"Voi potete chiamarmi Dott. X. Ho 38 anni e da 15 lavoro nel campo delle risorse umane. Adoro il mio lavoro, ma ho un problema, mi stanno profondamente sul cazzo le persone. Per carit� non tutte... una buona parte. Com'� possibile che chi si occupa di risorse umane odi le persone? Beh, io lo chiamo cinismo professionale. Oppure me la sto raccontando e la risposta � molto pi� semplice. Sono uno stronzo." Cinico, spietato ma incredibilmente sincero.Il libro che Manager, Direttori, Impiegati, Consulenti e soprattutto, chi lavora nelle Risorse Umane, dovrebbe leggere.
L'ho trovato di facile lettura, scorrevole, interessante e piacevole. All'inizio ho nutrito una certa repulsione verso il protagonista, ma la sua voce è stata talmente persuasiva che alla fine parteggiavo per lui e mi è dispiaciuto Io sono una pubblica dipendente, per cui conosco poco la realtà aziendale, ma, nonostante questo, ho riconosciuto certe dinamiche come appartenenti anche al mio mondo lavorativo. Nel mio ambito, quello scolastico, la possibilità di carriera è inesistente, per cui la competizione non è molto presente. Mi è piaciuto molto il capitolo sulla formazione. Ne riconosco l'importanza, ma spesso non c'è una giusta attenzione sulla qualità della formazione che viene proposta e che rischia di diventare uno spreco di risorse economiche. Quantomeno nel mio settore mi capita troppo spesso di partecipare a percorsi formativi che mi lasciano poco e niente, causando demotivazione e sfiducia nei confronti di questi processi. Mi ha fatto molto ridere la descrizione della trasferta del protagonista. Anch'io viaggio in treno per raggiungere il lavoro e nutro le stesse idiosincrasie. Per farla breve mi è piaciuto molto lo stile di scrittura: spiritoso, leggero, ma mai superficiale. L'unica nota negativa che ho riscontrato sono i molteplici refusi presenti nel testo.
Libretto che si legge nei ritagli di tempo, senza infamia e senza lode. Lo scopo è quello di raccontare (stringatamente) la vita all'interno di una grande azienda, mettendo in luce i meccanismi, i trucchi, le luci e le ombre di quello che vi accade all'interno. In un certo senso adempie al suo scopo, inserendo varie spiegazioni appropriate di dinamiche burocratiche e processi strutturali, seguendo la realtà fattuale.
Peccato che l'autore si sia messo su LinkedIn con una rete per pesca a strascico e abbia raccattato i più inflazionati luoghi comuni che lo infestano, per infilarli qua e là dove c'era spazio come i calzini in una valigia già preparata, affossando il contenuto in una melma di qualunquismo dal consenso facilissimo - soprattutto da parte degli insoddisfatti lamentosi che lui stesso cita, il cui sport preferito è prendersela con le aziende che hanno avuto l'ideaccia di non assumerli.
A peggiorare ancora il tutto c'è l'autore-narratore che è il tipico maschio alfa delle fanfiction becere su Wattpad, che dispensa sorrisi e saggezza a profusione, che afferma di non essere il migliore ma si comporta esattamente come tale. E sproloquia a casaccio come un adolescente che vuole farsi figo con gli amichetti al parchetto. Responsabile, intelligente, brillante, simpatico, formidabile nel proprio lavoro, plausibilmente attraente perché anche la gnocca dell'agenzia si è voluta far possedere da lui dopo appena un colloquio trascorso insieme (vogliamo poi parlare della palese gelosia di Alice in sua presenza? Uuuuuhhh...), chiudendo con un magistrale discorso in faccia al GM, un trionfo di orgoglio ed eroismo che qualunque americano si sarebbe messo la mano sul cuore.
In sostanza, un buon prodotto di marketing, seppure non abbia il minimo spessore narrativo e serva più a scaricare le frustrazioni di chi del mondo del lavoro non ci abbia mai capito nulla.
Un consiglio per l'editore: far editare il testo a qualcuno che conosca i congiuntivi sarebbe apprezzabile.
Il libro che mette a nudo la media azienda italiana: Vi siete mai chiesti cosa succede negli uffici dei mega manager? Cosa si dicono durante le riunioni? E poi cosa fanno davvero "quelli" delle Risorse Umane? Cosa pensano? Come lavorano? Cosa fanno tutto il giorno chiusi nei loro uffici?
Se avete voglia di dare una sbirciatina dietro le quinte e scoprire i sotterfugi della media azienda italiana questo è il libro che fa per voi.
Cinico, spietato ma incredibilmente sincero. Il libro che Manager, Direttori, Impiegati, Consulenti e soprattutto, chi lavora nelle Risorse Umane, dovrebbe leggere.
"Potete chiamarmi Dott. X. Lavoro da quindici anni nel campo delle risorse umane. Mi piace lavorare nelle risorse umane e adoro il mio lavoro. Ho solo un problema. Mi stanno profondamente sul cazzo le persone. Per carità, non tutte … una buona parte. Perchè? La risposta è molto semplice: sono uno stronzo."
Ho letto raramente una tale imbarazzante somma di qualunquismo e luoghi comuni. L’autore, per fare il simpatico, si presenta come uno stronzo e, si, lo è. Si sente il più figo di tutti, si lamenta dei millennial, si tromba una sindacalista (sì, nei tuoi sogni!) e si atteggia a uomo di mondo che può insegnare agli altri a vivere. Ma non i congiuntivi, che saltano con fastidiosa frequenza.
