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Pietro e Paolo

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Prima erano inseparabili: Pietro figlio dei servi, Paolo dei padroni, un’adolescenza trascorsa in comunione con la natura, nel cuore vivo di una Sardegna selvaggia. I giochi, le parole pronunciate per conoscersi o per ferire, poi Lucia, «una giovane acacia selvatica»: sono tante le vie per scoprire chi sei, chi vuoi diventare, qual è la misura esatta del tuo potere. Quando Paolo viene chiamato alle armi, per una promessa che assomiglia a un patto di sangue si arruola anche Pietro, da volontario. Il suo compito è guardare a vista l’amico fragile, sorvegliarlo, proteggerlo. Le disparità nel loro rapporto ora non è più possibile ignorarle, s’impongono come le regole di grammatica che Paolo un tempo spiegava a Pietro: ci sono dei verbi, gli ausiliari, che permettono a tutti gli altri di spostarsi nello spazio e nel tempo. «Non lasciarmi» chiede Paolo, e Pietro forse lo tradirà o forse rispetterà la promessa, ma da quei giorni di bombe e combattimenti le loro vite, e quelle delle loro famiglie in Sardegna, cambieranno per sempre. Sino a quel mattino di gennaio in cui, ormai uomini fatti, si troveranno di nuovo uno di fronte all’altro. In una resa dei conti dove tradirsi o salvarsi può essere paradossalmente lo stesso gesto.

160 pages, Hardcover

First published September 3, 2019

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Marcello Fois

97 books70 followers

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6 (2%)
Displaying 1 - 24 of 24 reviews
Profile Image for Siti.
407 reviews166 followers
September 6, 2019
È in libreria dal tre settembre il nuovo romanzo di Marcello Fois, scrittore prolifico che spesso ha fatto oggetto di narrazione la sua terra, la Sardegna, immergendo il lettore in atmosfere e ambientazioni pregne di storia, tradizioni, identità e che altre volte ha scritto sperimentando nuovi moduli letterari e abbandonando lo scenario noto della terra di appartenenza. “Pietro e Paolo” sigla il ritorno alla Sardegna , questa volta quella dei primi anni venti del Novecento, quelli immediatamente precedenti e di poco successivi al primo conflitto mondiale. È proprio la guerra è il fattore che determina il cambiamento del rapporto fra Pietro e Paolo, fra il figlio del servo e il figlio del padrone: sono coetanei e a dispetto della loro diversa estrazione sociale coltivano, crescendo insieme, una bella amicizia. Pietro custodisce il sapere antico, quello della terra, della conoscenza della flora e della fauna, Paolo gode del privilegio di poter frequentare la scuola e accedere al sapere , quello veicolato dalla scrittura, quello spesso snaturato dalla mancata conoscenza della realtà per cui si crede a tutto ciò che dice il maestro. I due bambini scambiano i loro saperi, li barattano, li intrecciano abbeverandosi così di un sapere più completo e traendone giovamento entrambi. Svelare oltre della trama andrebbe a rovinare il piacere di una lettura che fa leva sulla curiosità di capire a cosa allude la voce narrante, di sapere che cosa è successo e quale sarà l’epilogo della vicenda. La struttura stessa della narrazione, scandita da brevi capitoletti con una numerazione a ritroso dal sedici allo zero, accompagna velocemente il lettore alla fruizione dell’opera che ha il pregio di far godere di una buona storia capace di far riflettere sul valore dell’amicizia.
Profile Image for Paolo.
162 reviews195 followers
January 9, 2021
Ed anche scarse.
Peccato perchè l'idea poteva essere buona, ma lo considero un abbozzo di romanzo finito male, abortito. (tra l'altro le pagine sono addirittura 146 e non 160 come scritto nella scheda).

