Credete nel “…e vissero tutti felici e contenti”? Bene, questo libro non fa per voi. Il lieto fine che fa giubilare il cuore e luccicare gli occhi di commozione non abita qui; tra queste pagine troverete l’Amore che trascende la felicità per elevarsi all’Eterno, oltre la Morte, oltre la paura. Non c’è tempo per le promesse di giorni gioiosi, i racconti di Finché morte non vi separi narrano storie lugubri e ultraterrene il cui filo conduttore – l’Amore, certo, ma quello fatale – conduce il lettore tra i meandri oscuri del sentimento umano più puro e micidiale, rendendo persino l’orrore una speranza a cui potersi aggrappare. Vera, Il Monte delle Anime, La Tromba di Rubly, Allez…!, Il Promesso Spettro sono i titoli – magistralmente narrati da penne incredibili – che danno vita a questo volume in cui si rilegge il tema universale per eccellenza in chiave gotica senza che esso risulti, però, meno poetico e delicato.
This author, essayist, biographer and historian of the early 19th century wrote newspaper articles under the pseudonym Jonathan Oldstyle to begin his literary career at the age of nineteen years.
In 1809, he published The History of New York under his most popular public persona, Diedrich Knickerbocker.
Historical works of Irving include a five volume biography of George Washington (after whom he was named) as well as biographies of Oliver Goldsmith, Muhammad, and several histories, dealing with subjects, such as Christopher Columbus, the Moors, and the Alhambra, of 15th-century Spain. John Tyler, president, appointed Irving to serve as the first Spanish speaking United States minister to Spain from 1842 to 1846.
Sono dell’idea che un libro ben fatto non debba limitarsi solo a una buona trama, ma bisognerebbe prestare una certa cura a ogni singolo dettaglio. Sì, perché anche l’occhio vuole la sua parte e, a mio parere, una copertina creata con attenzione, un font particolare, e le grafiche scelte anche all’interno dei libri, donano quel qualcosa in più che può far innamorare del tutto un buon lettore.
Un ottimo esempio di quanto dico è il lavoro svolto dalla casa editrice Abeditore. Ve ne ho già parlato ma, complice un’offerta, mi sono fiondata sull’acquisto di nuovi volumetti e ne ho già letto uno. Un libro che mi ispirava per il titolo, ma anche per la copertina che ha colpito subito il mio sguardo, solleticando la mia curiosità. E alla fine, l’ho trovato davvero bello e ben fatto! Quindi rinnovo i miei complimenti, e ve ne vado brevemente a parlare.
Finché morte non vi separi è un volumetto di poco più di cento pagine, nella collana Piccoli Mondi, che racchiude al suo interno cinque racconti che parlano di amore e di morte. Tema non carino, direte voi, eppure lo trovo molto molto affascinante (sono un po’ malata?).
Altro motivo per cui amo i prodotti di questa piccola casa editrice è la possibilità di conoscere nuovi autori, di cui – ammetto con sincerità – non sapevo nulla. Come in questo caso.
I racconti, infatti, sono i seguenti:
Il Promesso Sposo,di Washington Irving Il Monte delle Anime, di Gustavo Adolfo Bécquer Vera, di A. Villiers de L’Isle-Adam Allez…!, di Aleksandr Ivanovic Kuprin La tromba di Rubly, di Antonio Ghislanzoni.
Sono dei brevi racconti, come dicevo, in cui il file conduttore è l’Amore, ma non inteso in riferimento a giorni gioiosi, alla vita insieme, bensì legato a un altro tema molto più lugubre e fosco, quello della Morte. Storie narrate in chiave gotica, più cupa, ma che non perdono comunque una sorta di tocco poetico.
Troverete allora spettri di amori che sembrano apparentemente tornare alla vita, in una sorta di gioco di equivoci; sfide che portano alla morte; leggende di anime che tornano nel mondo dei vivi che incutono una buona dose di timore; fanciulle che abbandonano il mondo troppo presto, alle quali però gli amanti vorrebbero ancora aggrapparsi, legati ai ricordi, a oggetti, a profumi di una vita felice; suoni ammalianti, che gettano anche in una sorta di terrore; la volontà di poter recuperare un amore perso, di poter a lei ricongiungersi in qualsiasi modo.
