“Le sto mandando messaggi confusi, ne sono cosciente, ma ho bisogno di spingere l’acceleratore e di vedere dove andiamo a finire”
Disincantata, cinica, un po’ scontrosa: questo è ciò che è diventata Livia dopo la morte della madre. Studentessa universitaria di giorno, cameriera in una trattoria in provincia di Pesaro la sera, Livia affronta la vita da sola giorno dopo giorno. Complice uno scambio di battute scritte a lettere cubitali sul fondoschiena di una modella di intimo, ritratta su un poster pubblicitario, Livia conosce Jacopo, manager di trentanove anni impiegato nel campo del marketing e con un matrimonio ai titoli di coda. A suon di battute al vetriolo e scontri verbali, Livia e Jacopo inizieranno un rapporto perennemente in bilico, proteso verso qualcosa che potrebbe essere se solo entrambi si lasciassero andare.
Anita Sessa ci regala questa volta, dopo il regency di grande successo La Sposa Inglese, una delicata storia d’amore tra due persone profonde e affascinanti. Due anime molto diverse ma al contempo molto affini. Riusciranno entrambi a lasciarsi andare e superare quello che la vita sembra avergli tolto in passato? Non lo possiamo sapere senza leggere il libro, quello che sappiamo però è che Anita si è superata questa volta, lasciandoci intravedere qualcosa più in profondità di se stessa. Grazie
Livia è una studentessa universitaria di giorno e cameriera in una trattoria di Pesaro la sera un giorno complice una pubblicità di intimo conosce Jacopo un trentanovenne separato in via di divorzio , Livia si rifiuta di frequentarlo perché lo ritiene ancora sposato ma lui non si arrende . Livia è una ragazza molto sofferente , distrutta da un passato famigliare che l’hanno portata ad essere cinica e scontrosa e sopratutto a non volersi legare a nessuno per non fare la fine della persona che più amava al mondo.
“Io ti amo, Livia. Dopo così poco tempo e così profondamente che quasi mi vergogno di aver pronunciato queste parole prima di conoscerti. Perché è evidente che prima di te non sapessi neppure cosa volesse dire l’amore.”
Il libro è molto piacevole e si legge velocemente essendo breve , Livia l’ho compresa tantissimo , ho compreso le sue paure di rimanere scottata . Jacopo all’inizio mi è piaciuto poi nel mezzo mi ha fatto molta rabbia ma nel finale si è fatto perdonare , ha compreso i suoi errori , chiunque può sbagliare nella vita l’importante è comprendere e porvi rimedio . Per me sono ⭐️⭐️⭐️
Livia, dopo la terribile morte della madre, diventa cinica, prova sfiducia e risentimento, una profonda delusione che riversa su Jacopo. Lui è un manager, molto più grande di lei, con un matrimonio fallito alle spalle. Livia non ha intenzione di legarsi a nessuno, specialmente a Jacopo che ritiene ancora impegnato con Chiara. Lui è schietto e sincero, non finge sentimenti che non prova ma approfitta di lei. Le dà tutto ciò che non stava cercando ma che le mancava, per poi strapparglielo via insieme al suo cuore. Nel bene o nel male, le persone riescono sempre a lasciarti addosso un segno. A volte si tratta di lievi graffi, altre di tagli che non si rimargineranno mai. Lui è stato uno squarcio nell’anima, che ancora sanguina. “Cose che prima non avrebbero avuto il potere di scalfirmi, ora mi trapassano e mi lasciano addosso solchi e buchi.” Ma lui torna sui suoi passi, si lascia indietro il passato e procede spedito verso Livia. Le basterà guardarlo, anche solo sfiorarlo, per calmare la sua anima inquieta. Nonostante gli anni di differenza, le loro vite così diverse e il passato che ha segnato profonde cicatrici, sono anime affini e lo hanno capito al primo sguardo.
