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I topi del cimitero

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Lo scrittore più crudele è quello che allunga una mano al petto del lettore e gli strappa il cuore, per mettergli davanti agli occhi le sue paure, le sue ambizioni frustrate, i suoi aneliti d'infinito avversati dalla meschinità della carne. Proprio ciò che fa il misterioso e decadente Carlo H. De' Medici in questi "racconti crudeli" del 1924: dal suo ascetico animo tormentato sgocciolano allucinate risposte alle grandi domande dell'umanità sciagurata - Cos'è la morte? Cosa viene dopo? Cosa si nasconde oltre le stelle? Si può raggiungere la felicità su questa terra? - che diventano intime e psicologiche fantasie visionarie, cupe narrazioni del terrore, sì, ma dove la "crudeltà" non è altro che, in definitiva, la spietata durezza della verità messa a nudo. Racconti dove l'azione lascia spesso il posto ai voli dell'intelletto e dello spirito verso l'utopistica meta di una comprensione più alta dell'esistenza. Sebbene si avvertano le colte influenze di Poe o di Huysmans, più che gotici verrebbe da chiamarli racconti esoterici e iniziatici, e siamo sicuri che l'autore approverebbe la definizione. Con all'interno le illustrazioni originali dell'autore.

144 pages, Paperback

First published January 1, 1924

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About the author

Carlo H. De' Medici

6 books3 followers
Di Carlo H. De’ Medici (1877-19??) si hanno scarne notizie. Visse per molti anni a Gradisca d’Isonzo; fu giornalista, scrittore, illustratore e studioso di scienze occulte. Si dedicò in prevalenza alla narrativa gotica. Oltre a Gomòria (1921), ricordiamo Leggende friulane (1924), I topi del cimitero (1924), tutti illustrati dall’autore, e Nirvana d’amore (1925). Scrisse anche testi di occultismo ed esoterismo di difficilissima reperibilità.

