Elisabeth Madison, la “regina delle cause impossibili”, è un brillante avvocato. Lex, enigmatico, pericoloso, algido e superbo, è la mente e titolare di una prestigiosa attività dove si può provare il brivido del peccato. Sesso bollente, sporco, il tutto condito da un'atmosfera di perdizione. Riuscirà Lex a resistere al fascino di Elisabeth e, lei, riuscirà ad arrendersi alla profonda ossessione che ha di lui? Tenetevi forte e seguiteci nella villa degli incontri proibiti dove tutto è in vendita...
Estratto Ma lei ha pagato un altro quarto d’ora. E Adam se lo guadagnerà, in verità lo guadagnerò io, lui sta avendo una ricompensa ben maggiore, si sta f**tendo lei e, a denti stretti, si riversa dentro in quel nido caldo, accogliente, gonfio, palpitante. Ne sono attratto come una falena a una lanterna. Quel piccolo s**so glabro, un bocciolo dai petali vellutati, rosei. Oh Cristo! Crollo sulla poltrona e stringo i braccioli. Bastardo! L’ha afferrata per le natiche e le è scivolato sotto, sino che lei con le cosce spalancate è finita sopra alla sua bocca! Le allarga il s**so con le dita e poi ci dà dentro di lingua, ecco come sta realizzando l’extra!
3 ⭐️1/2 Ho faticato un po’ a leggere questo libro. Le prime 150 pagine sono state strane, era tutto buttato lì senza senso. Lei donna in carriera e lui padrone di una villa del piacere… ma tutto senza una storia di base. Poi prende vita il racconto, si entra nella storia che risulta anche intrigante e misteriosa ma si svolge tutto frettolosamente giungendo ad un finale che lascia l’amaro in bocca…
No no...l'ho mollato al 25% dopo che lei è andata con due gigolò,perchè il protagonista che è il loro capo la rifiuta perchè lui non si vende più. A questo punto non posso andare avanti a leggerlo, lui in passato è pure andato con la sua migliore amica quando ancora lavorava, e adesso anche se in futuro nel libro andrà con lei , non mi interesserà più. Non è il mio tipo di libro. Non è una storia d'amore e anche se lo sarà andando avanti con il libro non riuscirei a farmeli piacere. Questa storia è già sbagliata dal inizio.