Una curva pericolosa. Due auto in rotta di collisione. Tre persone a bordo. Questa la situazione di una nebbiosa serata nella campagna inglese, lungo la strada che sale verso la sommità di una collina. Tirando le da una parte due fratelli, incolpevoli, che se la cavano con qualche ferita e contusione; dall'altra uno sconosciuto, responsabile dell'incidente, morto schiantandosi in fondo a una scarpata e rimasto carbonizzato nel rogo della sua auto. Una semplice, tragica fatalità? Forse no. Perché fin dall'identificazione del cadavere e dal primo colloquio con una donna che ha denunciato la scomparsa del marito sorgono strani dubbi nella mente degli inquirenti. E che nella vicenda ci siano troppi dettagli stonati appare evidente anche all'assicuratore John Piper, amico della presunta vittima, e al cronista di nera Quinn. Un mazzo di chiavi, una frase fuori sono spesso le piccole cose ad accendere la scintilla del sospetto. E a illuminare il profilo di una verità agghiacciante.
Hartley Howard (1908–1979) was the pen name of Leopold Horace Ognall, a British crime novelist. Ognall was born in Montreal and worked as a journalist before starting his fiction career. He wrote over ninety novels before his death in 1979. As Harry Carmichael, Ognall's primary series characters were John Piper (an insurance assessor) and "Quinn," a crime reporter.
Ognall's son Harry became a high court judge and conducted the hearings regarding former Chilean leader Augusto Pinochet.
Ognall created the pseudonym "Harry Carmichael" as an amalgam of the names of his immediate family: His son Harry, his wife Cecilia, his daughter Margaret, and his son Michael.
Piper e il giornalista Quinn si trovano loro malgrado ad indagare sulla scomparsa (poi omicdio) del loro amico Bennet. Peccato per il colpevole (piuttosto prevedibile), per il resto, si legge con piacere. Perfetto sotto l'ombrellone.