Il termine giapponese hikikomori significa letteralmente “stare in disparte” e viene utilizzato per riferirsi a coloro che si isolano dal mondo sociale per mesi e anni, autorecludendosi nella propria abitazione e tagliando ogni contatto diretto con l’esterno. Si tratta soprattutto di giovani maschi, fragili a livello relazionale e ipercritici nei confronti di una società nella quale arrivano a non riconoscersi più come parte integrante. In Giappone tale fenomeno ha assunto dimensioni allarmanti, con oltre mezzo milione di casi accertati, ma i numeri sembrano essere in crescita in molte nazioni economicamente sviluppate, tra cui l’Italia, dove si stima ci siano centinaia di migliaia di casi. Nonostante la sua diffusione, il fenomeno è tuttavia ancora poco conosciuto e coloro che ne soffrono si sentono spesso soli e incompresi nel proprio disagio. Nel presente testo verranno discussi gli ultimi studi effettuati dai ricercatori di tutto il mondo, elaborando una prima definizione di hikikomori e cercando di offrirne un’interpretazione critica. Inoltre, verranno presentati i risultati dalla prima indagine statistica nazionale condotta sul fenomeno italiano, con il coinvolgimento di oltre trecento partecipanti.
Un valido aiuto per chi, a diverso titolo, si trova a relazionarsi con i giovani che si ritirano in casa. Da insegnante di sostegno che segue un ragazzo con questo problema, trovo che mi abbia aiutata a conoscerlo e comprenderlo meglio, migliorando l'approccio didattico ed educativo con lui. Purtroppo, l'autore è un incel terrificante che conoscevo già per le puttanate che diffonde sui social e diversi aspetti della sua misoginia, ma anche del suo privilegio maschile e di una visione del mondo a cartolina, si riflettono nelle sue analisi sociali sulla religione, sulla tecnologia, sui rapporti intragenere. Non a caso, l'ho letto perché mi è stato prestato.
Ottimo libro per chi lavora con gli adolescenti. Numerosi gli spunti da differenti punti di vista e studi statistici che chiariscono il fenomeno ancora conosciuto in Italia. Lettura scorrevole, per niente noiosa o troppo accademica. Libro da tener caro 😊
Un po' troppi refusi nel libro, però sono cento pagine per approcciarsi in modo semplice al fenomeno degli Hikikomori in Italia, con dati scientifici a riguardo e diversi riferimenti al Giappone, dove il fenomeno è nato.
Testimonianza di Tsukasa Hatakeyama: «Quando feci ritorno nella società iniziai a sentirmi più leggero. Divenni meno irritabile. Il mondo attorno a me sembrava completamente differente. Sento come di aver perso qualcosa in questi 29 anni».