I just got to get you out of the cage
Im a young lovers rage
Gonna need a spark to ignite
My songs know what you did in the dark
So light em up, light em up, light em up
I’m on fire
“Ho solo ottenuto di farti uscire dalla gabbia. Sono la rabbia di un giovane innamorato, avrò bisogno di una scintilla per prendere fuoco. Le mie canzoni sanno cos’hai fatto nel buio. Quindi bruciale, bruciale, bruciale. Vado a fuoco”.
Spesso capita che quando termino un libro mi parte nella testa una canzone. Questa dei Fall Out Boy credo rappresenti perfettamente Ryan, il protagonista maschile di questo romanzo.
Lui è un controller, colui che nei casinò è addetto alla sorveglianza dei tavoli e deve tentare che i giochi si svolgano nella più completa legalità. È un uomo ligio al suo dovere, incorruttibile tanto da apparire arrogante. I suoi occhi però dicono tutt’altro, ardono di passione: per la vita, per il lavoro, per l’orgoglio che prova nell’essersi lasciato un passato difficile alle spalle.
Appena vede Corinne, ecco che scocca la scintilla: capisce immediatamente che il controllo di cui tanto va fiero, però, sta andando letteralmente a farsi benedire.
La donna è infatti una tigre e, come tutti i felini, ammalia, incanta, attira le prede per poi farne ciò che desidera. Mill commette l’errore di lasciarsi stregare, solo pochi secondi, ma questi saranno fatali per il suo futuro.
Una volta uscita dalla gabbia, la tigre è libera di fare esattamente ciò che vuole, e questa vuole Ryan. Non è abituata a sentirsi rifiutata e, di conseguenza, la semplice attrazione per un uomo a dir poco bellissimo si trasforma in una sfida. Lei è abilissima nel gioco, è un baro, una donna che vive ingannando e bluffando.
Quando gli opposti si incontrano, però, non rimane altro che far scatenare le pulsioni più recondite.
Ecco che arrivo dunque alla componente sessuale. Adoro il modo in cui Sagara Lux descrive le scene erotiche, vi è una carica, un’energia e una passione che in pochi romanzi ho riscontrato. I personaggi fanno l’amore con lo sguardo, con le parole, con la testa e poi, ma solo successivamente, con il corpo. Nel momento in cui Corinne e Ryan si avvicinano pericolosamente l’uno all’altra, BOOM, fuoco e fiamme. Quando le labbra si accarezzano, le lingue si sfiorano, e le mani accarezzano spalle e fianchi, si salvi chi può! Brucia tutto.
«Stai giocando sporco, Ryan Mill.» Sussultai, mordendomi le labbra. «Non bastano due carezze per convincermi a restare con te.»
«Posso giocare molto più sporco di così, se occorre.»
Mi accomodai meglio sui cuscini e mi lasciai andare al piacere, certa che da quel momento in poi le cose tra di noi sarebbero state completamente diverse.
«Dimostramelo» gli dissi. E lui lo fece.
Torno seria. Due personaggi favolosi e originali: lei è la donna che non deve chiedere mai, lui l’uomo che prima di agire e lasciare che i suoi istinti prendano il sopravvento, ci pensa non una, ma dieci volte.
Mi è piaciuta molto la caratterizzazione della loro storia, non sono due innamorati da “piccolina e tesorino” ,ma due personaggi forti e costanti, i quali non abbandonano la loro vera indole e rimangono fedeli a se stessi fino alla fine.
Vi è anche un intrigo, un passato che lega Corinne a Ryan, ovviamente non posso dirvi quale sia, ma posso invece dirvi che è una trovata non banale, non scontata, ma inerente sia ai personaggi che alla storia.
Vi confido una cosa, nel momento in cui ho letto la trama ho avuto un po’ di timore. Un genere totalmente nuovo per la scrittrice, due personaggi che avevano l’onere di farci dimenticare Gens e Iryna. La scrittrice ha messo un pot molto alto sul banco ed è andata direttamente in all in.
Il rischio era altissimo, ma proprio come Corinne, la scrittrice ha vinto alla grande questa partita.Un’ultima nota. Il finale è il classico “luxiano”, certamente non vi dirò in cosa consiste, ma credo non avrei accettato altro.
Il romanzo poi è elettrizzante, ritmo incalzante, forse, a dir la verità aiutato anche dalla meravigliosa location, piena di colori, suoni, paesaggi mozzafiato come solo può essere Las Vegas. Anche il contesto aiuta, cocktail, carte e tavoli da gioco, sole, piscine e temperature alte, davvero molto alte.
Lo consiglio? Certamente. È un libro molto breve, questa infatti l’unica pecca, ma originale, divertente, ciò che ci vuole per rilassarsi e sognare a occhi aperti.