Ero solo una ragazzina quando Stephen Holland, il più grande esperto al mondo di linguaggio del corpo, mi ha salvato la vita. Con i suoi studi mi ha dato un appiglio quando mi sentivo persa e ha reso le emozioni la mia arma. È grazie a lui se sono diventata una lie detector. Scovo la verità scritta sul volto di ogni persona, nei gesti, nei silenzi, nelle contraddizioni. Sono una macchina della verità. E oggi finalmente ho la possibilità di realizzare il mio sogno: far parte della Holland Investigation Agency per lavorare al fianco del dottor Holland e aiutarlo a risolvere casi considerati impossibili. Potete capire la mia delusione quando scopro che il mio eroe è in realtà un robot presuntuoso che ha rinunciato a provare qualunque tipo di emozione e che non esita un attimo a dirmi che questo lavoro potrebbe schiacciarmi. Ritiene che la mia umanità mi renda debole. Io però so che questo è il mio posto. Sono nata per essere qui e ho intenzione di dimostrarlo. Soprattutto a lui. Tuttavia, ogni volta che sono in sua presenza, i suoi occhi sembrano parlarmi attraverso un linguaggio che supera le parole, un sussurro di emozioni che va oltre ogni verità. Dovrei stargli lontana, perché uno sguardo non dovrebbe avere tanto potere, ma non voglio. Perché, nonostante tutto, Stephen Holland è anche la prima persona ad avermi vista davvero. È quell’evento che sembra dare un senso a tutto il resto. Il mio evento sincrono.
“«Non è mai stato difficile per te poter vedere tutto ed essere invisibile?» Stephen scuote la testa e la mano libera si avvicina al mio viso, sistemandomi una ciocca di capelli dietro l’orecchio. Nei suoi occhi c’è tutto, ogni emozione esistente nel mondo. «Io ti vedo, Megara» afferma con voce imponente come il suo corpo. «Ti ho sempre vista.»”
Deborah P. Cumberbatch è sempre stata dipendente da tre elementi: caffè, pizza e libri.
Lettrice compulsiva, è ossessionata dalle parole e dalla magia che possono creare con il loro semplice intrecciarsi: ha un amore incondizionato per qualunque buon libro, sono sempre stati un porto sicuro in mezzo al caos della vita. La lettura e la scrittura hanno sempre avuto il sapore di casa per lei. Il suo modo per respirare.
Cresciuta con la Disney, ha fatto suo il mantra del creatore di universi che le ha insegnato a nonarrendersi mai: “Se puoi sognarlo, puoi farlo. Ricorda sempre che questa intera avventura è partita
«Li hai cercati e te li sei fatti spedire per me?» «Sì, Megara» risponde con tono fermo e sicuro. «Perché?» Lo guardo finalmente negli occhi e muoio e rinasco in quello sguardo, in quel colore, in quei pensieri, in quelle emozioni. «Perché inizio a credere che non ci sia niente che non farei per te.»
Ed ecco a voi il Dottor Stephen Holland, signore e signori. 💙
Ubi tu è il primo romanzo della dilogia d'esordio di Deborah P. Cumberbatch che ammetto di essermi persa all'epoca. Mesi fa avevo letto la trama e ne ero rimasta affascinata, ma non avevo fatto in tempo ad iniziarla perché era stata ritirata per dare ai libri una nuova bellissima veste.
Lui è il Dottor Stephen Holland, 37 anni, un luminare dell'analisi comportamentale. Infatti in ambito investigativo, attraverso le micro espressioni del viso o del corpo, è in grado di capire se un sospettato stia dicendo la verità o meno. E non a caso è a capo della Holland Investigation Agency con suo fratello Thomas, uno psicologo. Ma Stephen è anche il papà di una splendida fatina di 5 anni, Lily, che vi ruberà il cuore per la sua dolcezza.
Lei è Megara De Medici, 24 anni di origini napoletane, una ragazza che scappa a Londra dopo una spiacevole scoperta, ma soprattutto per inseguire il suo sogno: entrare a far parte del team di Stephen, suo mito fin da ragazzina, verso cui prova un'ammirazione immensa. Non ha un buon rapporto con i suoi genitori, tranne che con suo padre, ma a Londra ha la sua famiglia scelta col cuore che comprende le sue coinquiline, i relativi partner ed il piccolo e tenero Alex, che con Lily saranno un concentrato di bellezza. Una famiglia che ciascuno di noi dovrebbe avere per non sentirsi solo. Nel tempo libero pratica kickboxing e mi è piaciuto tantissimo questo suo lato combattivo che si riflette nella sua personalità ed in alcuni momenti di tensione nella storia. È veramente una ragazza con gli attributi! Ho adorato tanto Meggy per la sua forza, il suo coraggio sul lavoro, ma soprattutto di ricominciare dopo quello che ha scoperto. Ho adorato anche la sua dolcezza verso i bambini, la comprensione, il supporto e l'empatia verso gli amici. Ha anche i suoi lati più fragili, di insicurezze e un dolore che lasciato il segno tanto da non volere più relazioni, ma solo sesso per non pensare.
Che dirvi, io spero davvero di riuscire a farvi capire quanto io abbia amato questo romanzo. Non mi sarei mai voluta staccare dalle pagine e quando non potevo leggere pensavo alla storia. Nonostante la sua mole, la lettura non mi è apparsa per nulla pesante, perché Deborah con la sua scrittura ed i suoi intrecci è riuscita ad assorbirmi completamente! Le due parti, quella investigativa e romance, sono assolutamente calibrate, amalgamate e coinvolgenti. La parte dell'analisi comportamentale verte su alcuni casi su cui Stephen, Megara e tutto il team devono indagare e io ci sguazzo quando di tratta di indagare! Mi sembrava di essere in una puntata della serie The Mentalist! Volevo capire anche io se effettivamente il sospettato fosse il colpevole, attraverso le nozioni di cinesica e di psicologia super interessanti che Deborah immette nella storia. A proposito, veramente complimenti a lei per il lavoro approfondito che ha fatto su questi argomenti, che non sono proprio semplici, anzi!
La parte romance non è stata come me l'aspettavo per alcuni versi (l'autrice sa a cosa mi riferisco 😂) ma Stephen e Megara fanno scintille. Lui è così imperturbabile non esprimendo nessun sentimento. L'unica che lo rende più umano è la sua piccola Lily. Sembra che nulla lo scalfisca, che Megara gli sia indifferente, quando in realtà coglie ogni minimo gesto ed emozione della ragazza. Lei è l'esatto opposto, il suo viso è un libro aperto e questo comportamento di Stephen ogni tanto la destabilizza. Ma con il tempo lei sarà l'unica a vederlo davvero, a vedere i minimi cambiamenti del viso di Stephen. A vedere le prime crepe nel suo muro e a conoscere il vero Stephen che è un uomo dolce, protettivo, rispettoso e passionale. Un uomo che la stima davvero, che ha fiducia nelle sue capacità, che la supporta e la aiuta a crescere nel lavoro. Insomma Stephen è tutto il contrario di quello che sembra.
