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⤜IL MEDIOEVO COME NON LO AVETE MAI LETTO⤞

Un matrimonio combinato…
Una contea in pericolo…
Un gioco di bugie…
Un richiamo di gloria.

⤜SINOSSI⤞
Nell’anno di Nostro Signore 1214, a seguito della morte della madre, Cybele si ritrova nella contea di Nottingham, sotto la custodia dell’unico parente in vita rimastole: il vice sceriffo suo zio Guy di Gisborne. Messa alle strette dalla prospettiva di un matrimonio combinato, pur di evitare il letto di uno sconosciuto stringe una deprecabile alleanza con i fuorilegge della foresta di Barnsdale, capitanati da Adam di Locksley, figlio del famigerato e ormai defunto Robin Hood. Nascondendosi dietro un muro di bugie, Cybele inizia a muoversi all’interno di due mondi, quello di facciata al cospetto dello sceriffo e dello zio, e quello reale dei fuorilegge e degli abitanti della contea. Ma con l’arrivo di Sir Goliath di Rochester, suo promesso sposo, tenere il piede in due staffe si rivela più complicato del previsto. E forse dietro un classico matrimonio combinato si nasconde più dell’intento di Gisborne di trovare l’uomo ideale per sua nipote…

⤜QUELLO CHE LA SINOSSI NON DICE⤞
1) Adam di Locksley è un idiota;
2) Goliath di Rochester è più figo del previsto;
3) le spade pesano davvero troppo;
4) se non puoi essere te stessa fingi; a meno che tu non sia una Gisborne… allora fingi come una Gisborne.

612 pages, ebook

Published November 24, 2019

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About the author

Venus Marion

14 books33 followers
"Lei sente delle voci?"
("digli di no")
"No, dottore.”
✍🏻 #writer 📚 #reader ⚔️ #medievalgirl 🩸#ghoul
Mi piacciono i libri strani 💀 e quelli POP🍭

https://venusmarion.wordpress.com/

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5 stars
16 (64%)
4 stars
5 (20%)
3 stars
1 (4%)
2 stars
1 (4%)
1 star
2 (8%)
Displaying 1 - 13 of 13 reviews
Profile Image for Cappellaia Matta #bookblogger.
541 reviews59 followers
October 27, 2021
Siamo arrivati a quel momento dove l’addio è l’unica forma per chiudere un cerchio senza vivere di rimorsi. Ok, forse un po’ troppo melodrammatica ma ammetto che Gloria fa parte di quei libri che non vuoi concludere mai, per evitare di sentirne la sua mancanza. Sono arrivata alla consapevolezza che bisogna mettere un punto su questo rapporto tra di noi, Venus tu mi hai definitivamente ammaliato, sono tutta tua ormai. Ebbene sì, miei cari fanciulli, oggi parliamo del libro più bello letto nel 2021 e confermo (senza mezzi termini) che questa recensione è in macerazione da quasi un’anno. Avete letto bene. Uno di quei libri che ha viscerato ogni forma di emozione e desideri ardentemente dimenticare e rileggere dall’inizio. Purtroppo avendo il maledetto vizio di non leggere mai due volte la stessa storia, mi toccherà creare un altarino solo per lui. Forse la premessa è troppo pomposa? Naaaaaa, mai abbastanza. Ultimo appunto, prima di addentrarci in questa storia, va a Sara che ringrazio caldamente per quel giorno freddoloso, quando ha scelto di consigliarmi un gruppo di lettura dedicato a Gloria assicurandomi che sarebbe stata una passeggiata: tesoro ti odio e ti amo allo stesso tempo, sappilo ahahah!!!

Iniziamo dal principio, oltre ad invitarvi a leggere la simpatica intervista introdotta nell’iniziativa precedentemente mostrata, vi ricordo che Gloria su Amazon contiene la bellezza di tre libri, la serie completa racchiusa in un unico volume, con l’aggiunta di alcuni spin-off che approfondiscono situazioni e personaggi inseriti nella narrazione (verranno inseriti alla fine per non confondervi troppo, ed evitare l’effetto spoiler facilmente intuibile).

