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Milano possibile #4

Avrai i miei occhi

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È inverno a Milano, la più fredda delle stagioni, nella più desolata delle città. Ma non c'è mai una stagione giusta per indagare su un mucchio di cadaveri di donne abbandonato come spazzatura alla periferia dei campi industriali. Donne? Persone? O piuttosto cavie, cloni, cose? È quello che si chiede Nigredo, chiamato a investigare, a cercare una verità, e quindi ad attraversare i muri che dividono, separano, proteggono Milano dal deserto civile in cui la città è immersa. Ma quando c'è un muro, c'è sempre qualcuno capace di valicarlo, e Olivia a bordo del suo taxi lo sa bene. Lei conosce Nigredo da tempo. Il loro legame è molto più profondo di quanto lui si immagini. Olivia e Nigredo, anime gemelle, sopravvissuti a tempi migliori, a tempi diversi, non sono pronti ad arrendersi all'età e alla devastazione che li circonda. Vivono quasi sospesi ancora in cerca di attimi di bellezza, e di un'idea di giustizia diversa da quella immaginata dal potere.

272 pages, Paperback

First published January 27, 2020

211 people want to read

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Nicoletta Vallorani

91 books17 followers

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5 stars
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7 (7%)
1 star
3 (3%)
Displaying 1 - 22 of 22 reviews
Profile Image for Francesca   kikkatnt 'Free Palestine, Stop Genocide'.
388 reviews17 followers
June 8, 2022
Un libro meraviglioso, di cui ho amato ogni singola parola. L'ho letto veramente piano perché volevo gustarmi ogni frase, ogni espressione. La scrittura della Vallorani è semplicemente poesia, a partire dal suo incipit:

La città è respiro.

Sassi che non si fanno perla.
Pesci in pozzanghere fangose.
Luce che filtra tra le assi.
Acqua che scorre non vista.
Un pensiero che sfugge alla memoria.
Sogni andati a male, e unghie che raschiano nel buio.
Donne picchiate troppo a lungo per accettare una carezza.
Io e te in questo arazzo mai finito.

Noi ci apparteniamo Nigredo, in questo mosaico di città.
Avrai i miei occhi per disegnare la mappa.
Sono Olivia, e vedo con te.

La città è respiro, e noi con lei.


Un noir fantascientifico di cui avevo proprio bisogno. Nonostante le enormi differenze di storia, personaggi e ambienti, non ho potuto fare a meno di pensare a Blade Runner mentre lo leggevo, uno de miei film preferiti.

In una Milano prossima, devastata dalla guerra (?), cavie [cloni] di donne vengono ritrovate alle porte della città. Perché sono morte? Chi le ha uccise? E' possibile che servano così tante cavie per soddisfare i piaceri della carne dei nostri uomini italiani?

Ma a chi interessa la sorte di queste cose?


Una cavia può provare dolore? E se dopo la tortura questa viene rigenerata, i segni che non si vedono sul suo corpo, rimangono nel cuore?

Cosa sappiamo noi della vita delle cose?

Un libro bellissimo e dolorosissimo.

Siamo il corpo che portiamo, e se non siamo quello, non siamo nulla.

5 stelle meritatissime.

Edit: e un premio meritatissimo

description
Profile Image for Raffaello.
197 reviews73 followers
March 12, 2020
3,5 stelline. Un buon romanzo distopico, dai temi importanti. Scrittura notevole, personaggi super...mi aspettavo qualcosa di più dalla storia in sé. Gli elementi in gioco erano tanti, e con una cinquantina di pagine in più si poteva svilupparli meglio.
Profile Image for Luca Cresta.
1,044 reviews31 followers
February 8, 2020
Un testo molto particolare, questo di Nicoletta Vallorani, che segna il ritorno del primo premio Urania alle pubblicazioni di Fantascienza. Un libro tutto incentrato su una Milano estrema e su un gruppo di personaggi anch'essi molto borderline, ma con un filo conduttore comune, la violenza sulle donne. Se, come me, amate una fantascienza classica, tecnologica ed aliena, non credo apprezzerete appieno questo testo. Se invece avete una predilezione per quella SF sociologica, distopica ed introspettiva, che si meticcia con il noir più cupo, allora questo è il testo che fa per voi. Un'ambientazione cittadina, che fa della metropoli di Blade Runner un parco giochi per bambini, vede muoversi una serie di personaggi difficili da dimenticare, dalla clone superconnessa all'investigatore anarcoide dall'impermeabile svolazzante (un po' Nathan Never, un po' Rick Deckard). Una bella storia che richiede un certo impegno sia nella lettura che nell'immersione nel mondo immaginato dall'autrice. Come sempre per i testi di Zona42, un plauso speciale alla bellissima copertina.
Profile Image for Simona F. 'Free Palestine, Stop Genocide'.
618 reviews61 followers
September 15, 2022
Quello della Vallorani è uno stile essenziale e minimalista con frasi brevi e brevissime. In certe occasioni poetico e toccante ma in altre di difficile interpretazione. Bisogna aspettare la metà del romanzo per avere delle descrizioni esplicite sulla storia della Milano qui rappresentata e qualche dettaglio sul passato dei protagonisti. Quando però queste informazioni arrivano, allora il quadro delle vicende si perfeziona e si entra in totale empatia con Olivia, Nigredo e gli altri personaggi.
Profile Image for Ellis ♥.
1,004 reviews10 followers
February 10, 2025
Recensione apparsa su Leggere distopico

