Cosa succederebbe se, per caso, vi imbatteste in un uomo noto per la sua lucida perfidia lavorativa? La maggior parte delle donne sospirerebbe, per poi crollare sotto al fuoco incrociato delle sue occhiate assassine e del suo indiscusso fascino. Poche immuni, forse, scapperebbero a gambe levate. Azur Cook, invece, lo affronta a modo suo. Cresciuta in una comune hippie e con tanti sogni in tasca, crede che il mondo sia un posto bellissimo dove vivere e realizzarsi. Da semplice tanatoestetista, si ritroverà a escogitare piani e a tessere la tela per catturare il Puma: intrighi e imbrogli diventeranno il suo pane quotidiano, costringendola a vivere in bilico fra realtà e menzogna. Riuscirà nel suo piano? E, soprattutto, sarà capace di resistere al magnetismo felino di Lawrence Sanders?
Azur cook è nata e vissuta in una comune. Ha tanti sogni che non riesce a realizzare. Vive e lavora con Pam,una sua amica conosciuta in un momento di sconforto . È una tanoestetista,ossia ridona un bell'aspetto ai trapassati a miglior vita(e'gia per questo ha tutta la mia ammirazione, ci vuole fegato😐).... "Ora si che ci siamo ,Milly....non sembri più una giraffa. Ora sei davvero uno schianto di cadavere,ragazza mia".... Mentre si reca ad un appuntamento con sua mamma,si imbatte in uno sconosciuto svenuto per strada e lo soccorre... Comincia così la sua avventura fatta di bugie e scenette,che pur essendo eccessive,strappano comunque un sorriso... La maggior parte dei personaggi sono un po' matti e bizzarri. Pam ,i coniugi Cook(la signora Cook con le sue pillole di erbe fatte in casa e' unica e non stiamo parlando di basilico, per intenderci😂)... Il pluridivorziato Owen... Insomma un chick lit senza pretese..da leggere se si è in cerca di qualcosa di leggero... L'unica pecca è ,a mio avviso,l'uso eccessivo di parole come:querulo,berciare e becero.... ⭐⭐⭐⭐
Azur Cook si è diplomata alla scuola per estetiste con il sogno e la speranza di potersi occupare di attori e modelle famose. Tutto pensava tranne che svolgere il lavoro di tanatoestetista: truccare i morti rendendoli belli come quando erano in vita. Azur è spontanea e sincera, e non può fare a meno di combinare un disastro dietro l’altro; così dopo essere fuggita dal lavoro per non sorbirsi il rimprovero del capo sull’ultimo “cliente”, non può fare a meno di piegarsi al volere della madre incontrandola al loro solito posto. Peccato però che durante la sua passeggiata, si imbatte in un uomo steso a terra e privo di sensi, così la crocerossina che è in lei si attiva immediatamente chiamando i soccorsi. Per un equivoco con il personale medico dell’ambulanza, viene invitata a salire sul mezzo per raggiungere immediatamente l’ospedale più vicino. L’idea è quella di darsela a gambe non appena arrivati a destinazione, ma gli infermieri la intercettano e la invitano ad aspettare “il suo fidanzato” nella stanza che gli è stata assegnata. Tutto in quel posto grida lusso, facendola sentire a disagio fino a quando l’uomo svenuto non viene riportato in camera seguito dal medico che lo ha in cura. Ascolta per caso una conversazione, scoprendo che la persona che ha soccorso altri non è che Lawrence Sanders, l’uomo d’affari più ricco d’America, conosciuto con il nome di “Puma” per la sua capacità di acquisire aziende per pochi dollari, ridefinendo anche il personale al loro interno. C’è solo un modo per rivendicare tutti quei lavoratori che si sono ritrovati dall’oggi al domani in mezzo alla strada: fingersi la sua fidanzata e fargliela in qualche modo pagare. La vita di Azur cambierà radicalmente e dovrà cercare di districarsi nella dura rete delle menzogne che lei stessa crea. Riuscirà a resistere al fascino magnetico che il Puma sembra esercitare su di lei?