L’opera viene presentata e sviluppata prendendo come riferimento un rapporto parentale con Robin Hood, leggenda nota ai più ma accennato senza sostituire o rimarcare l’ombra di personaggi già sentiti e vissuti. Ci tengo a precisare questo punto, proprio per evitare quel “desiderio” spasmodico di ricerca senza successo. Anche perché i riferimenti inseriti possono non coincidere con idee o situazioni reali.

[Non ho più un singolo penny per contrattare, e poi qualunque somma potrei offrire non sarebbe allettante come quella che pende sulla mia testa.
Ma io non voglio tornare a Nottingham. Non voglio quella vita. Mura di pietra di un castello in cui non si può nemmeno respirare. Lì dentro, tra l’odore di muffa e di chiuso, la regola aurea è obbedire, obbedire, obbedire. Essere buona. Essere brava. Far felice uno zio che avrebbe preferito trovarmi morta insieme a sua sorella. Far felice un uomo che nemmeno conosco, diventando sua moglie.]

Ci troviamo nell’Inghilterra del XIII secolo, sotto l’occhio vigile della animata donzella Lady Cybele, protagonista indiscussa del libro e voce primaria narrante. La stessa donna promessa in sposa per appianare divarichi politici e ricoprire ruoli al di fuori dei desideri della fanciulla. Perché dovete sapere cari lettori viandanti, che Lady Cybele è una tipina molto vivace e mai troppo attaccata ad etichette femminili e consone alla sua figura, tanto da ostacolare più volte questo matrimonio che esula dalle sue priorità. Troppo preoccupata per la povertà sempre più invadente nella sua terra, e una guerra alle porte, entra in gioco il furfante per eccellenza, colui che darà fino da torcere a chiunque e ricordato come Adam di Locksley.

Tutto questo grande polverone, porterà in sé una serie di eventi dall’esito imprevedibile per una giallista come me, tanto da stupirmi in più occasioni e la scrittura di Venus Marion è coerenza pura. Essendo ambientato e sviluppato tra conflitti e guerre, l’atmosfera che si respira è perennemente a corto di aria perché l’autrice non ti offre il tempo di respirare, ma solo di assimilare informazioni e vivere perennemente incollata alla mente della protagonista. Questo sviscerare perenne del suo stato d’animo, aiuta a comprendere la crescita immensa di una semplice ragazza con il desiderio di libertà ma senza la vera certezza di cosa voglia dire essere “liberi”. Piccoli passi che vengono motivati da azione e reazione, nulla è lasciato al caso e notare le nuove sfaccettature di ogni singola persona inserita, accentua la bravura dell’autrice stessa. Venus sa il fatto suo.
.
Recensione completa: https://unteconlapalma.com/2021/10/27...
Profile Image for Stefania.
191 reviews4 followers
September 17, 2025
Ho fatto l’errore di leggere le ultime pagine in ufficio durante la pausa pranzo. Mai pianto così tanto davanti a un foglio Excel, e ho pianto parecchio davanti ai fogli Excel.

Edit: A caldo ho solo pianto fiumi.
A freddo posso dire che era esattamente quello che mi aspettavo, e probabilmente quello che in quel momento stavo cercando.
C'è avventura, c'è azione, c'è un'ambientazione che adoro dal Robin Hood della Disney a Hyperversum di Cecilia Randall. Ho amato i personaggi - non tu Goliath - i dialoghi, i colpi di scena che a volte potevano essere un po' ridondanti se devo trovare un difetto, ma che tenevano sempre incollati alla lettura.
E ho amato Cybele e Adam, soprattutto.
Poteva essere quasi un comfort book se sul finale l'autrice non decidesse di pugnalarti al cuore. E non una volta sola. Mannaggia.
Profile Image for Ilpoteredeilibri .
22 reviews19 followers
January 13, 2021
Come avete già letto, la vicenda è ambientata (tra storia e finzione) nell’Inghilterra del XIII secolo, e i personaggi sono gli eredi della leggenda di Robin Hood.
Il libro è scritto in prima persona, la storia si svolge sempre dal punto di vista di Lady Cybele.

Lo stile di scrittura di Venus Marion è fuori dal comune, unico nel suo genere: travolgente, ironico, fresco, pungente, moderno… epico.