Il libro che mi ritrovo a commentare per voi del bunker è stato scritto da un’autrice di tutto rispetto: Nicoletta Vallorani. Una donna dai mille talenti che si è distinta nel campo della scrittura sperimentando diversi generi: noir, fantasy, saggistica, libri per bambini e, ultima ma non per importanza, la fantascienza.
Con il romanzo “Il cuore finto di DR” è stata la prima donna ad aggiudicarsi la vittoria del Premio Urania del 1992.
Con queste premesse capirete che le mie aspettative sono schizzate alle stelle e non vedevo l’ora di colmare questa mia lacuna.

Milano. La città è buia e assediata da una fitta nebbia che genera un’atmosfera nefasta. Nigredo ha il doloroso compito di investigare sul ritrovamento di decine di corpi di donne ammassati nella zona dei campi industriali. Coinvolgerà Olivia, una sopravvissuta ad esperienze inenarrabili e sua anima affine, il freddo distacco che la caratterizza le permette di analizzare la situazione guardando in faccia il degrado di una società che si trincera dietro leggi “giuste”, ma fomentando l’illecito.
Presto si troveranno in una spirale di violenza e drammaticità che li guiderà a scoperchiare un vaso di Pandora dagli orrori indicibili.
Sulla trama non mi dilungo ancora perché altrimenti verrebbe a mancare quel pathos dovuto all’aspetto investigativo del romanzo, tuttavia vi dico che è ben organizzata.

L’aspetto distopico è dato – in particolar modo - dall’ambientazione: funestata da una lunga scia di sangue una Milano futuristica e funerea è la cornice ideale, una cittadina divisa dalla “Cinta” ovvero dall’edificazione di svariati muri che segnano il limite di demarcazione tra i bassifondi e i quartieri alti. È un whodunnit incline al lato fantascientifico o viceversa un distopico dalle tinte fortemente noir.
Olivia è un’eroina anticonvenzionale si barrica dietro ad una facciata impenetrabile che si è costruita a causa di un passato problematico, ma grazie all’alternanza tra prima e seconda persona singolare, riusciamo a scorgere una piccola scalfittura che nasconde una sensibilità senza pari.
Di Nigredo posso anticiparvi che è un personaggio coscienzioso e di grande carisma, mi ha sorpresa in positivo anche per i saldi principi e l’etica che lo contraddistinguono.

Anche se gli argomenti trattati non sono dei più lieti è innegabile il fascinoso nitore della scrittura della Vallorani pur avendo la brutalità di un proiettile, che colpisce rapido e micidiale, a tratti, sfiora il poetico. Personalmente non mi sono dispiaciute le elucubrazioni mentali della protagonista sul piano esistenziale, la Vallorani usa l’amarezza della voce (e delle esperienze) di Olivia per farsi portavoce di alcuni sacrosanti diritti della donna.
Mi rendo conto che un lettore in cerca di un libro dove colpi di scena e azioni si susseguono frenetici, potrebbe trovare questa scrittura ridondante e prolissa, sempre per lo stesso motivo, vi avverto che non troverete descrizioni dettagliate di squartamenti sanguinolenti o efferatezze, l’autrice semina allusioni e riferimenti abbastanza evidenti, poi sta al lettore mettere in moto l’immaginazione.
L’ambientazione italiana, il connubio vincente di noir e distopia, l’intreccio avventuroso e profondo per i messaggi che divulga fanno di “Avrai i miei occhi” un romanzo di straordinario pregio. Imperdibile.