«Mi scusi, signor Banks» mormoro, «non volevo spaventarla. Sono un po’ nervosa oggi». «Oh» commenta, «ha il ciclo?» Possibile che per ogni essere umano dotato di gonadi la spiegazione per il nervosismo di una donna sia sempre e solo il ciclo mestruale?
Nuovo romanzo di Laura Gaeta che colora la nostra estate con una storia divertente e piena di humor, il tutto raccontato dall’unico punto di vista della sua protagonista, Azur, provando empatia e simpatia nei suoi confronti. Avete capito bene, cari lettori, la nostra protagonista fa parte del club #maiunagioia anche se alla fine avrà la sua dose di felicità.
Se la vita avesse una colonna sonora, sono sicura che in questo momento starei di sicuro ascoltando Should I stay or should I go, dei The Clash. Sarebbe carino, no? Ogni momento della tua vita scandito da una musica attinente, da una canzone che, con le parole, ti accompagnerebbe nella tua decisione.
La storia risulta scorrevole, divorando un capitolo dietro l’altro per scoprire se la dolce e imbranata Azur riuscirà a trasformarsi in Cenerentola, per vivere la sua favola e il tanto atteso happy ending. Inoltre è la prima volta che mi imbatto in una storia in cui la protagonista svolge il lavoro di tanatoestetista, una pratica che non è ancora tanto diffusa, e che la vede lavorare principalmente con i cadaveri. Un lavoro macabro se non fosse che condivide questa “maledizione” con Pam, collega, amica e coinquilina in grado di sostenere i crolli emotivi di Azur, contenendo al tempo stesso i danni che provoca, diventando sua complice nella menzogna che viene inscenata. Ma vogliamo parlare dell’uomo soprannominato il Puma? Credo di essermi innamorata per la milionesima volta. Ci troviamo davanti a un vero predatore per tutto quello che riguarda affari e soldi, una maschera che cade facilmente quando la porta del proprio appartamento si chiude, rivelando un uomo dolce e premuroso. I dialoghi sono frizzanti, la simpatia di Azur contagiosa, le sue crisi isteriche e l’imbarazzo nei confronti di quello che dovrebbe essere il suo fidanzato esilaranti. Mi piacerebbe consigliare questo romanzo come lettura da portare con voi sotto l’ombrellone in queste vacanze estive, ma sarebbe troppo riduttivo.
«Rifletto su quanto io sia stupida». «Anche io lo faccio spesso» asserisce, guardando fisso davanti a sé, mentre gioca con le chiavi dell’automobile. «E sai che ti dico?» mi chiede, spostando gli occhi su di me. Alzo il viso per ricambiare il suo sguardo e attendo la sua risposta. Come sono ridotta male, se affido la mia vita all’ipotetico consiglio di un tipo come Owen. «Che è tempo perso». «Che intendi?» [...] «Intendo che è inutile rimuginare su qualcosa che è accaduto, Azur» mormora, stupendomi per avermi chiamata con il mio vero nome. «Ormai è fatta, non potrei più farci niente, quindi perché sprecare tempo per pensare a qualcosa che non ha più possibilità di essere sistemata?»
Voglio ringraziare l’autrice per essersi affidata e fidata ancora una volta del mio giudizio, per avermi permesso di leggere questa storia con largo anticipo, per avermi fatto ridere e sorridere, per la voglia di chupa chups ogni volta che sono nervosa e ho bisogno di distrarmi, per aver creato una protagonista goffa e un po’ imbranata che sa però essere un’ottima amica, e per avermi fatto sognare ancora una volta a occhi aperti, facendo aggiungere un nuovo fidanzato di carta alla mia ormai lunga lista di bookboyfriends. Se avete voglia di staccare dalla quotidianità, se avete avuto una giornata nera e cercate un po’ di colore, se siete tristi e vi serve un romanzo che vi faccia distrarre e magari anche sorridere, allora questo è il romanzo che fa per voi.
Care amiche di Harem buongiorno, il libro che ho letto per voi in anteprima e di cui vi parlo oggi, senza ovviamente fare spoiler è E tu chi sei?- scritto dall'autrice Laura Gaeta alla quale, tra l'altro, faccio un grosso in bocca al lupo.
E tu chi sei? è un romanzo autopubblicato acquistabile sulla piattaforma Amazon da oggi mercoledì 31 luglio 2019.