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Displaying 1 - 19 of 19 reviews
Profile Image for Samuele Petrangeli.
433 reviews80 followers
July 11, 2020
Tralasciando tutta la storia editoriale, che già di per sé è perfetta per entrare nel mood esoterico per leggere questa raccolta di racconti, "I topi del cimitero" è stato scritto nel 1924 e pressoché dimenticato - se mai è stato conosciuto - fino al 2019, quando Cliquot l'ha ripubblicato. Il perché di questo oblio m'è piuttosto ignoto, sia perché la qualità dei racconti di Carlo H. De Medici è altissima, sia perché so un cazzo io del panorama letterario del gotico italiano di inizio '900. Posso massimo ipotizzare che un libro che contiene pezzi come "Menzogne la famiglia, la razza, la patria, la tradizione!" non fosse proprio benvoluto dal fascismo. Ma va un po' a sapere.
Comunque. A prescindere dalla storia editoriale - che, ripeto è già una cosa assurda e a leggere alcuni pezzi di prosa viene quasi da pensare che possa essere tutta una montatura da quanto risulta modernissima - i racconti di "I topi del cimitero" meritano di essere letti e riletti. Lunghi quasi sempre appena una manciata di pagine, più che sviluppi narrativi, presentano quasi delle scene, delle atmosfere, molto alla Edgar Allan Poe. In comune, tra l'altro, hanno l'ossessione per la morte della donna amata. Che, comunque, è uno dei temi proprio cardine del gotico di fine '800 - inizio '900. Carlo H. De Medici passa da racconti profondamente intrisi di esoterismo (il bellissimo Guland che mette in scena la distruzione del cosmo) ad altri più riflessivi ("Il brigantino grande" sui sogni della giovinezza, "Un morso" sulle delusioni - roba che, tra l'altro, se me lo chiedeste, non ci metterei la mano sul fuoco che Buzzati non si sia mai imbattuto in un suo racconto). Altri racconti, invece, sono quasi dei divertissment da grand guignol ("Per la mia pace", "Quel burlone di Nane").
Nonostante tutti i racconti, fondamentalmente, siano bellini e senza mai cadere nella monotonia - pur mantenendo comunque un'atmosfera gotica costante - sono il primo e l'ultimo quelli che risaltano, almeno per me, dando anche le coordinate filosofiche e stilistiche dell'intera raccolta.
"I topi del cimitero", racconto che dà il titolo alla raccolta, vede "i topi, i topi grigi, i topi gonfi e pingui" (a proposito di prosa modernissima) divorare la luna, che, è al di fuori di ogni metafora, paragonata a un'ostia gigantesca. I "topi diabolici, sazi di alimento celeste, hanno addentato le aureole e i nimbi; hanno morso i cuori beati, sanguinanti di perdono; hanno sbriciolato le sante mani, giunti nella vecchia fede onnipossente". Il primo racconto ci butta subito, quindi, nell'angoscia e nella disperazione. E' la pars destruens, in cui la vecchia fede cristiana viene sconfitta dai topi diabolici mentre "già grida il suono satanico di richiamo. Har! Har! Har!" ('Sto har, tra l'altro, ritorna pure successivamente, quindi, boh, ipotizzo che sia un qualche riferimento a una qualche dottrina esoterica che però non riesco a ricostruire).
Se il primo racconto è la pars destruens, l'ultimo è la pars costruens. Il primo ermetico, metaforico, l'ultimo didattico, al di là di ogni metafora. Quasi un dialogo fra due voci. Usando l'analogia della nascita, Carlo H. De Medici espone la teoria alchemica della vita, secondo cui la vita terrena umana consiste nella distillazione della vita spirituale. Proprio come un metallo che, cuocendo nel forno alchemico, poi diventerà oro. Questo racconto, il meno narrativo fra tutti, è un vero e proprio phamplet alchemico, sorprendente nella sua chiarezza. Meraviglioso nelle sue aperture. "Siamo gli innumerevoli, infiniti piccoli semi, nei quali l'essenza-vita, latente ovunque nell'universo, involve per svilupparsi. Siamo la materia passiva, nella quale questa essenza-vita germoglia, per evolvere e trasformarsi in spirito-vita: la materia vile, insomma, attraverso la quale si procreano gli atomi destinati a formare la molecola eterna dell'assoluto". L'ultimo racconto, allora, va oltre la distruzione cupissima dei topi e innalza l'uomo, il creato tutto, è "in me, e io sono in tutto [...] Io sono in Dio, e Dio è in me".
"I topi del cimitero" ha un che di alchemico e esoterico nella sua stessa struttura, e non mi viene difficile immaginare Carlo H. De Medici che struttura il tutto come una vera e propria distillazione alchemica che si apre con il nigredo - la fase più cupa dove tutto quello che si sapeva va distrutto - per concludersi, infine, con l'albedo del lettore, la sua distillazione in una nuova forma. Perché la vita "comincia là, dove tu credi che finisca".
Profile Image for Kovalsky.
351 reviews36 followers
June 21, 2025
"Kov, ma se potessi scegliere, a quale autore chiederesti di scrivere la storia della tua vita?"

Nessuno ha mai saputo dire con precisione la data di morte di Carlo H De' Medici. Probabilmente è immortale e si aggira ancora fra noi...


Con la sua firma leggerei davvero di tutto. È un vero peccato che i suoi scritti esoterici siano introvabili e avvolti dal mistero più fitto, anch'essi.
I racconti di questa raccolta sono brevi, intriganti, scritti con lo stile avvolgente e ricco che contraddistingue l'autore, amatissimo, per non dire adorato, in Gomoria.
Le illustrazioni, realizzate di suo pugno, sono il valore aggiunto.

Che scrittore, che penna!
Profile Image for Ellis ♥.
1,001 reviews10 followers
April 20, 2025
Racconti del macabro che presentano un marcato riverbero alla Edgar Allan Poe.

Tuttavia (mio modestissimo parere) Carlo H. De Medici, in
Gomoria ha brillato di più, forse, semplicemente perché si tratta di un romanzo e ha quella completezza che in questa antologia è manchevole.