La trama è ben strutturata e il libro all’interno è diviso in tre parti. La prima parte posso definirla introduttiva, molto soft rispetto al resto della storia. Dalla seconda parte le dinamiche prendono piede in modo sempre più coinvolgente. Per non parlare della terza parte… ho divorato le ultime 200 pagine del libro tutte d’un fiato (anche se è stato quello più distruttivo).

I personaggi, oltre Cybele, quindi Seth, Kate, Luke… li ho amati, odiati, ho riso e pianto con loro: mi è capitato davvero pochissime volte di leggere un libro e vedere i protagonisti come degli amici.

Parlare di questa storia, non so perchè, mi resta difficile. Vorrei commentarvi, dirvi cosa penso di molte scene del libro ma purtoppo non posso. Gloria è un libro tutto da vivere. Cybele ci accompagna in un mondo di amicizia, amore, femminismo, guerra, incomprensioni, sesso, bugie, coraggio, paure… tutte queste cose insieme mi hanno fatto provare emozioni indimenticabili.

“Tutti hanno un posto in cui tornare”

Avevo intuito un finale devastante, e così è stato (non riesco a dire altro). Nonostanate questo, Gloria sarà sempre un luogo in cui posso tornare, non dimenticherò mai questo viaggio.
Profile Image for Rose.
78 reviews9 followers
December 14, 2022
Gloria aveva l'ambizione di mescolare diversi generi in un'avvincente epopea, ma il tentativo si è rivelato deludente.

La trama ha più buchi del formaggio svizzero. I primi due libri reggono solo perché Goliath crede a ogni bugia di Cybele, anche (e soprattutto) le più campate per aria. La narrazione prova a giustificarsi affermando che Goliath si autoconvince della sua onestà, ma io non me la bevo. Letteralmente durante il loro primo incontro Goliath vede Cybele scappare insieme a Adam, però non si pone domande quando lei dice "eh, mi aveva rapita".

La struttura, poi, è ripetitiva: Cybele scappa, torna a Nottingham, Adam la porta via, lei torna a Nottingham, lui la porta via, lei torna a Nottingham, lui la porta via. Così per 200 pagine.

Il secondo libro è un'altra serie ininterrotta di colpi fallimentari, evasioni e bugie di Cybele sgamabili anche da un bambino. L'unica differenza è che Cybele e Adam adesso si amano follemente, a dispetto dello sviluppo nella loro relazione pari a zero, e quindi hanno più occasioni di (per usare un francesismo) sfracellarmi i coglioni con la possessività di ambo le parti.

Nel terzo, si fa ricorso a un escamotage che accetto solo nel fantasy/fantascienza e nelle fanfiction: Non mi esprimerò sull'aspetto scientifico dello stratagemma usato, perché riconosco che non è il mio campo, ma mi è sembrato poco realistico. E le scene a cui ha portato sono state imbarazzanti.

Mi è piaciuta però la conclusione, che ritengo coerente con l'anima e il tono della trilogia.

I personaggi sono stereotipati e hanno tutti le stesse battute sarcastiche e, con un cast grande come quello di Gloria, i dialoghi indistinguibili diventano un problema insormontabile.

Cybele è una protagonista talmente generica che potrebbe essere lo stand-in del lettorə in una fanfiction x reader. La sua personalità è appena tratteggiata e, a essere onesta, non saprei descriverla, motivo per cui ogni sua azione è una sorpresa. Ripete a oltranza quanto le continue menzogne la sfianchino, però a) questo non ci viene mostrato, e b) metà dei suoi problemi li ha causati lei stessa. Si fa portatrice di ideali femministi, però sembra non crederci più di tanto e se ne ricorda solo a intermittenza.

Adam è il personaggio che mi ha dato più fastidio; sia perché è il cliché del maschio alfa sarcastico e misterioso, ma anche perché la narrazione di Cybele contrasta con ciò che viene mostrato. Sulla pagina, Adam è... lo dico, un coglione. Idea piani suicidi che sembrano non aiutare granché la contea, perde opportunità preziose, si inimica chiunque e provoca chi è gia suə nemicə, mostra ben poco carisma, è incapace di limitare le perdite, sente il bisogno di pisciare sulla gamba di Cybele ogni cinque secondi e pensa al sesso nei momenti peggiori. Invece, secondo la narratrice, Adam è un ladro brillante, coraggioso, gentile, carismatico, dolce, altissimo, purissimo e levissimo. All'inizio credevo fosse voluto e che Cybele fosse una narratrice inaffidabile, ma no.