Venite subito a scoprire cosa ne penso di questo romanzo chick lit.
Sapete benissimo il genere di libri che io, la Vostra Cannella, adoro leggere, quale è il mio pane quotidiano.
Sono una di quelle che campa a pane ed erotic e dark romance, anzi togliete il pane che fa ingrassare..:-)
Sono una di quelle che non legge molti contemporary romance.
In effetti si possono contare sulle dita di una mano quelli letti l'anno scorso.
Ma, quando il sultano mi ha proposto di leggere in anteprima per voi care dame di Harem- E tu chi sei? ho accettato all'istante e non vi nego che l'ho iniziato subito dopo aver letto la sinossi in volata.
Perché sarà pur vero che non leggo molti romanzi rosa, ma amo leggere libri scritti bene, che lasciano spazio alla riflessione durante la lettura senza però risultare noiosi e lenti nella narrazione.
Sapevo già che questo libro non avrebbe deluso le mie aspettative.
E tu chi sei? È infatti uno di quei libri.
È perfetto da leggere anche sotto l'ombrellone (o comodamente stesi sul divano godendo del fresco di casa, come ho fatto io) perché è ironico, divertente, frizzante ma al contempo ti lascia qualcosa.
È uno di quei libri che ti fanno pensare a quanto spesso siamo superficiali nel giudicare le persone basandoci solamente sull'apparenza e sulle dicerie di terzi, a quanto spesso ci risulta difficile cambiare il nostro pensiero se la verità non ci finisce prima, dritta dritta, a sbattere direttamente sul muso.
E tu chi sei? È la storia di Azur Cook.
Dopo essere cresciuta in una comune insieme ai suoi genitori hippies, Azur decide di allontanarsi dal nido familiare per trasferirsi a Denver e cercare lavoro come make-up artist.
Peccato però che il mondo dell'estetica di Denver sembra saturo e non la accoglie a braccia aperte.
Per fortuna però, mentre vive un momento di sconforto in un parco, incontra Pam, che non solo le offre un lavoro ma anche una stanza da poter affittare.
Pam diventa subito la sua migliore amica, la sua confidente, coinquilina e collega di lavoro.
Pam e Azur infatti lavorano presso le pompe funebri Rest in Peace, una come imbalsamatrice e l'altra come tanatoestetista. (Per chi se lo stesse chiedendo, la tanatoestetista è colei che si occupa di preparare i defunti e farli apparire al meglio per il loro ultimo viaggio).
Azur è una ragazza solare, allegra e disponibile e altruista.
È bella, bella davvero, dentro e fuori.
Vede la vita a colori e non in sfumature di triste grigio.
Insomma è l'amica perfetta, quella che tutte vorremmo avere..
Peccato però che ogni tanto la sua autostima vada a farsi un giro e lei perda la fiducia in se stessa.
Un giorno Azur mentre è in giro per Denver vede un uomo a terra, privo di sensi e prontamente gli si avvicina e chiama il 911.
All'arrivo dell'ambulanza però, i soccorritori credendo che lei sia la compagna del malcapitato, la invitano a salire sul mezzo con loro per recarsi in ospedale.
Solamente una volta arrivati li, Azur viene a conoscenza del nome dello sconosciuto a cui ha prestato soccorso.
É Lawrence Sanders, conosciuto da tutti come il Puma.
«[...] come si chiama?» «Lawrence Sanders» rispondo. «Oh, porco cazzo!» grida. «Ma perché reagite tutti così?» domando frustrata. «Forse perché è lo scapolo più ricco di Denver? Lo chiamano Puma, perché pare essere feroce da morire e talmente tanto veloce negli affari da arrivare sempre prima di tutti gli altri. È un manager dell’alta finanza e ha un patrimonio incommensurabile!»
Uno dei più temibili e feroci imprenditori di Denver, che vanta la nomea di perfido uomo senza scrupoli, si trova in un letto di ospedale e crede che lei sia la sua fidanzata...
Azur si trova davanti ad un bivio. Davanti a lei si diramano due strade differenti, due percorsi diversi con due mete altrettanto diverse.