Preso per curiosità, non male, per chi non ha esperienze di vita nell'amministrativo può dare un'idea del contesto, per chi ci lavora emergono delle esagerazioni, comunque lettura piacevole. Consigliato soprattutto a chi sta ancora studiando (soprattutto economia) e non ha ancora capito cosa l'aspetta
Non saprei dire se volontariamente esasperato o inacidito, fatto sta che ho riso tanto e adesso, a lavoro, ci ripenso spesso e non posso fare altro che sorridere compiaciuta. Ah, dimenticavo, lavoro nelle risorse umane.
Quanto mi sono divertita! Più che altro il dott X ha dato voce ai miei pensieri lavorativi filosofici! Si definisce uno stronzo ma purtroppo alle persone schiette e sincere accade piuttosto di frequente risultare scomodi, fastidiosi e str.... per l’appunto!!! Il suo diario invece, mi ha divertita tantissimo perché quanta santa verità c’è dietro quelle sue parole. Quante situazioni comuni ho ritrovato tra le righe.
Con un linguaggio attuale e scorrevole il dott. X ci illumina la strada per focalizzare al meglio e centrare l’obiettivo nel mondo del lavoro in generale.
Un libro diverso dal solito che però si rivela utile sia per chi deve gestire del personale ma anche per qualche lavoratore che forse nel suo inconscio necessita di un esamino di coscienza tra se e il dott. X!!!
Una lettura molto piacevole che ha reso ai miei occhi un direttore del personale cattivello si, ma più che altro, lo ricorderò, come l’amico che le cose te le dice in faccia.
“• Non avere paura di sbagliare.
• Quando non ce la fai, alza la mano e chiedi aiuto.
• Riconosci quando è finita o non ne vale più la pena.”
Questi i consigli fondamentali secondo il dott. X .
Non vi sembra che siano utili e saggi per tutte le circostanze?
Lettura scorrevole e divertente. Mi è piaciuta molto la schiettezza e l’onestà intellettuale del protagonista. Lavoro in una piccola e media impresa (non nelle risorse umane) e leggendo questo libro ho rivissuto e trovato collegamenti con molte dinamiche descritte nel libro. Consiglio la lettura di questo libro perché ha fornito spunti interessanti che mi hanno fatto molto riflettere. Mi è piaciuto perché racconta la vita d’azienda senza inutili giri di parole. Arriva dritto al punto. Inoltre, si conoscono un po’ meglio le sfide e le difficoltà (es. l’episodio del licenziamento e della formazione) di chi lavora nell’ambito delle risorse umane. Consigliato!
Alcune recensioni positive le ho trovate identiche in altri siti.Forse se le sara' scritte lui. Che dire? Quest' uomo scopre l' acqua calda e nella raffigurazione del perfetto "stronzo" come lui stesso si definisce, il lettore si ritrova a ingollarsi le sue perle di saggezza sul mondo aziendale che , mannaggia, e' cattivo.Deve essersi divertito un mondo a scrivere le sue prodezze, si diverte meno chi legge. Non imparerete granche'da questo libro, andate oltre
Carino, mi aspettavo di più. Alcune vicende raccontate sono molto comuni (purtroppo). Lettura interessante e scorrevole, si legge in un pomeriggio. Personalmente non ho apprezzato alcuni passaggi un po' volgari.
Testo leggero, si legge in mezza giornata. Riassunto divertente di ciò che succede praticamente in tutte le aziende. Nulla di più: lo si legge, ci si immedesima, si fa un sorriso, e non si porta a casa praticamente nulla.
Non leggevo power fantasy del genere dai tempi di My Immortal. E se in quel caso non c'erano riflessioni che (anche se un po' stereotipate) erano tutto sommato divertenti, almeno conservavo un po' di simpatia per alcuni dei personaggi.
Libro molto snello e veloce, che però racconta molte situazioni dietro al mondo aziendale e da qualche consiglio utile per sopravvivere in uno stagno un pò fetido (la maggio parte delle volte)
Entrare nella mente di un Direttore del personale e guardare il mondo aziendale con il suo sguardo cinico, irriverente ma anche molto autentico: chi non vorrebbe farlo? Una lettura insolita, divertente e che fa molto riflettere: bravo Denis Murano!
Avevo un'aspettativa media, anche se la pagina Linkedin omonima mi ha incuriosita molto, mi aspettavo "crudelmente" e, ingiustamente direi, di incappare in qualche cliché, invece mi sono ricreduta. Assolutamente godibile e divertente/amaro, è davvero realistico rispetto alla vita aziendale in termini di personaggi e situazioni. Impossibile non riconoscersi o riconoscere le situazioni raccontate: trasferte, status di potere, presunzione di essere i migliori, i millennials, lo scudo "GM" a garanzia di una richiesta, per non parlare dei Consulenti...
PS. A voler fare le pulci... ho trovato un paio di errori di ortografia :-)
Vivendo negli ambienti descritti mi ritrovo a 1000 nelle riflessioni e nelle situazioni. Scoperchia le ipocrisie continue e le bassezze delle grandi società. La speranza è che venga letto da chi dovrebbe essere più toccato dal messaggio.
Da leggere assolutamente per chi lavora nel privato.