Con Goliath ho avuto l'impressione che l'autrice non sapesse decidersi fra due personaggi diversi. A volte rispetta Cybele e sembra davvero innamorato di lei (instalove, ma ci passo sopra), altre la tratta come una bambola e quasi le salta addosso. Nel terzo volume, poi, Dire che mi è sembrato out of character è poco. Sarebbe stato interessante leggere un arco del personaggio, ma così è solo un altro esempio del fatto che l'autrice non sapesse come utilizzare Goliath.

Su Kate, Seth, Luke e il resto dei personaggi non ho molto da dire. Hanno ciascuno un singolo tratto caratteriale e a quello si attengono, sfociando anche nell'offensivo. Il tizio grasso che funge da spalla comica? Sul serio? Oltretutto, quelle battute fra Cybele e Luke in uno degli ultimi capitoli non le ho capite. Significa che Luke è gay? Bisessuale? Aro/ace? Se l'intento era fare della rappresentazione queer, è fallito. E, da persona queer, la prendo sul personale.

Uno dei filoni principali del libro è cosa significa per Cybele "essere una Gisborne" e come questo la leghi a sua madre e a suo zio. Peccato che sia un tema vuoto. Io non so cosa significhi essere una Gisborne, perché non viene mostrato. Qui di sicuro influisce la bidimensionalità dei personaggi, fatto sta che non sono riuscita a farmi un'idea di cosa Cybele e Sir Guy intendano quando ripetono a oltranza che sono dei Gisborne. Oltretutto, negli ultimi capitoli Cybele afferma che lei e suo zio sono uguali, ma il suo ragionamento non ha senso. Entrambi hanno ucciso delle persone e compiuto azioni deplorevoli? Sì, ma Sir Guy ha fatto di peggio e l'obiettivo era esurpare il trono, quello di Cybele proteggere la sua famiglia. Capisco i sensi di colpa, ma non è difficile vedere che non sono sullo stesso piano.

Nella stessa scena, Cybele dice che lei e Sir Guy sono diversi (che già è una contraddizione con i paragrafi precedenti, ma soprassediamo) perché lei ha ricevuto amore e lui no, e le ultime parole che gli rivolge sono "Vorrei aver avuto la forza di amarvi". Perché? Se una persona mi ferisce in quel modo, non rimpiango di non averla amata abbastanza, rimpiango di averla conosciuta. In più, niente fa presupporre che Gisborne non abbia mai avuto l'opportunità di essere amato. Ha fatto tutto da solo.

Infine, lo stile mi ha lasciata parecchio perplessa. Ci sono degli errori sparsi qua e là, che però non influiscono pesantemente sulla qualità complessiva e non sono la causa dei miei dubbi. Il registro, per me, è stato il vero problema: è infarcito di termini moderni, che mal si adattano all'ambientazione. Capisco che la semplicità fosse una scelta, ma si potevano mantenere l'immediatezza e la fluidità senza sfociare nello slang contemporaneo. Allo stesso modo, era possibile farlo senza tralasciare le descrizioni dei luoghi e, soprattutto, dei personaggi (a parte Adam, ho letto fin troppe descrizioni della sua cicatrice e dei suoi pettorali).

