Michel Rouche ci consegna un ritratto avvincente dell’uomo che riuscì in vent’anni a cambiare per sempre la Storia, basato sulle fonti documentarie e affrancato da pregiudizi e sedimenti leggendari. Attila è figura leggendaria nella storia europea: ma il personaggio storico è ben lontano dal cliché del bruto, analfabeta e spietato devastatore, che avrebbe meritato l’epiteto di “flagello di Dio”. Egli si dimostrò un condottiero coraggioso e un abile politico, costringendo il mondo romano ad ogni genere di manovra militare e diplomatica per contrastarlo, e perfino a inedite coalizioni strategiche, come quella tra il generale romano Ezio e il re dei Visigoti, «barbaro» tra i barbari. Un ampio capitolo finale studia il mito di Attila in età moderna e contemporanea: da Corneille a Verdi e Wagner, fino alla degenerazione che ne fece Hitler.
Michel Rouche est un historien français, professeur émérite des universités, spécialiste de l'histoire de la Gaule entre l'Empire romain et le Moyen Âge.
Pas toujours très complet ou novateur sur la vie d'Attila lui même, ce livre érudit est en revanche passionant sur le contexte dans lequel les Huns batirent leur empire. Il analyse avec beaucoup d'acuité les fascinantes relations entre les nomades des steppes et le monde germanique, y compris dans l'héritage de leurs mythes barbares.