Il soprannaturale che gioca con la natura umana. La presenza della morte che aleggia nelle pagine. L’amore fatale.
Dirvi troppo di questi racconti significa farvi perdere la curiosità, la bellezza della lettura. A me sono tutti piaciuti molto, menzione speciale – per una questione più soggettiva e di gusto – per Vera e La tromba di Rubly.
Come ho esordito però, questo volumetto va oltre le semplici trame dei racconti. È un vero e proprio gioiellino che deliziosa anche gli occhi. C’è cura in ogni particolare: dalla copertina che colpisce davvero moltissimo, alle grafiche interne con spettri, scheletri, figure demoniache, ritratti di amanti legati tra loro e racchiusi in uno strano vortice impetuoso. Immagini da guardare con attenzione, e che io ho trovato davvero belle – nonostante i temi non così “candidi” -. Inoltre sono presenti diverse frasi di altri autori, ben in linea con il duplice tema di base: Amore e Morte.
Insomma, è un libro che ho adorato e che vi consiglio. Se amate le storie d’amore fatale, più tormentate, sofferte, dove la morte gioca un ruolo chiave, e se amate i racconti, be’ questo è il libro che fa per voi.
“Finchè morte non vi separi" è una raccolta di cinque brevi racconti che portano con se l’Amore, in diverse forme, prima vissuto e poi perso tragicamente. Cinque scrittori diversi uniti solo dall’epoca in cui hanno vissuto (l’800) e dal genere trattato, riusciranno, nel volgere di poche pagine, a ricreare emozioni intense che qualunque lettore, presto o tardi, si è trovato a vivere. Le storie narrate con un linguaggio semplice ma molto efficace, soprattutto a livello emozionale, vedranno come palcoscenici, diversi luoghi d’Europa, dalla Germania alla Spagna, dalla Francia all’Italia. Cinque brevi racconti, cinque luoghi differenti, cinque tempi differenti, cinque situazioni differenti, unico comune denominatore l’Amore che si intreccia con la morte. Una piacevole raccolta, che si legge nel volgere di un ora o poco meno, riguardante un tema portatore di tanta gioia ma che spesso può mutare in un dolore infinito.
"Il promesso spettro" - Washington Irving: Germania feudale, quando la figlia del Barone Von Landshort, giovane di impareggiabile bellezza, viene promessa al conte Von Altenburg il futuro che li attende parrà tinto di azzurro ma si sa che a volte il destino puó giocare strani tiri.
"Il monte delle anime" - Gustavo Adolfo Bécquer: In Spagna esiste una leggenda che racconta di un monte in cui si dice che nella notte di Ognissanti le anime di chi vi è morto riprendano vita e vaghino fra i boschi sui suoi fianchi, ed è qui che Alonso, mandato per sfida dalla cugina Beatrice a recuperare una stola perduta nel pomeriggio, vedrà compiersi il suo destino.
"Vera" - Auguste de Villiers de L’Isle-Adam: Parigi, il conte d’Athol, disperato per la morte della sua amata Vera, decide di rinchiudersi nella solitudine della sua casa nella convinzione di vivere ancora fianco a fianco della sua compagna.
"Allez!" - Aleksandr Ivanovič Kuprin: La giovane trapezista Nora viene ammaliata, nonostante i modi rudi e affettati, dal famosissimo pagliaccio Menotti, uomo che lei imparerà a venerare nonostante tutto, questo sino al malaugurato giorno in cui l’artista deciderà di sostituirla.
"La tromba di Rubly" - Antonio Ghislanzoni: Quando il maestro di tromba Paolo Rubly vedrà morire la sua amata divorata dalla tisi, un unico pensiero diventerà in lui insistente, pensiero che dopo un lungo periodo di isolamento ed un concerto strepitoso spererà di vedere diventare realtà.
