Estate 1970. Vacanze separate per i nostri amici: Lina e Marghe in Sardegna, entrambe corteggiate dallo stesso “figlio di papà”, Pablo e Deb in Inghilterra a respirare un clima tutto diverso rispetto alla madrepatria, Turi e Milo in Calabria, alla scoperta dei campeggi sulla costa. Nessuno di loro potrà riposare.
La rivolta di Reggio Calabria del 1970 è teatro del secondo tentativo, da parte di alcuni dei protagonisti, di andare in Sicilia. Ed è l’unico riferimento alla lotta politica, dopo i due numeri precedenti che invece si erano molto concentrati sulle lotte politiche. È un numero dedicato alle vacanze, a partire dal titolo, con i protagonisti mescolati (anche in maniera piuttosto strumentale) e impegnati più nella descrizione di eventi, che in reali cambiamenti ai propri status. Dopo il dettagliato e “pieno” Rinaldi, Mauro asciuga e schiarisce le tavole, mantenendo comunque un buon equilibrio di bianchi e neri e un tratto felice sia per le fisionomie che per gli sfondi.
Ormai la “magia” che avvertivo nelle prime puntate della serie non c’è più. I personaggi sono stati separati, e vivono tre storie distinte. La migliore è quella di Marghe e Lina, che sono i personaggi più interessanti, insieme a Turi.