«Megara?» «Sì?» sussurro. «La prima volta che ti ho visto, dopo che mi avevi mandato a quel paese.» «Cosa?» domando, perplessa. «È stata quella la prima volta in cui ti ho sorriso sinceramente.»
La loro connessione è talmente potente che si parlano con gli occhi escludendo tutti al di fuori della loro bolla. Il loro rapporto è uno slow burn, nasce con qualche incomprensione e cuocerà a fuoco molto lento. Infatti, prima che accada qualcosa di concreto bisogna aspettare un po', ma vi assicuro che l'attrazione la sentirete sfrigolare dalle pagine fino alla vostra pelle. Non vi nascondo che in alcune scene ho avuto davvero i brividi e una presa allo stomaco. Anelerete i loro sguardi, i loro tocchi, le loro conversazioni e un loro bacio. E quando finalmente l'integerrimo dottor Holland si lascerà andare, vi scioglierà del tutto e vi lascerà liquefatte al suolo. Per la sua passione nelle scene erotiche, ma soprattutto per i gesti e le frasi da batticuore che rivolge a Megara, la "sua emozione".
«Tu sei una maledetta emozione, Megara.» «Un’emozione?» domando, perplessa. Sembra quasi un’offesa. «Sì, l’unica che non riesco a controllare. Rabbia, paura, gioia, tristezza, sorpresa, colpa, vergogna… sono semplici, prevedibili, sistematiche. Ma tu…» scuote la testa, «sei diventata un’emozione, la mia emozione, e non so se riesco a controllarti. Né se lo voglio.»
Il romanzo è raccontato tutto dal punto di vista di Megara e solitamente mi manca il pov del protagonista maschile ma in questo caso non è successo, anzi, la mia cotta per Stephen Holland è solo che cresciuta nel corso della storia. E poi garantisco che le sue frasi e le sue azioni parlano per lui! Gli ultimi capitoli vi lasceranno nel panico, ma meno male che il secondo è già nelle mie mani!
Ringrazio tantissimo Deborah, era da tempo che un libro non mi prendesse così tanto il cuore da fare le notti insonni e non volermi più staccare. Ero affamata di questo romanzo, se non ci fosse stato un secondo volume non avrei mai voluto finirlo per non lasciarli andare. È proprio una bellissima sensazione. Spero anche che Deborah prima o poi torni a scrivere questo genere perché è veramente brava!
Insomma, se non lo avete ancora fatto leggetelo!! Ah, ma vi ho detto che il dottor Holland ha le sembianze di Henry Cavill e pratica anche pugilato? Dovrebbe bastarvi questo a convincervi!
Quanto è importante il linguaggio non verbale nella nostra vita quotidiana? In realtà, per gli esseri umani è fondamentale, ma la maggior parte di noi non sa cogliere tutti i micro segnali che esso veicola. Esistono però alcune persone che possiamo definire “elette”, conosciute come i “lie detector”.
Ecco, immaginate di avere a che fare con una persona che sa sempre se quello che dite è vero, se siete sinceri, se siete a disagio o, peggio, se ne siete attratti.
La nostra protagonista Megara De Medici, è in grado di farlo.
Megara è una napoletana trapiantata a Londra, che odia il loro brodo che spacciano per caffè, che ha un bagaglio di dolore che porta con se, ma che è riuscita a costruirsi una famiglia fatta di amici, quelle famiglie che ti scegli e che non ti abbandonano.
Stephen Holland è un vero genio, sa nascondere le emozioni che prova in modo perfetto, ma non di meno anche lui ha il suo carico di sofferenze, e una figlia super adorabile.
Ma come ci si approccia al proprio idolo? Bella domanda, soprattutto se sembra essere un perfetto stronzo.
Il loro rapporto si dipana nella storia, in modo fluido e senza strappi, permettendoci la conoscenza di molti aspetti di entrambi. Inoltre, ho apprezzato tanto che lei non sia caduta come una “pera cotta” dopo due pagine sul bel dottore, anche se sfido chiunque a non volerlo fare.
Megara è un bel personaggio che ha un suo percorso e una sua crescita, così come Stephen, anche se il pov singolo né limita la conoscenza. Lo possiamo comunque apprezzare nelle interazioni con il fratello Thomas, con la figlia Lily e con Megara stessa. Molto ben fatti i personaggi secondari che ruotano intorno ai protagonisti, così come l’attenzione agli aspetti psicologici e a quelli riguardati la cinesica, spiegati nei casi che vengono seguiti nel libro e che permettono al lettore, profano dell’argomento, di capire e immedesimarsi.
Lo stile dell’autrice è fluido e a tratti elegante, purtroppo la lettura viene bloccata in certi punti a causa delle troppe ripetizioni degli stessi concetti o delle stesse frasi. Le caratterizzazioni sono ben riuscite e il finale è una bella botta per lo spirito che fa venire voglia di leggere il secondo libro di corsa! Molto carine anche le citazioni dei cartoni animati della Disney. Il libro mi è piaciuto? Assolutamente sì, anche perché esce dagli schemi del classico romance, perciò ve ne consiglio assolutamente la lettura!
Prendere tra le mani un libro di questa autrice è come entrarci dentro e vivere tutte le avventure dei suoi personaggi con la consapevolezza che avvertirò ogni singolo sentimento che vivranno. A maggior ragione in questo caso specifico in cui si parla di linguaggio non verbale e dove tutto gira intorno alle microespressioni del nostro corpo. Sì, questo libro mi ha introdotto ad una disciplina piena di fascino tanto da spingermi a saperne ancora di più nonostante l’autrice ne parli in modo molto ampio.
Megara De Medici e Stephen Holland, i protagonisti di questo primo libro della serie sono dei lie detectors, ovvero leggono le espressioni del nostro corpo per scoprire se diciamo o meno la verità. Affascinante vero? Beh, per me sarebbe bellissimo poter capire cosa pensa davvero la persona che ho di fronte, perché anche coloro che pensiamo di conoscere, consciamente o meno, hanno qualcosa da nasconderci.