E’ quasi una fuga, quella verso Pesaro. Un bagaglio fatto troppo in fretta, e come spesso succede, si rischia di prendere le cose sbagliate. Livia, ha dimenticato di lasciar fuori il risentimento, la delusione, la sfiducia, la mancanza di autostima… e porta tutto con se, insieme all’amore per la madre. La donna che rappresenta tutta la sua vita vissuta e quella che dovrà ancora vivere, per questo il suo intento è proteggerla. Primo proposito, sfumato. Sola, pronta a nascondersi sotto maglioni informi e dietro a quel carattere rigido, plasmato dalle delusioni e dalle sofferenze. Continua la sua vita tra l’Università ad Urbino e il lavoro da cameriera che l’aiuta a mantenersi e forse chissà, a non pensare quanto piatta e triste sia la sua giovane esistenza. “Un uomo e una donna si conoscono per caso dopo aver scarabocchiato il culo finto di una bionda…”. Una situazione esilarante e se pensate che il complice in tutta quella storia, è un pennarello… Si si, quello indelebile con la punta spessa, che serve per appuntarsi qualcosa di indimenticabile. Ecco, forse quello è stato un incontro indimenticabile! Disillusa, da troppo sola, vuota e persa in alcune effimere avventure, l’incontro con Jacopo è spiazzante, destabilizzante, non solo perchè…
Più vicino ai quaranta che ai trenta, ne sono certa, e indossa un completo al posto delle magliette da nerd sfigato. Giacca abbandonata sul muretto, camicia bianca con maniche arrotolate che lasciano scoperti gli avambracci e cravatta blu scuro allentata (…) non indossa occhiali da nerd. In realtà non ha proprio nulla del nerd, anzi. Jacopo, “non” nasconde un segreto. La sua forza è la schiettezza e la sincerità, quella che va tanto cercando Livia. Ma un grosso problema da risolvere c’è, più spaventoso di certi fantasmi che ritornano. Un ostacolo che potrebbe precludere una conoscenza più approfondita, anche se la passione non si riesce a tenere chiusa in quella famosa valigia… e straripa, legandoli ancor di più, celando per un po’ ogni sorta di impedimento.
Fino a quando entrambi devono fare i conti con quel passato che rischia di mettere in dubbio anche quel piccolo barlume di speranza, quella luce lontana, in fondo al tunnel della quale Livia ha iniziato a bearsi…
“Non dico di etichettarci, ma almeno di capire cosa siamo. Tracciamo un confine di separazione tra quello che eravamo e che è evidente non siamo più.” “Niente etichette?” “Giuro che non andrò a cambiare il mio status su Facebook.” Tutto sembrava essere perfetto… Fino a che, a certe “vecchie” presenze, si assommano indifferenza, dubbi e prese di coscienza che portano all’inevitabile…
"Non lasciarmi andare."
"Non ti lascerò andare"
Livia è avvezza alle bugie, agli inganni, alle vuote promesse… si sente quasi una predestinata! Perde un uomo e ritrova un altro pezzo importante della sua vita. “Parole”. Mentre leggevo, mi è venuta in mente la colonna sonora che identifica nella mia mente questo romanzo. Ho sentito risuonare la voce di Noemi, con Sono solo parole, e ho vissuto la storia di Jacopo e Livia. Due personaggi così diversi, lui estroverso, un ego che da Pesaro arriva a Senigallia, bello e con un fascino che sovrasta quell’ego. L’anonimia di Livia è accentuata da un abbigliamento che la deve rendere trasparente, invisibile a qualsiasi occhio umano. Ma Jacopo la vede, perché va oltre. Lui scava nella tristezza di quel giovane sguardo e sente subito un istinto di protezione inspiegabile. Lei è uno scricciolo indifeso, ma perché? Poi sente quella lingua, tagliente, acuminata… e calda. E tutto si fa chiaro, per entrambi. Termina l’isolamento e prorompente esce la voglia smodata di conoscersi… “Da quando ti conosco non faccio altro che accusare i colpi della vita. Cose che prima non avrebbero avuto il potere di scalfirmi, ora mi trapassano e mi lasciano addosso solchi e buchi” Dovrei continuare ma non vorrei spoilerare troppo. Ma pensateci. Una corazza impenetrabile, dove non passano più altri dolori, dopo averli provati tutti mentre le gioie rimbalzano. Dopo quella storia ancora “provvisoria”, ogni parte è tornata a vivere, liberandosi di ogni sorta di scudo… ritrovando un po’ di umanità, scoprendo l’amore. Un sentimento che entrambi hanno paura di ammettere, soprattutto per colui, il quale ego, crea tutto quell’impiccio… Sono vicina a Livia, al suo essere in certi versi un po’ bastarda, e non vi dico più nulla. Ma vi lascio riflettere su quest’ultimo estratto e aggiungo con quale facilità e senza orpelli (sempre come la protagonista!), Anita Sessa ha messo tanta profondità, ironia e amore, mostrando la solita proprietà di linguaggio e molta delicatezza quando si è reso necessario. Ma soprattutto l’autrice ci insegna l’importanza di aprire il cuore, di non farsi “fregare” dall’istinto, annebbiando l’evidenza. In modo diverso, i protagonisti sono vittime dello stesso errore, ma solo insieme e forti del sentimento reciproco, riusciranno a superare le difficoltà. Il dialogo è vero che è alla base di tutto. Ma per fare chiarezza, spesso con umiltà e lucidità, bisogna fare un passo indietro… Per scoprire che quelli che si pensavano fantasmi del passato non sono altro che pezzi di vita vissuti, che formano tanti ricordi, molto importanti, ma che restano tali. E ad un certo punto la vita ricomincia daccapo, anche in maniera meravigliosa! Felice ed onorata di avervi presentato in anteprima, due personaggi di così tanto spessore, ringrazio di cuore Anita Sessa e la Dri Editore.
