Sono le 4.40. A volte capita, e mi sveglio senza motivo. Senza sveglia. Sono stanco morto e il mio corpo avrebbe bisogno di riposare, ma la mia testa mi sveglia. Non riuscendo più a riprendere sonno decido di leggere qualcosa. La sera prima ho finito il Lercio di Irvine Welsh e mentre apro il kindle per scegliere trovo un titolo che mi sembra opportuno.
Questo.
Ne ho sentito parlare per settimane in palestra, tra una ripetizione e l’altra. Tra un esercizio per il bicipite e uno per il tricipite sento un tizio dire "Giulia De Lellis” e “libro” nella stessa frase. Non so bene chi sia, non mi interessa. La settimana dopo, tra un esercizio per le spalle e uno per le gambe sento lo stesso tizio dire “ha venduto più di Stefen King”. Lo giuro, ha detto proprio così. E quindi mi sono incuriosito. Anche se, qualcosa non va. Non ne ero tanto convinto, eppure…Solo un cretino crederebbe che il bicipite e il tricipite vadano allenati lo stesso giorno. Nella scheda, tra l’altro, le gambe e le spalle non le alleno nemmeno insieme. Ma non so bene perché io vi stia dicendo tutto questo…Ah sì, giusto. Perché l’ho letto davvero. E ho capito perché ha venduto più di Stephen King.
Il libro è un viaggio introspettivo nella mente di Giulia, grande personaggio dello spettacolo, e racconta di come lei reagisce al tradimento del suo fidanzato, anche lui noto per le sue grandi hit di successo. Durante il corso del libro Giulia soffre, cade e si rialza ripetutamente fino ad arrivare ad essere forte e corazzata. Il suo personaggio subisce una maturazione nonostante i pochi mesi in cui si svolge la narrazione.
Sono rimasto molto colpito dal fatto che Giulia utilizzi una tecnica narrativa del botta e risposta, nel senso che pone una domanda al lettore a cui aveva precedentemente risposto, il tutto con grande ironia che non vedevo da tempo. Vi lascio qualche esempio per rendere meglio l’idea
“Non riesco a credere a quello che sto leggendo (okay, non ho due lauree, non parlo perfettamente l’inglese, di storia e geografia so poco e niente, e coi calcoli sono più lenta di un bradipo sotto oppiacei, d’accordo… ma di leggere sono capace)”
anche se per i meno attenti Giulia aveva chiesto al lettore questo un paio di pagine prima
"Perché non sono stata capace di fare “uno più uno”?
Giulia soffre in modo incredibile a seguito del tradimento, che la lascia palesemente scossa e confusa, tanto da portarla sulla cattiva strada, ma solo momentaneamente
"Devo convincermi che ho fatto bene a mollarlo, che era una zavorra. Devo dirmi che tanto pagherà per il male che m’ha fatto senza che io debba neppure sporcarmi le mani. Devo accorgermi che tutti mi corteggiano, che il mondo è pieno di manzi, il mare pieno di pesci e il cielo pieno di uccelli.”
Ma riesce finalmente a tornare sulla retta via quando, dopo averlo mollato per non sopportare di essere tradita, decide di incontrarlo di nuovo. Lui, ormai pentito, si presenta da lei il giorno di quello che sarebbe stato il loro anniversario con una bellissima torta, e la nostra Giulia si scioglie
“Alla fine ce l’ha fatta oh, ci è riuscito! Cos’è successo?
Dunque, gliel’ho data. Per cosa esattamente? Quale incredibile gesto ha fatto per riavermi? Niente. Una tortina del cazzo. E io subito sciolta, praticamente liquefatta, tra le sue braccia."
Anche in questo caso Giulia utilizza la tecnica narrativa descritta prima per fare domanda e risposta che un lettore non attento potrebbe non aver notato.
Giulia, non fare così, non devi essere troppo dura con te stessa, lo sappiamo tutti che al cuore non si comanda.
Il ricordo del suo ex ragazzo la tormenta, il suo profumo, i suoi muscoli, Giulia non riesce a non pensarci, e decide di distrarsi uscendo con le amiche e facendo shopping
“Poi vado in uno dei miei negozi preferiti, scelgo delle candele profumate. Adoro le candele profumate.”
Anche noi maschietti amiamo le candele profumate e siamo dei grandi fan di Iron Man, ma questa è un’altra storia.
Infine, le sue amiche e le sue riflessioni la porteranno alla consapevolezza di sè, chiedendosi cos’è davvero l’amore, cosa significa amarsi
“Non posso pretendere di essere amata, se prima non imparo ad amarmi. Per la stessa ragione per cui non si può chiedere a un cane di miagolare, o a un gatto di abbaiare, o a me di leggere l’opera completa di Dostoevskij. Per dire…”
Non la porteranno tuttavia a chiedersi il significato di “Delitto e Castigo”. Per dire..
Ora Giulia è pronta. Una nuova lei la aspetta al varco. Forte, sicura di sè. Ha dato il commiato al suo ex ragazzo, perdonandolo concedendogli la redenzione. Lui rosica, lei è felice, e il lettore non può fare altro che commuoversi di fronte alla difficoltà che scaturisce un genuino cambiamento. E’ proprio vero che i momenti più brutti sono quelli che poi, guardando indietro, sono stati quelli più formativi.
E come ogni libro che si rispetti, Giulia ci lascia di stucco con un Plot Twist degno dei migliori film thriller. Tra i petali e gli unicorni dell’ultimo capitolo sgancia la bomba.
“E’ stato faticoso scrivere questo libro. Ero incerta, insomma, e poi sapete che non ho mai letto un libro..."