La prima è quella di uscire da quel bagno in cui si è rintanata per nascondersi e riflettere,e dire la verità, salutare lo sconosciuto augurandogli una pronta guarigione e andare ad incontrare sua madre che la sta aspettando oppure... uscire e fingere.
Fingere spudoratamente che quell'uomo, a cui al momento manca la memoria, sia il suo fidanzato ed intanto cercare un modo per vendicarsi di tutte le cose spiacevoli che ha sentito dire del Puma.
Una volta aperta quella porta, Azur decide che vuole essere la paladina della giustizia, colei che renderà il Puma un docile gattino domestico.
La nostra Azur si ritroverà a vivere in bilico tra la menzogna e la realtà, a dover vivere la sua personale battaglia interiore.
Darà ascolto al suo cuore o seguirà l'analitico cervello che le consiglia di vendicarsi senza valutare altre opzioni?
Riuscirà ad addomesticare il Puma o sarà il Puma a farle aprire gli occhi e farle capire che non sempre ciò che si sente dire è verità assoluta, e che, se si segue il cuore difficilmente si sbaglia?
Perché uno che sa baciare così deve essere uno stronzo?
Mi perdo nella morbidezza delle sue labbra e nei lievi morsi che dà alle mie, per poi perdere completamente il lume della ragione quando lo sento emettere un suono basso, atavico, quasi un ringhio.
La mano si serra sulla mia nuca mentre approfondisce il bacio, che mi sembra andare avanti all’infinito.
Proprio quando sto per vedere i fuochi d’artificio più belli, Lawrence si ritrae, iniziando a disseminare piccoli e lievi baci prima sulle labbra e poi su tutto il mio viso.
«Buonanotte, Azur».
«Sogni d’oro, Lawrence» riesco a bofonchiare mentre mi alzo per raggiungere la porta.
«Azur» mi chiama, poco prima che io esca definitivamente dalla sua stanza.
«Sì?» vorrà un altro bacio? E chi sarei, io, per negare un desiderio a un uomo vittima di un trauma cranico?
«Non ricordo mai di aver provato così tanto per un semplice bacio».
Di certo non sarò io a dirvi quale percorso Azur deciderà di intraprendere, vi ho già fornito troppi dettagli.
«Dove vai?» chiosa, con quel tono profondo e roco che… che niente, ecco. Quella voce sexy e calda come lo scirocco non deve farmi assolutamente nulla. «Prendevo posto là» rispondo candida, indicando la poltrona in velluto beige, «è il mio posto preferito». «Il tuo posto?» chiede incuriosito. «Sì» mormoro, osservandola con amore, «è stata amore a prima vista. È sformata, non ha un buon odore, ma è comoda. Ti avvolge, ti abbraccia. Ti fa sentire meno sola. Mi ha fatto sentire meno sola,
Sappiate solamente che E tu chi sei? È un libro da non lasciarsi scappare.
Laura è riuscita a stupirmi anche questa volta.
La trama è intrigante.
La narrazione è coinvolgente e scorrevole, ricca di dettagli e descrizioni minuziose che ti fanno vivere appieno il momento durante la lettura poiché ti collocano proprio di fianco ai protagonisti.
Mi perdo a inseguire passanti e palazzi, vetrine e cani a passeggio. La ormai quasi scomparsa luce solare allunga a dismisura le ombre, facendole quasi ballare fra di loro in una danza sinuosa e veloce a cui si aggiungono grosse gocce di pioggia che, ben presto, inizia a battere furiosa.
Lo stile di scrittura è, a mio parere, ineccepibile. È brioso, frizzante, consono alla narrazione di una storia in cui non mancano momenti di ironia ma anche di lucida serietà.
In E tu chi sei? Laura ha raccontato non solamente la storia di Azur e Lawrence, una storia d'amore. Frizzante, calda.
Le labbra, fameliche, alternano baci a morsi. La lingua saetta intorno alla mia o sul mio collo, arrivando alle clavicole per poi risalire all’orecchio. «Dio, la tua pelle» mugola, facendomi rabbrividire. «È zucchero filato e caramello. È un’overdose» e io, che dovrei resistere, che dovrei allontanarlo, odiarlo, detestarlo, mi perdo nella sua voce roca, nel ritmo frenetico del suo cuore, nelle sue dita che stringono la mia carne.