Succederebbero un sacco di cose: un' infanzia ed un giovinezza vissute insieme, la trincea della prima guerra condivisa, mezze famiglie falciate dalla spagnola. Insomma materiale per un bel romanzone.
Ed invece niente, tutto appena abbozzato, personaggi potenzialmente interessanti che compaiono appena, e 146 pagine riempite di sostantivi desueti, aggettivi ricercati, metafore ardite, descrizioni immaginifiche ed a qualsiasi proposizione, zac una bella similitudine, che neanche Dante o Ariosto.....
Così a spizzichi e bocconi:
la primissima riga: Pietro Carta s'incamminò di primo mattino, quando il sole e la luna confabulano per darsi il cambio
e che dire del mese di gennaio ? Ora, al culmine di tutti gli inizi, gennaio sibilava nella penombra dell'aurora. Non è un mese che ama l'oscurità. E' uno specchio maledetto che assorbe qualunque luce.....
le reclute sarde arrivano sul continente rigurgitate dal ventre del piroscafo - cetaceo

Quindi la lettura di sole 146 pagine è zavorrata da queste incrostazioni, quando si sarebbe voluto sapere parecchio di più sui personaggi che compaiono: un prete militare guerrafondaio (c'è uno di queste parti che su un soggetto simile ci ha scritto un libro intero e neanche tanto male), un ufficiale che con una sua decisione è il deus ex machina della vicenda, un ladruncolo portoghese (?) che anche lui contribuisce a cambiare il corso degli eventi, raccontando nel frattempo la sua versione dell'apparizione di Fatima, che sarebbe stata fantastica in mano ad uno scrittore con senso dell'umorismo.
Invece tutto muore lì. L'ufficiale deus ex machina fa quello che fa, ma non ci viene raccontato niente di lui, mentre ci sarebbe piaciuto sapere qualcosa di più di lui e perché fa quello che fa. Invece no, entra ed esce di scena, non prima della solita descrizione immaginosa, per la quale vorrei sapere la vostra opinione:
(il capitano Martini) era un uomo sottile con una nuca pefettamente sferica, rivestito di di capelli impomatati e luccicanti come quella di certi manichini nelle vetrine dei negozi di moda maschile. La divisa contribuiva non poco a mascherare la sua magrezza estrema, che pure era intuibile dalla circonferenza minuscola della vita esaltata dal cinturone e dalla sottigliezza delle gambe fasciate dagli stivali lucidissimi.
Ora, un uomo sottile con la nuca (?) perfettamente sferica non me lo immagino, anzi sì, è l'omino della penna Bic. Questo capitano Martini, che dopo una pagina e mezza sparisce, però dà luogo all'ennesima similitudine, che in mano a Fois è una vera arma di distruzione di massa. Poi questa sua divisa che ne maschera la magrezza si compone di un cinturone che ne esalta la magrezza e stivali che evidenziano la sottigliezza delle gambe. Insomma la mascherava o la esaltava, 'sta magrezza ?
Peccato perchè di Fois avevo letto anche altre cose dal discreto al buono (anche se è un po' in fissa con 'sta Sardegna). Ma questo sembra il classico libro per andare a bullarsi al pomeriggio di radio 3, con questa pretesa di prosa alta a tutti i costi.
Io sono un modesto lettore della domenica ed a certe vette non ci arrivo.
Profile Image for Barbaraw - su anobii aussi.
247 reviews34 followers
October 26, 2019
La bravura di Fois nel raccontare storie cupe di amicizia, vendetta e maleficio, colti nel momento del loro nascere e radicarsi esplode felicemente qui, come già in Stirpe.
Ha una sua scrittura, forte, originale, con sentori di parlate antiche, gusto di dialetto, maestria nel maneggiare colori, odori, immagini che hanno un sapore.
Profile Image for Lucio Aru.
Author 1 book35 followers
September 22, 2019
Pietro e Paolo lo consiglierei a chi volesse leggere Marcello Fois per la prima volta: è un concentrato di tutti gli ingredienti che, secondo me, lo definiscono. C’è un accenno noir, c’è tutto l’amore per l’isola digerito, assimilato, tradotto in lingua nuova. C’è la superstizione popolare, la voglia di rivalsa del debole, la Balentia, la realtà e il sogno. C’è, soprattutto, il calore unico che sprigiona la scrittura di Fois. Il tutto in un libro breve anche se non velocissimo da “mangiare”.
Profile Image for Annalisa.
242 reviews46 followers
October 11, 2019
Sicuramente non un romanzo perfetto, ma una bella e intensa lettura, forte di una lingua allusiva e incisiva; una strana storia, una strana e ambigua relazione tra due figure maschili, sanguigne e essenziali nelle emozioni come la terra in cui vivono.
Profile Image for Jaroslav Zanon.
226 reviews183 followers
February 29, 2020
«Pur non contando assolutamente niente è tuttavia necessario soffrire a dismisura per diventare adulti, pensò, rendendosi conto di quanto sovradimensionato fosse per lui quel pensiero. E gli parve una crudeltà inaudita percepire le cose e non sapere come esprimerle. Soffrire di cose che non si sanno dichiarare, ma solo affrontare per forza genetica, per intuizione, per maledetta sensibilità».
Profile Image for Caterina.
208 reviews15 followers
December 14, 2021
Letto per il gruppo di lettura.

