Ein kirchenkritischer Mönch, ein grausamer Inquisitor und die Suche nach einer geheimnisvollen Reliquie
Bonaventura, ein wissbegieriger Mönch, gerät immer wieder ins Visier der Inquisition, da er die rigiden Vorschriften des Papstes mutig hinterfragt und sich für die neuesten wissenschaftlichen Errungenschaften der Medizin und Alchemie interessiert. Von einem Sterbenden erfährt Bonaventura, dass sein Mentor Franz von Assisi an einen geheimen Ort entführt wurde. Zusammen mit dem Mädchen Fleur macht sich Bonaventura auf eine abenteuerliche Reise durch Frankreich und Italien. Dabei müssen sie nicht nur viele Gefahren überwinden, sondern gleichzeitig auch eine einzigartige Reliquie ausfindig machen, von der das Schicksal der gesamten Christenheit abhängen soll ...
“La fortezza del castigo” è un viaggio colmo d’insidie, dove dietro ogni angolo si nascondono le tenebre più oscure, pronte ad inghiottire qualsiasi luce.
La fortezza del castigo è un romanzo che fonde storia, esoterismo e fantasia. Bonaventura da Iseo è un frate molto particolare: un grande conoscitore delle arti alchemiche ed esperto di piante curative. Come pensate che fossero accolti questi talenti, nell'Italia del 1200?
Bonaventura ha fama di mago e stregone, di servo delle arti oscure, ed è costretto a muoversi cautamente in un clima di oscurantismo. Il nostro frate si troverà a dover proteggere Fleur, una giovane donna accusata di stregoneria per aver avuto delle visioni.
Francesco d'Assisi, mentore di Bonaventura, è scomparso ed è apparso a Fleur affidandole un messaggio: Va' dai miei fratelli e di' loro che sono prigioniero Ma chi è davvero Fleur? È una giovane innocente o davvero una strega capace di malefici? Qual è il mistero che ruota attorno al medaglione e all'Aquila con la croce fra gli artigli?
Bonaventura dovrà, assieme a Fleur e ad altri compagni di viaggio, mettersi in viaggio per capire cosa si nasconde dietro un'antica profezia: il destino del Mondo è in pericolo, l'Anticristo si sta avvicinando.
Devo dire che la storia è interessante, mi è piaciuta molto l'idea di mescolare ricerche e personaggi storici realmente esistiti ad elementi di fantasia immaginati dai due autori. Il linguaggio ricercato ed utilizzato nel contenuto, permette di sentirsi a contatto con quell'ambiente così oscuro e misterioso, gli indizi celati qua e là e il bisogno di capire portano il lettore a cercare di leggere velocemente per arrivare alla fine della storia.
L'unica pecca trovata sono diversi tratti che rallentano l'adrenalina e scemano quell'emozione così alta provata poco prima. In generale il romanzo vale la pena di esser letto per la cura di ogni dettaglio creato, non solo per i personaggi ricercati e finemente tratteggiati, ma per l'ambiente che evoca in maniera molto semplice tutto ciò che si legge. La fortezza del castigo è consigliato a chi odia l'ipocrisia e l'oscurantismo che hanno provocato nei secoli.
Il futuro non è già scritto, ma al contrario sempre in movimento. Il libero arbitrio che Dio ci ha donato è anche fonte delle nostre incertezze, dono e condanna
Avevo già letto "Il monastero delle nebbie", 2^ avventura di Bonaventura da Iseo, per una lettura condivisa in gruppo e quindi ho voluto riprendere la serie dall'inizio per capire meglio la figura di questo frate-alchimista, seguace di Francesco d'Assisi, molto interessante. C'è più azione, in questo libro, dove i protagonisti si muovono nell'Italia del '200 sulle orme di Francesco, alla ricerca della reliquia per eccellenza. A tratti ho perso il filo tra chi inseguiva chi, ma l'impianto narrativo, le descrizioni di luoghi, ambienti e personaggi sono stati coinvolgenti.
Si pudiera le daría 3,5 estrellas, ya que la trama, aunque es interesante, se tiende a perder un poco en algunos pasajes. Sus personajes un poco estereotipados, y una típica novela de aventuras en ruta. Mezcla un poco de fantasía e historia.