La conoscenza che abbiamo delle opere latine dell'antichità e del Medioevo è legata all'affascinante percorso attraverso il quale esse sono giunte fino a noi. Un percorso che fu condizionato da fattori materiali, economici e culturali: la forza o la debolezza di scuole e biblioteche, la posizione sociale e l'attività di lettori e studiosi, i meconismi di circolazione dei testi, l'evoluzione delle tecniche librarie e scrittorie, l'interesse o il disinteresse per i singoli generi letterari. Conoscere e saper interpretare queste vicende è un presupposto necessario per la ricostruzione e la comprensione dei testi originari. Il volume propone una storia sintetica della trasmissione delle opere latine, dall'antichità fino alla prima età moderna, e illustra i metodi critici con cui i filologi di oggi analizzano quanto è tramandato nei manoscritti, alla ricerca delle forme primitive. La trattazione è basata prevalentemente su casi di studio, divisi in due serie: la prima presenta alcuni episodi e temi significativi della trasmissione storica dei testi, a partire dalla loro circolazione antica fino allo studio di cui furono oggetto nell'umanesimo; la seconda esemplifica i principali punti del metodo critico, chiamando in causa le opere di alcuni grandi scrittori latini classici e medievali, da Lucrezio ad Apuleio, da Tacito a Dante.
Vi lascio l’indice così potete farvi un’idea dei contenuti e valutare se può essere di vostro interesse:
Un’introduzione storica. La trasmissione delle opere latine Varianti antiche. Due casi da Cicerone e da Virgilio Produzione e circolazione dei libri nella tarda antichità. L’archivio di Agostino Un’edizione tardoantica. I Nicomachi e i Simmachi studiano Livio Filologi carolingi. Lupo di Ferrières e i suoi corrispondenti Gli umanisti a caccia dei classici. Poggio e Quintiliano a San Gallo Il fascino dei palinsesti. Qualche caso famoso Manoscritti perduti. Catullo e i suoi compagni La storia dei manoscritti. Il codice Palatino dell’Historia Augusta Tradizioni numerose e fruizione del testo. Le opere di Virgilio Uno stemma perfetto. Il De vulgari eloquentia di Dante L’archetipo più famoso. Lachmann e Lucrezio Derivazione o indipendenza? Il codex Leidensis di Tacito Stemma bipartito e selectio. Le commedie di Plauto Una tradizione a tre rami. Le Epistulae di Seneca Un’imbarazzante interpolazione. Le Metamorphoses di Apuleio Tradizioni contaminate. Le monografie di Sallustio Quando lo stemma non riesce. Il Bellum ciuile di Lucano Tra florilegi e edizioni antiche. Il Satyricon di Petronio La tradizione indiretta. Eutropio e Festo nelle mani di Paolo Diacono Varianti d’autore. Il Policraticus di Giovanni di Salisbury Regola ed estro della congettura. Marziale, Ovidio, Orazio, i Digesta Metodi critici degli umanisti. Le regole di Angelo Poliziano Filologia e verità. Lo studio critico della Bibbia Latina fra tarda antichità ed età moderna