Mi ha ricordato i romanzi di Fenoglio e un po' le ambientazioni della Murgia - è ambientato in Sardegna.
Storia di un'amicizia che diventa difficile man mano che si cresce.
Non mi è piaciuto troppo lo stile frammentato e ricco di feedback e pezzi ripresi, ripetuti.
Profile Image for La lettrice controcorrente.
595 reviews248 followers
October 4, 2019
Due stelle e mezzo
Non sono sicura di averlo capito... Pietro e Paolo di Marcello Fois (Einaudi) è un libro che mi ha lasciato l’amaro in bocca. Per questo volume ho anche rotto il fioretto di non acquisto libri e l’ho approcciato con grandi aspettative ma  qualcosa mi sfugge. Senza tanti giri di parole vi sto dicendo: no, Pietro e Paolo non mi ha convinto perché probabilmente non l’ho capito appieno.

Protagonista l’amicizia  tra due ragazzi: uno povero e uno ricco. I due trascorrono insieme l'infanzia come se fossero  fratelli a tutti gli effetti. Ad annullare definitivamente qualunque tipo di percezione, differenza sociale, o personale, ci penserà la guerra. Pietro e Paolo verranno infatti chiamati a combattere nella Prima Guerra Mondiale. Noi seguiamo la loro crescita ( molto rapida perchè i capitoli sono brevissimi ) e aspettiamo.  Ho atteso per tutto il libro che succedesse qualcosa... qualcosa che potesse farmi dire: "Sì, amo questi personaggi", ma non è successo.

L'inizio mi ha conquistato perché amo le descrizioni, le sensazioni: correvo anche  io su quel sentiero, il freddo mi pungeva le guance, velocità mi toglieva il fiato, anche  a me  la crudeltà della scena, vista con gli occhi di bambina, mi ha fatto morire le parole in gola.
RECENSIONE COMPLETA: www.lalettricecontrocorrente.it
Profile Image for Carlo Soldati.
17 reviews7 followers
March 13, 2020
3 stelle e mezzo
Una storia di amicizia giovanile fra due ragazzi raccontata attraverso 17 capitoli al cui interno al presente è lasciata una parte marginale, mentre molto spazio è dato ai flashback che vanno a ricoprire diversi archi temporali anche disordinati, che descrivono l’infanzia dei due protagonisti: Pietro e Paolo.
L’ambientazione sarda ci è regalata da Fois in minuziose descrizioni. Il tempo è quello della prima guerra mondiale, cui i nostri parteciperanno e sarà per loro uno snodo fondamentale.
Alla fine l’amicizia cos’è? Fiducia o fede? Ausilio o servizio?
In questo breve romanzo rimaniamo incantati dalla bellezza della diversità dei protagonisti, sebbene si faccia fatica a empatizzare con loro fin da subito, forse a causa dell’andamento sincopato e spesso eccessivamente descrittivo della scrittura.
Profile Image for Covadonga Diaz.
1,098 reviews26 followers
January 3, 2021
Otra historia en la Cerdeña de Marcello Fois, de la tierra, de las gentes, del dinero que hace señores y siervos, de la guerra que desarraiga y destroza. Me encantó el cameo de la Virgen de Fátima.
Profile Image for Andrea Cornaggia.
Author 1 book5 followers
February 19, 2023
Pietro e Paolo è la storia della profonda amicizia intercorsa tra due giovani nuoresi vissuti all'inizio del 1900. Sono uniti sin dalla nascita dal sodalizio tra i genitori, quelli di Paolo Mannoni arricchiti e con un passato da pastori alle spalle, quelli di Pietro Carta contadini assoggettati alle tasche dei primi. Paolo è fragile e introverso, ha la possibilità di frequentare le scuole e insegna tutto quello che impara all'amico. Pietro preferisce sporcarsi le mani e apprende all'amico la praticità.

