Sono passati trent'anni dalla scomparsa di Enrico Berlinguer, eppure il suo esempio e la sua tensione ideale e morale restano. Com'è possibile che in un mondo completamente diverso la sua figura e le sue idee continuino a essere dibattute? Perché il segretario del partito contro cui si sono erette alleanze granitiche e si sono scavate trincee politiche conserva intatto il fascino che sprigionava da vivo? In questo libro sono raccolte e sistematizzate le idee del leader comunista attraverso interviste, discorsi e scritti. Dalla questione morale all'austerità, dal compromesso storico allo strappo con Mosca, dalla questione giovanile a quella femminile, le parole protagoniste della vicenda politica di Berlinguer finiscono col disegnare quello che Indro Montanelli, uno dei suoi più grandi avversari in vita, definì "un programma sociale, politico, economico, etico e morale non scritto basilare per il futuro democratico e di progresso del nostro Paese". In una nazione che sta progressivamente perdendo punti di riferimento e in cui la politica si è fatta barbara e senza respiro, le idee di Enrico Berlinguer mostrano ancora l'anima e la forza di un progetto di società diversa. Prefazione di Eugenio Scalfari.
Enrico Berlinguer (Italian: [enˈriːko berliŋˈɡwɛr]; 25 May 1922 – 11 June 1984) was an Italian politician.
Considered the most popular leader of the Italian Communist Party (Partito Comunista Italiano or PCI), which he led as the national secretary from 1972 until his death during a tense period in Italy's history, marked by the Years of lead and social conflicts such as the Hot Autumn of 1969–1970. He distanced the party from the influence of the Communist Party of the Soviet Union and pursued a moderate line, repositioning the party within Italian politics and advocating accommodation and national unity. This strategy came to be termed Eurocommunism and he was seen as its main spokesperson. It would come to be adopted by Western Europe's other significant communist parties, in Spain and later France, its significance as a political force cemented by a 1977 meeting in Madrid between Berlinguer, Georges Marchais and Santiago Carrillo Berlinguer himself described his alternative model of socialism, distinct from both the Soviet bloc and the capitalism practiced by Western countries during the Cold War, as the terza via or "third way", although his usage of the term has no relation to the more centrist Third Way practiced by subsequent Prime Ministers Romano Prodi and Matteo Renzi.
Under Berlinguer, the PCI reached the height of its success, winning significant victories in the regional and local elections of 1975 and 34% of the vote in the 1976 general election, its highest share of the vote and number of seats. With these gains, he negotiated the Historic Compromise with the Christian Democrats, lending support to their government in exchange for consultation on policy decisions and social reforms. He took a firm stand against terrorism after the mysterios kidnapping and murder of Aldo Moro in 1978 and used the PCI's influence to steer Italian labour unions towards moderating wage demands to cope with the country's severe inflation rate after the 1973 oil crisis. However, these stands were not reciprocated with sufficient concessions from Giulio Andreotti's government, leading the PCI to leave the coalition in 1979. The combination of austerity advocacy, hard line against the Red Brigades and attempts at an accommodation with the DC affected the PCI's vote at the 1979 election and the Compromise was ultimately ended in 1980. The PCI remained in national opposition for the rest of Berlinguer's tenure, retaining a solid core of support at the 1979 and 1983 elections, but its main strength from that point would remain at the regional and local level. Finally, despite notably successful Communist local governments, Berlinguer's efforts failed to bring the PCI into government. Berlinguer's final platform, the "democratic alternative", was never realised. Within a decade of his death, the Soviet Union, the Christian Democrats and the PCI all disappeared, transforming Italian politics beyond recognition.
Berlinguer had an austere and modest but charismatic personality and despite the difficulties that confronted the PCI during the historic compromise, he remained a popular politician, respected for his principles, conviction and bold stands. He characterised the PCI as an honest party in Italy's corruption-ravaged politics, an image that preserved the party's reputation during the Mani pulite corruption scandals. He was characterised by Patrick McCarthy as "the last great communist leader in Western Europe" and remains identified with the causes of Eurocommunism, opposition to Soviet repression in Eastern Europe and democratic change in Italy.
Eccellente libro che avvicina il lettore alla figura carismatica di Enrico Berlinguer attraverso stralci di suoi discorsi o interviste. Il libro è diviso in capitoli, ed ogni capitolo tratta di un oggetto della politica del PCI con Berlinguer come segretario; risulta evidente sia la carica ideale e appassionata di Berlinguer, ma anche le sue intuizioni che precorrono i tempi, nonché la sua visione politica, senza intermediazioni o interpretazioni strumentali.
Inoltre emerge una figura atipica del leader: un leader politico estremamente carismatico ma che non vuole essere leader, un leader che non usa mai "io" ma sempre il "noi"; un leader che è veramente portavoce della base e suo strumento, e non viceversa.
E' un'antologia dei discorsi (articoli, interviste...) più incisivi di Berlinguer: quante cose aveva capito e come hanno fatto in fretta a rinnegare i suoi progetti!!! Le sue parole su questione morale, austerità, lavoro raccontano di un uomo che ci credeva, che trascinava la gente con le sue visioni, ma era solo (e si è visto). Tanta nostalgia, nel rileggerlo, pensando all'Italia e alle occasioni perdute
Una ventata di aria buona in questa situazione politica di compromessi laceri e stagnanti...di sinistra certo... Una sinistra che nessuno ha più il coraggio di rappresentare fino in fondo... Rimane solo nostalgia..
ENRICO BERLINGUER: CASA PER CASA, STRADA PER STRADA
Nel 1984 avevo 15 anni (ebbene sì), frequentavo il liceo classico e la politica era aria che si respirava nei corridoi con passione. La politica per me aveva il viso di Berlinguer e in un certo senso ce l'ha ancora, perché non riesco (per fortuna) a rassegnarmi allo svilimento dei valori e dell'impegno che negli ultimi anni è diventato la norma.
Questo signore pacato e serio, che sorrideva (dicevano) di rado, capace di trascinare e convincere tutti, capace di catalizzare l'attenzione e portare un partito fino a quel momento centrato su categorie di elettori ben definite a percentuali di consenso mai viste.
Da qualche anno un gruppo di giovani ha creato una community intorno alla figura di Berlinguer, certo che ancora oggi, dopo quasi 40 anni dalla sua morte, il segretario del PCI potesse ispirare lo stesso interesse e la stessa passione che lo avevano circondato da vivo. Questo libro è la raccolta dei suoi pensieri, scritti, interviste, discorsi e parla di buone idee, di forza, di equità, di desiderio di migliorare la vita di tutti nessuno escluso. Parla di quello che dovrebbe essere la politica: visione delle cose della vita.
"Spero che questo libro finisca tra le mani di altri ragazzi che, come me allora, si affacciano per la prima volta ai fatti del mondo [...] Io grazie a Enrico Berlinguer ho imparato questo: che si può dare tutto, nella vita, senza chiedere in cambio niente ed essere felici lo stesso"
Mi ha fatto sospirare di nostalgia, per i miei appassionati 15 anni in parte, ma anche e soprattutto per quel tipo di uomo politico, che ora ahimè sembra utopia. Unica difficoltà incontrata è la mia poca pazienza con ciò che non è romanzo. Per il resto amore puro. E grande riconoscenza, nonostante da quel giorno io mi senta in qualche modo orfana.
"Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e gli oppressi, non c'è scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull'ingiustizia" Enrico Berlinguer