Delicato e romantico. Il primo e l'ultimo racconto sono quelli che più mi hanno suggestionata. Un apprezzamento particolare va all'impaginazione stupenda, alla copertina, alle citazioni e alle immagini.
Virgilio scriveva "Omnia vincit amor" e questo libro, tramite i suoi 4 racconti, ne é la perfetta dimostrazione. Scopriremo amori impossibili, drammatici, incorrisposti, crudeli, affrettati insomma tutte le sfumature che prende la dimostrazione di questo splendido sentimento, apprezzandone la piega inquietante che rende la narrazione meno leziosa e melliflua in favore di sfumature più angoscianti che incantano il lettore sin dalla prima pagina. Le storie selezionate risultano varie e assolutamente non ripetitive, alcune di queste sono caratterizzate da una prosa un po' più antiquata di altre che, tuttavia, non guasta la lettura. In ogni racconto ritroviamo tutte le caratteristiche proprie del genere gotico che ci immergono in un'atmosfera unica e affascinante.
Per prima cosa mi sembra assolutamente doveroso fare i complimenti strameritati a ABEditore per l'ottimo lavoro di traduzione, di impaginazione e di grafica che sono presenti in ogni volumetto edito. Una vera gioia per gli occhi, quindi, non solo per il materiale pubblicato, ma anche e sopratutto per la confezione. In questo volume le splendide tavole in bianco e nero, punteggiano i cinque racconti in esso contenuto. Cinque racconti di cinque autori, di diversa estrazione geografica (un americano, uno spagnolo, un francese, un russo e un italiano), incentrati sull'eterno dualismo "Amore e Morte". Come è detto nel breve testo in IV i copertina, qui non c'è il "e visssero tutti felici e contenti", non è contemplato, se non in casi fortuiti: Amore e Morte sono legati indissolubilmente dall'eternità e dal dolore provocato da tanto forte passione. Cinque racconti, dicevo, molto diversi però fra loro. Vediamoli nel dettaglio (senza svelare le trame né i finali):
Washington Irving (1783-1859) - Il promesso spettro - il più "leggero" dei cinque racconti; un promesso sposo muore poco prima del matrimonio con la bellissima e unica figlia di un barone, senza riuscire ad avvertirlo. Tutto è pronto per la festa per il primo incontro tra i due sposi, ma lo sposo è in ritardo. Arriverà, ma tutto sembrerà molto strano... Dicevo che è il più leggero, in quanto si respira un'aria rilassata e molto ironica (splendide le tre zie della sposa, mastini della sua virtù ma niente affatto "mostruose" né crudeli). E in questo il lieto fine c'è. Sembra quasi che Irving, con occhio distaccato grazie alla distanza di un oceano, voglia ironizzare sui racconti di fantasmi e apparizioni che nel XIX secolo andavano per la maggiore e sulla tradizione europea di questi argomenti. Gustavo Adolfo Bécquer (1836-1870) - Il Monte delle Anime - il più horror. Comincia con lo scrittore o un io narrante che si sveglia nel cuore della notte in preda a un'inquietudine molto forte, figlia di una storia che aveva sentito narrata a Soria (in Castiglia). E, per allontanare da sé i brutti pensieri, la trascrive. Tutto si svolge in una notte, quella di Tutti i Santi, su un colle che un tempo ospitava una cappella dei Templari. Questi avevano cintato la zona per impedire ai nobili della città vicina di Soria di andare a caccia in quella zona. I cittadini, esasperati e incitati da un odio profondo che aveva avvelenato i loro pensieri, decisero di andare a caccia lo stesso. I Templari reagirono e fu massacro. Il re fece seppellire tutti i morti insieme e fece abbandonare il colle. Ogni notte di Tutti