Megara è una giovane napoletana trapiantata a Londra da qualche anno, ha voluto allontanarsi dalla famiglia natale a causa dei rapporti non proprio pacifici con la propria famiglia, ma a Londra ha trovato tutto quello che aveva sempre sognato, non solo una famiglia composta da generosi amici ma anche tentare di entrare a far parte della Holland Investigation Agency. Lei in quell’agenzia vuole entrare non solo perché adora scoprire la verità e così aiutare chi ne ha bisogno ma anche perché quella è l’agenzia creata da Stephen Holland, il massimo conoscitore di questa disciplina nonché suo idolo fin da quando era una ragazzina. Il primo incontro con il suo idolo, però, non si svolge come lei ha sempre sperato, Stephen, infatti, è una persona dallo sguardo granitico, sul suo viso non si scorge un’espressione nemmeno a pagarla, eppure, nonostante quello che si aspettava Megara viene assunta per diventare il suo braccio destro.
Stephen Holland, è un uomo che si è costruito da solo, pezzo dopo pezzo, ha imparato a decifrare le espressioni altrui e a nascondere alla perfezione le sue. È enigmatico, raramente sorride e quando lo fa bisogna essere molto attenti per percepirlo. É un uomo molto misterioso ma è anche un padre che si scioglie come neve al sole per un sorriso della sua bambina. Ha creato un impero insieme al fratello e ora ha bisogno di qualcuno di simile a lui per essere coadiuvato in alcuni casi e, nonostante quello che ha sempre pensato di come avrebbe dovuto essere un suo stretto collaboratore sceglie Megara che, con il suo viso che illumina il mondo e la sua empatia, è l’esatto opposto di lui.
Giorno dopo giorno, un caso difficile dopo l’altro, tra i due sembra nascere qualcosa, di certo da parte di Megara non è più solo una semplice adorazione verso il suo mito ma Stephane è un tipo enigmatico, un giorno da e il successivo toglie e questo destabilizza la giovane che però è una combattente che non si arrende facilmente. Ehhh, ci sarà da sospirare molto ma credetemi ne vale la pena. Ho adorata la parte investigativa di questo libro, cercare di capire qualcosa solo dalla gestualità è stato veramente entusiasmante. È una lettura intrigante sotto molti punti di vista, c’è la curiosità di scoprire chi è la vittima e chi è il carnefice nei casi che seguono ma anche cosa nascondono entrambi i protagonisti. Non c‘è un attimo di respiro, quindi difficilmente ci si annoia. Devo confessare che avevo letto questo romanzo già durante la prima pubblicazione molto più corposa e mi ha fatto piacere rileggerlo di nuovo in questa nuova veste dove non ha perso nemmeno un grammo della fascinazione che mi aveva provocato la prima lettura.
Una lettura stupenda con il giusto mix di amore, passione, originalità, mistero e tanta ma proprio tanta solarità che esplode in primis dalla bella Megara e poi da tutta la sua pazza famiglia acquisita. Stupendi tutti i personaggi secondari senza di loro il libro non avrebbe avuto lo stesso effetto su di me.
Mi sento solo di dirvi che la storia non finisce qui ma prosegue con un secondo libro dove non ci sarà solo la voce di Megara a narrare la storia ma anche quella di Stephen di cui spero di scoprire presto i segreti.
Un consiglio, fatevi travolgere da questa storia e da tutti i suoi personaggi, vi rimarranno nel cuore come è successo a me.
Quanto sono stata stupida!! È questo che mi sono ripetuta più e più volte durante la lettura di questi bellissimi libri, vi starete chiedendo perché? Beh! Dovete sapere che è da tanto che avevo messo in lista questa dilogia di Deborah, ma non so perché qualcosa mi ha sempre frenata, c'era sempre un motivo per rimandare, non trovavo mai l'input giusto per iniziare, rimandavo sempre a favore di altre letture, poi Deborah mi ha dato l'opportunità di poter collaborare e finalmente è arrivato il momento anche per me di conoscere Stephen e la sua piccola Volpe.
Inizialmente non era mia intenzione scrivere un unica recensione; non l'ho mai fatto prima d'ora, ma onestamente non appena ho finito il primo libro ho capito che se avessi scritto le recensioni separatamente inevitabilmente avrei rischiato di fare spoiler e inoltre questo è un libro dove non è ammessa la più piccola distrazione. Quindi senza perdere tempo mi sono immersa nella lettura del secondo volume constatando di aver fatto la scelta più giusta, perché ho capito che sono poche le cose che si possono svelare. La storia è talmente complessa, intrigante e piena di colpi di scena che non potevo rischiare di dire qualcosa in più. Sarebbe stato un peccato mortale. Quindi mi limiterò solo a descrivere i personaggi,per il resto, lascio che siate voi a scoprirlo e, vi assicuro che non tutto è come sembra e a tutto ci sarà una spiegazione.
«Sei un libro chiuso, sigillato, nascosto in una cassaforte gettata in mare persino, ma in qualche modo lo so.»
Megara De Medici ha un dono, sin da ragazzina ha imparato a leggere le emozioni scritte sul volto delle persone, nei gesti, nei silenzi, nelle contraddizioni, e scoprire quale sia la verità meglio di una macchina della verità.
Diventata adulta riesce a realizzare il suo sogno di diventare una "Lie detector" ed entrare a far parte della "Holland Investigation Agency" lavorando a fianco dell’uomo che indirettamente le ha salvato la vita;il più grande esperto di linguaggio paraverbale, non verbale, e di cinesica, Stephen Holland.
Stephen Holland è un esperto nel suo campo, legge le emozioni sul volto delle persone, ma altrettanto abilmente riesce a nascondere le sue di emozioni, tranne quando si trova in compagnia della piccola Lily, l'unica con cui riesce a sorridere.
Un personaggio complesso, enigmatico, un robot privo di qualunque emozione. Solo i suoi occhi di un profondo blu riescono a far trasparire quello che cerca di nascondere, attraverso un linguaggio che supera le parole, un sussurro di emozioni che va oltre ogni verità.
Nonostante la sua armatura e i suoi silenzi ho imparato a conoscerlo, entrandomi nel cuore e, coi suoi sguardi cupi e freddi e il suo fascino misterioso è riuscito a farmi innamore.
«La mia certezza è che adesso, in questo momento, non vorrei essere in nessun altro posto che qui. Con te e Lily. A vedere un cartone mentre il mondo resta là fuori. È un buon inizio, dottoressa De Medici?»
L'autrice è stata bravissima non solo a mantenere vivo l'interesse sulla storia per via dei casi che Megara e Stephen devono risolvere ma anche sul mistero che avvolge le vite dei nostri protagonisti rendendo la lettura intrigante, coinvolgente e adrenalinica al punto da perderci il sonno, perché si, non vi nego che ho fatto notte pur di leggere e scoprire ciò che si nascondeva tra le pagine.
I temi trattati sono tutti di forte impatto emotivo, descritti in maniera talmente dettagliata da far capire che l'autrice ha una profonda conoscenza della materia e ha compiuto uno studio molto accurato, la cinesica mi ha sempre affascinato, guardavo una serie televisiva che si basava su questa teoria e leggerlo in un libro l'ho trovato molto originale.