Ma anche quella di un'amicizia consolidata come quella tra Pam e Azur e una nuova nata, tra i protagonisti principali e una figura che ho adorato sin dal primo incontro, che è Owen.
In E tu chi sei? Laura Gaeta ci ha raccontato di una famiglia, seppur anticonformista e un po' stramba, ma che non lascia mai soli i propri cari.
Complimenti Laura, spero tu voglia raccontarci anche la storia di Owen...
Buona lettura, la Vostra Cannella
«Is this love? Is this love? Is this love that I’m feeling? I wanna know… I got to know. Now»
Miei cari lettori oggi vi parlo del nuovo lavoro di Laura Gaeta.
Conosciamo Azur Cook. Vive a Denver da poco e fa un lavoro che qualcuno potrebbe definire noioso. E' una tanatoestetista:
“…eccomi qui: nello scantinato di un’impresa di pompe funebri di Denver a colorare con l’aerografo e tinte permanenti volti anonimi di sconosciuti per far sì che i loro congiunti non soffrano troppo nel vederli color cadavere. Ehi, vi do una notizia: sono morti!”
La nostra protagonista si impegna, lavora con la sua amica e coinquilina Pam, che per lei è come una salvatrice. Oltre ai lecca-lecca che sgranocchia senza ritegno lei è un’ancora per ogni situazione.
Insieme ne affrontano tante, sia a casa sia a lavoro. Non vedo l’ora che scopriate cosa combineranno queste due ai poveri cadaveri che passeranno sotto le loro grinfie, tutto alle spalle del povero e svenevole signor Banks.
A dare una scossa imprevista alla vita di Azur ci penserà il destino, facendola inciampare in un uomo svenuto per strada.
Si ritrova invischiata in un equivoco alla Sandra Bullock e non riuscirà a dire la verità. Ma questo non è un punto a suo sfavore, anzi. Appena viene a sapere la vera identità dell’uomo approfitterà della situazione per vendicare tutti coloro che il farabutto in questione ha fatto soffrire. Sì, perché costui altro non è che il famigerato Puma, ricco e spietato uomo d’affari, che riduce a brandelli le aziende e lascia in mutande i bravi lavoratori.
Azur decide che Lawrence Sanders dovrà pagarla cara perché lei non è solo curiosa, sognatrice, imbranata ma è anche altruista.
A darle man forte oltre a sua madre e Pam, ci sarà il tassista Owen. Un pluridivorziato, criticone senza freni e senza tatto ma che piano piano diventerà sempre più importante nella vicenda.
Ma parliamo di Lawrence. Lui e bellissimo, bacia da Dio, è ricco e perverso a modo suo. Insomma è l’eroe al quale questo genere letterario ci ha abituati ma vi posso garantire che in lui c’è molto di più di un passato traumatico e della salvezza che si merita trovando l’amore.
Invaderà ogni aspetto della vita di Azur anche se lei cercherà di non farsi trascinare nel suo turbinio di sensualità, gentilezza e passione.
“Vengo a lavoro con te”.
… “Non credo sia il caso… è un posto molto molto noioso, e in più, a volte può essere anche molto, molto pericoloso”.
E a proposito, si cuoceranno a puntino reciprocamente:
Lento, tira su lo slip da sotto l’accappatoio, con gli occhi vacui persi nei miei, finchè l’indumento non è al suo posto e io sto per avere un infarto.
… Lawrence si incammina verso la porta, la apre, esce, per poi fermarsi e guardarmi da sopra la spalla “Sono sconvolto quanto te, Azur. Non ho mai provato nulla del genere per nessuna. Mai.”
E se ne va, lasciandomi con un filo interdentale fra le chiappe e il cuore a mille.
La voce narrante del libro è quella di Azur quindi conosceremo molto bene la sua mente contorta e bipolare, ma anche la confusione in cui vivrà quando sentirà le crepe del muro di pregiudizi farsi sempre più grandi.
Barcollo da giorni, ormai, in questo limbo fatto di incertezze, come una nave in balia di una tempesta pazzesca.
Potete benissimo immaginare che si giungerà alla resa dei conti ma secondo me vi stupirà il modo che l’autrice ha scelto.