i Santi i morti escono dai loro sepolcri per cacciare e/o andare a pregare nella cappella in rovina sul colle abbandonato. La crudele e bellissima Beatriz, però, non si lascia suggestionare dai racconti e sfida il cugino Alonso. Non finirà bene... Racconto cupo non solo per l'ambientazione, ma soprattutto per la crudele Beatriz. Il contrappasso che subirà la giovane è degno della migliore tradizione dantesca e ricalca le atmosfere oscure dell'inquisizione spagnola. August Villiers de L'Isle-Adam (1838-1899) - Vera - il più soprannaturale. Il conte d'Athol ha appena perso la giovane e amata moglie Vera. Nella sua disperazione vorrebbe farsi chiudere nella tomba di famiglia con lei, ma dopo una lunga veglia al corpo, decide di tornare a casa e chiude il portone del sepolcro con una chiave d'argento, gettandola poi all'interno di esso. Ma in casa, l'atmosfera sembra sospesa, bloccata in attesa di un impossibile ritorno. Lo stesso conte appare preda di una malia che ha sostituito il giusto dolore per l'atroce perdita. Il fido anziano servitore, rimasto da solo, osserva il suo padrone precipitare in quella che sembra essere pura follia. Fino alla lucidità ritrovata improvvisamente, anche se un particolare getterà un'ombra di ambiguità sulla vicenda. Era solo suggestione? O vi erano davvero forze sovraumane in azione? Villers costruisce un racconto fitto di ombre, sospiri nel buio e presenze nascoste e impalpabili. Non vi è nulla di orrorifico, non si salta sulla sedia per lo spavento né si ha un senso di disgusto per scene macabre o raccapriccianti. C'è solo un'intensa atmosfera inquietante che avviluppa il lettore fino al sorprendente finale. Aleksandr Ivanovic Kuprin (1870-1938) - Allez! - il più crudele. Niente di soprannaturale nella storia di Nora, giovane artista di circo, sedotta e abbandonata dalla "star" dello spettacolo, il clown Menotti. La parola "Allez!" del titolo (in francese, andate, cioè cominciate) è ripetuta di continuo nella vita di Nora fin dalla più tenera età. E' un'esortazione ad andare avanti, inesorabili, nello spettacolo, come se anche la vita stessa fosse solo uno spettacolo. E, alla fine, sarà pronuciata dalla stessa Nora prima di... una tragica azione. Curioso come il "cattivo" della storia sia un clown, qui "terreno", libertino e traditore, quando in altre storie la figura del clown sia per lo più sinistra e mostruosa (non a caso esiste la coulrofobia, ovvero la paura dei clown). Antonio Ghislanzoni (1824-1893) - La tromba di Rubly - il più struggente. Il librettista di Aida, ambienta la sua storia nel mondo della musica sinfonica. Anche questa storia comincia con l'io narrante che incontra i due protagonisti, il valente musicista Paolo Rubly e la bella, ma malata grave di tisi, moglie Maria. L'io narrante li incontra sul treno che da Venezia va a Milano, ma la coppia si ferma a Padova per la Festa del Santo. Le condizioni di Maria si fanno sempre più gravi e il giovane Paolo la porta in campagna sperando che l'aria buona le possa fare bene. La malattia, ahinoi, è più forte e la giovane Maria muore. Ma Rubly non si dà per vinto. Rilettura del mito di Orfeo ed Euridice, qui non con la lira ma con una tromba. Essendo un librettista, Ghislanzoni punta tutto sul potere evocativo della musica, sulla capacità dei suoni di accendere vere e profonde emozioni. E forse di superare anche l'ineluttabilità della morte stessa.
Cinque racconti che parlano di amore e di morte, belli e inquietanti, incorniciati da illustrazioni meravigliose come solo ABEditore sa fare. Assolutamente da leggere.