«Non appena ti ho vista, io ho ricominciato a sentire tutto. Tu sei tutto quello che crea emozioni, Megara De Medici, anche quando una persona non vorrebbe provarle. E ti ho odiato per questo, ma amarti è stato inevitabile. Amarti è l’unica cosa giusta che ho fatto da molto tempo.»
Per quanto riguarda i personaggi secondari li ho amati tutti e tutti sono stati fondamentali per la storia, dalla famiglia acquisita di Megara, Sarah e Tara coi rispettivi compagni Jinxi e Lucas e il piccolo Alex, una menzione speciale va al fratello di Stephen, Thomas un amico e fratello che tutti vorremmo al nostro fianco e poi la piccola Lily, quanto l'ho amata, ho riso e ho pianto quanto e più di Megara ogni volta che interveniva con la sua vocina da furbetta, perché si, l'ho sentita, ho percepita la sua dolcezza come se fossi anche io parte integrante della storia.
Non so se sono riuscita ad esprimere a pieno la bellezza di questo libro, l'intensità delle emozioni che ho provato per tutto il tempo e il vuoto che mi è rimasto nel cuore non appena sono arrivata a leggere la parole fine, vi basti sapere che ho riletto gli ultimi capitoli perché non ne avevo ancora abbastanza (e io non lo faccio mai, una volta terminato un libro passo subito al prossimo senza girarmi mai indietro) però lasciare andare Megara e Stephen e come dire addio ad un familiare con la consapevolezza di non rivederlo più.
Ubi Tu e Ibi Eco sono Megara e Stephen due unità distinte, eppure non si può immaginare l’uno senza l’altro. Sono la sincronicità, la legge delle coincidenze.
PS.
Mi manca già questa pazza famiglia perciò non vedo l'ora di leggere la storia su Jax e poterli ritrovare di nuovo tutti insieme.
PPS.
Per quanto riguarda il caffè, la penso come Megara 😅😅 soffro sempre per la sua mancanza ogni volta che vado in Inghilterra a trovare i miei figli, quella è acqua sporca zuccherata e spesso bruciata, 🤮🤮 quindi anche io come lei opto per la cioccolata quando vado a trovarli. 😜😜
Ubi tu, sei la mia emozione di Deborah P. Cumberbatch, contemporary romance, e primo volume della dilogia “Lie detectors”, pubblicato in self publishing lo scorso 12 luglio.
Quattro sono state le emozioni che hanno accompagnato la lettura di “Ubi tu”. Perché il bipolarismo, il mio intendo, ultimamente è un po’ sottovalutato.
Partiamo dallo sgomento: non dovevo leggere io questo romanzo. Lo sapete, mi sento assolutamente a mio agio quando i protagonisti dei libri vengono barbaramente trucidati, e ritrovarmi con un romance di 700 pagine è stata una botta non indifferente. Poi sono passata alla gioia, incontenibile, quando mi sono accorta di chi ha editato questo libro: Mandy Moon è l’eccellenza assoluta nel campo delle correzioni, ho capito in quel momento che avrei avuto tra le mani un prodotto perfetto e senza errori. Leggendo è sopraggiunta la paranoia, non conoscevo il campo della cinesica, non sapevo che esistono professionisti in grado di registrare e percepire ogni singola espressione del viso, il linguaggio del corpo. Questa scoperta mi ha permesso di controllare non solo le mie smorfie allo specchio, ma di avere anche la presunzione di capire ogni singolo cenno o sguardo della gente che mi circondava. E infine è arrivata la Lorella adolescente e fangirl, quella che non ricordava più che cosa significasse sospirare, dare le craniate al muro per la frustrazione, quella che ha messo in stand-by la sua vita per due giorni, perché la priorità era leggere e sognare, e continuare a ripetere ad ogni capitolo: ma quanto caspita è brava Deborah P. Cumberbatch?
Perché questo è un romance fuori da ogni schema, non ho mai letto nulla del genere, una storia completa e ipnotica che racchiude in sé caratteristiche del romance contemporaneo, mescolate sapientemente ad elementi psicologici. E ricordate quelle 700 pagine che mi erano sembrate una punizione divina? Ecco, posso assicurarvi che non vi renderete conto della velocità con cui scorrono per quanto la storia è bella, appassionante e intrigante.
Megara DeMedici è una psicologa comportamentista con una specializzazione in cinestetica, napoletana di origine è cresciuta inseguendo il sogno di lavorare a fianco dell’uomo che, a suo dire, le ha salvato la vita quando era più giovane: Stephen Holland, il più grande esperto al mondo di cinestetica e mimica facciale. Per questo, terminati gli studi si trasferisce a Londra dove ha sede la Holland Investigation Agency. Lei è una lie detector, riesce a scovare le contraddizioni e le bugie sul volto della gente, attraverso le espressioni, la mimica facciale e il linguaggio del corpo. Stephen Holland gestisce la sede di Londra dell’agenzia investigativa insieme al fratello Thomas.
“Gli esseri umani hanno quarantatré muscoli facciali, la cui combinazione può dar vita a più di diecimila emozioni diverse, ognuna delle quali ha una sua espressione. La mimica segnala infatti sfumature e sottigliezze che il linguaggio non riesce a fissare in vocaboli.
Non solo siamo capaci di produrre migliaia di espressioni, ma gli esseri umani sembrano avere una particolare predilezione per le microespressioni: esse durano meno di un quarto di secondo, ma sono mimiche emotive complete, a tutto viso, che rivelano pienamente un’emozione nascosta.
Ed è lì che entriamo in azione noi.”
Grande è la delusione quando scopre che l’uomo che è stato il suo mito fin dalla giovane età, colui che con i suoi studi e i suoi libri le ha permesso di uscire dal guscio della solitudine, colui che le ha fatto stravolgere la vita, in una città lontana da casa, è in realtà un uomo vuoto e privo di emozioni. Al contrario, Megara è empatica, non riesce a nascondere nessuna emozione, pur sapendo che questo potrebbe nuocerle per il tipo di lavoro che svolge, ma è più forte di lei, non può evitare di farsi coinvolgere dai casi che segue. Le sue emozioni sono un’arma a doppio taglio, non le permettono quella freddezza necessaria per affrontare situazioni spinose al lavoro. Stephen invece ci riesce benissimo, non prova nulla, nessuna espressione, nulla sembra scalfirlo. E nonostante questa freddezza, la ragazza se ne sente terribilmente attratta. Ma che cosa nasconde realmente Stephen? Che cosa c’è dietro tanta fredda indifferenza? L’uomo sta crescendo da solo la figlia Lily, dopo essere rimasto vedovo, e quando interagisce con la bambina si anima e lascia intravedere quei colori che sembrano mancare nella sua anima. Ma pian piano si aprirà anche con Megara, le permetterà di entrare nel suo mondo, nel suo privato, le regalerà una parte di sé che teneva chiusa a chiave.