Non dubito che Gloria abbia degli elementi interessanti, che lo rendono una lettura leggera e avvincente, grazie alla trama concitata. Tuttavia, i difetti oggettivi che ho elencato, combinati con le mie preferenze personali, mi hanno impedito di apprezzarlo.
Profile Image for La Strega.
327 reviews35 followers
January 22, 2020
Una bella trilogia, con un'ambientazione storica solida e credibile e personaggi ben caratterizzati, a partire da Cybele. Il mio preferito, rimane però sempre Adam Locksley. No, non è un caso di omonimia.
Profile Image for Marianne Moresco.
Author 1 book164 followers
August 10, 2020
Vorrei dire di poter essere senza parole, ma in realtà non lo sono per niente: ho avuto il presentimento che "GLORIA" si sarebbe rivelata una perla fin dalle prime pagine, in cui una ragazza coraggiosa di nome Cybele di Gisborne cerca di sfuggire ad un destino preconfezionato da altri, per poi incappare in quella che somiglia più ad una famiglia legata da fiera lealtà e affetto che ad una banda di fuorilegge scapestrati. O forse sono entrambe le cose.
E allora la caparbietà ed il coraggio di Cybele diventano i nostri, e i sorrisi, le risate, il dolore di questi personaggi ci entrano sottopelle e non se ne vanno nemmeno dopo aver raggiunto il finale, così dolce-amaro eppure perfetto nella resilienza che emerge nelle ultime parole di questo romanzo.
Il linguaggio moderno può spiazzare ad un primo impatto - spoiler: nemmeno poi più di tanto - ma vi assicuro che il Medioevo raccontato in questa maniera è una pura ventata d'aria fresca di cui l'editoria tutta - self o tradizionale che sia - aveva nettamente bisogno.
L'unico rammarico che ho è di aver aspettato tanto a leggerlo. Poco male, non sono ancora pronta a lasciare andare questa banda di personaggi perfetti nelle loro imperfezioni, e ci sono diverse novelle che mi aspettano.
Profile Image for Costanza Riello.
50 reviews
October 13, 2022
Ambientazione medioevale in cui i vari personaggi vengono descritti in maniera talmente viva che sembrano uscire dal libro. Impossibile non affezionarsi alla protagonista che è una donna tutta d'un pezzo, nonostante le difficoltà supera gli ostacoli con grinta e carisma.
Profile Image for Alexias D'Avino.
Author 4 books36 followers
September 6, 2020
“Gloria” è una meravigliosa epopea che nasconde al suo interno una catena di sentimenti, esperienze umane, intrighi e amori. Venus ha la capacità di veicolare il suo messaggio con una tale forza da investire il lettore... e cambiarlo per sempre. Meravigliosi lo stile fresco e diretto, in netto contrasto con l’ambientazione storica, e la caratterizzazione dei personaggi, uomini e donne in carne, ossa e carta, lontani dalle macchiette che spesso ritroviamo in altri romanzi. Il lettore, come Cybele, diventa parte di una famiglia unica nel suo genere, disfunzionale, si, ma perfetta.
Non dimenticherò mai questo viaggio... e non vedo l’ora di sapere cosa succederà.
Date a questo romanzo una chance, non ve ne pentirete.
Profile Image for Sabry.
83 reviews1 follower
May 15, 2022
Gloria racconta la storia di Cybele, una nobile protagonista badass che vuole scappare dagli obblighi che le impone suo zio. In una delle sue fuge incontra Adam, il ladro più ricercato della contea, e la sua banda.

Dopo qualche capitolo ho mandato un messaggio alla mia partner dicendole DEVI ASSOLUTAMENTE LEGGERLO.

Il punto forte di questo romanzo è lo stile di Venus, che usa il classico "bastone e carota", ti fa ridere e il momento dopo stai versando tutte le tue lacrime.
Tutti i personaggi sono ben caratterizzati, per me è stato difficile sceglierne uno preferito, ma il primo di cui mi sono innamorata è Luke.
Anche se Adam😍

Ambientato nel medioevo, la narrazione è scorrevole e incentrata sulla voglia di riscatto dei protagonisti e sulla love story, con qualche scena🌶️ che non guasta mai...

Però quella disgraziata di V da una batosta, una di quelle talmente grandi che solo a ripensarci ancora adesso mi viene da piangere....

L'unica critica che ho fatto all'autrice è quella di aver raccontato la storia in un libro solo, con tre libri avrebbe potuto fare un lavoro meraviglioso, ma soprattutto non mi sarei dovuta separare così presto dai suoi bambini!

Leggete Gloria se:
-vi piacciono le ambientazioni medievali che prendono spunto da Robin Hood
-cercate un libro con una protagonista forte, anche se a volte è un pochino scemotta
-volete un protagonista arrogante, ma tenero
-trovate la vostra anima gemella letteraria nei personaggi secondari
-adorate gli intrighi di corte

