sconta così una pena per un reato che non ha commesso ma nel quale è stato incastrato: l’avvocato che si è occupato del suo caso lo ha gestito in modo pessimo, inoltre è colpevole di un reato di frode, per il quale però non è stato “beccato” e si sente “in obbligo” a scontare quella pena.
Nella quotidianità del carcere dove il tempo viene scandito dall’ora d’aria, oltre a conoscere le persone ed i suoi compagni di cella, entra in contatto con la burocrazia del luogo e con persone che in modo non del tutto chiaro riescono a farti procurare della merce non autorizzata.
Ad un certo punto Salim sarà costretto a fare una scelta: starsene nel suo brodo, scontare la pena e ritrovare i suoi soldi una volta uscito o combattere per uscire con una nuova identità e la fedina penale pulita?
Il romanzo descrive l’ambiente carcerario con leggerezza, in modo divertente, pur affrontando un tema molto serio facendo emergere il valore della dignità umana, dell’adattarsi alle situazioni anche avverse, con una certa dose di ironia e saggezza. Malvaldi e Ghammouri fanno risaltare la nobiltà morale dell’individuo all’interno di un contesto che viceversa porta l’essere umano a degenerare e non al recupero.
Questo romanzo è scorrevole, intrigante nello sviluppo, forse solo un po’ affrettato nel finale, ma è un buon romanzo, capace di intrattenere e, contemporaneamente, di provare a spostare lo sguardo, ricercando una nuova prospettiva dando un messaggio di possibilità di redenzione e reinserimento.
Profile Image for Rachele Bini.
22 reviews9 followers
March 26, 2020
"Non si può tenere il vento in scatola, dice un proverbio delle mie parti."

Il libro nasce da un incontro durante un corso di scrittura tenuto nel carcere di Pisa, tra Marco Malvaldi (dalla maggior parte di noi conosciuto per “I delitti del BarLume“) e Glay Ghammouri, un ex militare tunisino che oggi è detenuto in Italia a causa di un grave delitto. L’obiettivo del testo è quello di mostrare l’interno di un carcere mettendo in scena la quotidianità, il tempo che scorre lento e indistinto, la sua giustizia e la sua ingiustizia.