“Che fai?” mi domanda Pam, facendo capolino nella mia stanza e sorridendo con il suo visino allegro.
“Cerco le partenze aree. Emigro. Possibilmente nel pomeriggio.”
Non so se lo avete capito ma questa storia mi è piaciuta moltissimo.
Scritta al presente e dal punto di vista di Azur, tranne l’epilogo che ci regala Lawrence, si lascia leggere facilmente senza risultare mai scontata. Grazie a uno stile fluido, a un italiano corretto, semplice e incisivo.
Ogni personaggio di contorno è fantasticamente normale quindi è facile immedesimarsi ma questi, allo stesso tempo, sono irrimediabilmente sopra le righe, quindi non sono mai noiosi o prevedibili. Tutto ha un senso e una giusta dimensione all’interno della storia. Ho trovato l’insieme curato, interessante e divertente.
Il libro adatto per una bella lettura estiva, piena di sospiri e sorrisi. Come ciliegina ho apprezzato l’epilogo che mi offe uno squarcio sul futuro dei protagonisti e io adoro e approvo incondizionatamente quando le autrici non diventano frettolose ma si lasciano andare a sognare, e a lasciarci sognare, un altro po’.
Laura ha dimostrato ancora una volta di saperci proprio fare, avventurandosi in generi e personaggi, senza rinunciare all’originale ironia che la contraddistingue.
Sono felice che questa recensione sia toccata a me.
Complimenti Laura e voi, mie care, non perdete tempo e leggetelo, lo consiglio assolutamente.
Questo libro è una ventata di aria fresca e leggera, certo fa riflettere per alcune cose come: la perdita di lavoro, un lavoro sottopagato, il suicidio, il cambio di sesso, le assurdità della vita che a volte riesce anche ad essere più strana della fantasia. La storia parte da un disguido, cioè quando Azur la protagonista mentre si reca all'appuntamento con la mamma, deve soccorrere un uomo di cui non conosce nemmeno il nome e le infermiere la scambiano per la fidanzata. Il tutto nasce quindi su un disguido che per Azur diventa una missione quando scopre che l'uomo che ha soccorso per vivere, acquisisce società per poi rivenderle in piccoli pezzi al miglio offerente, senza importarsi di coloro che perdono il lavoro. Azur giura vendetta per coloro che hanno perso un lavoro per colpa del "Puma", sarà veramente così cattivo quell'uomo oppure no?Beh leggetelo perchè è un crescendo di comicità che vi farà ridere di gusto, anche per i caratteri e le battute dei personaggi che sono tutti ben caratterizzati. Insomma se volete farvi due risate allora leggete questo romanzo rosa che sicuramente vi piacerà. Do a questo libro 5 stelle. P.S. Attenzione questo libro fa venir voglia di chupa chup.
Divertente, dissacrante, romantico. E tu chi sei? ha tutti gli ingredienti per farvi passare qualche ora di puro divertimento e per farvi sognare a occhi aperti. Laura Gaeta è riuscita a tracciare nitidamente contorni e dettagli dei suoi protagonisti, rendendoli reali e assolutamente credibili, e regalandoci momenti esilaranti alternati ad altri di introspezione. Soprattutto, riesce a far sorridere della morte anche nei momenti più delicati. Un romanzo assolutamente da leggere, per staccare la spina dalla frenesia del quotidiano e immergersi in uno speccato di vita sconosciuto ai più ma che - e lo dico per esperienza indiretta - Laura è stata capace di rappresentare benissimo.
Nel corso degli anni, recensione dopo recensione, noi lettrici – prima che blogger – riconosciamo dei punti fermi nei libri delle autrici a cui siamo più fedeli.
Qualche esempio? Per certo posso dire che, quando esce un romanzo di R.C. leggerò di tradimenti, con E.G. odierò uno dei protagonisti, con N.R. non saprò mai cosa aspettarmi e con Laura Gaeta? Con lei le risate saranno assicurate dalla prima all’ultima riga.
Due cose ci salvano nella vita: amare e ridere. Se ne avete una, va bene. Se le avete tutte e due, siete invincibili.
Non mi dite che state ancora cercando di indovinare i nomi delle prime tre autrici?
