“C’è altro al di là di questo” rispose Jeremy scrutandole il viso. Era così vicino che il respiro umido e tiepido le carezzava le guance. “C’è altro al di là di desiderio, amore e necessità.” “Sì, ci siamo noi.”
Londra. 1847.
La vita del Capo Ingegnere Jeremy d'Ambray viene sconvolta dalla morte del giovane figlio Conrad. L’inatteso lutto aprirà in lui vuoti incolmabili e sensi di colpa disorientanti. Solo al funerale, davanti al pianto della sconosciuta Bianca Noyer, Jeremy deciderà di affrontare la cruda verità riguardo al figlio e farsi carico degli errori del ragazzo. Un contratto, due firme, un progetto imbastito solo per il futuro di un’anima innocente. In una Londra senza volto, dove la modernità corre più veloce di una locomotiva, borghesia e nobiltà convivono sfocate, soffocando identità e sentimenti. Potranno famiglia e amore rappresentare la salvezza e l'unica panacea per due anime ferite e sole?
Laura ci introduce, questa volta, nella Londra di metà Ottocento, in una società profondamente disorientata dall’avanzare della modernità, e lo fa con la sua solita delicatezza, tratteggiando due protagonisti forti, indipendenti, ma soli e bisognosi d’amore. Dopo “Corrispondenza Imperfetta”, suo libro d’esordio e notevole successo di pubblico e di critica, la Nottari alza ancora l’asticella. E siamo sicuri che apprezzerete il risultato!
4,5 Se con corrispondenza imperfetta mi aveva piacevolmente colpito, con Onorevole proposta Laura Nottari mi ha definitivamente conquistata. La bravura di questa autrice va via via crescendo e ci regala un'altra splendida storia, non una alla rose e fiori ma sicuramente di quelle che lasciano il segno. Consigliatissimo!
La Nottari è diventata grande, è maturata e lo ha fatto in un battito di ciglia. Ho letto Corrispondenza imperfetta pochi mesi fa e, già allora, rimasi colpita dal suo stile. Anche in questo caso, senza orpelli, senza fronzoli, l'autrice colpisce e affonda. Mentre nel suo primo lavoro, avevo trattenuto la mezza stellina perché c'era qualcosina da rivedere, qualche imperfezione, in questo suo secondo lavoro, non ho dubbi, la mia valutazione è piena. Come già detto, Laura è cresciuta e, quando si diventa grandi si acquisisce consapevolezza e coraggio. E lei di coraggio ne ha avuto: coraggio di osare con una trama particolare che avrebbe potuto far storcere diversi nasi; coraggio di mettersi in gioco creando un vittoriano fuori dagli schemi classici, con personaggi che si liberano dalle etichette mettendo in luce pregi e difetti nascosti dietro l'apparenza. Bravissima!
Non me ne indento molto di romance storici, ma un bel libro è un bel libro, e questo lo è. Bella, bellissima la storia. Una di quelle che ti strappa il cuore e poi te lo rimette a posto. Stile ottimo, scrittura scorrevole, personaggi caratterizzati magnificamente, struttura che 'tiene' sempre. Chapeau! A questo romanzo non manca nulla, se non un altro romanzo per il ragazzo diventato uomo troppo presto...
4 e 1/2 un libro corposo, ricco di dialoghi e di sentimenti di ogni tipo. Volevo dire all’autrice che ho sentito tutto pertanto è riuscita nel suo intento.
4.5 Non leggo tanto spesso regency, ma questo mi era stato caldamente consigliato. E ho capito il perché. Perché non è così frequente trovare un romanzo con un approfondimento dei personaggi così importante, con un percorso così complesso di cambiamento e una trama che riesce a sorprenderti. Il personaggio di Jeremy, di origini non nobili, è talmente bloccato dietro la facciata che deve mostrare, la freddezza, l'impassibilità, anche lo snobismo, da non vivere praticamente più. Non esiste se non per quello che deve mostrare, esiste probabilmente solo quando progetta le sue locomotive, unico momento in cui il suo ingegno conta, non solo la sua classe sociale. Dall'altra parte Bianca, di estrazione popolare, ha sempre dovuto far conto sulle sue forze, dimostrare con le azioni il suo valore e non si è mai nascosta, ha sempre detto quello che pensava. Quando il destino li fa incontrare Jeremy non è pronto, non è pronto alla sincerità, alla schiettezza, all'incapacità di nascondere quello che si prova. Bianca non capisce perché si dovrebbe vergognare di provare sentimenti per suo marito, di essere felice di aspettare un bambino. E il lettore la capisce, è quasi indispettito dall'atteggiamento retrogrado e ipocrita di Jeremy, fino a quando delle crepe nella maschera cominciano a mostrarsi... Un libro che fa arrabbiare, sorridere e soffrire, e questo vuol dire che è ben costruito e ottimamente scritto, che non esagera mai niente, che diventa tenero ma non sdolcinato, che cambia i personaggi senza negarli. La scrittura è pulita e fluida, adatta al contesto e scorre veloce pagina dopo pagina.