“Fossi certa, al termine di questa vita Che la tua e la mia proseguiranno insieme Allora la getterei via, come una scorza E penderei L’eternità
Ho apprezzato appieno quest’opera pubblicata da ABEditore Il libro è composto da 4 storie che hanno un filo conduttore : AMORE,VITA&MORTE Lasciatevi trascinare da storie dal finale “con i brividi” e godetevi queste 135 pagine di pura creatività. Personalmente mi sono rispecchiato molto in questo libro dato che, penso l’amore sia una colonna portante per la vita di tutti. Il linguaggio non è molto complesso, l’unica cosa che vi farà uscire pazzi sarà RICORDARE I NOMI… praticamente impossibile,dato che nessuna delle storie narrate (tranne forse 1) ha i nomi dei personaggi facili da ricordare. Nonostante ciò..sono 5 stelle meritatissime dato che dietro questo libricino di appena 135 pagine.. c’è un lavoro ENORME,con grafiche stupende e illustrazioni veramente magnifiche.
Mini antologia di AB Editore che con la sua estrema cura nell'impaginazione mette insieme una serie di racconti di amore non proprio a lieto fine. Eccetto "Il promesso spettro", che sembra quasi scherzare con la morte e i fantasmi, gli altri ripercorrono con toni diversi storie aventi classici clichè del gotico, toccando il punto più alto in "Vera" di Villiers de L’Isle-Adam, carini anche se un po' banalotti "Il monte delle anime" di Becquer e "La tromba di Rubly" di Ghislanzoni, mentre mi è sembrato un po' fuori luogo "Vera" di Kuprin, dove si tratta di un'amore\ossessione per la persona sbagliata. A guardare la copertina, avrei immaginato qualcosa di un po' più oscuro e "gotico", però alla fine è stata una lettura piacevole
Questa piccola raccolta di racconti brevi é esteticamente stupenda, le illustrazioni sono bellissime. Purtroppo però ho trovato i racconti piuttosto noiosi, non mi hanno preso.
Il promesso spettro ⭐⭐ Il monte delle anime ⭐⭐ Vera ⭐⭐⭐ Allez...! ⭐ La tromba di Rubly ⭐⭐⭐
Credete nel “…e vissero tutti felici e contenti?” Bene, questo libro non fa per voi. Non c’è tempo per le promesse di giorni gioiosi, i cinque racconti di Finché morte non vi separi narrano storie lugubri e ultraterrene il cui filo conduttore, l’Amore, certo, ma quello fatale, conduce il lettore tra i meandri oscuri del sentimento umano più puro e micidiale, rendendo persino l’orrore una speranza a cui potersi aggrappare. 📍Quando lessi la quarta copertina di questo libro dalle illustrazioni magnifiche della collana piccoli mondi di Abeditore, ne rimasi affascinata. Ho sempre amato l’amore tragico e nefasto, quelle storie malinconiche e tetre che non sempre hanno il lieto fine. Che vi posso dire, ognuno ha i suoi gusti. Ebbene in questi brevi racconti, l’Amore è descritto in chiave gotica e pervaso dal velo della morte, da colei che da e toglie, senza tenere conto del cuore che spezza. Perché è proprio essa che qui è inaccettabile, i nostri innamorati non sono preparati a subire la perdita della persona amata, e sono disposti a tutto pur di ricongiungersi ad essa, anche bramare il sonno eterno. 📍Se siete amanti delle storie dal linguaggio poetico e dalla prosa delicata questo libro fa per voi. Verrete trasportati in un mondo di dame e cavalieri, di giovani musicisti, di donne acrobate in cerca di quella metà della mela impossibile da trovare, di uomini che non accettano la perdita dell’amata vivendo come se non fosse successo nulla, e di donne che subiranno la stessa sorte di colui che hanno mandato a morire, per capriccio. “Fossi certa, al termine di questa vita Che la tua e la mia proseguiranno insieme Allora la getterei via, come una scorza E prenderei l’Eternità.” 📍I cinque racconti sono: 🕯Il promesso spettro di Washington Irving 🕯Il monte delle anime di Gustavo Adolfo Bécquer 🕯Vera di Auguste de Villiers de L’Isle-Adam 🕯Allez…! di Aleksandr Ivanovič Kuprin 🕯La tromba di Rubly di Antonio Ghislanzoni.