Come vi stavo dicendo, per quanto mi riguarda, Laura Gaeta, dopo Pepe Nero e La luna di Nephele, è diventata sinonimo di divertimento e letture spensierate. Potremmo chiedere qualcosa di meglio da leggere sotto l’ombrellone in totale relax?
Ok qualcuno di bella presenza che ti sventoli con foglie di palma potrebbe essere cosa gradita! Ma non dilunghiamoci…
Ora immaginate la scena: una ragazza che ha studiato estetica, al cospetto di una fashion blogger, in una suite di un lussuoso albergo di Los Angeles, a stabilire quale nuance di fondotinta usare per esaltare il suo incarnato.
Mi correggo immaginate una ragazza nello scantinato di un’impresa di pompe funebri di Denver, a colorare con l’aerografo e tinte permanenti volti anonimi di sconosciuti per far sì che i loro congiunti non soffrano troppo nel vederli color cadavere. Ehi, vi do una notizia: sono morti! Ecco, lei è Azur Ophelia Cook ed è una tanatoestetista.
È nata da una coppia di contabili che, d’un tratto, ha deciso di mollare tutto e trasferirsi in una comune hippie a piantare margherite e a cantare le canzoni di Bob Marley.
E proprio lì, l’hanno concepita e messa al mondo, tirandola su in una casa colorata come un arcobaleno, nutrendola con i prodotti delle loro coltivazioni.
Il gene della follia dovrà pur averlo preso da qualche parte no?
Proprio mentre cerca di raggiungere la madre che le ha dato un appuntamento, un rumore sordo la sorprende: un uomo riverso a terra privo di sensi, giace sul marciapiede. Chiamare il 911 sarebbe la prima cosa da fare, giusto?
Se non fosse che all’arrivo dei paramedici questi la scambino per la fidanzata del malcapitato, e come tale non potrà fare altro che salire sull’ambulanza e restare al capezzale del proprio uomo.
È decisamente stupendo. Avrà più o meno trent’anni, aspetto curato e una mascella così definita e forte che potrei usarla per spalmare il burro. Osservo la suola liscia e quasi immacolata delle scarpe e alzo gli occhi al cielo quando realizzo che, sicuramente, sarà scivolato su una lastra di ghiaccio, considerando che ha dei mocassini di cuoio.
Ma lui chi è?
Il suo nome è Lawrence Sanders ed è lo scapolo più ricco di Denver. Lo chiamano Puma, perché pare essere feroce da morire e talmente tanto veloce negli affari da arrivare sempre prima di tutti gli altri. È un manager dell’alta finanza e ha un patrimonio incommensurabile. E il suo ultimo ricordo risale all’agosto del 2018…
«Certo. Era agosto del 2018. Una trattativa semplice, di quelle che faccio in continuazione. La Widdings & Co. era una ditta in fallimento del settore metallurgico dello Utah. Non ho dovuto fare altro che sventolare un misero assegno ai titolari, licenziare in tronco tutti i dipendenti e convertire la struttura per accogliere una spa».
Avete capito bene, la conseguenza della caduta gli ha causato un’amnesia temporanea e, l’uomo, non ricorda nulla di quanto accaduto in seguito. Cosa potrà mai fare, Azur, per cambiare le cose?
Come può la sete di potere farti diventare così arido dal non pensare alle conseguenze delle tue azioni? Come può un uomo arrivare a fregarsene del destino di chi, come lui, vorrebbe solo essere sereno?
In fondo, ha tutte le carte per poter cambiare la vita di qualcuno e, anche se non dovesse riuscirci, potrà sempre rendere un inferno quella del porco sciovinista. Ed è così che Azur Cook diventerà la “finta” fidanzata di Lawrence Sanders. Riuscirà a portare a termine la propria vendetta nei confronti del Puma? O, resterà incastrata tra le sue grinfie? Per scoprirlo, non vi resta altro che leggere E tu chi sei?