La struttura dei capitoli si compone di due parti. La prima costituisce il presente e narra, con intenso lirismo, lo spostamento di Pietro che conduce irrevocabilmente al finale. La seconda parte del capitolo tratta il passato prossimo e remoto, alternando pensieri e vicende di diversi piani temporali. I capitoli sono numerati ma la successione è a ritroso: si inizia col capitolo sedici per giungere al capitolo zero.

Il romanzo ripercorre alcuni dei temi fondamentali per il popolo sardo e per l'epoca come il banditismo e la partenza per il Continente, sul fronte carsico, dove si consumava la Grande Guerra. Uno dei paradigmi dominanti di questo breve romanzo, inscritto nella relazione tra i due e poi riverberato su tutte le cose del mondo, è quello hegeliano tra padrone e servo, anche incarnato nel rapporto linguistico tra verbi servili e ausiliari. Un altro elemento che complica la narrazione è il discorso della fede e delle sue declinazioni, d'altronde inevitabile in un libro il cui titolo ricorda la coppia di santi più importante della storia cristiano-cattolica.

In proporzione, le 146 pagine di questo romanzo sono tutto sommato piacevoli. Non avevo mai letto nulla di Fois e sono rimasto colpito dalla prosa armoniosa, dal lessico ponderato e dalle descrizioni suggestive. Risente di misticismo appena velato, ereditando le antiche credenze della terra sarda, e nel linguaggio talvolta risuonano gli echi della parlata e dell'espressione del luogo. La trama, invece, risulta parecchio confusa (a causa dei continui slittamenti di tempo) e un po' ridotta all'osso. Forse i protagonisti meritavano uno spazio maggiore, soprattutto se considerata la chiave di tutto il racconto, l'amicizia. Ad ogni modo, non stupisce, non tiene incollati e fa poca presa sulle emozioni del lettore. Tuttavia, non posso che dare una seconda opportunità a questo scrittore, magari leggendo un romanzo di più ampio respiro.
Profile Image for Ruppe.
513 reviews49 followers
December 20, 2020
4 stelle e mezzo.

La struttura è innovativa ma non bizzarra, bensì funzionale e intrigante.
La scrittura efficacissima ed equilibrata: a parte qualche leziosità o poeticismo eccessivo (ma sono brevi e si contano sulle dita di una mano o due) non ci sono sbrodolature, il testo è asciutto dove serve e profondo a tratti; in definitiva, commovente senza sentimentalismi.

Non c’è superfluo, il che - mi sto rendendo conto con gli anni - è dote straordinaria per uno scrittore; mi ricorda i grandi del dopoguerra italiano, con una aggiunta di sensibilità e un po’ meno disincanto.
Le riflessioni su amicizia, adolescenza, destino, differenze e ruoli sociali, giustizia e ingiustizia, guerra e risentimento sono profonde e delicate, sincere e non sentimentalistiche, umane e universali.
“A quei due, a un passo dal baratro, non era concesso di capire, ma solo di subire. Non era concesso di conoscere, solo di accettare.”

Infine, apprezzabilissimo il legame con la terra, il paesaggio, le citazioni e le note di colore e di linguaggio del centro della Sardegna.