Questa storia è stata una sorpresa: mi aveva già incuriosito leggendo alcuni estratti in giro suoi social e devo dire non mi ha deluso per niente.
La sua protagonista mi ha attratta come una calamita, forse perché in alcuni suoi atteggiamenti ho rivisto qualcosa di me. Livia è una ragazza disincantata, che pensa di poter vivere senza il sostegno di nessuno dopo la perdita (in modo diverso) di entrambi i genitori.
È proprio il senso di colpa per la morte di sua madre, l'odio per il tradimento del padre che la portano a costruire una sorta di corazza invalicabile che investe chiunque provi ad avvicinarsi anche un minimo.
Sarà uno strano incontro, molto singolare e divertente, a mettere in discussione, poco a poco, tutte le convizioni di Livia.
Jacopo entrerà nella sua vita come un fulmine a ciel sereno, scombianando i sentimenti della nostra protagonista. Ma cosa accade se le sue parole non fossero del tutto sincere? Se una certa indecisione costasse tutto ciò che insieme avevano costruito?
E se il passato di Livia si riaffacciasse alla sua porta a sconvolgerla ulteriormente?
Non voglio dire di più, questo libro va letto e assaporato nelle sue varie sfumature: troverete la diffidenza, il senso di colpa, l'abbandono, la solitudine. Vedrete la crescita dei protagonisti che acquisiranno consapevolezza delle proprie emozioni, anche in versi opposti prima di riuscire ad essere totalmente sinceri con sé stessi e con l'altro. Comprenderete la fragilità di una giovane donna che ammette e capisce le sue paure, che con grande dignità le affronta. Troverete un uomo adulto in bilico tra la sua vecchia e nuova vita, che a volte si dimostrerà, nonostante l'età, meno maturo di quanto vuole apparire, ma che farà chiarezza in sé stesso.
È una storia che vi farà riflettere, ridere, che amerete se cercate i sentimenti veri. Ho adorato il sarcasmo della protagonista! E lo stile e lessico risultano molto scorrevoli.
~Lo consiglio a:
Chi vuole leggere non solo una semplice storia d'amore, ma di una crescita interiore.
Emanuela - per RFS . Le parole di Anita Sessa non sono segni scuri sulla carta, ma ragnatele di sentimenti e vie della mente, che avvinghiano il lettore alle pagine e non lo lasciano andare fino all’ultima riga della storia: una bella magia che si ripete sempre più potente a ogni opera di quest’autrice italianissima.
Jacopo e Livia sono due esseri umani a confronto, che si incontrano sulle parole scarabocchiate, con piglio un po’ dissacrante e un po’ vandalico, su un cartellone pubblicitario alla fermata dell’autobus, e si sentono attratti l’uno dall’altra come due calamite, alternando poli positivi e poli negativi, perché sono due persone completamente diverse, per età, posizione sociale ed esperienza e con un bagaglio sulle spalle non dei più felici.