Profile Image for Vera Lazzaro.
Author 12 books25 followers
March 7, 2021
La cosa peggiore di questo libro?
Mi è piaciuto (tanto) ma non riesco a capire perché.
Il world-building non è perfetto, anzi, è a malapena accennato, forse più studiato e approfondito in Eva nonostante Avrai i miei occhi si "regga" tranquillamente in piedi da solo.

L'uso della seconda persona è interessante, e tra Harrow - La Nona e questo libro non so quale dei due mi abbia fatta innamorare di più di questa scelta stilistica.
Profile Image for Debora.
173 reviews8 followers
March 11, 2023
"Restiamo bestie feroci.
A questo qui e ora non si sfugge."
La citazione per me racchiude la premessa del romanzo, pervaso di disperazione e allo stesso tempo di feroce determinazione a resistere.
Sono stata indecisa su come valutarlo. Se dovessi fermarmi alla trama, a quanto della storia è riuscito a profilarsi nella mia mente, le stelle sarebbero meno. Cerco storie più nitide di solito. E una scrittura meno concentrata sulla parola pura.
Ma in questo libro ci sono alcuni lampi che scavano, intuizioni forti e c'è coraggio.
L'autrice affida la storia a un personaggio, Olivia, che riesce a provare e vivere tutto ciò che le persone cui è legato vivono. Olivia ci racconta di Nigredo, tutta la vicenda è scritta in seconda persona rivolgendosi a lui salvo pochi capitoli in prima persona e uno solo in terza.
Questo fa sì che la narrazione sia colma di pensieri a volte scollegati e filtrati dalla voce di Olivia, dal suo modo di intendere e considerare la vita.
Non è un libro scorrevole, è faticoso, a volte criptico. Ci sono stati momenti in cui avrei preferito trasparenza e qualche riga in più alla scelta stilistica.
Ma lo stile è, appunto, una scelta, l'autrice fa sentire una voce molto forte che si impone su oggetti e fatti. A volte non l'ho proprio capita, eppure mi ha trascinato.
All'inizio mi ha infastidito, di fronte a poche parole con la pretesa di contenere un mondo ho pensato: "ma che vuol dire?". Ci vuole un po' per entrare nel mondo di Olivia e capire cosa sta succedendo, l'intrigo prende piede e alla fine c'è la percezione di aver letto una storia che è un passo importante nella fantascienza italiana.

Penso che aver scelto di leggerlo prima di Eva mi abbia tolto qualcosa. Voglio recuperarlo e vedere se la mia valutazione crescerà o si abbasserà

Profile Image for kpanic.
105 reviews14 followers
February 12, 2022
Viscerale. Sono senza parole. Da leggere assolutamente.
Profile Image for M..
Author 8 books46 followers
September 23, 2025
Avrai i miei occhi è un romanzo particolare da ascoltare in audiobook, e non privo di difetti. Ma è uno dei libri migliori della fantascienza moderna.
Punto.

"Sappiamo veramente poco della vita delle cose."

Vallorani scrive di una Milano talmente trincerata nel suo sogno tecnocapitalista da risultare irriconoscibile, ma lo fa tramite una serie di quartieri e punti di riferimento noti e tramite lo strumento narrativo del taxi di Olivia. Il risultato è un viaggio a volte sognante e a volte allucinato, nel complesso orrorifico. Il risultato è un cyberpunk che non usa la violenza come intrattenimento di bassa lega, e a volte anche delicato. Altre volte, invece, terribilmente e giustamente cruento.

Il punto di "Avrai i miei occhi" non credo sia tanto analizzare gli sviluppi della trama o la credibilità di alcune svolte dell'indagine di Nigredo. Il punto giace nella natura violenta dell'essere umano (generico) e dell'uomo (maschile singolare). In una scena, il protagonista viene preso da uno scatto d'ira che sembra voler dire che siamo tutti vulnerabili, tutti colpevoli. In un capitolo successivo, discutendo con l'amico chirurgo Yuri, i due si ripetono "il bene e il male stanno nello stesso guscio".
In relazione con l'omicidio e la tortura di una ragazza, viene detto "la responsabilità di questo corpo non me la prendo."

