Michele non è nemmeno un vero Stregone. Alla fine di incantesimi non ne sa lanciare mezzo. Ma ha uno spirito che gli vive nell’occhio e una gran quantità di amuleti, reliquie e oggetti magici che porta sempre con sé. E poi conosce Roma, come pochi altri, il che è un gran talento. Così quando Elyss, una Strega inglese, gli chiede di farle da guida per la città eterna accetta di portarla a scoprire le statue parlanti, i fantasmi inquieti e le divinità romane che ancora popolano i palazzi e le strade cittadine. Peccato che poco prima dell’arrivo di Elyss un oscuro Predatore abbia iniziato a mietere vittime nel mondo magico e pare che i due siano proprio nel mirino della minaccia sovrannaturale. Né Elyss né Michele hanno idea del guaio in cui si sono andati a cacciare e tutto si complicherà ancora di più quando arriverà Alexander, lo Stregone supremo dell’America e il Vaticano stesso, massima autorità magica romana, deciderà di intervenire.
Valerio la Martire è nato a Roma il 5 novembre 1981, con due settimane di ritardo. Ha recuperato il tempo perduto mettendosi a scrivere a dodici anni.
Visto che le sue giornate durano 42 ore ha lavorato come barman, commesso, operatore di call centre, animatore turistico e baby sitter. È stato volontario per Greenpeace e per non farsi mancare nulla ha lavorato anche con l’Unhcr e Medici Senza Frontiere.
Tra le sue pubblicazioni, I ragazzi geisha (Ed. Bakemono Lab, 2016), libro sulla prostituzione maschile; Stranizza (Bakemono Lab. 2013; Rizzoli 2023), storia d’amore e mafia nella provincia siciliana; Nephilim Saga (Armando Curcio Editore 2014-16; DZ Edizioni 2022), Intoccabili (Marsilio 2017); Elyss (DZ Edizioni 2019).
Avete mai visto Roma alle prime luci del mattino? Un alba rosata inizia a sollevarsi piano piano, in uno strano silenzio rotto, qua e la dai rumori di chi lavora o di chi va a dormire. E' tutto sospeso, come se la magia fossa quasi in procinto di manifestarsi. E in quegli istanti, prima che l'irruenza di questa vecchia indomita città inizia a farsi rispettare, c'è un momento immobile, come se l'incanto di una magia fosse li li per manifestarsi. In quegli attimi davvero ti sembra scorgere antiche divinità, antichi folletti, muse e ninfe che agitandosi donano la loro protezione a questa mia bella triste signora. Nonostante il miracolo di Roma che dorme e si sveglia, il dolore permea questi sanpietrini. Noi, troppo di fretta, intenti a rinnegare la fantasia e l'incanto, ci muoviamo quasi senza rispetto. Non tanto per la gloriosa storia, o per quel passato che ancora sussurra da queste pietre, ma per quell'anima che ci chiede a ogni angolo di strada, di essere abbracciata. Mi immagino Roma come una elegante decadente signora, con ancora tante storie da raccontare, quasi sussurri nella notte, funestata da chiasso cacofonico urla e schiamazzi. Cerchiamo quella magia perduta in altri luoghi. In altre culture cosi esotiche eppure distanti. Quasi come se una parte di noi fosse stata sacrificata a questo osceno dio dell'apparenza. Odiamo questi vicoli sporchi e trascurati, eppure cosi vivi e vibranti. Odiamo quei palazzi del potere vilipesi dalla politica senz'anima e senza dignità. Odiamo il papa che ci ha relegato in un angolo buio, donandoci quei diritti e quella libertà che prima ci negava. Eppure, in quella storia fatta di repubbliche, di sacrifici di canzoni beffarde, creato come un arazzo dalla sarcastica voce di Pasquino, era proprio quel negarci che ci faceva alzare la testa orgogliosi e dire e no sor papa, io li diritti me li aripijo. E cosi Roma sembrava quasi sottomessa, ma brulicava di vita, quasi sotterranea per paura de mastro Titta, con quella falce in mano come un oscura a ctonia divinità della morte. Li sotto, in quella tradizione sotterranea nata proprio quando bisognava rialza la testa, si muoveva l'essenza di Roma mia. Sberleffi, poesie crudeli e malinconiche, che ancora oggi ci narrano il dramma umano della guerra, il compromesso e la stupidità di chi si fa comprare da su spicci. Mentre cammino per Roma penso al libro di Valerio. E mi chiedo cosa celi questo urban fantasy, cosi accattivante e a tratti irriverente. Cosi come lo spirito di questa antica, stanca guerriera. Una lotta per recuperare, in fondo la vita, quella che guarisce oggi che siamo soltanto cosi pregni di morte. Morte dell'identità, della cittadinanza, del pensiero, dall'immaginazione, della cooperazione e della fratellanza. Morte di quella volontà che ci