“«Tu sei una maledetta emozione, Megara.» Pare non avermi nemmeno sentita.
«Un’emozione?» domando, perplessa. Sembra quasi un’offesa.
«Sì, l’unica che non riesco a controllare. Rabbia, paura, gioia, tristezza, sorpresa, colpa, vergogna… sono semplici, prevedibili, sistematiche. Ma tu…» scuote la testa, «sei diventata un’emozione, la mia emozione, e non so se riesco a controllarti. Né se lo voglio.»”
Che cos’altro aggiungere? Ho amato alla follia questo libro, non credevo fosse possibile, mi cospargo il capo di cenere perché non mi aspettavo tutto questo calderone di emozioni belle, positive, colorate. Deborah ci consegna un romanzo perfetto sotto ogni punto di vista, accurato nelle descrizioni, stilisticamente ben scritto e inusuale per il tipo di storia che, aggiungerei, è particolarmente originale per il tema trattato. Ho apprezzato il personaggio di Megara, la sua solarità, la sua determinazione nel raggiungere gli obiettivi prefissati e la capacità di interagire con Stephen che, al contrario, sembra un ghiacciolo, un guscio vuoto. Ben delineati e funzionali alla storia i personaggi secondari e comprimari. Una particolare menzione a Thomas, il fratello di Stephen: l’ho adorato, ho sofferto con lui ma ho anche gioito quando la sua storyline si risolve nel migliore dei modi. Belli i casi delineati, gli elementi psicologici ben descritti e con cognizione di causa. Deborah conosce bene la materia, e si vede. Nulla è lasciato al caso. C’è tanto studio e lavoro dietro la stesura di “Ubi tu” e, quando le autrici scrivono così, è un piacere lasciarsi trascinare dalle loro storie. Su Stephen il mio cinismo cronico prende il sopravvento: diciamocelo chiaramente, uomini in grado di leggere ogni singola emozione in una donna solo nei libri di fantascienza. Però è innegabile il suo fascino, resterete ipnotizzate da lui. Sul finale mi sento in dovere di consigliare di mettere in sicurezza i vostri lettori ebook perché, ve lo dico , io il mio Kindle l’ho lanciato contro il muro. Non mi aspettavo un simile cliffhanger, continuavo a girare smarrita per casa chiedendomi che cosa sarebbe successo dopo e pregando in silenzio che Deborah avesse già concluso la stesura del seguito. Perché arriverà presto la seconda parte di questa dilogia, vero?
Questo libro parte già con un grande punto a suo favore: l'originalità. 'Ubi tu' infatti è una storia nuova ed originale, ben lontana dal solito pur se ha in sé, come giusto che sia, alcuni degli aspetti tipici dei Contemporary Romance o dei Romance in generale. Megara e Stephen hanno saputo rapirmi fin dalle prime pagine e, devo ammetterlo, mi sono tuffata nella lettura con estrema naturalezza entrando subito in sintonia con la storia e i suoi protagonisti. Attraverso gli occhi di Megara ho conosciuto Stephen, l'uomo che da sempre ammira e che senza saperlo l'ha salvata; grazie a lui infatti la ragazza ha trovato la sua strada ed ispirazione riuscendo a superare dei momenti molto difficili della sua vita. L'ha sempre visto come un eroe, lontano ed irraggiungibile, ma è quando finalmente lo conosce davvero che scopre quanto sia in realtà diverso da ciò che aveva sempre immaginato. Bello sicuramente ma vuoto più di quel che credeva, immune ad ogni tipo di emozione ed estraneo ai sentimenti al di fuori dell'ambito lavorativo. Per Stephen, lasciarsi distrarre da tutto ciò che non è logico e razionale è un grande errore ed è grazie al suo sangue freddo che è il migliore nel suo campo. Ma questo suo modo di vivere lo ha portato a vivere una vita vuota e solitaria. Quando Megara e Stephen si incontrano però tutto cambia ed ogni loro convinzione viene meno: e se avessero sempre vissuto in attesa di quel momento?! Gli incidenti di percorso non mancheranno ovviamente e le cose non saranno per nulla semplici.
"Nei suoi occhi c’è tutto, ogni emozione esistente nel mondo mi investe, implorandomi di leggerla prima che sia tardi. «Io ti vedo, Megara» afferma con voce imponente come il suo corpo. «Ti ho sempre vista» aggiunge con dolcezza. Vorrei dirgli che anch’io l’ho sempre visto, prima ancora di conoscerlo, prima ancora che i miei occhi incrociassero i suoi, ma me ne resto lì, in silenzio, trattenendo il respiro. Non gli dico nemmeno che le sue parole hanno appena cambiato la mia vita."
I due sono molto diversi, agli opposti direi, eppure pagina dopo pagina scopriamo quanto si completino a vicenda. Entrambi sono molto di più di quel che sembrano e al di là della maschera che indossano di fronte agli altri nascondono tanto altro. Insieme sembrano sbagliati, un errore madornale, eppure al tempo stesso tutto sembra perfetto. Perché Megara, accanto a Stephen, sente di essere nel posto al quale è sempre appartenuta e di questo vuole convincere anche lui. Senza filtri ma mai volgari, coinvolgenti ed elettrizzanti le scene di passione nel romanzo capaci di rapire il lettore. Ce la faranno?! Riuscirà Megara a sciogliere il cuore di ghiaccio di Stephen e scoprire ciò che nasconde?! E lui riuscirà a lasciarsi andare all'amore?! Finale da cardiopalma e cliffhanger gigantesco che fa desiderare di avere già il prossimo volume tra le mani. Non vedo l'ora! Questo romanzo ha tutte le carte in tavola per conquistare le lettrici: l'amore si intreccia al mistero, la passione alla delicatezza creando un mix perfetto. A tutto ciò si aggiunge quell'alone di azione, suspense e mistero che lascia sempre con il fiato sospeso e con la curiosità di scoprire cosa succederà. Per tutto il romanzo (o quasi) ci si chiede continuamente chi è che mente e chi no ma soprattutto quale sia il mistero da svelare per arrivare alla verità. Non innamorarsi dei protagonisti è impossibile perché l'autrice li ha ben tratteggiati in tutto, pregi e difetti, facendoceli apprezzare così come sono. L'autrice ha creato una storia originale e unica che racconta con semplicità, naturalezza e con uno stile fluido e incisivo che arriva immediato al lettore. Super consigliato quindi!
Ho scelto di leggere questa dilogia a scatola chiusa, mi sono fidata delle mie sensazioni e dal fatto che le storie di Deborah mi hanno sempre emozionata, ma non immaginavo il carico emotivo e l'impatto psicologico che queste pagine avrebbero avuto su di me.
