C’è un cubo. Un cubo grazie al quale è possibile riavvolgere il tempo, cancellando così errori, incomprensioni, scelte sbagliate. Ma è possibile utilizzarlo solo per tre volte, perché poi smetterà di funzionare. Nazario Mazurca lo ha tenuto nascosto in cantina per ventiquattro anni, da quando, bambino, lo ha ricevuto da un misterioso uomo proveniente dal futuro. Ora è cresciuto, è diventato il cantante di una cover band dei Genesis, e si è innamorato di Tecla, una specie di Gloria Guida ma con il look da bibliotecaria.Nonostante i saggi consigli della sua migliore amica Amelia, Nazario continua a sbagliare qualcosa nella relazione con Tecla, fino a provocarne la rottura. Ma Nazario ha il cubo. Può riavvolgere il tempo e cancellare l’errore, superando l’ostacolo. Riuscirà a non sbagliare per più di tre volte?
“Tecla tre volte” di Gianluca Morozzi è un romanzo che si snoda tra il mistero e la sentimentalità, con un tocco di magia e un pizzico di ironia. La trama ruota attorno a Nazario Mazurca, un cantante di una cover band dei Genesis che somiglia a "Leonard" di "Bing bang Theory", e Tecla, una donna con il look da bibliotecaria con gli occhiali da nerd, ma dalla somiglianza impressionante con Gloria Guida.
La storia prende una piega inaspettata quando Nazario bambino entra in contatto con il Nazario adulto che gli dona un cubo magico che permette di riavvolgere il tempo e correggere gli errori. Tuttavia, può utilizzarlo solo tre volte prima che smetta di funzionare. Questo cubo diventa il fulcro della vicenda, e attraverso di esso, Morozzi esplora le dinamiche delle relazioni umane, con molta simpatia ed ironia.
La scrittura di Morozzi è avvincente, leggera e coinvolgente. Le pagine scorrono veloci mentre seguiamo le peripezie di Nazario e Tecla. L’autore riesce a mescolare abilmente elementi fantastici con situazioni reali, creando un’atmosfera unica che diverte e ti fa staccare dalla realtà che ci circonda.
La relazione tra i due protagonisti è autentica e toccante. Nazario cerca di non commettere gli stessi errori più di tre volte, ma la vita e l’amore sono complicati. La trama si dipana con colpi di scena e sorprese, mantenendo il lettore incollato alle pagine fino all’ultima riga.
“Tecla tre volte” è un libro che ti fa riflettere sulla possibilità di cambiare il passato e sulle scelte che definiscono la nostra vita. È un romanzo che ti cattura e ti lascia con un sorriso sulle labbra. Consiglio vivamente questa lettura a chi ama le storie originali, divertenti e anche piene di emozioni.
Adesso è aperta la caccia agli altri libri dell'autore.
Gianluca Morozzi, bolognese classe 1971, scrittore, chitarrista degli Street Legal (tribute band di Bob Dylan), insegnante di scrittura creativa, già conduttore del programma “L’era del Moroz” su Radiocittà Fujiko e appassionato di fumetti, nel 2004 si impose sulla scena editoriale con il claustrofobico thriller Blackout, da cui è stato tratto l’omonimo film con Amber Tamblyn, Armand Hammer e Aidan Gillen (il Lord Petyr “Ditocorto” Baelish della celebre serie tv targata HBO Game of Thrones). In poco più di cento pagine l’autore si diverte con ironia a mescolare ingredienti del romanzo di fantascienza alla narrazione di una storia d’amore, tratteggiata solo nel suo esordio e nelle sue rapide e molteplici conclusioni…
Ho iniziato l anno col botto, anzi... Con un botto di risate. Con Morozzi so che la lettura per sarà sempre un successo. Peccato che sia un libro di poche pagine, io lo definirei un racconto lungo.