Emanuela - per RFS . Mi stupisco sempre quando, leggendo un romance storico, trovo un piccolo miracolo di analisi psicologica e di profonda e abbacinante descrizione dei sentimenti, e non sono rimasta affatto delusa leggendo Onorevole proposta, che rappresenta una novità nel panorama del romance storico.
La vicenda e la sua evoluzione, contrariamente all’ambientazione e alla base di partenza, non sono né scontate né prevedibili, ma tutto il contrario: la storia di Jeremy, industriale londinese in piena ascesa, ma un fallito come genitore, e di Bianca, domestica senza uno straccio di istruzione, ma con l’orgoglio di una regina, è una sorpresa entusiasmante.
Da un cimitero umido e freddo come si conviene nasce una storia complessa, fatta di scelte e di sfide, in cui l’attore principale è proprio il protagonista maschile. Egli parte da una situazione svantaggiata e da un passato triste e complessato, con un dolore impossibile da immaginare, quello della morte di un figlio che lui non aveva mai veramente considerato se non come una presenza ai margini della propria vita. L’orribile fine che subisce spalanca una voragine nell’animo di Jeremy e solo la vivacità e la forza d’animo di una giovane donna, insignificante per la società ma preziosa agli occhi del cuore di Jeremy, riusciranno a richiudere e a colmare.
Ho adorato questa figura maschile piena di contraddizioni e di dolore, capace di piangere e di amare, di donarsi e di donare senza riserve.
È una storia commovente ed emozionante, attualissima (si potrebbe benissimo proiettare ai giorni nostri e correrebbe sui binari come una delle locomotive a vapore che escono dalla matita di Jeremy) a cui auguro di raccogliere tanti sospiri e successi. Consigliatissima.
Ambray, Jeremy solamente. Capo Ingegnere Jeremy d’Ambray per l’esattezza. Nessun titolo si accosta al suo nome, lui è semplicemente un uomo che produce locomotive. Chi sono io? Un amico di vecchia data, che l’ha visto una volta sfoderare… Vi descriverei se potessi, ma da quel giorno si merita l’appellativo di uomo di ferro. In fin dei conti non siamo poi così diversi io e lui, siamo stati definiti entrambi pazzi, scriteriati e menefreghisti innamorati delle proprie mogli. Ma prima Jeremy non era così, credo che quel ferro del quale abusa nel suo lavoro gli sia penetrato anche nel cuore. Non sapeva sorridere tempo fa, tanto meno scherzare o intrattenere una conversazione brillante, non come me… figurarsi vederlo sfoggiare un sorriso o scambiare “effusioni” con una lady. Neanche in certi famosi bordelli che gente altolocata come noi usa frequentare, si è mai intrattenuto ma a farlo per lui ci ha pensato Conrad, il figlio ventiduenne, quasi coetaneo e fratello dell’astinenza paterna. “Il deragliamento avvenne inatteso una tarda mattina di fine gennaio (…), Jeremy si limitò solo a trovare fastidioso il modo in cui esso gli venne notificato, ossia tramite un ufficiale di Scotland Yard. Fastidioso, proprio così. (…) Perché un padre non può accettare il trapasso dell’unico figlio ventiduenne mentre è mezzo svestito, stanco e sudato per la partita di Cricket appena conclusa.” Come se si potesse scegliere il tempo per morire dando così il margine necessario ad un padre per recuperare il giusto contegno. Compostezza che inizia a vacillare davanti al come, al dove, al perché… come mai non si era accorto della vita che conduceva Conrad?, forse troppo preso da se stesso e dagli affari… Fino ad allora, se Jeremy lontanamente aveva una visione dell’amore, questa era molto distorta. L’affetto o la presenza di un caro nella propria vita non si “compra” con le cose materiali… Io ne so qualcosa, ma la mia è un’altra storia! L’ingegnere ragionava ancora da ingegnere. I sensi di colpa iniziano ad affiorare insieme a una chioma nera, ad un paio di occhi blu accostati a gote rosee e labbra voluttuose… sembrerebbe una bambola, invece Bianca Noyer è tutto tranne che una lady, quanto più somigliante per modi ad uno scaricatore di porto. Solo che Bianca ha qualcosa che appartiene a Conrad, e che Jeremy vorrebbe per mantenere in vita il ricordo di quell’unico figlio. Per un uomo abituato a contrattare, quello proposto alla giovane sembra – sistemati alcuni cavilli – normale routine. Un accordo vantaggioso per entrambi, soprattutto per Bianca che è consapevole, che apponendo una firma, sarà costretta a rinunciare a qualcosa di vitale importanza. “E’ un accordo, nulla più. Un accordo molto onorevole. (…) Non consumeremo il matrimonio. Mai. (…) Però sarò vostra moglie. E voi mio marito”