L' autore nella prosa breve appare altalenante pur preservando il suo stile raffinato ed evocativo: ci sono storie da brivido, morbose, torbide, con atmosfere degne del più alto decadentismo che si alternano ad altre che, ahimè, non possiedono lo stesso impatto.
Resta comunque una buona raccolta, benché poco coesa, a riprova che nel panorama della letteratura italiana più classica il perturbante è riuscito a ritagliarsi il suo spazio.
Profile Image for Laura.
71 reviews11 followers
January 6, 2020
Libro decisamente strano, a tratti inquietante e molto riflessivo di un autore ai più sconosciuto. Sono davvero felice di averlo scoperto tra i banchi di più libri più liberi e spero presto di leggere gomoria, perché l'unica cosa che mi è pesata di questo libro (ma che potrebbe essere anche un lato positivo, per leggerlo a piccole dosi) è che i racconti sono davvero brevi. Non vedo l'ora di ritrovare il suo stile in un romanzo!
Profile Image for Viviana.
82 reviews54 followers
January 29, 2020
Il punto forte sono l'atmosfera gotica e lo stile, che però si esprimono meglio in un romanzo, dove hanno più spazio per strutturarsi e avvolgere il lettore. Perciò consiglierei di cominciare da Gomòria. L'edizione è sempre molto bella.
Profile Image for Pitichi.
611 reviews27 followers
May 4, 2024
L'edizione Cliquot lo impreziosisce, certo, ma anche se fosse ricopiato con una grafia improbabile su fogli chiazzati di umidità lo avrei letto con la stessa passione. Racconti macabri, decadenti, densi di richiami alla poesia simbolista, all'occultismo e a un gusto di fine secolo ancora palpitante. Carlo Hakim de' Medici è un esteta, che racconta misurando la spinta romantica verso l'infinito e le pulsioni terrene, fragili e inconsistenti. Ci sono racconti di una magia infinita, forse i miei preferiti sono L'amica del poeta, Dopo e Offerta. Un libro che voglio già rileggere.
Profile Image for Andrea Sacchi.
207 reviews2 followers
February 4, 2023
Un'altra chicca recuperata dalla Cliquot.
Racconti crudeli, racconti grotteschi, racconti surreali e spiazzanti, che riescono a intrattenere e restituire l'inquietudine di vivere, chiaro obiettivo dell'autore.
Non mi soffermo sulla storia misteriosa e affascinante dell'autore stesso, per scoprirla dovrete leggerle il volume da voi! Ah, fatevi un regalo e prendete la versione deluxe, che oltre a contenere le versioni alternative di alcuni racconti, è un oggetto veramente bello.
Profile Image for ERICA 🧚🏻‍♀️🔮.
60 reviews29 followers
August 16, 2024
L’autore é avvolto in un aurea di mistero, tutto ciò crea un’atmosfera ancora più affascinante intorno a questo libro, De Medici probabilmente era uno studioso di scienze alchemiche ed esoteriche e questo dettaglio lo ritroviamo molto nei suoi racconti.

La scrittura di De Medici si distingue per la sua poetica sofisticata, mi ha ammaliata e mi ha trascinata in profondità con le sue storie, ho adorato il modo in cui esplora i temi esoterici, poichè fonde la magia oscura con una narrazione ricca di dettagli e sfumature.
L’uso sapiente della lingua contribuisce a creare un’esperienza di lettura unica, in cui sicuramente la bellezza della scrittura si mescola con la profondità dei contenuti.
Le vicende dei protagonisti non sono solo un racconto di eventi, ma affrontano temi esistenziali, come “cos’é la morte?” o “cosa si nasconde oltre le stelle” , la scrittura di De Medici si é rivelata una guida abile in un mondo enigmatico ed esoterico, all’interno troverete anche le meravigliose illustrazioni che ha disegnato l’autore stesso e che rappresentano un connubio di bellezza, mistero e sensualità.