Ci sono autrici che leggo senza informarmi più di tanto sulla trama della storia, ma con cui so di andare a colpo sicuro, e Laura Gaeta è una di queste. Le sue storie sono sempre un passo avanti, sempre diverse e avvincenti, i suoi personaggi sempre coinvolgenti e divertenti. Ho amato ogni pagina di questa nuova avventura. Ho amato Azur e la sua stramba follia, la sua dolcezza, il suo animo nobile. Ho amato Lawrence, ricco e sfrontato, abituato a ottenere sempre quello che vuole. Ho amato Pam, amica sincera e sopra le righe, e Owen, tassista così incasinato che sembra provenire da un altro mondo. Mi è piaciuto molto il modo in cui l’autrice ha saputo miscelare i caratteri dei protagonisti, li ha amalgamati e plasmati l’uno sull’altro per farci sognare. Ha fatto trasparire le loro fragilità e le loro paure con maestria. Lo stile fluido e scorrevole dell’autrice costruisce dialoghi scoppiettanti e scene frizzanti, e una volta iniziato a leggere è difficile smettere perché si è creato un bisogno quasi fisico di sapere cosa combinerà Azur nelle pagine che seguono. Con questo libro si ride, e tanto, perché la protagonista ha una capacità tutta sua di infilarsi in qualche casino e in situazioni fantasiose, e maniera altrettanto incasinata cercherà di uscirne. Ho adorato la scelta della copertina, che richiama perfettamente l’immagine della protagonista. Consigliatissimo.
L'autrice con questo romanzo parte in sordina, descrivendone la protagonista e il lavoro che fa e che vive con una amica e con la quale ci lavora anche. Ma cosa accade quando sta per incontrare sua madre e si ritrova a soccorrere uno sconosciuto per strada? Innanzitutto viene scambiata per chi non è, e da quel momento la sua vita cambia radicalmente trovandosi a raccontare bugie per una giusta causa. Sarà davvero una giusta causa? Lo saprete leggendo E tu chi sei? Dove i personaggi sono ben delineati sia nel carattere che nel fisico, inoltre non sono da sottovalutare gli altri personaggi secondari, quali Pan l' amica coinquilina, il tassista Owen e i coniugi Cook, una coppia molto particolare, vi starete chiedendo particolare come? Beh, è voi larga sentenza nel leggerlo, io l' ho trovato fresco e ilare, scritto fluentemente, apprezzo molto questa autrice conosciuta al tempo che pubblicò Pepe nero, mantenendo i suoi standar nella scrittura facendo penare e sorridere, gioire e piangere, insomma tutte le emozioni che può dare un libro. Lo consiglio vivamente
Aspettavo questo romanzo, perché seguo l'autrice e la trama mi ha incuriosita da subito. Non sono una lettrice da risata facile, ma i libri di Laura non sono finti e costruiti con il solo intento di far ridere, come molti click lit. Mi piacciono perché sono naturali, e delle scene devo dire che sono davvero spassose. E il Puma... Beh... L'abito non fa il monaco. Per passare due ore spensierate leggendo una bella storia di amore, di amicizia e umanità, ve lo consiglio con il cuore.
Un romanzo divertente, coinvolgente, una storia un po' diversa dalle solite. Di certo il lavoro di Azur è particolare, proprio come lo è lei, una ragazza fuori dagli schemi, non la solita bellissima, magrissima, perfettissima che non sa di esserlo, ma una persona vera, normale, ben lontana dalla perfezione però capace di farsi amare dal lettore fin dalle prime battute. La storia è particolare, avvincente perché incuriosisce, intriga. D'altronde gli episodi che si susseguono sono esilaranti ed è difficile staccarsi, si ha voglia di vedere cosa succederà ancora. Sebbene il romanzo sembri solo una storia divertente e leggera, in realtà è sostenuta da buoni sentimenti e un'ingenuità della protagonista che la spinge forse a sbagliare, ma con le migliori intenzioni. Lawrence invece mi ha intrigata un po' meno. Bel personaggio e bella la sua storia, ma il "puma" l'ho trovato solo in chi ne parlava, in Lawrence non l'ho mai visto. Non ho visto il personaggio accattivante di cui parlavano gli altri. Era come se fosse sempre pronto a "esplodere", ma poi non l'ha mai fatto. Questa è stata la mia impressione. Forse però è stato voluto, non saprei. Di certo è comunque un romanzo che stra-consiglio.