Dopo quasi due secoli, finalmente Babbo Natale (sì, proprio lui!) risponde a tutte le lettere ricevute. Ha trovato il tempo perché quest'anno, per la prima volta, Babbo Natale ha deciso di non portare regali: la secolarizzazione avanza e sempre meno bambini credono in lui (complice anche l'e-commerce); nel teso scenario globale, le sue ripetute violazioni dello spazio aereo non saranno più tollerate da organi militari e sovranazionali; gli animalisti non intendono più soprassedere al suo sfruttamento delle renne; e l'ombra del MeToo si allunga anche su di lui e sul suo proverbiale far sedere i bambini sulle ginocchia, comportamento ritenuto ormai inappropriato. Ma soprattutto, Babbo Natale quest'anno non porterà doni perché a meritarseli sono solo i bambini buoni; ma ormai i bambini sono tutti cattivi! Rispondendo a bambini comuni e ad altri famosi (come Greta Thunberg e il principino George), a bambini di oggi e ad altri che non lo sono più da un pezzo (come il Santo Padre e Donald Trump), di lettera in lettera Babbo Natale si racconta e ci racconta chi siamo e cosa siamo diventati: ipocriti, contraddittori, fanatici, ma soprattutto ridicoli. Fino all'ultima rivelazione. Un epistolario comico, invettivo e spudorato, da parte di un osservatore privilegiato dell'umanità che non ha più nulla da perdere nel rompere il suo silenzio e dirci in faccia la verità.
OH OH NO!⠀ Breaking News: ⠀ Babbo Natale esiste*... ed è pure un po' stronzo (o forse dopo anni a farsi il mazzo per rispondere alle richieste più astruse si è giustamente rotto le pall...ine colorate dell'albero**) e, per annunciare la cessazione della sua attività, decide di rispondere a un po' di letterine di bambini di oggi e di ieri... E vuota il sacco! Oh se lo vuota! Non risparmia una reprimenda per nessuno, ha una parola poco gentile per tutti... dal Signor Amazon a Donald Trump, da Wikipedia (lettera particolarmente spassosa) a Youtube, passando per le varie iperboli delle persone comuni in cui rivedere i nostri vizi e difetti.⠀ ⠀
Questo epistolario di Babbo Natale è un'opera brillante, con punte di vero divertimento. Magari invecchierà in fretta per via delle situazioni contingenti che va a toccare, ma è il libro giusto per accompagnare questo passaggio tra gli anni '10 e gli anni '20 con una risata un po' cinica.
⠀ ⠀ *se come me siete cresciuti sapendo che Babbo Natale non esiste (a me i regali li hanno sempre portati i miei per il compleanno di Gesù bambino°) già questa è una notiziona: Babbo Natale non solo esiste! ma è pure abbastanza infastidito dalla sua assimilazione con San Nicola!
⠀ ⠀ **voglio dire: qualsiasi lavoro implichi interazione con il pubblico mette a dura prova la pazienza di chiunque, figurarsi poi che vuol dire passare decenni a ricevere richieste sempre più perentorie e vedere che, immancabilmente, anche i più buoni crescendo hanno un po' di rogna).
⠀ ⠀ °che poi all'inizio sei lì che pensi "ah che carino! per il compleanno anziché ricevere regali li fa agli altri", crescendo realizzi che pure quel povero Cristo si sarà stancato di ricevere sciarpe che farebbero impallidire un porcospino da quanto pungono o l'ultimo libro di Coelho e preferisce stare sereno e non richiedere reali materiali.
Di Babbo Natale si è detto quasi tutto. O forse no.
Attraverso queste lettere che lui stesso manda ai bambini che gli hanno scritto nel corso degli anni, scopriamo che in realtà Babbo Natale esiste, e non è nemmeno così buono e caro come lo dipingono.
Lettera dopo lettera, tra una risata e una velata critica, scopriamo i lati oscuri di un personaggio che tutti (almeno fino ai dieci anni) abbiamo idolatrato.
Divertente e sagace, questa è una lettura un po' diversa ma sempre in grado di calare nell'atmosfera natalizia che - ahimè - inizia sempre prima, generando non poca ansia in tutti quanti!
Bello, alcune letterine sono davvero delle perle, ma data l'idea geniale mi aspettavo a volte qualcosa in più che non é arrivato. Qualche ripetizione, attenzione: molto cinico per chi ama alla follia il natale xD
Molto divertente! Alcune letterine sono davvero delle perle, geniali. E finalmente non si vede un Babbo Natale buono e smielense, ma pungente ironico con una punta di cattiveria che non guasta.