Livia ha una madre suicida, un padre assente che lei ritiene colpevole della morte della moglie, e una vita solitaria; studentessa universitaria in una bella città italiana, dotata di un umorismo sagace e un’allergia mortale ai rapporti interpersonali e sentimentali, vive un’esistenza schiva e solitaria dalla quale ha allontanato tutti.
Jacopo precipita dentro questa muraglia con una perseveranza e una buona dose di irresponsabilità; lui che ancora non è legalmente separato dalla moglie, inizia una relazione intensa con una ragazza molto più giovane, ma non per questo più innocente e bisognosa di esperienze, bensì più dura e scanzonata di una vecchia maitresse.
Sarà dura risalire la china dei rispettivi muri di roccia per incontrarsi su una cima neutrale e decidere che vale la pena amarsi e costruire un futuro insieme.
Bellissimo, una magnifica prova di scrittura e sentimenti che non deluderà le amanti del romance contemporaneo, conquistando tante nuove fan!
4,5 stelle. La cover è una delle più belle che abbia visto negli ultimi tempi, anche soprattutto perchè è il contenuto che l'ha creata, non è una cover piazzata lì, per caso, ma è stata "cucita addosso" (cit.) alle Parole che doveva incorniciare. Tuttavia, seppure ho apprezzato i protagonisti e riso e pianto con loro quando era necessario, e mi piacerebbe aver scritto (o anche solo pensato) dei paragrafi spettacolari messi in bocca a Livia, non riesco a dare 5 stelle ma 4,5 sì. All'inizio ero più che certa che avrei dato il massimo numero di stelle ma poi, continuando a leggere, ho cambiato idea (di poco ma l'ho fatto): è un romanzo bello, significativo e non banale però non mi ha colpito completamente fin nell'anima. come invece avevo sperato e creduto fin dal principio. La brevità del testo forse mi ha fatto percepire inconsapevolmente una mancanza anche se, in realtà, alla storia non manca proprio nulla. C'è tutto ciò che l'autrice voleva trasmettere eppure alla fine ho percepito il contrario. Non voglio sminuire l'ottimo lavoro e impegno impiegato dall'autrice e dalla casa editrice ma le emozioni percepite mi fanno pretendere più per una "perfezione incompleta". Libro comunque consigliato senza alcun dubbio.
La storia è toccante, vera e molto vicina alla realtà che ci circonda; non è una storia di avventure sotto il sole, di attrazione “fatale”, ma di voglia di rivalsa, di felicità. Entrambi, infatti, agognano a quella luce che sembra essersi spenta per sempre ma che è linfa vitale per la loro anima. Si cercano disperatamente, si amano follemente e si fanno del male irrimediabilmente. La loro relazione però servirà ad entrambi, per capire e comprendersi, guardandosi finalmente allo specchio ed affrontando gli spettri del passato.
E’ una storia di vita. Ed Anita Sessa, quasi con brutalità e cinismo ci narra: li senti, Livia e Jacopo, ti parlano e dicono “Non ci sono fronzoli, non siamo nelle favole, ma siamo veri, fatti di carne e sangue, ed anche tu puoi capirci. Anche tu ci comprendi. Anche tu vuoi la tua luce nella vita.”
Sono solo parole... ma non sono mai solo parole, possono essere carezze o schiaffi in pieno viso e nel momento in cui Jacopo pronuncia quella frase che il libro prende una piega diversa e inaspettata. Ho sofferto con Lidia prima nel provare ad aprirsi dopo una vita fatta di dolore e di rinunce e poi nell'apprendere che non avrebbe dovuto farlo. Jacopo ha spezzato un po' il cuore anche a me ma ha saputo ricomporlo proprio come ha fatto con Lidia. Quei due, così diversi, così lontani vista la loro considerevole differenza di età ma così perfetti... insieme. Complimenti Anita non ti conoscevo ma proprio le tue parole mi hanno completamente rapita e ti leggerò ancora 😉
Un incanto... Da una parte Livia che deve lottare contro i fantasmi del passato... dall'altra un presente che la travolge... Jacopo la consola in un mondo che altrimenti sarebbe ottuso e chiuso. Apparentemente anche la sua sembra una vita facile ma non lo è affatto. I due hanno tanto e niente in comune. L'autrice mescola bene odio e amore, bellezza della vita e rancore per ciò che non si era detto. Romanzo stupendamente consigliabile a tutti. Dedicato a chi è fragile ma si rialza sempre con la forza di un vulcano.