La complessità delle trame e la raffinatezza della scrittura richiedono una lettura attenta, ammetto che certe volte ho fatto fatica, ma se superate questo scoglio ne vale sicuramente la pena, sono racconti davvero originali e indimenticabili!
Profile Image for Andrea Derizio.
52 reviews7 followers
November 27, 2020
Suvvia Cliquot, non contarci fole: la prosa (fraseggio scattante, frequentissimi a capo, propensione al frammento, arcaismi speciosi, gusto per il dettaglio sensoriale, ecc.) pute di anni 2000.
Chi è lo scrittore contemporaneo che si cela dietro il nome di Carlo Hakim De’ Medici?
Profile Image for Remo Badoer.
6 reviews
April 17, 2024
Quando ho letto questo libro mi sono stupito -e pure un po’ inquietato- perchè uno dei racconti, ‘L’amica del poeta’, ha forti somiglianze con il mio racconto ‘Poesia’ (fa parte della raccolta “Diffidate della realtà” ed è stato scritto ben prima che io conoscessi quest’opera), e anche perchè bisogna considerare che l’autore ha una storia personale misteriosa fatta di misticismo, esoterismo, alchimia con l’aggiunta di un leggero di odore di zolfo.

Comunque sia, è un libro che merita di essere letto non solo da chi ama la letteratura gotica, esoterica e fantastica ma anche da chi, come me, ama riscoprire autori poco conosciuti o sottovalutati. E comunque il termine “letteratura gotica” per questa raccolta di racconti pubblicati per la prima volta nel 1924, secondo me è fuorviante e limitante. Certo, l’autore ci porta in un mondo di orrori e misteri, lui stesso definisce i suoi racconti ‘crudeli’, ma per quel che mi riguarda li ho trovati ricchi anche di bellezza, di un estetismo che non si può neanche definire decadente, di… uhm. Non se se dirlo… Sì, lo dico: di poesia! Provate a leggere un capolavoro come ‘Madrigale’ se non mi credete.

Potrei anche blaterare sul fatto che questi racconti hanno una duplice chiave di lettura, una esoterica e l’altra exoterica, potrei dire che la loro crudeltà fa apparire lampi di profonda spiritualità, potrei tessere le lodi di uno stile di scrittura immediato e al tempo stesso suggestivo e coinvolgente, di sottolineare che la lettura suscita emozioni che fanno riflettere sul senso della vita e della morte, sul bene e sul male, sul sogno e sulla realtà, potrei disquisire sugli echi più che sulle influenze di Poe e Huysmans (mmm… forse anche di Strobl, però non so se lo possa aver letto), ecc. ecc.