È la prima volta che leggo un romance del genere, una storia appassionante e intrigante che mescola sapientemente elementi psicologici a momenti di suspense ad alto tasso di adrenalina.
L'originalità della storia sta in primis nel lavoro che svolgono i due protagonisti e nella bellezza che ognuno di loro racchiude.
Essere un lie detector è una grande responsabilità e Megara De Medici lo sa bene, sopratutto quando dopo la laurea in psicologia comportamentale, con specializzazione in cinesina, decide di lasciare l'Italia e tentare di lavorare a fianco dell'uomo che grazie ai suoi studi e ai libri le ha permesso di uscire dal suo guscio di solitudine.
Stephen Holland, il più grande esperto al mondo di emozioni, di linguaggio paraverbale e non verbale e di cinesica, a Londra è il proprietario della Holland Investigation Agency insieme al fratello Thomas.
Al suo arrivo in agenzia Megara rimane delusa, Stephen non è l'uomo che ha immaginato, é vuoto, privo di emozioni,un robot che non prova niente e non si lascia scalfire da nulla.
Al contrario, Megara sente ogni cosa, è empatica e non riesce a nascondere nessuna emozione, sopratutto a lui a cui nulla sfugge. Purtroppo lei si lascia coinvolgere dai casi a loro affidati e Stephen crede che tutto questo possa schiacciarla. In questo lavoro c'è bisogno freddezza, freddezza che sembra invece essere cucita addosso a Stephen.
Megara dovrebbe stare alla larga da un uomo così, eppure sente che in lui c'è qualcosa che va oltre la maschera che ogni giorno indossa.
Cosa nasconde l'uomo che davanti alla piccola Lily, sua figlia, che sta crescendo da solo, si illumina come un cielo stellato?
La dolcissima Lily sarà come una fata madrina e permetterà a Megara di intravedere le emozioni che l'uomo tiene nascoste, ma riuscirà ad arrivare al suo cuore?
Volutamente mi fermo, c'è tanto da dire ma non tocca a me. Questa storia va scoperta pagina dopo pagina assaporandone ogni più piccola sfumatura.
Ho amato tantissimo questa storia cosi inaspettata ed emozionante. I due protagonisti inutile dirlo hanno preso in ostaggio il mio cuore. Megara con la sue emozioni e la straordinaria capacità di non fermarsi alle apparenza e Stephen, distaccato e freddo ch si scioglie solo davanti alla sua principessa e alla sua "debolezza" Megara.
Che dire dei personaggi secondari?? Ben delineati e s Degni di nota a mio avviso necessari allo svolgimento della storia, uno tra tutti ha saputo farsi notare, Thomas. L'ho adorato, ho sofferto con lui e Deborah lo sa. Nulla in questa storia è lasciato al caso, si vede che dietro c'è tanto studio, dalle descrizioni minuzionse ai casi da risolvere.
Il cliffangher invece è un boccone amaro difficile da mandar giù, mi sono arrabbiata con Stephen, ma così tanto, che ho iniziato ad odiarlo. Quindi, attente al finale 🤣
Adesso non mi resta che consigliarvi questa lettura, mentre io mi butto a capofitto sul volume finale, perché voglio risposte e una meritata gioia.
Non so quante volte mi sia seduta al computer per tentare di scrivere la recensione a questo romanzo. Scrivevo e cancellavo, scrivevo e cancellavo, scrivevo e cancellavo; il motivo? Forse perché penso che non esistano abbastanza parole per spiegare l’unicità di questo libro, per riuscire a farvi comprendere quanto davvero possa arrivare a toccarvi, quanto vi regalerà in termini di emozioni e sensazioni; e proprio di emozioni si parla al suo interno, di tutte quelle emozioni, apparentemente nascoste, che esulano dalla comunicazione verbale, di tutte quelle emozioni che spesso tendiamo a controllare ma che un occhio attento potrebbe smascherare senza troppa fatica …
Quando la bocca tace il corpo parla…
Già: quanta verità dietro una semplice citazione! Ecco perché in questo momento vorrei che poteste vedermi con la stessa capacità, attenzione e intensità dei protagonisti, Megara e Stephen: mi sollevereste, infatti, dall’usare parole sicuramente troppo banali o poco incisive per parlarvi di loro e di questo meraviglioso romanzo, e mi permettereste, invece, di affidare a ogni mia piccolissima espressione e a ogni mia singola gestualità il compito di parlarvi dell’effetto travolgente che questa storia è stata in grado di provocarmi.
Ubi tu è semplicemente … di più. E’ più di una storia d’amore, più di una bellissima amicizia fra i personaggi che lo animano, più di una rabbia che soffoca dentro, più di un bisogno di crescita o di riscatto personale … Ubi tu e’emozione pura, è brivido, è riflessione, è consapevolezza; e non scenderò in particolari riassumendovi il libro, primo perché questo capolavoro non merita di ritrovarsi condensato in poche righe, non nelle mie almeno, e secondo perché l’autrice è già stata perfettamente esaustiva nel presentarvi la trama del romanzo.
E a proposito, cosa dirvi dell’autrice: credo che la sua capacità di padroneggiare argomenti così importanti, inserendoli nel contesto di una storia d’amore come questa, sia fuori dal comune. Il suo stile è indescrivibile! Domina le parole, crea analogie che avvolgono con fare evocativo, riesce a trasformare un discorso in immagini e le immagini in emozioni, emozioni talmente intense da arrivare dritte allo stomaco per giungere poi al cuore e alla testa, dove sarà impossibile dimenticarle. Credetemi: leggo una ventina di libri al mese, per lavoro, per passione, per hobby, e non mento quando dico (e qui Megara e Stephen potrebbero confermare!) che Ubi tu è, senza ombra di dubbio, il più bel libro che mi sia capitato di leggere negli ultimi anni, forse proprio il più bel libro di sempre.