La mia preferita è Vera, la più triste La tromba di Rubly, quella che mi ha fatto arrabbiare Allez!
Si tratta di una raccolta di racconti che definirei gotici/horror, incentrati su storie d'amore toccate dalla morte. Di certo non adatto a chi cerca romance a lieto fine. 💔 I racconti presenti sono: - "Il promesso spettro"; - "Il monte delle Anime"; - "Vera"; - "Allez...!"; - "La Tromba di Rubly". In particolare, vi parlerò del penultimo racconto, quello che mi ha più colpito.
L'ambientazione è quella del 𝖈𝖎𝖗𝖈𝖔: Nora fa l'acrobata sin da bambina (da qui l'espressione che le viene sempre ripetuta durante gli esercizi e da il titolo alla storia) e dopo una brutta caduta cede all'amore invaghendosi di Menotti, un clown donnaiolo che la riempie di attenzioni durante la guarigione; dopo un anno, quest'ultimo inizia a picchiarla e la lascia con un "Allez!" di scherno in favore della sua nuova fiamma. Lei non si rassegna, è disperata e 𝖔𝖘𝖘𝖊𝖘𝖘𝖎𝖔𝖓𝖆𝖙𝖆 da quell'amore. Torna da lui più volte e infine lo sorprende avvinghiato alla sua nuova compagna. Dopo una zuffa con quest'ultima, Nora adocchia la finestra aperta. Con un ultimo 𝖇𝖆𝖑𝖟𝖔, agile e leggiadra come al circo, si getta nel vuoto con un ultimo "Allez!". 🎪
La selezione di scritti è stupenda, le illustrazioni magnifiche, le citazioni che intervallano le varie storie sono un tocco di classe. La copertina sembra la locandina di un film horror vintage, accattivante. Ogni racconto di questa raccolta è differente per storia, scrittura (ovvio, visto che gli autori sono differenti), personaggi... Eppure tutti, nessuno escluso, riescono a tenere il lettore 𝖎𝖓𝖈𝖔𝖑𝖑𝖆𝖙𝖔 alle pagine e alcuni sanno evocare un forte senso di inquietudine. L'aspetto macabro, tetro, triste e ossessivo dell'amore viene analizzato in ogni sfaccettatura, qui. 𝕮𝖔𝖓𝖘𝖎𝖌𝖑𝖎𝖆𝖙𝖎𝖘𝖘𝖎𝖒𝖔. Questo mini libricino sembra innocuo, ma in realtà vi farà diventare dipendenti dalle pubblicazioni di questa CE, quindi fate attenzione o finirete come me! 😂
Finché morte non vi separi è una raccolta di 5 racconti brevi scritti tra la fine dell'800 e gli inizi del 900' che hanno come protagonista l'amore in chiave gotica, quello fatale e che distrugge, senza alcun lieto fine!
Il racconto che più mi ha colpito è senza dubbio Vera, di A. Villiers de L'Isle-Adam, la storia tormentata di un uomo distrutto dal dolore per la morte improvvisa dell'amata che non riuscendo ad accettarne la scomparsa vive nell'illusione che quest'ultima sia ancora in vita, persino il lettore coinvolto in questo delirio farà fatica a distinguere realtà, immaginazione e soprannaturale. La scrittura di questo racconto in particolare, poetica e delicata mi ha lasciato davvero senza parole, sono davvero contenta di averlo scoperto tramite questa bellissima raccolta. I temi toccati sono anche altri, la vendetta, il ricongiungimento all'amore perduto tramite il sonno eterno, l'amore abusante e letale. Il filo conduttore è lo spettro della morte che aleggia tra queste storie, come a dire che prima o poi la morte arriva inevitabilmente e bisogna farci i conti. Le altre storie sono : *Il promesso spettro di Washington Irving *Il Monte delle Anime di Gustavo Adolfo Bècquer *Allez...! di Aleksandr Ivanovic Kuprin *La Tromba di Rubly di Antonio Ghislanzoni Ancora una volta non posso non ringraziare Abeditore per questa edizione curatissima in ogni dettaglio, nella copertina, nelle llustrazioni all'interno, nelle citazioni e nella ricerca dei racconti e per le traduzioni. Superconsigliato!