Preparatevi un pacco di fazzoletti, del cioccolato e soprattutto a cantare GIOVANNI RE FASULLO D'INGHILTERRA H24
Profile Image for Alex.
Author 3 books22 followers
January 1, 2021
Ammetto candidamente di non essere una fan di Robin Hood (il film Disney è forse l’unica cosa che ho visto, e conosco Guy di Gisborne a causa di Richard Armitage) e senza aver capito bene cosa aspettarmi da questo romanzo (per lungo tempo sono stata convinta che Gloria fosse il nome della protagonista LOL).
Era un romance? Uno storico? Un retelling di Robin Hood?
Non mi era chiaro dalla sinossi (né dalle recensioni, che per libri più noti mi aiutano sempre), ma a rileggere la sinossi a fine lettura ci trovo esattamente quello che c’è nel primo libro, quindi ero probabilmente io troppo distratta dal pensiero “oh matrimonio di convenienza!” per capire quello che leggevo ahahah
Seguendo l'autrice su Instagram, ho iniziato a intuire un po' cosa aspettarmi, ma non abbastanza. E così, a quasi un anno da quando l'avevo preso, ho deciso di leggerlo per puro desiderio di farmi un'idea più chiara.

A questo punto voglio provare a scrivere quello che avrei voluto sapere dalle recensioni, senza spoiler, nella speranza che possa essere d'aiuto per chi avesse i miei stessi dubbi ma meno voglia/tempo per provare a vedere se la storia è adatta ai suoi interessi.


Veniamo a "Gloria".


C’è una storia d’amore, ma non è la trama principale, quindi non è romance.
Quel che ha del romance storico è una delle mie caratteristiche preferite del genere: personagge che fanno cose che “le donne del passato non facevano”.
Mi esprimo così non perché credo che quel che fanno le personagge di questo romanzo (e dei romance storici). Ma perché bazzicando in ambienti criticati per la mancanza di "accuratezza storica" sulla base di preconcetti sul passato, è una cosa che secondo me va chiarita subito. Credo l'autrice abbia cercato di avvisare il lettore sprovveduto con la tagline e il disclaimer sull'alto contenuto estrogeno della storia (niente pezzuole intrise di sangue mestruale, tho, quindi è una quantità di estrogeni tollerabile ai più), ma lo faccio presente anche in recensione.
Poi vabbè, considerando che del passato sappiamo solo quello che ci è stato tramandato e quello che gli studiosi e storici hanno deciso che è plausibile secondo i loro bias, e soprattutto che gli esseri umani non sono un monolite e non lo sono mai stato, la semplice idea che le donne in passato fossero tutte l’angelo del focolare (idea di fine Ottocento, btw) –tranne poche famigerate eccezioni!!! shame!!!– è ridicola e dobbiamo iniziare a entrare in quest’ottica una buona volta. /fine rant

Tornando a noi: l’ambientazione è storica, per quanto i personaggi principali non siano esistiti, e alla fine ci sono delle note su fatti reali, speculazioni e invenzioni da parte dell’autrice.
Ho adorato che ci fosse questa parte, perché è un aspetto che mi interessa molto in romanzi simili. Non ho problemi con l’accuratezza storica, soprattutto se vedo che dove è stata ignorata è stato di proposito e non perché ci si è appoggiati a luoghi comuni.

Infine, non è propriamente un retelling di Robin Hood e non è necessario conoscere molto storie e leggende che gli girano intorno, perché quel che conta emerge dalla storia. E comunque, se fosse una fanfiction, sarebbe una “next generation”, direi. Ci sono personaggi della storia originale, ma i protagonisti sono i figli, le nuove leve.


Due cose sono importanti da sapere su questo romanzo:


1. È avventuroso, da cappa e spada direi, e ha un ritmo serrato, con pochi momenti di “pausa” situati nei momenti giusti (è in tre parti/libri, e ogni libro ha il suo climax, la sua struttura narrativa nella macro-struttura del romanzo completo). Mentre leggevo ho pensato spesso ai feuilleton, in cui ogni capitolo doveva mandare avanti la storia e farti attendere l’uscita successiva. La sensazione era quella.
Non sono fan di Robin Hood, ma sono stata una grande appassionata di Zorro e come mood avventuroso siamo lì. Ci sono situazioni di pericolo più o meno gravi a seconda del momento, e che potrebbero sembrare ripetitive ogni tanto ma la storia non si bagna due volte nello stesso fiume, e anzi ci scherza su da sola (infatti ero sempre molto divertita). Il che mi ha trasmesso autoconsapevolezza, non scarsità di fantasia.

