-- Conclusioni generali -- È una trama densa di informazioni, va letto con attenzione. A volte è difficile dire se i personaggi siano contraddittori perché esseri umani oppure l'autore semplicemente improvvisa un po'.
-- Altri commenti (spoiler) --
Il romanzo è molto intrecciato e pieno di personaggi, in cui ognuno svolge la sua parte, e nessuno dei personaggi è completamente affidabile. Perfino il protagonista, che dà il nome al libro, alla fine viene parzialmente infangato con una certa ipotesi che però viene ribaltata qualche pagina più avanti. Il Topo è un personaggio particolare, descritto molto brutto fisicamente ma con una particolare capacità di saper manipolare la mentalità delle persone che gli stanno attorno. Sebbene a prima vista possa sembrare indifeso, egli è consapevole delle sue capacità, ma è anche particolarmente vulnerabile. Questa sua caratteristica gli si rivolgerà contro e anche la sua fine è sarà alla fine simile a quella di un topo di fogna: morirà e non sarà più nominato da tutti gli altri coinvolti, che continueranno la propria vita e proseguiranno le loro vite in completa armonia: sarà dunque dimenticato come un insignificante topo. Anche il Pirata è un personaggio molto particolare, pieno di contraddizioni che lo spingono nelle trappole del topo salvo però far intendere che alla fine non è stato lui ad orchestrare tutto. In generale, il libro è scorrevole ma ho trovato la storia piuttosto intricata nel complesso, quasi contraddittoria. In alcuni punti l'autore faceva intendere delle cose che si sono sembrate sbagliate in seguito. Mi ha dato molto l'impressione che alcune volte l'autore avesse quasi "improvvisato", ma è difficile dire dove sia realmente un improvvisazione e dove l'intrinseca ipocrisia e contraddittorietà dei vari personaggi. Dunque, è un libro che va letto con molta attenzione in quanto estremamente denso di informazioni, in cui anche le singole frasi contano. Sarebbe necessaria una rilettura per capire meglio alcuni punti, ma non credo che la farò ad essere sincero.