Ma come spesso succede in quei romanzetti che immagino leggiate, come quelli nella mia biblioteca, ricordate?… Insomma, parte dell’accordo cade, portando con se detriti di un legame antico e un inganno nuovo di zecca! Improperi cari lettori a questo punto, ne partiranno a bizzeffe, ma la cara Laura, nostra creatrice, la sua genialità non poteva fermarsi a questo punto… Per mari e per aria dovrete viaggiare, ma il giusto epilogo riuscirete ad ottenere! Oh santi numi, non aspiravo a fare il poeta, una vita da Conte è stata più che soddisfacente. Vi lascio così miei cari, lascio la parola a quella screanzata dell’amica di quella che definiscono Prosa Notevole e che prosa… Grazie per averci creato. Vostro E.
Eccomi, sono io l’amica di Prosa Notevole, la vostra Maika, nonché amante di Esmond e sposa di Jeremy. Pensate che abbia le idee confuse e che non sappia scegliere tra Corrispondenza imperfetta e Onorevole Proposta? No, non è così, e sapete perché? Perché sono così diversi che in modo differente lasciano il segno. Esmond l’ha fatto in maniera plateale, come sempre, non solo sul cuore ma soprattutto sulla pelle… ma c’è tempo e spazio anche per Jeremy (su pelle), non abbiate paura. Ma torniamo a Onorevole Proposta. Immagino avrete capito dall’inusuale riassunto e dalla sinossi che Jeremy è un uomo refrattario all’amore. Il suo dovere con la procreazione dell’unico genito maschio è stato compiuto e ha riposto l’armeria sotto chiave. Sensi ko che si riscuotono di fronte a tanta schiettezza. Bianca è una popolana, con un lavoro non troppo dignitoso, un incidente di percorso lungo ben nove mesi… e sfacciata, troppo sfacciata e spontanea! Ma forse questo elemento è servito per creare quel connubio tra loro chiamato complicità. Un amore che nasce lentamente e con la stessa calma mette radici profonde. Bella la frase di Jeremy che dice più o meno, ho amato l’idea di voi come famiglia… e poi ha amato lei, di un amore che lo rendeva finalmente completo, dopo quarant’anni di vita. Il loro non è solo istinto… è un legame che dalla mente arriva al cuore, per passare in tutte le viscere e ricominciare daccapo, ricordando che loro, sono un tutt’uno e non parlo solo di Bianca e Jeremy. L’amore non c’entra niente con il Dna, l’amore è saper dare e saper ricevere, che si tratti di una nozione, di un gesto, di una carezza, di un consiglio… di un abbraccio o un bacio sulla fronte. L’amore ha mille sfaccettature e Laura le ha colte tutte in questo romanzo e ce ne ha mostrata una ad una, dandocene il significato, usando non solo le parole ma soprattutto il cuore. E’ vero, confermo, Jeremy è Laura. C’è bontà, insicurezza e piglio deciso in ognuno di loro. C’è la forza di un abbraccio e anche la battuta infelice… (credo che abbia pensato di portare la farfalla a guinzaglio quando era da me, ma ve la racconteremo!). C’è amore in ogni loro gesto… ed entrambi l’hanno trasmessa al lettore. Il mio prof direbbe 10 e lode, Sara P Grey ha detto 8 stelle, io non riesco neanche a contarle, come quelle cadute la notte di San Lorenzo, quando eravamo insieme! VVB “Zitto, sciocco industriale, è solo amore”
Questo romanzo ci racconta di un amore nato su fondamenta molto traballanti ma che decide di andare contro tutte le convenzioni sociali. Jeremy e Bianca sono le due facce della società inglese di metà ottocento. Jeremy fa parte della nuova classe borghese che sta nascendo grazie alla Rivoluzione Industriale, che fa muovere il Paese e che riesce a mescolarsi con la vecchia aristocrazia, piegandosi comunque ai dettami del Ton. Bianca è il popolo, quello che vive nei bassifondi, che nonostante il lavoro a malapena riesce ad arrivare alla fine della settimana. Quel popolo che si ammazza nelle fabbriche di quella borghesia che si arricchisce sulle loro spalle. La morte