O MIO DIO. Non riesco a pensare ad altro se non: o mio dio. Ma che capolavoro ha scritto la Cumberbatch?! Mi piaceva già la sua scrittura, di lei ho letto Shades of you (un altro dei miei libri preferiti) insieme ad Elvereth Ahn, ma non mi aspettavo che uno slow burn potesse entrare nella mia top 10! (Anche top 5 direi) Megara o Megggara come piace pronunciare al nostro Stephen, è un personaggio completamente fuori dal comune e piena di sfaccettature. Mi è piaciuta dall'inizio alla fine. Appena pensi di averla compresa, rovescia le tue aspettative e ti sorprende. In maniera positiva ovvio. Nonostante il trope che è caratteristicamente lento non mi sono MAI e dico MAI annoiata in una pagina. Dalle indagini dei vari casi che risolvono, alle divergenze di opinione, alle bugie mancate che non riescono a dirsi a vicenda (visto che si scoprirebbero dopo 2 secondi, dato il loro talento). E che dire di Alex e Lily...i miei bimbi 😍😍😍 Megara è come se fosse letteralmente la mamma di Lily, non c'è dubbio e il loro rapporto ne è la prova. Il piccolo Alex sotto scacco dalla piccola Holland mi fa morire dalle risate. Thomas che chiama Meggy "la mia quasi moglie" in quanto interpreta alla perfezione la parte del migliore amico gay me lo fa adorare ancora di più. Poi: Tara, Sarah, Lucas e Jinxi sono adorabili tutti quanti e descrivono benissimo il significato di FAMIGLIA! 💕 Adesso...passiamo alle questioni importanti: Stephen. Qualcuno che mi spiega cos'è successo nell'ultimo capitolo?!!!!! No, perché non ero pronta e mi ha colto letteralmente alla sprovvista facendomi sprofondare lo stomaco (e il mio povero cuore è a pezzi)😭😓🥺 È sempre stata una maschera fredda e rigida di tutte le NON espressioni che NON esprimeva quindi è stato evidentemente facile per lui nascondere il super plot twist che la nostra amata autrice ha voluto servirci COSÌ...su un piatto d'argento come dessert! Devo assolutamente andare a leggere immediatamente il secondo libro e capire cosa sta succedendo che muoio di curiosità. QUESTO LIBRO VA LETTO!!!!!❤️💯
Partiamo con Megara, la nostra protagonista, intenta a presenziare al "colloquio della vita" mentre si candida a diventare l'assistente di Stephen Holland, figura di spicco tra i "Lie Detectors" di tutto il mondo e suo mentore da quando Megara era soltanto una ragazzina.
Lavorare per Sthepen non è solo il sogno della sua vita, ma è anche un riscatto per sé stessa dopo la gigantesca delusione familiare che l'ha fatta scappare dalla sua bella Napoli portandola direttamente a Londra.
Megara è una ragazza brillante, forte e fragile allo stesso tempo, che è stata capace di ricostruirsi una famiglia (ASSOLUTAMENTE ADORABILE) nonostante il brutto colpo che la vita le ha riservato.
Stephen è una macchina, un "robot" come ama definirlo Megara, un uomo inscalfibile e impossibile da sorprendere... Fino a che... Quella ragazzina in ultima fila con le guance rosse lo manda elegantemente a fan&_lo con il linguaggio del corpo durante il colloquio...
Questi due protagonisti si interfacciano a colpi di sguardi, parole sussurrate e gesti nascosti, una chimica che non riescono a gestire né reprimere...insomma...uno spettacolo!!!
La penna di Deborah crea come sempre la sua magia, in pochi capitoli ti trasporta completamente dentro alla storia e dentro la mente e il cuore dei personaggi. Le sue metafore, così come gli elementi studiati sui casi trattati nel romanzo e i suoi studi sulla cinesica creano una realtà in cui il lettore non può che perdersi, sentendosi parte integrante di quella stessa storia...
Che amo la penna di questa scrittrice non è un segreto, che i suoi personaggi siano capaci di entrarmi nel cuore è un dato di fatto...che questa storia sia ricca di tutto questo e anche di una trama sorprendente originale e coinvolgente... è quello che dico a voi prima di chiudere con un.... DOVETE ASSOLUTAMENTE LEGGERE QUESTA STORIA🫠🫠🫠🫠
Megara De Medici ha deciso di lasciarsi la sua Italia alle spalle per inseguire il suo più grande sogno: essere una lie detector. Ha capito che quello che voleva fare nella vita era leggere le emozioni degli altri, capire il linguaggio del corpo, molto più rumoroso di quello verbale, e per farlo è andata a Londra. Dopo due anni di sacrifici, finalmente si trova nel posto che ha sempre sperato di occupare: la Holland Investigation Agency. Alla prima selezione hanno avuto accesso solo i migliori del corso, e ora è tutto nelle sue mani, deve dimostrare ai capi dell’agenzia che lei è la migliore tra tutti. Come? Risolvere un caso al quale i fratelli Holland stanno lavorando e scoprire chi dice la verità e chi mente. Sbagliare significa condannare una persona innocente alla galera, lasciando a piede libero il colpevole. L’intuito di Megara la porterà a ricoprire quel posto che ha tanto agognato, lavorando fianco a fianco con il suo più grande idolo: Stephen Holland. Non sarà facile avere a che fare con una persona in grado di mascherare le proprie emozioni, eppure sembrano aprirsi uno spiraglio quando gli occhi di Stephen incontrano quelli della figlia adorata; dare un freno alle emozioni diventa difficile, così come impossibile è resistere alla dolcezza di Lily. Eppure se Stephen è tanto rigido da sembrare quasi un robot, non si può dire la stessa cosa dei suoi occhi, quegli stessi occhi che sono lo specchio dell’anima e che sanno parlare con parole a volte sussurrate, ma che Megara è in grado di cogliere.
Tutto il nostro corpo parla, noi dobbiamo solo essere abbastanza bravi da saperlo ascoltare.
Ok, lo ammetto. La lunghezza delle pagine mi aveva leggermente intimorita, ma l’entusiasmo di una bookblogger (sì Lorella, sto parlando proprio di te), mi ha convinta a mettere da parte ansie e timori e ad immergermi nella lettura. Sono rimasta sorpresa e affascinata perché forse è la prima volta che leggo un romanzo così dettagliato e che descrive alla perfezione le emozioni umane. Si vede che c’è tanto studio dietro da parte dell’autrice, al punto che mi è sorto il dubbio che lei stessa non fosse una lie detector. Non so se avete mai avuto il piacere di vedere qualche puntata della serie Lie to Me, o addirittura lo stesso Sherlock… bene, perché stiamo parlando proprio di questo: nel mondo che ci circonda, le persone sanno mentire molto bene a livello verbale, ma non riescono a nascondere gesti manipolatori in grado di smascherarli in un nanosecondo.
La voce del dottor Holland è come un raggio di sole che squarcia il buio che mi stava avvolgendo fino a opprimermi, come una mano che mi afferra e mi riporta in superficie, all’aria, una carezza soffice che mi avvolge tutto il corpo.
Megara era solo una ragazzina quando ha scoperto di avere quel dono: era in grado di studiare i comportamenti umani, osservando attentamente le persone. Un dono che ha accolto, approfondendone gli studi in una vera e propria scuola. Requisiti fondamentali? Tanta pazienza e soprattutto un buon occhio in grado di percepire anche il più piccolo movimento del corpo. Eppure Megara è brava a studiare le emozioni altrui, non riuscendo però a dare un freno alle proprie, e che da Stephen Holland viene visto come una sorta di tallone d’Achille perché la gente potrebbe approfittare di questa debolezza. Ma non è semplice essere privo di emozioni come Stephen, che viene spesso additato più come robot che come essere umano. Ma è veramente possibile fuggire dalle emozioni?
