Quindici parole per diventare una piccola donna, attraverso il mondo creato da Louisa May Alcott. Ora anche un grande film al cinemaDiventare grandi non è facile. Adesso come in passato. Ma un aiuto a varcare la soglia dell’età adulta può arrivare dalle persone – reali o di fantasia – più inaspettate. Soprattutto può giungere da chi ci è già passato. Come le quattro sorelle March nate dalla penna di Louisa May Alcott. Per generazioni Meg, Jo, Beth e Amy hanno risposto alle piccole grandi domande che accompagnano gli adolescenti, insegnando a gestire “con coraggio il nemico che si annida nel cuore di ognuno”. Attraverso 15 parole, Carolina Capria ci accompagna in un viaggio all’interno del mondo di Piccole donne, perché nonostante tante cose siano cambiate da quando questo capolavoro è stato scritto, anche ai giorni nostri ogni ragazzina cerca il suo modo per diventare una piccola donna.
Nel mondo di Piccole Donne (15 parole per diventare grandi) di Carolina Capria è una piccola guida, edita DeAgostini, per tutte quelle persone che hanno voglia di scoprire non solo i personaggi di Louisa May Alcott, ma anche i lati del proprio carattere che a volte si fatica ad accettare e si tende a nascondere o mascherare. Attraverso le descrizioni dell’autrice di Piccole Donne, Carolina Capria traccia un percorso composto da 15 parole. Tra queste possiamo trovare sentimenti comuni, eppure ben spiegati, come amore, amicizia e rabbia, e realtà più complesse come ambizione e identità.
Perché parlo di complessità? Mi piace pensare che questo libro sia per tutti e in effetti è così perché rabbia, vendetta, amicizia, privilegio non hanno genere, però essendo una guida con le ragazze di Piccole Donne come protagoniste, si fanno molti riferimenti alla condizione femminile all’epoca del libro, spiegando quanto sia cambiata la situazione negli anni e quanto siano cambiate le cose con il tempo. Eppure Carolina ci dimostra, con una bellissima analisi, quanto le sorelle March siano attuali, quanto i loro desideri siano i nostri di adulte e bambine.
La vera forza di questo libro è il tono di voce utilizzato dalla Capria: parlando delle caratteristiche, principalmente delle sorelle, lei si rivolge al lettore in qualità di amica, come se lo conoscesse da tempo. In queste parole ci si identifica e il è proprio questo: ci sarà sicuramente un passo per voi, che rispecchi anche un solo momento della vostra vita.
Ho letto "Piccole Donne" intorno ai 10 anni e l'ho amato talmente tanto da rileggerlo mille, anche da grande, volte rovinando la copertina. Innamorata di Jo avrei voluto essere Lei, con la sua forza d'animo e il suo coraggio. Ma la verità è che mi sono sempre rivista in ogni parte delle sorelle March. Quando Carolina Capria, che ammiro e stimo tantissimo, ha scritto un libro che spiegava con tre semplici parole le sorelle March non ho potuto non leggerlo. È un libro utile, da regalare a tutte le ragazzine ma non solo a loro. Avrei voluto leggerlo da piccola.
Leggetelo dopo aver letto Piccole donne. Vi serve. Anche se conoscete Piccole donne a memoria. Anche se pensate di essere già grandi. Anche se siete uomini e non avete mai letto Piccole donne perché è da femmina. In quel caso leggete Piccole donne ancora di più. Perché è la storia di quattro sorelle, ma nessuno dice che debba essere per forza da femmina.