“Si disse che tutto ciò in cui aveva creduto fermamente si era sgretolato senza pietà. Come se diventare adulti non fosse nient’altro che prepararsi a distruggere, con un soffio, il castello di carte che abbiamo costruito da bambini”.
“E davvero non poteva immaginare che crescere avrebbe comportato tanta sofferenza. Pur non contando assolutamente niente è tuttavia necessario soffrire a dismisura per diventare adulti, pensò, rendendosi conto di quanto sopra dimensionato fosse per lui quel pensiero. E gli parve una crudeltà inaudita percepire le cose e non sapere come esprimerle. Soffrire di cose che non si sanno dichiarare, ma solo affrontare per forza genetica, per intuizione, per maledetta sensibilità.
[...] Capì fino a che punto ci si deve contraddire per trovare un bandolo e darsi una ragione”
Profile Image for Abc.
1,120 reviews108 followers
November 7, 2021
Marcello Fois riesce sempre a catturarmi con la sua scrittura ed è capitato anche stavolta.
La storia parla di un'amicizia, parola che mi verrebbe quasi da scrivere tra virgolette perché in realtà il rapporto fra questi due ragazzi non è esattamente spontaneo e disinteressato.
A gravare su questa relazione è indubbiamente la differenza di ceto sociale. Paolo è benestante, mentre Pietro proviene da una famiglia povera. I due da bambini si frequentano e trascorrono piacevolmente il tempo insieme, fino a quando arriva la guerra e la chiamata al fronte per Paolo.
Il padre di Paolo costringe Pietro ad arruolarsi come volontario per restare al fianco di Paolo e proteggerlo, in cambio lui sosterrà economicamente la famiglia di Pietro. Poi in guerra succede un imprevisto che scompiglia le carte e mette in discussione l'amicizia, fino al regolamento di conti finale.
La storia di per sé non è particolarmente originale, ma raccontata da Fois diventa coinvolgente e interessante.
Profile Image for Ife Dum.
37 reviews1 follower
February 12, 2024
Letto in un giorno e mezzo (complice anche il fatto che ho iniziato a leggerlo a un giorno e mezzo dal club del libro 😂). Super scorrevole, ho amato i salti temporali iniziali e il tema della forza dell' amore dell' amicizia. Mi è piaciuto anche il fatto che l'amore romantico fosse solo accennato ma non era minimamente il focus della storia (finalmente). Finale top perché ha "vinto" il mio preferito Pietro anche se comunque condannato a stare lontano dal suo migliore amico. Al club un regaz ci ha fatto anche riflettere sul tema della fede che viene abbastanza dissacrato durante la storia ma che offre continui riferimenti (Pietro e Paolo i due apostoli, Pietro che avrebbe tradito Gesù e Paolo che casca da cavallo e diventa cieco).
Non ho dato 5 stelle perché anche se le parti descrittive erano godibili erano un po' too much per I miei gusti, ma c'è da dire che sono il mio tallone da killer.
Cmq bombetta, vorrei leggermi altra roba sua 💕
This entire review has been hidden because of spoilers.
13 reviews
July 12, 2024
Een speciaal opgebouwd en prachtig geschreven in de rijke Italiaanse taal. Fois verweeft in zijn verhaal de vriendschap, het contrast tussen 'slaaf' en 'meester', trouw en ontrouw aan een gegeven woord. Dit alles tegen de achtergrond en de gruwel van WOI. De hoofdstukken zijn in dalende volgorde genummerd met veel flash backs, geleidelijk onthult het verhaal zich. De titel heeft uiteraard een link met de bijbel maar in de eerste plaats met twee meesterwerken uit de schilderkunst nl. 'la liberazione di San Pietro' van Raffaello en 'Il miracolo di San Paolo' van Caravaggio. Dit verband wordt in het boek niet uitgelegd maar het geeft een beter beeld op het talent van deze grote Italiaanse schrijver als je ook informatie leest over deze meesterwerken uit de schilderkunst. Chapeau aan mijn docent Italiaans om dit fantastisch boek te kiezen voor de cursus Italiaans!
Profile Image for mira.
8 reviews1 follower
May 8, 2022
Eccezionale. Delicato e forte, un pugno nello stomaco e una lunga carezza.
15 reviews
September 4, 2022
Un libro molto intrecciato, considerando che mi è stato dato da leggere come compito scolastico neanche troppo male
Profile Image for Vi.
41 reviews2 followers
October 7, 2025
“Era certamente questo il destino delle apparizioni: di costringerci a trasmigrare dal territorio della ragione a quello della fede”

“Perciò, a distanza di molti anni, Pietro poteva dire che tutto cio che aveva vissuto in quel luogo non era stato altro che vita vera, e non, come aveva creduto a lungo, un’apparizione miracolosa o, peggio, un segno del cielo. Il cielo non lascia segni. Semmai sono gli uomini che lasciano segni nel cielo”
Profile Image for Giovanna Tomai.
407 reviews5 followers
December 17, 2019
Una bella storia d'amicizia, ma i temi non sono straordinariamente nuovi.
Lui scrive sempre bene.
Displaying 1 - 24 of 24 reviews

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