“Ma perché il Titanic ci affascina?”
Tra storia e mistero, Massimo Polidoro è la guida d’eccezione di questo particolare viaggio che subito parte dal ritrovamento dello sfortunato transatlantico ad opera dell’oceanografo Ballard, per poi ripercorrerne il tragico viaggio inaugurale, fino alla straordinaria avventura del regista James Cameron, che ha reso immortale il Titanic sul grande schermo
Seguendo la tecnica del racconto, senza tralasciare, com’è nel suo stile, i dettagli e la precisione dei fatti , Polidoro ci accompagna anche con la sua voce (l’Audible è molto coinvolgente!)in questa incredibile storia ricca di particolari e personaggi realmente esistiti che si sono imbarcati al Porto di Southampton direzione New York, il 14 Aprile del 1912.
Ne segue le storie, i sogni, e i destini di chi inseguiva la fortuna , fino al fatale impatto con l’iceberg, la corsa al ponte lance e l’affondamento di questo gigante del mare, simbolo di un’epoca.
La prosa fluida e precisa intreccia le inchieste dell’epoca ai resoconti dei superstiti e Polidoro, che sa usare davvero bene la scrittura per divulgare e informare, qui regala la sensazione di essere realmente bordo, di sbirciare tra le cabine, nel Café Parisien, di percorrere la passerella d’imbarco tra una scia di profumo e l’odore di carbone.
Insomma in quella Babele galleggiante tutto sembrava funzionare al meglio, anche la terza classe; agli occhi di chi, meno abbiente, aveva già viaggiato per mare, appariva così diversa dai dormitori stipati delle altre navi: cabine a due e sei posti, il bar, il ponte passeggiata il vitto semplice ma abbondante .
Il Titanic,simbolo di vittoria e morte, icona e metafora, nel corso della sua brevissima vita è riuscito a coniugare gli elementi della tragedia, del dramma, della morale; è stato il primo vero evento mediatico mondiale che ha lasciato un segno profondo nell’immaginario collettivo, scatenando la fantasia (Che fine ha fatto il comandante Smith? E l’ultimo brano suonato dall’orchestra?) e alimentando le più svariate teorie, anche quelle complottiste
“Teorie scatenate unicamente dal rifiuto di accettare una spiegazione che sembra impossibile, ovvero che una nave definita “inaffondabile” potesse veramente affondare”
Al di là del fascino che ancora oggi il Titanic suscita, ho letto e riletto gli ultimi due capitoli del libro, “Ritorno al relitto” (dedicata alla straordinaria impresa di Ballard) e “Un incantesimo senza fine” dove l’impronta dello stile di Polidoro viene fuori alla grande!
Da divulgatore e docente, spiega con estrema chiarezza, i meccanismi psicologici che mettono in moto la curiosità e l’attrazione verso le catastrofi, il senso di pericolo che spinge a immedesimarsi, anche se ne non siamo testimoni diretti, a volerne sapere di più, fino al provare empatia.
“Titanic Un viaggio che non dimenticherete” è bello da leggere, appassionante, scorrevole, denso di fatti, aneddoti, curiosità, dietro ai quali c’è un meticoloso lavoro di ricerca e documentazione e in questo Massimo Polidoro è davvero bravo.