di Conrad, figlio di Jeremy, porterà con sé non solo lo scontro tra questi due mondi, ma la possibilità per Jeremy di amare di nuovo. Jeremy è un uomo tutto d'un pezzo, un Uomo di Ferro, dedito completamente alle sue locomotive e irragionevolmente fissato con i dettami dell'educazione della buona società. Bianca, al contrario, è la vita, la rivoluzione, la quintessenza della parità e dell'uguaglianza. Parla come un uomo, ragiona come un uomo ma è una splendida donna, con il peccato di essere nata dalla parte sbagliata di Londra. Jeremy non può credere a quello che sta facendo, ma per il bene di ciò che rimane di suo figlio decide di unirsi a Bianca. La sua idea di partenza è quella di uniformarsi al ton con un matrimonio di facciata. La caparbietà di Bianca, la sua spontaneità, la sua fiducia incrollabile in lui, però, faranno cambiare molto presto idea a Jeremy. Quello che non sanno però è che nuvole minacciose si avvicinano e rischieranno di rovinare il loro rapporto. Devo ammettere che ho trovato la prima parte di questo romanzo un po' lenta, tanto da farmi storcere il naso. (Continua sul blog)
RECENSIONE COMPLETA: https://leggimangiaviaggia.blogspot.c... VALUTAZIONE: ✭✭✭✭✭ È nella Londra di metà ottocento che si svolge e nasce una storia d'amore inizialmente impossibile, fuori dagli schemi e da i dogma che regnano sovrani in quell'epoca lontana, ma l'amore, come tutti noi sappiamo, non guarda in faccia niente e nessuno e quindi è libero di nascere in ogni dove e in ogni cuore, anche in quello più irreprensibile. Jeremy D'Ambray, ricco ingegnere e costruttore di locomotive, perde prematuramente il giovane figlio Conrad in maniera scandalosa, lo trovano infatti privo di vita in un bordello della città. Per Jeremy e per il suo buon nome è qualcosa di inconcepibile, l'uomo, vedovo da venti anni, ha sempre condotto una vita all'insegna dell'onesta e della rettitudine anche nella sfera sessuale. Tutto cambia quando conosce quella che sarà la madre di suo nipote, Bianca Noyer. La ragazza fa di tutto per nascondere la gravidanza a Jeremy ma il destino le rema contro.... La Recensione Completa la troverete sul nostro BLOG Alla Prossima Lettura L’AURA
Bello, travolgente, sorprendente. La lettura scorrevole, lo stile accattivante traggono in inganno. Il romanzo è tosto, corposo, impegnativo non solo sul piano emotivo, le emozioni si rincorrono come fossero sulle montagne russe, ma anche sul piano storico - sociale. È evidente che si tratta di un vittoriano sui generis. La buona società, quella imbellettata di regole e formalità, di eleganza e compostezza, aleggia nel contorno della cruda realtà di una borghesia che investe e specula sul progresso a scapito di una classe operaia che è al tempo stesso risorsa e impiccio. I temi che ne derivano sono estremamente attuali. I protagonisti sono realisticamente calati nel contesto storico-sociale con le loro contraddizioni e divergenze. Jeremy è un borghese arricchito, un ingegnere progettista di locomotive, vedovo, che ha fatto del suo lavoro il suo unico scopo anche se collateralmente gli ha consentito di scalare le vette sociali. Per formazione e per reddito si ritrova conformato alle austere norme sociali e comportamentali delle classi nobili, con un profondo senso dell'onore e del decoro. Il rigido contegno comincia a fratturarsi quando gli viene comunicato che l'unico figlio è deceduto in circostanze compromettenti, molto compromettenti. E la crisi si espande quando fortuitamente incontra Bianca, donna dei bassifondi, bella, arguta, determinata, che scopre essere incinta del figlio morto. Da qui si dipanano, esplodono e si rincorrono tutte le emozioni possibili, tristezza, gioia, strazio, soddisfazione, disperazione, sgomento, rabbia, frustrazione, amarezza, tenerezza... Vengono messi a nudo i lati peggiori e migliori dell'umanità. Personaggi che sembrano un'ancora sicura di positività si trasformano in esseri spregevoli, altri che suscitano da subito antipatia diventano preziosi alleati. Si arriva alla fine della lettura stremati, la soddisfazione per il lieto fine, che c'è perché è un romance, passa in secondo piano rispetto all'appagamento emotivo.