Ho trovato i 5 racconti di questa raccolta, con l'eccezione di due, poco memorabili, purtroppo. La premessa mi intrigava molto, ma purtroppo la maggior parte delle storie non mi ha davvero fatto né caldo né freddo. Inoltre, penso che i primi due racconti della raccolta, "Il promesso spettro" di Washinton Irving e "Il monte delle anime" di Gustavo Adolfo Bècquer, non siano inerenti al tema che dovrebbe accomunare tutti i racconti e li ho trovati abbastanza fuori luogo e di gran lunga inferiori agli altri 3 racconti. Le due eccezioni, i racconti memorabili che secondo me valgono la lettura dell'intera raccolta, sono "Vera" di Auguste Villiers de L'Isle-Adam e "Allez..." di Aleksandr Ivanovic Kuprin.
"Vera" racconta del conte d’Athol, che non vuole accattare la morte improvvisa della sua amatissima moglie Vera, e decide di continuare a vivere come se lei fosse ancora con lui, isolandosi nella loro villa con solo il loro maggiordomo più fidato. Una prosa eccellente, una storia struggente che incarna fino in mondo quelli che dovrebbero essere i temi della raccolta (amore e morte) e un’atmosfera gotica e creepy dall’inizio alla fine.
"Allez...!" invece è il racconto di una giovane artista circense, Nora, dall’infanzia travagliata, e del suo legame amoroso con il clown Menotti, una passione morbosa e distruttiva per lei. Seppure la prosa non sia tanto poetica quanto quella di de L’Isle-Adam, l’atmosfera è ugualmente suggestiva: le descrizioni dell’ambiente del circo e della morbosità del legame tra i due sono eccellenti, e la ripetizione continua del comando che dà il titolo al racconto è molto efficace, caricando di significato la ripetizione finale.
Ogni tanto, mi piace aggiungere alla mia collezione di libri horror questi libriccini della AbEditore. Graficamente, sono dei piccoli gioielli, perfettamente curati, carta effetto invecchiato e bellissime illustrazioni a tema. Spesso sono anche la scusa per conoscere nuove storie di nuovi autori. In questo caso, però, devo ammettere che non sono uscita dalla lettura completamente soddisfatta. Innanzitutto, nel retro di copertina mi è stato promesso non esserci il lieto fine, mentre già la prima storia va totalmente da un'altra parte e non è per niente inerente al filone. Anche Allez, la quarta storia, non l'ho trovata particolarmente meritevole. Mentre le altre tre sono molto belle, ben scritte, interessanti e soprattutto, sono scelte azzeccate per questa raccolta e per questo tema. Il mio preferito in assoluto è sicuramente l'ultimo, ho amato molto quell'atmosfera, davvero perfetto. Su cinque stelle di voto, il 3 ci sta tutto.
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“Fossi certa, al termine di questa vita Che la tua e la mia proseguiranno insieme Allora la getterei via, come una scorza E pretenderei L’eternità“
Ho apprezzato appieno quest’opera pubblicata da ABEditore Il libro è composto da 4 storie che hanno un filo conduttore : AMORE,VITA&MORTE Lasciatevi trascinare da storie dal finale “con i brividi” e godetevi queste 135 pagine di pura creatività. Personalmente mi sono rispecchiato molto in questo libro dato che, penso l’amore sia una colonna portante per la vita di tutti. Il linguaggio non è molto complesso, l’unica cosa che vi farà uscire pazzi sarà RICORDARE I NOMI… praticamente impossibile,dato che nessuna delle storie narrate (tranne forse 1) ha i nomi dei personaggi facili da ricordare. Nonostante ciò..sono 5 stelle meritatissime dato che dietro questo libricino di appena 135 pagine.. c’è un lavoro ENORME,con grafiche stupende e illustrazioni veramente magnifiche.