LEGGI LA RECENSIONE QUI: https://www.wipradio.it/2020/03/18/re...
Profile Image for Lucia Pallotta.
4 reviews
September 27, 2023
Lettura piacevole e scorrevole, si vedono i personaggi muoversi negli ambienti e si sentono parlare, in un concatenarsi di scene che si intrecciano e arrivano veloci al finale. Teatrale nella scelta della divisione numerata in capitoli, con una parentesi che si apre al primo e si chiude all' ultimo. Nonostante il contesto difficile e raccontato in modo molto credibile, visto anche la situazione del coautore, non si indugia nella tragicità delle situazioni, scegliendo invece un tono poliziesco che tiene agganciati fino allo scioglimento finale.
Profile Image for Francesca Mondino.
208 reviews5 followers
March 29, 2020
Malvaldi scrive sempre bene; e nonostante si tratti di una storia scritta a quattro mani, non si percepisce un cambiamento di stile durante la scrittura. La storia è carina, ma ciò che colpisce davvero è la descrizione della vita in carcere, apporto di Ghammouri: ti sembra di esserci dentro davvero. Una nota un po' storta: la sintassi ed il montaggio della trama, che spesso ho trovato un po' macchinosi. Meglio leggerlo d'un fiato, perché il rischio è di perdersi pezzi per strada.
Profile Image for Cristina.
874 reviews39 followers
August 23, 2021
Molto carino.
Trattare con leggerezza (ma anche senza superficialità) il tema carcere è difficile. Questo volume ci riesce, creando personaggi simpatici o comunque con cui è facile simpatizzare, ma descrivendo comunque con veridicità la situazione interna di un carcere. Certo edulcorate, ma i ruoli, le crisi, la violenza tra carcerati e carcerieri ci sono tutti.
Si sente il lavoro a quattro mani, a volte, ma il risultato è molto piacevole, e ottimista. Cosa che di questi tempi non guasta.
Profile Image for Antonio Parrilla.
747 reviews29 followers
June 4, 2019
Sembra quasi un saggio di fine corso alla scuola Holden. Un saggio, c'è da dire, di uno studente molto promettente, ma al quale probabilmente manca ancora qualche strumento del mestiere per rendere la storia completamente coinvolgente. Ci sono alti e bassi di tensione, e anche la trama non è sempre ben "dritta".
Tre stelle, forse mezza in più.
Profile Image for Carlotta.
15 reviews1 follower
August 25, 2019
In questo libro Malvaldi e Ghammouri (ex detenuto) raccontano a quattro mani la sopravvivenza dietro le sbarre.
La penna brillante del primo e l’esperienza diretta del secondo descrivono la quotidianità, l’ambiente e i personaggi che caratterizzano il mondo carcerario senza stereotipi e anzi soverchiando alcuni luoghi comuni. Molto carino!
141 reviews3 followers
June 28, 2019
Bisognerebbe trovargli un signor editore, al nostro buon chimico, perché talvolta i suoi romanzi avrebbero bisogno di una ripassatina lontano dall'Arno. Storie molto interessanti, ben curate, che si leggono bene. Ma.....
Profile Image for Ale.
308 reviews3 followers
November 8, 2019
Io per Malvaldi ho un enorme debole.
Mi è piaciuta questa storia. Ci sono dei punti molto interessanti e poi c'è sempre il lato umoristico cinico che mai fa male.
Profile Image for leir.
464 reviews4 followers
March 13, 2022
È un proverbio arabo, no?
Profile Image for Daniela.
7 reviews
June 7, 2022
Realistico riguardo la vita in carcere ,ti fa scoprire curiosità interessanti . Bella l'evoluzione in positivo di rapporti umani che pensavo fossero destinati a rimanere staticamente sterili.
Profile Image for Emanuele Gemelli.
679 reviews17 followers
December 9, 2025
Piccolo digressione di Malvaldi in un racconto abbastanza originale e ben scritto; peccato per la consueta tirata paternalistica, questa volta sulla giustizia e sulle carceri
Profile Image for Barbara Desilani.
162 reviews4 followers
January 9, 2023
Malvaldi conosce Glay Ghammouri durante il corso di scrittura creativa tenuto nella Casa Circondariale Don Bosco di Pisa nel 2012-2013. In seguito, Ghammouri gli dice di aver pensato a una storia, una specie di romanzo di formazione ambientato in carcere, e gliela racconta...Nasce così questo romanzo a quattro mani con cui Marco Malvaldi, attraverso la sua abituale ironia, ci offre l’opportunità di conoscere la realtà del carcere con la sua burocrazia spesso esagerata, i rituali che scandiscono le giornate, i rapporti tra carcerati e sorveglianti, le gerarchie, le simpatie e le antipatie, le giustizie e le ingiustizie.
Protagonista è Salim Mohammed Salah, un giovane tunisino, intelligente e abile broker, che si trova in carcere per un reato che non ha compiuto, mentre è rimasto impunito per una truffa di cui è colpevole.
Un romanzo insolito, con un meccanismo originale in cui la vita nel carcere è raccontata senza pietismi, ma con umanità e rispetto.
Profile Image for Marco.
1,024 reviews6 followers
June 20, 2024
Prima lettura 22/08/2019
Sono basito. Ho appena finito di rileggere questo libro, letto rocca 4 anni fa. E' un buon libro, una storia interessante ma non ricordavo assolutamente nulla neppure il finale. Come viene sezionato quello che ricordiamo di quello letto?
Profile Image for Massimo Monteverdi.
705 reviews19 followers
September 7, 2023
La variante nostrana del romanzo carcerario non può essere troppo cinica e soprattutto carica della inenarrabile violenza tipica delle prigioni d’oltreoceano (per citare quelle più frequentate da tv, cinema e letteratura popolari). Malvaldi poi ha un solido senso dell’umorismo che sfuma le situazione più drammatiche in un grottesco molto più adatto allo stato della giustizia italiana. La trama efficace evita poi i facili pistolotti sulla questione immigrazione (che vengano da destra o da sinistra non importa) ed entra senza paura in un racconto che lo straniero lo ha già assimilato, come soggetto carcerario e dunque uguale a tutti gli altri nella disperazione. E’ poco più di un racconto lungo, ma avrebbe potuto diventare un romanzo con tutti i crismi, poiché due o tre personaggi erano pronti per uno sviluppo più ampio e articolato. Si capisce che l’esperimento a quattro mani è piaciuto ai due autori: chi può escludere una puntata successiva?
Profile Image for Gianluca Micchi.
147 reviews5 followers
October 16, 2019
Fa sempre piacere leggere un libro nel tuo dialetto. Questo non è proprio in dialetto stretto ma mi ha fatto comunque sentire a casa.

Il libro è uno spaccato di vita carceraria assolutamente non spettacolarizzato, ragione per cui l'ho apprezzato particolarmente. Mostra la natura multietnica della società moderna. Fa pensare. E oltretutto si lascia leggere molto facilmente. Mi sarebbe piaciuto che il finale fosse più dettagliato, sembra un po' tirato via, con un lungo salto narrativo proprio mentre le cose si stanno facendo interessanti, ma del resto è un po' tutta la storia a fare da sfondo. Ecco, l'aspetto drammaturgico lascia un po' a desiderare, se devo trovare un difetto.

Comunque un libro niente male, da tre stelle e mezzo.
Profile Image for Eleonora Vittori.
49 reviews3 followers
March 5, 2020
L’incipit è molto più brillante dell’intero libro ma si legge molto volentieri perché i personaggi sono come appoggiati su una scacchiera e la partita è avvincente.
Displaying 1 - 28 of 28 reviews

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