univa e che oggi ci divide mentre siamo intenti a scattarci i selfie. E cosi mamma Roma sta li a guardarti triste, quella sua gente che non ascolta non sente e nega i doni che lei nonostante le botte che gli abbiamo dato, continua a elargirci. La bellezza quasi antica delle sue strade, voci che risuonano cantando per i vicoli, echi del tempo che fu. La magia celata agli occhi sciocchi degli stolti, cosi come Valerio narra nel testo. Roma è davvero ancora patria di fauni e ninfe, di divinità e arcani misteri. Patria di esoterismo e alchimia, patria di magie a cui attingere a mani aperte, forse soltanto per scrivere un libro. E la lotta finalmente rinata contro zi prete, che oggi è quasi assente, sonnolento, distante, rassegnato. Ma senza sto papa a cui di no, cosa rimane a noi romani? Cosa ne è della nostra libertà conquistata con la breccia di porta pia? Abbiamo tutto. Eppure le nostre mani suono vuote. Siamo orfani della nostra città, immensi in critiche, rivendicazioni stantie, monnezza e malgoverno. Cammino per Roma e mi sento come Elyss davanti alla meraviglia di incanti che Roma nasconde. Sono nata qua e da qua, nonostante le contraddizioni no riesco a staccarmi. Cosi come il suo lari non riesca ad andare via. Sono qua a raccontare storie agli spiriti protettori, affinché mogi e affranti non lasciano la città sprovvista di protezione. Sono le storie a difendere Roma mia. Allora nun je da retta roma. Non fa er patto cor diavolo, non rinunciare ai tuoi sogni per farti blandire dalla convenienza. Nun te fa pecorone. Non te fa cojonà. Ascolta la mia voce che ti narra dei tempi antichi, che te canta no stornello. Accanto a me, oggi a crederci ancora, ci sta Valerio. Allora grazie, perché pure tu come me ami in modo assurdo, pazzo, folle e insensato sta vecchia abbandonata città.
Qui si parla di personaggi a cui sono affezionata da tempo, sia "locali" che provenienti da oltreoceano. Le loro avventure si snodano in una Roma dettagliatissima, dove ogni monumento, luogo storico e d'interesse ha una sfumatura magica o mitologica. C'è una ricerca meticolosa dietro agli elementi romani - dai più maestosi ai più piccoli e tipici (i nasoni, per esempio!) - e un worldbuilding che avvolge tutto con un velo di magia per nulla banale o forzato. Non voglio spoilerare nulla, ma di certo chi ha amato altre opere di genere fantastico di Valerio, potrà soddisfare la nostalgia attraverso la trama ben strutturata e i colpi di scena che non mancano di certo.
Il romanzo non si chiama "Le tette di Elyss" solo perché pareva brutto... Seriamente ha bisogno di piú trama e meno tette. La storia parla di Michele, una sottospecie di fattucchiere romano che si ritrova invischiato nella missione di Elyss, una potentissima strega inglese. Il problema è che lui non è questo gran stregone ma nella storia viene trattato come se fosse indispensabile, peccato che non faccia, a conti fatti, nulla di rilevante. Parlando degli aspetti positivi ho ADORATO il sistema magico che sfrutta miti, leggende, e in questo caso una sana dose di tradizioni/avvenimenti cristiani per dare corpo e sostanza alla magia. In particolare proprio il metodo usato da Michele, il quale per lo piú sfrutta oggetti e amuleti, è molto interessante perché ogni oggetto ha una sua peculiare storia e significato. Nota dolente, però, un po' la composizione della trama e lo svolgersi delle vicende, incasinato in alcuni punti tanto da dovermi far rileggere piú volte lo stesso paragrafo per capire cosa stesse succedendo. Per fortuna però non ha lasciato grosse sottotrame aperte, se non si conta la strizzata d'occhio per eventuali prosegui della storia dell'universo narrativo.
Un Urban Fantasy stupendo! Oltre ad avere una trama a dir poco coinvolgente e per nulla scontata, è in grado di fornire moltissime informazioni sul mondo magico e mitico. L'ho adorato e sicuramente andrò in cerca degli altri libri di questo autore. Consigliatissimo agli appassionati del genere!
Ci tengo a scrivere una recensione per spiegarvi il mio punto di vista, su questo interessantissimo romanzo fantasy di Valerio La Martire. I presupposti e pregi di un buon romanzo ci sono tutti: Roma esce prepotente dalle pagine di questo libro, i riferimenti storici si sprecano e si mischiano a questo sistema magico che brilla di originalità. Anche il nostro protagonista, Michele, risulta simpatico e il tono a volte anche pesante delle vicende viene smussato da battute divertenti e misurate.