Questa autrice per me è una garanzia . Non ho mai dato un voto basso al suo lavoro, e anche questo non farà eccezione. È usuale per questa autrice dare vita a personaggi inusuali . Jeremy D'Ambray è un ingegnere di locomotive in una Londra vittoriana rigida e conformista che gli calza a pennello. Non ha titoli nobiliari (anche se ha natali nobili da parte di madre) la sua fortuna se l'è costruita investendo tutto sul suo lavoro e pochissimo nella sua vita privata. La morte del figlio in circostanze disonorevoli apre in lui una voragine silenziosa nella quale quando incontrerà e sposerà la bella Bianca comincerà a precipitare. Bianca Noyer è una bellissima popolana che Jeremy noterà piangere sulla tomba di suo figlio e che legherà a sé per onore convinto di poter sempre mantenere un distante contegno. Ma Bianca è passionale e per nulla disposta a rimanere nei confini imposti da Jeremy. La resa ai sentimenti sarà totale, ma per nulla facile e indolore, la storia si articolerà in maniera drammatica e inaspettata, spiazzando. Una storia pregevole anche stilisticamente, se un difetto voglio trovare forse nella parte finale dove forse avrei voluto più spiegazioni e un break meno deciso al flusso di sentimenti e da probabilmente da un pov differente. Comunque un buonissimo lavoro. ⭐️⭐️⭐️⭐️1/2
Non pensavo che questo fosse possibile, ma stavolta non posso dare a Laura 5⭐️ Il mio io di fan accanita della scrittrice si sta flagellando sulla via di Damasco, ma stavolta la ciambella non è riuscita con il buco. Ho trovato alcune tematiche del romanzo interessantissime (il rapporto padre figlio tra Jeremy e Conrad problematico, il rimpianto e il tentativo di tornare a vivere), ma altre cose non mi sono piaciute (Bianca è partita cazzutissima ma si è involuta a mio avviso) Stavolta e per la prima volta ho fatto fatica con il volume delle pagine… Scusami Laura. 💔
Appena finito di leggerlo e sono ancora molto arrabbiata con Walter, per non parlare di quel... ma no spoiler quindi... ho amato Max, Bianca e Jeremy infinitamente e se avessi potuto sarei andata a difenderli a spada tratta. Una bella lettura!
Una storia difficile, scandalosa trattata con infinita sensibilità e tenerezza.
Succedono eventi tragici dall’inizio alla fine ma servono solo a far percepire la grandezza dell’amore in questa storia, quello di coppia e quello genitoriale per figli concepiti o adottati.
600 pagine che scorrono via tranquille e personaggi e dialoghi che rendono la lettura piacevole e originale. scrivere un romance in costume avrà pure dei paletti insiti nella struttura ma bisogna sempre vedere COME ci si arriva a quei paletti..