Cosa dire di Anita, sarcastica, fragile, spumeggiante al punto giusto. Un libro che si legge tutto d'un fiato. Una storia che ti spinge a lasciarti andare... non siamo nati per essere soli, ma attenzione alle parole, hanno un peso usiamole bene
Cari amici, oggi vi voglio parlare di Parole, un romanzo di Anita Sessa che non può assolutamente mancare nella vostro libreria. Un libro che si legge tutto d'un fiato, che è in grado già da subito a farti sorridere felice con gli occhi a cuoricino, e qualche istante dopo, a farti arrabbiare a livelli allucinanti! La protagonista è Livia, giovane studentessa universitaria con una storia familiare molto complicata, che hanno reso le sue interazioni con gli altri, molto difficoltose. Non si fida, vuole onestà assoluta, e soprattutto non riesce a lasciarsi assolutamente andare. Non ha filtri e non risulta da subito una persona facile.
Anche quando iniziavo una relazione, quando qualcuno entrava nella mia vita con l’intento di costruire un solido rapporto di cordialità. Non è facile da spiegare il perché, ma credo sia tutto correlato alla mia incapacità di riuscire a farmi capire dagli altri. A volte la testa mi si riempie di parole, che si affollano, si accumulano fino a creare caos. Il risultato è che mi blocco, guardo chi mi sta di fronte e vorrei che fosse in grado di intuire quello che penso a prescindere, perché io non ho la capacità di riuscire a spiegarlo. Così rinuncio, chiudo la bocca, gli occhi e il cuore e mi abbandono all’indifferibile bisogno di fuggire via dal mondo
Jacopo a prima vista sembra un uomo tranquillo, chiaro e cristallino, mentre invece in realtà è un uomo confuso, sta divorziando dalla moglie, ma non è così semplice come lui vuo, far credere e vuole credere. Lei giovane ragazza con tuta la vita davanti, lui uomo più grande, che si è trovato a dover reinventarsi una vita. Conosciuti in un modo molto anticonvenzionale, da subito Jacopo parte in quarta, mentre invece Livia, tentenna, cerca di scoraggiarlo. Lei si sta innamorando, lui invece non ha ancora ben chiara quello che vuole.
Chiudo gli occhi, trattenendo a stento il dolore. “Se quella cosa sono io, mi hai già persa da tempo.” Poi, così come sono arrivata, esco dalla stanza e lo lascio a se stesso e ai suoi demoni, mentre io cerco di fare i conti con i miei.
Se da subito Livia, risulta un personaggio difficile da amare per la sua diffidenza, Jacopo sembra il principe azzurro. Purtroppo lui commetterà brutti errori, tanto da arrivare a perdere Livia. Detto cosi', sembra che non abbia apprezzato i protagonisti, mentre invece è tutto il contrario: personaggi veri, soprattutto nei loro errori, umani, che sbagliano facendo soffrire e che soffrono, ma hanno anche la capacità di rialzarsi e andar avanti.
Sorrido, poi rido perché non tutto è perduto. Sono abituata a non lasciarmi toccare dal mondo esterno, ma Jacopo, nel poco tempo che è rimasto nella mia vita, ha lasciato uno squarcio così importante e non rattoppabile che, ogni tanto, mi chiedo se non avesse ragione lui. “Cose che prima non avrebbero avuto il potere di scalfirmi, ora mi trapassano e mi lasciano addosso solchi e buchi.” “L’hai descritto in maniera così macabra che quasi non si capisce che è una bella cosa.”
La storia è narrata dal punto di vista della protagonista Livia, anche se abbiamo qualche punto di vista da parte di Jacopo. Apprezzo sempre la scrittura in prima persona, e anche in questo caso, Anita Sessa ci regala una narrazione fluida e dinamica, che non annoia mai, ma che anzi ti trascina alla fine con passo leggero. L'evolversi della loro storia è il ritmo perfetto, non affrettato, ma che cresce di importanza in breve tempo. Le loro interazioni sono bellissime, molto sarcastici e dissacranti tra di loro, ma riescono ad essere molto profondi e dolci al momento giusto.
