Genet non sopportava di vivere in una casa propria, in un appartamento ammobiliato, e, sino alla morte, ha preferito le camere d'albergo. Per una delle sue prime opere di teatro, sceglie un hotel di lusso completamente vuoto, e vi si installa con un copione, dei personaggi e bauli d costumi. Al settimo piano di Splendid's, nella migliore tradizione del romanzo d'azione, sta per concludersi tragicamente il sequstro di una bella ragazza da parte di una banda di gangrster con la complicità di un poliziotto. L'edificio è circondato, ma nessuno all'esterno sa che l'erediiiera è già morta. In questo assedio, che dura un'eternità, scattano le ultime ore di spettacolo prima dell'assalto finale. Jean. il capo, il capo, ha la barba di quattro giorni e decide, per sfida, di dare inizio alla festa funebre e al gran finale, con un vero travestimento. Indossa gli abili della ragazza e si dirige verso un balcone, sopra la folla...
Compiuto e abbandonato nel 1948, riemerso nel 1993, Splendid's si iscrive in quella parte della vita di Jean Genet che segue la sua definitiva uscita dal carcere. Dopo la pubblicazione fuori commercio di quattro romanzi, da Notre-Dame-des-Fleurs a Querelle de Brest, comincia un lungo periodo consacrato al palcoscenico per cui racconta con didascalie e dialoghi, l'esistenza dei malvivienti, dei prigionieri, dei negri e delle serve. In quello stesso anno, il 1948, esce il volume dei suoi Poemi, e viene realizzato da Roland Petit il balletto Adam' Miroir. È l'ora per Genet, ex ladro trentottenne, con un passato in fuga o in riformatorio, in caserma o in galera, con un futuro minacciato da residuali condanne, di perfezionare il personaggio dello scrittore vagabondo e omosessuale che annerisce i propri fogli con le piume degli angeli.
Jean Genet was a French novelist, playwright, poet, essayist, and political activist. In his early life he was a vagabond and petty criminal, but he later became a writer and playwright. His work, much of it considered scandalous when it first appeared, is now placed among the classics of modern literature and has been translated and performed throughout the world.
I think I would’ve loved this play a bit more if there weren’t the barrier of translation, but i was really invested in the themes that Genet was tackling, especially in the second act. i would love to be able to see it staged at some point
Described as a turning point in Genet’s theatre and I agree. So visceral and yet so performative but it definitely works, despite how weird it is. It’s so internal.
i went thru a french playwrights phase it ended before i got really gay but i loved jean genet who was gay but somehow i never got around to really read this thing i think i just got it for edmund whites introduction and since it mentioned ken tynan who i was in love with at that time