Lei: Bianca Noyer, giovane donna che vive in povertà, l’unica amica di Lui. Lui: Jeremy d'Ambray, Capo Ingegnere, vive solo per il lavoro, e soprattutto mettendo da parte tutti gli affetti. Ammetto, senza vergognarmi, che appena ho letto capo ingegnere, il mio cuore ha fatto un piccolo balzo. Finalmente posso empatizzare con la mia categoria! :) quindi sì, sono di parte. Ma fidatevi, Jeremy d'Ambray conquisterà anche voi. Con questa recensione non voglio parlarvi della storia d’amore che si creerà tra questi due personaggi davvero belli. Ma soprattutto voglio concentrarmi su quello che mi hanno dato: tanta, ma tanta dolcezza. Con entrambi sono riuscita a sentire come se la loro solitudine fosse la mia. Come se il loro dolore fosse il mio quando anche io mi sono sentita sola nel corso della mia vita. Non so spiegarvi davvero, ma la capacità di Laura di descrivere e far interagire questi due personaggi mi ha davvero presa. Mi sono ritrovata alla fine del libro senza neanche rendermene conto. Ma non vi negherò un velo di malinconia che mi ha colpita. Perché a volte per quanto la vita possa essere ricca e piena, si è sempre un po’ soli. Ma non travisate le mie parole, non sarà un romanzo pieno di tristezza e solitudine, anzi! Alla fine il fattore comune sarà l’amore; l’unico che potrà davvero cambiare quell’ingegnere così chiuso nel suo guscio da non sembrare normale. Cosa posso dirvi? Leggetelo.. davvero questo romanzo merita il vostro tempo, e soprattutto vi meritate Jeremy e Bianca. Sinceramente non voglio svelarvi nulla, non voglio togliervi il piacere di emozionarvi senza influenze.
La narrazione è semplice, scorrevole ma talmente intensa da lasciarti senza fiato: ogni singolo momento vissuto dai protagonisti è scandito con parole decise, dure, vere che a primo impatto ti fanno capire che non si è dinanzi ad un romance leggero e “frivolo”. Qui le vite dei protagonisti vengono messe a dura prova, gli animi spesso vengono piegati, incrinati dalle difficoltà che l’esistenza ci propina. Hanno paura, paura di soccombere in un profondo tunnel oscuro, paura di errare nelle scelte, paura di lasciarsi andare, paura di amare. Ma contro tutto e tutti ci spiazzano, ci sbattono in faccia la loro voglia di rivalsa, di felicità, che alla fine arriva. Dopo tanta difficoltà c’è e, diamine, ha il sapore di libertà. Laura Nottari è al suo secondo romanzo – ed io sto leggendo il suo precedente – ma con una bravura disarmante ti cattura e ti ammazza in due secondi. Non potete capire, o forse si quando lo leggerete, come io sia rimasta letteralmente e fisicamente in apnea negli ultimi capitoli. L’ansia, la preoccupazione, le lacrime che sgorgavano a fiumi senza riserve dai miei occhi sono la cosa più devastante e bella che un lettore possa provare. E quindi, cara Laura, grazie.
Regency stupendo!! L'inizio di questo romanzo è cupo e grigio come il clima londinese. Un funerale, la perdita di un figlio, lo scandalo, il rimorso. Ma ben presto si intravede uno spiraglio di luce in tutto questo buio. Questo spiraglio prende il nome di Bianca. Jeremy e Bianca, due vite agli antipodi, due caratteri completamente opposti. Due vite destinate a fondersi. Una passione nata per errore, ma che di sbagliato in realtà non ha niente. Rimarrete incollati alle pagine fino alla fine. Quando la realtà di due mondi diversi tornerà a galla, soffrirete con Bianca senza capire come comportarvi se foste nei suoi panni. Ignorare le differenze e cavalcare l'onda dell'amore, o farsi da parte per non rovinare un avvenire luminoso negli affari? In questo regency non troverete la classica storia d'amore, qui c'è in ballo molto di più. Tra le pagine troverete speranza e passione certo, ma anche ingiustizie, ricatti, nuove e vecchie amicizie (alcune da troncare all'istante!) e sicuramente una situazione decisamente assurda, un po' in stile Beautiful. Un romanzo speciale con protagonisti speciali, personaggi secondari ironici e indimenticabili, una storia unica e originale da divorare e che non potete farvi sfuggire.
Recensione completa sul blog Pieces of Paper Hearts
Mi sono innamorata di Jeremy! Uno dei protagonisti maschili più belli in assoluto, bello nel senso di persona stupenda, uno che ha una marcia in più, paziente, generoso, che passa sopra alle cose inutili e stupide, che valuta le cose davvero importanti.
La Nottari sa sempre distinguersi con storie diverse dalle solite. Questa non è come altre leggere, non è un libro da spiaggia, è un romanzo che va letto, capito e apprezzato per ciò che è. Mi è piaciuto e mi ha colpita per le vicissitudini che racconta dei protagonisti.