Lei sospira, distogliendo lo sguardo. “Potrei volerle anch’io tutte queste cose.” “Io le voglio con Livia.” Chiara non si muove, non sembra neppure sorpresa. “Lo avevo capito l’altra sera, sai?” “Io ci sono arrivato solo ora.”
Bellissima storia, bellissimi protagonisti nella loro normalità, l'autrice è riuscita a farmi sentire tutte le sfaccettature di Livia, ma anche tutti gli sbagli di Jacopo. Non potete assolutamente perdere questo piccolo capolavoro. Per me questo libro vale 5 stelle: MAGNIFICO
Parole di Anita Sessa, Contemporary Romance, pubblicato il 24 giugno da Dri Editore.
Dalla morte della madre Livia sta bene attenta a non lasciarsi trascinare dai sentimenti. Vive in costante bilico tra il rimorso per averle svelato quel segreto che l’ha portata alla morte, e la mancanza di fiducia verso gli altri. Le persone mentono, nascondono le verità, usano le parole in modo sbagliato e feriscono. Fanno male, fanno molto male. Meglio una verità difficile da digerire, che un tradimento o una bugia. Per Livia le parole pesano molto di più che per le altre persone. Sono macigni in grado di scavare dentro il suo essere. Ma la sua anima e il suo cuore sono ormai troppo fragili per tollerare altro dolore. Proprio come non lo ha tollerato più sua mamma e alla fine ha deciso che smettere di vivere era un’opzione migliore.
Livia è determinata, intelligente è arguta…quando sta da sola. Perché nelle relazioni con un’altra persona il suo mondo si sconvolge, si complica e le rende difficile capire cosa vuole dalla vita. È lì che viene fuori il suo lato cinico, la sua lingua lunga e tagliente ed è così che la conosce Jacopo, proprio dopo uno scambio di battute irriverenti su un cartellone pubblicitario, sopra il sedere di una modella di intimo. Jacopo ha 39 anni e lavora nel settore marketing di una nota azienda di Pesaro. È indubbiamente un bell’uomo che sa quello che vuole, è uno da pochi fronzoli, diretto e sfacciato ma con un triste peso nel cuore. Il suo matrimonio con Chiara è al capolinea. Succede quando due persone non rincorrono più gli stessi sogni e il desiderio di uno diventa l’ostacolo dell’altro. Jacopo non sa più cosa sia giusto fare ma quando incontra gli occhi di Livia, la curiosità di conoscere quella ragazza schiva, ha la meglio. E non importa se hanno quattordici anni di differenza, non importa se Chiara è in qualche modo ancora una presenza ingombrante, Livia lo attira in un modo che non riesce a spiegarsi. Ho visto un universo tutto tuo ed è stato subito palese che fosse tuo e basta, che non lasciassi avvicinare nessuno. Ho desiderato un posto in quell’universo.
Sarà il modo di lei di sfuggire alle sue domande, sarà che lei sa di possibilità, di nuovo inizio, sarà che gli occhi di Livia raccontano una triste storia o sarà il suo inspiegabile bisogno di farla stare bene, ma Livia diventa per Jacopo quasi una necessità. Solo che lui ancora non è libero, il matrimonio è un ostacolo che lei ha paura di affrontare. Non si può dare il proprio cuore in pasto ad un uomo appena conosciuto solo per i numerosi sorrisi che riesce a far nascere, non si può regalare la fiducia a qualcuno senza essere certi che non verrà presa e gettata in mare come uno di quei sassi piatti che si cerca a tutti i costi di veder rimbalzare prima di raggiungere il fondo.
Ma Jacopo non si dà per vinto, con un’adorabile pazienza cercherà in tutti i modi di avvicinarsi al cuore di Livia, facendo emergere tutto quel mondo che lei ha chiuso dentro di sé. Solo che quando ci si avvicina troppo a qualcosa che non pensiamo di meritarci, rischiamo di scottarci e Livia non è disposta a mettersi in gioco così tanto. “Demolisci sempre chiunque cerchi di avvicinarti?” “A volte li lascio in piedi solo per vederli correre via da soli a gambe levate.”