«Tu non sei una ragazza da relazione aperta». «E come sarebbe questo tipo di ragazza?» «Non sono maschilista, Megara. Smettila di pensarlo. Sono a favore delle relazioni aperte, ne ho avuto parecchie e non giudico né donne né uomini per questo, ma non tu». «Perché?» «Perché meriti di più».
Ho trovato questa lettura piacevole, anche se ho faticato nella prima parte che ho trovato prolissa, lenta e un po’ ripetitiva. L’idea del lie detector è geniale, visto che non è un tema trattato spesso e avrei preferito che ci si concentrasse di più sulla parte suspense con la risoluzione dei casi, che ho trovato avvincente, che su quella romance. Ma promuovo questo libro per l’intensità delle emozioni provate, perché ci fa capire che la famiglia non è legata strettamente a persone consaguinee, bensì si tratta di un concetto più esteso. La famiglia la “ereditiamo”, eppure sempre più spesso ci capita di sceglierla, affidando i nostri ricordi e noi stessi nelle mani di quegli amici che sono in grado di cogliere la nostra essenza più profonda; quelle persone pronte a tendere una mano nel momento di difficoltà, che ci sanno confortare e mai giudicare.
È proprio grazie a loro, al loro affetto e alla loro costante presenza che so che la famiglia è molto di più che un semplice legame di sangue, è un’unione di cuori e anime, una casa che non ti abbandona mai.
Non mi resta altro da dire se non che consiglio caldamente la lettura di questo romanzo, ma attenti: il vostro modo di rapportarvi agli altri potrebbe cambiare radicalmente, e inizierete a far caso a gesti e comportamenti a cui prima non davate peso.
«Tu sei una maledetta emozione, Megara». «Un’emozione?» «Sì, l’unica che non riesco a controllare. Rabbia, paura, gioia, tristezza, sorpresa, colpa, vergogna… sono semplici, prevedibili, sistematiche. Ma tu sei diventata un’emozione, la mia emozione, e non so se riesco a controllarti. Né se lo voglio».
Si potrebbe così riassumere il mio pensiero dopo aver letto sinossi del libro di Deborah P. Cumberbatch, autrice che non conoscevo.
Ho scaricato per curiosità l’ebook e ne sono rimasta piacevolmente colpita din dall’inizio. La trama è ben strutturata, innovativa e mixa perfettamente realtà e fantasia.
Megara(ulteriore latinismo, una foltre èil della titolo, megara era figlia di Creonte, re di Tebe) è una giovane studiosa italiana. Timida, introversa e crescita all’ombra della sorella.
Dire che questo libro sia meraviglioso è poco. Sono una fan sfegatata dei Romance e ne leggo davvero a bizzeffe, ma questo è uno di quei romanzi che lascia il segno. La scrittura è fluida ma non elementare, la diversità del romanzo la si scorge già dalle prime righe e ti tiene incollata sin quando non giungi all'ultima pagina. Davvero complimenti a quest'autrice che ci ha regalato questa storia indimenticabile❤️
Letto tutto d'un fiato. E praticamente ho minacciato l'autrice che se non avesse finito presto il seguito l'avrei inseguita per tutto lo stivale. Credo che ora che li ho entrambi ed è passato del tempo li rileggerò. Di sicuro. Deborah scrive benissimo, e non vedo l'ora di reincontrare Stephen e Megara!
Mi avvalgo della possibilità di recensirlo dopo aver scoperto se ci sarà un sequel ... Sono sotto shock la mia sola domanda è: perché?! Il romanzo ha una sua unicità, argomenti originali e trattati con cognizione e ben approfitti... Poi...
Merita 5 stelle ?SI E stato intenso ,emozionante,vorrei leggere di più,spero solo in una continuazione,anche perché la fine non può essere così ... Qui di si aspetterò il secondo libro ,che spero che sia già in scrittura
Davvero bello questo libro; mi ha ricordato la serie tv "lie to me". Questo è un testo che lascia numerosi interrogativi, un misto tra un giallo e un rosa. Il saper interpretare espressioni e gestualità di un viso mi ha sempre affascinato e proprio su questo si basa il mestiere della protagonista e del suo capo. Leggerò sicuramente il seguito, anche se devo ammettere che è una delle poche volte in cui ho desiderato che il libro fosse terminato prima del capitolo dell'epilogo. Non amo quando ci sono delle trame troppo aperte, ma qui ci stava bene. Si capiva anche prima dell'epilogo che lui avesse fatto ciò che ha fatto per un motivo. Il fatto che l'aggressore abbia detto "Quando avrò finito, digli che lo saluto" ronzava nella mia mente da quando avevo letto la frase. "Chi voleva che salutasse?" mi ripeto. Mi piace quando un libro stimola la mia curiosità e questo lo ha fatto.
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4.5 La storia é molto bella ed originale e soprattutto scritta bene. Il tema dello studio delle emozioni mi ha affascinato sin da subito, così come il titolo. Però l'ho trovato un pochino prolisso dove forse non era necessario e il finale non mi ha convinto del tutto come è stato strutturato, anche se mi ha incuriosito parecchio ovviamente. Ora aspetto con ansia il secondo volume. 😊
«Davvero non capisco lei come faccia.» «A fare cosa?» domanda e sento un velo di curiosità nelle sue parole. «A non lasciarsi travolgere da tutto. Come fa a non diventare schiavo delle sue stesse emozioni?» «Sono io a controllare loro.» . . «Tu sei una maledetta emozione, Megara.» «Un’emozione?» domando, perplessa. Sembra quasi un’offesa. «Sì, l’unica che non riesco a controllare.»
Conosco questa autrice sin dal suo esordio e credetemi, non è per affetto nè per parzialità se dico che non solo migliora di storia in storia, ma mi stupisce sempre di più. Periodi costruiti con grande cura e uno stile fluido garantiscono una lettura facile e spedita. E le emozioni che regala sono davvero tante! Consigliatissimo 😍
Una lettura che mi è piaciuta moltissimo, lontana dai soliti cliché dei romanzi rosa e con una trama di fondo davvero particolare. In alcuni punti magari è stata troppo precipitosa, ma si può facilmente chiudere un occhio. Mega punto a favore: scritto davvero bene. Raramente trovo autrici italiane che scrivano così bene!
Amo, amo tutto. Al momento non riesco ad esprire altro anche se sono sicura che Stephen e Megera riuscirebbero a leggermi benissimo. Sarà una recensione difficile da scrivere...