Per la prima volta, un bambino con ADHD parla in prima persona e si racconta attraverso gli occhi dei suoi genitori, dei suoi insegnanti e dei suoi compagni di vita. Con un linguaggio fresco e ironico, Max descrive gli episodi più veri e divertenti (ma allo stesso tempo profondi) della sua quotidianità.In questo diario a più voci, Anna Maria Sanders mette nero su bianco la quotidianità di suo figlio e delle persone che condividono assieme a lui questa esperienza unica. Un divertente scambio di prospettive che permette al lettore un approccio “dall’interno”, per comprendere le dinamiche, i processi motivazionali, le particolarità cognitive e il modo di reagire agli stimoli esterni dell'ADHD.Il volume si apre con un inquadramento teorico dell'ADHD, per offrire una chiave di lettura completa e trasparente a qualsiasi lettore, anche a chi non conosce questo disturbo.
2 stelle e mezzo - dnf, più o meno, sono andata un po’ a salti con questo libro perché volevo capire dove volesse andare a parare. poi sono arrivata a un punto dove viene detto che molte persone non riescono a guarire dall’adhd e ho fatto SEH CIAONE. due stelle per max e augurando che possa un giorno scappare da quel paese e vivere in pace con il suo adhd
edit: casa editrice che si chiama come quel pazzo di milton erickson lol /lh/affectionate (non molto, maledetto lui e le sue teorie sull'ipnosi TORNA NEL REGNO DELLE TENEBREEE)