Trincerata nei suoi silenzi, nei suoi sensi di colpa, nella frustrazione e nella paura, Livia è una che parla poco e quando lo fa è per proteggersi, allontanando le persone quel tanto che basta da non permettere a nessuno di avere la meglio sul suo cuore fragile. Perché se c’è una parola che pesa più di tutte, è quella formata da 5 lettere, Amore, ed è proprio quella che la spaventa di più. Perché l’amore, oltre che la felicità, può essere effimera, si porta dietro anche le menzogne, i tradimenti, le bugie. Tutte quelle parole dette con leggerezza ma che invece hanno un impatto fortissimo e lasciano un segno indelebile, impossibile da cancellare. Ho il terrore che Jacopo sia solo l’ultima sgrammaticatura di una vita intera fatta di parole sbagliate, a cui sono seguiti gesti ancora più dolorosi.
In un continuo avvicinarsi e allontanarsi fatto di momenti appassionati e dubbi dilanianti, nel disperato tentativo di dare un nome a ciò che stanno vivendo, Livia e Jacopo dovranno soprattutto fare i conti con se stessi prima di scoprire cosa vogliono realmente l’uno dall’altra, perché nel momento in cui dai un nome ai sentimenti, non si può più tornare indietro.
Livia e Jacopo sono due perfetti personaggi imperfetti, con il cuore ridotto in cocci senza nessuno strumento adatto a rimetterli insieme. Ma si sono trovati, in un modo un po’ bizzarro forse, si sono guardati negli occhi e hanno visto uno le ferite dell’altro e in qualche modo hanno cercato di curarsi a vicenda. Sbagliano, molte volte, ma sono i loro errori, le loro imperfezioni, così naturali, a renderli speciali agli occhi del lettore. Livia è fragile e forte allo stesso tempo, ha la passione insita ma un’enorme paura di soffrire, vive i momenti così come arrivano, senza definizione, senza concretizzare, salvo poi trincerarsi nei dubbi e a quel punto è davvero troppo tardi per fare marcia indietro. Jacopo è schietto ma indeciso, fa un passo avanti e due indietro, vorrebbe osare ma è incerto, è uno che schiaccia il piede sull’acceleratore e al momento di frenare inchioda di colpo, è bravissimo a comunicare con Livia nei suoi silenzi, è bravo a lasciarle i suoi spazi, certo fa un po’ cilecca quando si tratta di capire cosa prova lui realmente. Lo adorerete, poi lo odierete e poi lo amerete, Jacopo è il classico “pacchetto completo” che va preso così com’è.
Lo stile di Anita è curato e diretto, proprio come il suo Jacopo, il libro lo divorerete in una sera perché la storia vi catturerà. Mi è piaciuto molto il messaggio di base sul peso delle parole, sulla loro importanza, su quanto possiamo amarle e odiarle allo stesso tempo. Parole che come armi ti feriscono o come abbracci ti curano. Non sono solo un insieme di lettere, proferite senza conseguenze. Possono essere tutto e niente, dolci o amare e devono essere sempre calibrate, ragionate, sentite, dette alle persone che amiamo solo se crediamo in ciò che stiamo pronunciando.
È la prima volta che leggo un libro scritto da Anita Sessa, e se posso dirlo… ero curiosa ma avevo paura di trovarmi di fronte a una storia troppo leggera o troppo pesante, invece l’autrice con Parole Untold è riuscita a trovare una via di mezzo che porta il lettore a non riuscire a staccarsi dalla lettura. Al di là delle varie differenze tra Livia e Jacopo, ho apprezzato che la differenza d’età non si sia particolarmente sentita, come ho apprezzato quanto entrambi si siano cambiati e aiutati a vicenda. Entrambi – soprattutto Livia – non hanno un passato idilliaco, entrambi hanno degli scudi e blocchi non facili da superare, eppure la Sessa con una scrittura scorrevole e piacevole, è riuscita a trattare vari argomenti delicati senza annoiarmi o appesantirmi il tutto. Il libro è perfetto? No. Ma anche la vita stessa non lo è, e credo che la particolarità di questo romanzo sia proprio questa: ha raccontato la realtà, non ha lasciato solo la fantasia a briglia sciolta ed è una cosa che ho apprezzato tanto. Ho perso il conto di quante frasi ho sottolineato, quindi non posso che congratularmi con l’autrice. Storia particolare, ma molto piacevole!