Come se non bastasse, proprio quando rischiavo di annoiarmi di Nottingham e la foresta (era un mio problema, non ho visto il fascino di Barnsdale fin dall’inizio), c’è stato un cambio di location che ho apprezzato molto e ha portato una boccata di aria fresca. A dimostrazione che l’autoconsapevolezza non mancava affatto.

Inoltre, i personaggi che “cadono” in quest’avventura non lo fanno mai per shock value, dal primo all’ultimo. Ha senso che concludano la loro vita in quel preciso istante, per la storia e per Cybele.


2. È la storia di Cybele. È lei la protagonista indiscussa e non solo perché è lei a narrare la storia.
Il romanzo segue il suo percorso di crescita da nobildonna con un forte desiderio di indipendenza e libertà a una donna che raggiunge quell’indipendenza e libertà.
Le paga pure a caro prezzo (motivo per cui questo non è un romance) ma a fine storia non è quella che era all’inizio (motivo per cui dal mio punto di vista c’è un happy ending).

Poi, Cybele non è uno zuccherino. Non solo fa spesso cose che non farei e nel modo in cui non le farei (che mi sta benissimo, non leggo romanzi per ritrovarci me stessa ogni volta), ma alla fine il suo nocciolo sopravvive a tutte le peripezie.
Quel che cambia è la sua comprensione di se stessa, il modo in cui interagisce con gli altri e come raggiunge gli obiettivi che si prefissa. Per dire: se nel primo libro facevo facepalm, nel secondo ho smesso e anche quando compiva azioni che sembravano da “primo libro” avevano perfettamente senso. Diciamo che se inizia reagendo in maniera sproporzionata all’offesa, dopo sa dosare la sua forza all’occasione e lo fa principalmente perché raggiungendo una sorta di "equilibrio interiore" che le permette reazioni molto più equilibrate, per quanto non da persona pacifica e mansueta. Non lo è mai stata né lo sarà mai.

Anche i sentimenti verso Adam passano da fangirling a un più maturo e profondo rispetto, e crescono a meraviglia anche i legami che crea con gli altri personaggi (con Luke in particolare, sono BroTP per me).


Poi, una piccola nota di merito per Goliath, che aveva già le caratteristiche giuste per piacermi (non in quanto Sir Maglietta Bagnata, almeno non solo LOL), ma che ha avuto un bel character arc in questa storia – motivo per cui voglio vedere che combinerà nel racconto a lui dedicato.
Inoltre, alla fine della storia sono riuscita a inquadrare meglio Guy di Gisborne. Non me lo aspettavo e ha gettato una luce più interessante su di lui. Mi fa sempre piacere che il "cattivo" non venga liquidato come cattivo e basta, anche quando i personaggi non sono davvero interessati alle sue motivazioni (Cybele non mostra vero interesse per le motivazioni profonde e personali di suo zio, ma dimostra di averle ben chiare).


In conclusione, è stata una lettura divertente e godibile, ad “alta leggibilità” dal punto di vista dello stile anche nei momenti più... sentimentali? Quando c'erano più figure retoriche, non avevo la voglia irrefrenabile di sollevare gli occhi al cielo e dire "fly down", ecco. Era tutto importante nell'economia della storia, cosa non scontata.
Poi ci sono scene erotiche senza falsi pudori, ma non così esplicite. Sono semplicemente parte della vita dei personaggi e sono importanti per Cybele, oltre a essere piazzate nei momenti giusti nel flusso “emotivo” della storia.