Quanto sopra è tutto vero, certo, ma lascio volentieri il blabla a qualcun altro. Io ho chiuso il libro con la certezza di avere incontrato (magari in ritardo perchè fino a un paio di mesi fa nemmeno sapevo chi era questo De’ Medici) un grande, uno scrittore che meriterebbe molto di più di quanto finora gli ha riservato una critica letteraria limitata e stitica nel bulbo.
Profile Image for Andrea Muraro.
757 reviews8 followers
October 10, 2020
“E vedo ancora, laggiù, cinto di colline e chiomato di cipressi, il camposanto: la fossa comune dell’obbligo benedetto.
Com’è bella la vita!
Il ciclo eterno, entro la cinta daziaria, si ripete, orrido e grottesco, per lustri, e decenni, e secoli: inesorabilmente”
——————————-
Un po’ gotico, un po’ macabro, un po’ X-Files, “I topi del cimitero” di Carlo H. De Medici è una raccolta di racconti in cui la tensione, l’introduzione e la fumosità della trama sono i veri protagonisti. Molte storie sono raccontate in prima persona e questo garantisce immediatezza e una maggiore immedesimazione.
Il linguaggio è velatamente dannunziano, con i suoi arcaismi, la sua ricerca della poeticità e di evocazione e la sua ripresa di alcuni passi celebri (il racconto “Per la mia pace” riprende il tema dell’amore per due donne da “Il piacere”; l’ultimo racconto della raccolta, “Madrigale”, è quasi una ripresa in prosa della celebre “La pioggia nel pineto”).
Il valore aggiunto di questa raccolta tuttavia è la grafica: tutte le illustrazioni (un po’ Beardsley, un po’ Klimt) sono di mano dello stesso autore e sono sapientemente distribuite nel libro, a creare quell’atmosfera decadente che è la vera cifra stilistica della pubblicazione.
Segnalo su tutti il racconto “Dopo”, una meditazione spiritual-filosofica sull’universo, la morte e l’aldilà, il senso della vita e degli affetti.
Profile Image for Giulia Marino.
Author 5 books22 followers
October 26, 2025
"I topi del cimitero" è forse un gradino al di sopra di Gomòria. L'ho trovato più originale e godibile, nonostante io solitamente preferisca i romanzi alle raccolte. L'impronta stilistica di De' Medici, carica di lirismo, può risultare talvolta indigesta in un'opera lunga e approfondita come Gomòria, mentre in racconti più brevi dà il meglio di sé. Ogni storia è permeata di esoterismo, morte, senso di alienazione, tristezza. In poche pagine e con protagonisti appena tratteggiati De' Medici offre al lettore un assaggio di decadentismo di ottima qualità mediante una prosa tutt'altro che banale.
Non sarà ai livelli di Poe, ma è sicuro che questo autore "dark" del secolo scorso (la cui figura è perlopiù avvolta nel mistero) meriti maggiore riconoscimento.
61 reviews2 followers
October 14, 2020
An incredibly rare 1924 collection of Italian Decadent tales, by turns Gothic, grotesque, absurd, weird, and sometimes rather blackly funny. The publisher, Cliquot, deserves kudos for rediscovering this lost book and republishing it in an affordable edition, complete with several bonus stories and the author's illustrations. A short introduction provides a few details of the life of the mysterious De' Medici, who might have been born in 1887, but whose date of death is totally unknown -- though the editor posits (tongue-in-cheek of course) that given De' Medici's obvious interest in alchemy, perhaps he's still with us....
Profile Image for Ella.
577 reviews30 followers
October 24, 2023
Devo dire che mi aspettavo delle atmosfere molto più gotiche e angoscianti.
Tralasciando però le mie aspettative personali, ammetto che anziché come una raccolta di racconti di inquietudine ho vissuto quest'opera come una raccolta di racconti molto weird.
Decisamente Carlo H. de' Medici è stato un autore veramente avanguardistico e sono contenta che sia stato riscoperto e riportato alla luce, soprattutto con queste edizioni bellissime!
Profile Image for Alessandro Schümperlin.
Author 3 books1 follower
November 9, 2024
Non è male, ma alcuni racconti sono tristi, nel senso che ti caricano di tristezza e purtroppo devo ammettere che il tentativo di assomigliare a EA Poe c'è, solo che reata un pelo più grezzo e un pochino prevedibile in alcuni passaggi.
Ammetto che però alcuni racconti portano un quid di angoscia e di "terrore" ma resta lontano dai suoi predecessori e dai suoi coevi, ci ata comunque come lettura nel suo complesso se si cerca un qualcosa di gusto retrò
Profile Image for Francesca.
1,973 reviews159 followers
October 30, 2025
Figura avvolta dal segreto, alcuni scritti di Carlo H. De’ Medici sono stati recuperati da Cliquot per farne delle bellissime antologie.

De’ Medici riesce a costruire sensazioni inquietanti, in uno spazio-tempo spesso non lineare, un senso di mistero che persiste anche dopo aver chiuso il libro. Molti racconti lasciano l’impressione di sogno o visione, più che di narrazione realistica.

L’uso della lingua ha decisi tratti decadenti, è curato, con un lessico che richiama autori come Poe, Huysmans. Punta all’essenziale, a trasmettere immagini e sensazioni.

L’immaginario è decisamente gotico, si parla di amore, perdita, morte, l’ignoto, la nostalgia, la ricerca esoterica.

È una raccolta che colpisce più per atmosfera che per trama, un’esperienza letteraria dal sapore antico, quasi filosofica, che interroga l’anima, la morte, i desideri più oscuri.

Molto interessante.
Displaying 1 - 19 of 19 reviews

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