Recensione a cura della pagina instagram Pagine_e_inchiostro: Se cercate un lieto fine che scalda il cuore, questo libro non fa per voi. Finché morte non vi separi non racconta l’amore che salva, ma quello che condanna: qui Eros e Thanatos si riuniscono in un abbraccio eterno e disturbante. Cinque racconti gotici, firmati da maestri come Irving, Kuprin e Bécquer, compongono questo volume che rileggono in chiave oscura e poetica i temi di Amore e Morte. Tra fantasmi, presenze sovrannaturali e passioni che sopravvivono al trapasso, il lettore si muove in un’atmosfera rarefatta in cui il bello convive con il macabro. Tutti i racconti sono portavoce di un’estetica raffinata e decadente, amplificata da illustrazioni straordinarie e da un progetto grafico curatissimo, che fa di questo libro un piccolo gioiello.
Finché morte non vi separi è una raccolta di racconti lugubri edito ABEditore.
Un libricino da collezione molto curato ed esteticamente splendido. Cinque racconti cupi e horror adatti agli amanti del gotico legati dal filo conduttore dell'amore fatale. Alcuni racconti mi sono piaciuti più di altri, ma comunque sono state 135 pagine che mi hanno intrattenuta molto bene. Dato poi il piccolo prezzo e il volume curatissimo e ricco di illustrazioni e citazioni posso solo consigliarlo!
Un piccolo libro estremamente curato. Una raccolta di racconti di autori diversi, tutti sul tema della morte. La storia che mi ha maggiormente colpita è "Vera", ricca di tenerezza e di amore capace di superare spazio e tempo.
Se credete nel “e vissero tutti felici e contenti” questo libro non fa per voi.
Con ambientazioni tetre e un sapore amaro questi 5 racconti ci parlano di tragiche e cupe storie d’amore, che nel bene o nel male hanno un lieto fine, ma non è come quello della Disney, piuttosto è come quello di Tim Burton.
RECENSIONE A CURA DEL BLOG "GLI OCCHI DEL LUPO" - Pamela Perretta
Tutti conosciamo l’amore e come questo viene solitamente narrato all’interno di libri e film, tutto rose e fiori, con cuoricini e quant’altro. Beh, dimenticate tutto quello che conoscete sulla rappresentazione classica dell’amore! “Finché morte non vi separi” ci mostra un altro lato dell’amore, quello per cui si è disposti a fare qualsiasi cosa pur di preservare lo status amoroso, anche se il fine per perseguire lo scopo è macabro ed “eticamente scorretto”.
Un libricino breve con vari racconti, scritti da autori diversi, che indagano il lato oscuro dell’amore, e che vi faranno fare, per forza, il tifo per il “macabro” fine. Eh sì, perché qui si è molto ma molto distanti dal concetto di lieto fine così come noi tutti lo conosciamo! Non lo definirei propriamente un genere horror, ha più uno stampo dark-gotico, molto particolare ma affascinante allo stesso tempo. Decisamente anche se non siete amanti del genere horror potete tranquillamente leggere questo libricino.
5 racconti che parlano d' amore. Affrontano questa tematica da un punto di vista non propriamente romantico, seppur in maniera comunque delicata e che rende omaggio a questo sentimento così forte che nemmeno la morte riesce a fermare. Atmosfere gotiche che regalano al lettore una lettura estremamente piacevole.
Un piccolo libricino estremamente curato che è bellissimo anche solo da vedere e sfogliare: citazioni, immagini, ed ovviamente questi racconti brevi che rendono tutto imperdibile:
~ Il Promesso Sposo ~ Il Monte Delle Anime ~ Vera ~ Allez...! ~ La Tomba Di Rubly
The spectre bridegroom - W. Irving ☆☆☆ El monte de las animas - G. A. Bécquer ☆☆☆☆☆ Vera - A. V. De L'isle Adam ☆☆☆☆ Allez..! - A. I. Kuprin ☆☆☆ La tromba di Rubly - A. Ghislanzoni ☆☆☆