Una piccola nota finale, ho pensato più volte durante la lettura che questo romanzo la me sedicenne lo avrebbe adorato. Perché ha quello che cercavo allora e non sapevo ancora bene dove trovare: personagge che fanno cose e mi piacerebbe avere come amiche, violenza e amore trattati senza nascondersi dietro a una foglia di fico ma non gratuiti, e una bella avventura per farmi passare qualche giorno di divertimento.
Profile Image for Jennifer.
135 reviews6 followers
February 25, 2021
Bellissimo. Non mi stancherò mai di questa storia, di questi personaggi, di Barnsdale e Locksley. Leggere Gloria è come tornare a casa. Mentre leggo mi sento parte di questo mondo, sono a fianco di Cybele e Adam e tutta la banda e affronto insieme a Cyb tutto quello che ci viene incontro. Venus riesce a farti affezionare a tutti i personaggi, incluso Goliath, anche quando compie azioni dubbie, riesce a farti venire l'ansia anche quando sai già cosa succederà (dopo diverse riletture), ti fa ridere e piangere e arrabbiare, potenzialmente anche nella stessa pagina. Leggete leggete leggete.
2 reviews
September 17, 2020
Premetto che, indubbiamente, non rientro nel target al quale questa opera è destinato. Mi viene difficile classificare il genere del romanzo, dunque gli attribuirei un terzo di storico, uno di romance e uno di young adult. Come ho precedentemente detto non gradisco né il romance né lo young adult, dunque mi trovavo per due terzi in acque inesplorate. Da subito veniamo catapultati in un contesto intrigante, la storia scorre veloce ma dove vuole andare effettivamente? Ciò che rovina l'intera esperienza sono i personaggi e soprattutto i protagonisti. Cybele non è il classico stereotipo di giovane donna presente nei romance, è addirittura peggio, in quanto parlando al lettore e a sé stessa, cerca di convincerci/ convincersi di ideali, ribellione e indipendenza che in realtà non ha e nemmeno vuole. Il primo libro non va da nessuna parte, proprio perché lei innamorata persa dal primo momento di Adam vuole comunque elevarsi a paladina femminista, non riuscendosi, perché verrà catturata dallo zio cattivo e liberata in continuazione, una scena dopo l'altra da Adam ( e quando la liberi una volta ok , la seconda ci st-ma comunque non aveva bisogno di aiuto-, la terza stanca ed è poco credibile). Interesse amoroso, appunto Adam, è lo stereotipo del misterioso bandito tenebroso, che si nasconde dietro a battute squallide, azioni opinabili e abbandono solo perché non si è mai preso le sue responsabilità ( anche se si vuole far credere ci sia un dolore di fondo, che però non è giustificato quando costantemente ripetuto( errare è umano, perseverare è diabolico)), tant'è che arrivati al libro terzo si ricade ad un escamotage improbabile che seppur dovrebbe cambiarlo non lo fa. Ho apprezzato alcuni personaggi secondari che purtroppo costretti a fare sempre le stesse cose verso la fine sono stati del tutto rovinati (parlo soprattutto di Goliath, nessuno crederebbe a quello che fa all'inizio del terzo libro, proprio declino nell'assurdo del personaggio). Purtroppo molte scene le ho trovate di una illogica assurda, personaggi che non provano nemmeno a mettere in dubbio insinuazioni uscite dal nulla, personaggi inverosimilmente altruisti messi solo per far andare avanti la trama, relazioni frettolose, colpi di scena che ti fanno pensare: ma la logica in questo? Questo titolo è adatto a chi cerca intrattenimento senza troppe pretese e a chi cerca una lettura leggere senza fermarsi a domandarsi il perché sta accadendo ciò che è scritto. L'ho abbandonato a 100 pagine dalla fine perché non mi ha lasciato molto, ammetto però che io cerco altro da una lettura. Sono convinto che una persona che rientra nel target possa apprezzarlo o anche amarlo, per l'originalità del sottofondo scenografico dato alla storia.
Profile Image for Molly | Bibliobohemian.
60 reviews2 followers
May 15, 2022
ELFO MADE ME READ IT!

Ho letto Gloria su consiglio di @elfolibroso… solo una parola: GRAZIE!!!
Amo i romanzi storici, ma questo libro è qualcosa di più, che non so descrivere! È un romanzo di avventura con un pizzico di romance che non guasta mai. È una partita a scacchi tra il bene e il male, e non sai mai cosa aspettarti da una e dall’altra fazione.
Questo romanzo ha avuto l’incredibile capacità di tenermi incollata alle sue pagine per ore, e sono più di 600 pagine (di solito, impazzisco prima). Mi ha trasportata a Nottingham senza che me ne accorgessi!
L’autrice ha uno stile davvero coinvolgente, e mi ha fatta innamorare di tutti i personaggi, anche quelli secondari (anche quelli che dovresti odiare!).
Il finale è da galera, ma ammetto che è l’unico possibile e degno per questo romanzo.
Stra-consigliato!!!
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