Allora perché tre stelline?
Perché l'ho trovato un pò troppo atipico. In diverse occasioni mi sono chiesta dove stessimo andando a parare. Il mistero è centrale nella vicenda? Forse no. Mah. Il mistero torna a fare capolino e io mi chiedo "ma non l'avevamo già risolto"? Parrebbe di no. Ma è normale che io abbia capito tutto? No. Sì. I buoni e i cattivi chi sono? Sembra voluto che io non lo capisca. Però poi mi pare evidente. Il sistema magico come funziona? A volte è cristallino. Altre volte vengono tirati fuori dal cappello mille e più magie dando l'impressione che possa essere fatta qualunque cosa.
Insomma, tante scelte narrative che ho fatto fatica a comprendere. Comprerò sicuramente altro scritto da Valerio La Martire, anche se come specificato questo libro non mi ha convinta appieno.
Libro bellissimo! Lo consiglio veramente a chi ama l'urban fantasy. Ho conosciuto lo scrittore di persona ad una fiera del libro (dove ho appunto acquistato Elyss) ed è simpaticissimo, quindi punti in più per questo,anche se il libro sarebbe un 5 stelle anche con uno scrittore antipatico
Non sono mai stata una vera fan degli Urban Fantasy, ma questo mi ha toccata nel profondo. Il fatto che le vicende hanno sviluppo in una città come Roma me lo ha fatto apprezzare ancora di più. La storia dei personaggi principali è stupenda in tutti i punti di vista.
Elyss . 📍"Roma è complicata, ci sono varie comunità magiche che convivono dentro le sue mura, ci sono tanti luoghi di potere, fantasmi, creature e protezioni che risalgono a tempi antichi" . Michele vive con un ifrit nell'occhio, non è un potente stregone ma fa parte della comunità magica di Roma. Quando il Predatore inizia ad attaccare gli stregoni Elyss, un'abile strega inglese, si reca a Roma. Insieme ad Alexander, il capo della comunità magica americana, i 3 cercheranno di fermare il mostro e di scoprire chi lo ha evocato ⚜️"Pare che il Predatore sia stato liberato da qualcuno... qualcuno che non vuole che venga fermato" . Libro autoconclusivo urban-fantasy ambientato nella nostra Roma con l'aggiunta di elementi magici. Si tratta di un libro molto scorrevole e con un ottimo ritmo, che tiene attaccati fin dall'inizio. Michele è un aiutante che narra le vicende al passato, è uno stile particolare ma che ho davvero apprezzato. Nella parte iniziale del libro, sebbene con un ottimo ritmo, i personaggi risultavano leggermente passivi. È un libro femmista, con temi LGBT+ magia e misteri. Il mistero e la caccia al Predatore scandiscono il ritmo del libro e tra una battaglia e l'altra arrivano anche un paio di colpi di scena interessanti. I personaggi sono relativamente pochi ma ben caratterizzati e portano perfettamente avanti la storia. Anche la Chiesa di Roma, entità a controllo della magia, viene ben delineata con le sue rigide regole talvolta sessiste. ⛪️"La magia a Roma la controlla la Chiesa e gli unici incantatori legali sono quelli legati alla curia" Nel complesso si tratta di un libro che mi ha positivamente sopresa e che ho davvero apprezzato. ⭐️⭐️⭐️⭐️.5 /5 . https://www.instagram.com/p/C1FLJPoIu...
È un libro che consiglio. I personaggi sono ben fatti, molto diversi tra loro e originali ognuno a modo suo. Alexander ha la forza, Elyss le conoscenze e Michele il cuore e le risorse. C'è una piccola love story che non ho trovato particolarmente coinvolgente, quindi se cercate una storia romantica questo libro non fa per voi.
Questo libro è per chi vuole vedere una Roma magica e misteriosa. L'avventura e la città per me sono state il fulcro di questa storia. Ormai quando ci penso vedo ninfee che si nascondo nei "nasoni" e spiriti che corrono tra le rovine. Questa storia ha aggiunto della magia all'idea già colossale che avevo della Roma dell'Impero.
«Ogni angolo di Roma ha una fontanella, eh?» [...] «Si chiamano nasoni. Vedi che sembra abbiano un grosso naso adunco? Comunque sì, li trovi in ogni angolo di strada. Servono alle ninfee, che non vivono solo nella fontana di Trevi.»
Piccolo shout-out per la vecchia col deambulatore, mi ha fatto spaccare e l'ho immaginata tutto il tempo come la vecchietta di Madagascar, quella che urla "gatino cativo".