E invece il punto sta qui: nel prendersela, quella responsabilità. La Milano possibile ruota in un sistema sonnambulo e eccentrico di carnefici e vittime, ma soprattutto tante vittime.

Unico neo la citazione veterotestamentaria nei capitoli finali. Vista la natura della violenza nel testo e il testo di riferimento, la questione non è tanto "Caino, d0v'è tuo fratello?" quanto che fine abbia fatto Lilith.

Ma sono dettagli dii cui, di nuovo, possiamo anche fottercene quando stringiamo un capolavoro dello scifi.
Profile Image for PaoloR.
62 reviews1 follower
September 5, 2025
CHE CAZZO DI FIGATA I LIBRI IN SECONDA PERSONAAAAAAA
Profile Image for Daniele Bassanese.
126 reviews6 followers
October 26, 2025
È stato... strano. Padronanza del linguaggio eccezionale, molto poetico, ma nella costruzione del mondo e di conseguenza della trama non mi è arrivato come avrei voluto. Una distopia cyberpunk molto onirica con una componente di fantastico importante che è sì suggestiva ma l'ho personalmente trovata fin troppo poco concreta. Indubbiamente un progetto affascinante
435 reviews18 followers
March 31, 2022
Ambientazione e incipit facevano davvero ben sperare, uniti al fatto che si trattasse di un romanzo italiano ambientato a Milano. Ma dopo le prime pagine si capisce subito che la vicenda e' abbastanza confusa, non si capisce dove la storia, noiosa, voglia andare a parare, e gli elementi fantascientifici che sembravano promettenti sono soltanto sfumati. Inoltre lascia tantissime domande senza alcuna risposta. Peccato.
Profile Image for Ludovica Ciasullo.
199 reviews18 followers
June 6, 2021
Più che uscire dalla mia confort zone, questo libro ha voluto dire espanderla. Credevo che la distopia non facesse per me, e invece si vede che dovevo solo trovare quella giusta.

Atmosfere soffocanti, due protagonisti che avrei voluto abbracciare a ogni pagina, una vicenda sordida e terribile su cui fare luce, un mucchio di ragazze da vendicare. Ariel, bambina di tulle con le mani di artigli, mi rimarrà nel cuore a lungo.

Ho scoperto questo libro grazie alle splendida recensione sulla Ghinea di Agosto 2020, che ragiona sui rimandi culturali del romanzo, da Sylvia Plath a Sarah Kane, ma soprattutto sulla forza politica di questo romanzo, sul potere della comunità di scrivere un destino e su "la sorellanza, la ricostruzione di genealogie e la distruzione dell'esistente" come le "tattiche di resistenza".
Profile Image for Saturn.
642 reviews80 followers
April 18, 2023
Atmosfere fumose, corpi fantoccio, un continuo chiedersi sulla natura delle cose... Ho trovato molti elementi già visti in questo libro e fin qui non ci sarebbe nulla di male. Il problema è stato lo sviluppo di una storia che rimane appena abbozzata e che si conclude nel modo, secondo me, più banale possibile. Anche il tema principale su cui si basa la narrazione non viene sviluppato, ma rimane lì come uno specchietto luccicante. La scrittura cerca di essere evocativa, ma non fa che essere ripetitiva, ridondante. E alla fine di tutto, oltre all'atmosfera suggestiva, non rimane molto.
Profile Image for Carnac.
266 reviews
August 22, 2022
Beppe-Devalle-Cross-Point-2005-Sylvia-Plath-Francesca-Woodman-Virginia-Woolf.
Beppe Devalle, Cross Point 2005

Noi siamo oggetti. Corpi da usare. Mille corpi con una mente sola. Mille dolori, uno soltanto.

Nigredo torna a indagare in una Milano ancora più trasfigurata da vecchie avidità e da nuovi muri che la sezionano da parte a parte. Lasciata fuggire Eva, tocca a Olivia con il suo passato doloroso, a narrare la storia e a tentare di ristabilire un po' di giustizia.

Non mi stanco mai di leggere le storie di Nicoletta Vallorani, di assaporare il suono di ogni parola, anche quando capita di perdermi e devo tornare indietro a recuperare il filo della narrazione.

Nella postfazione l'Autrice scrive: Questa piccola storia è fantascienza, l'etichetta che ha indotto alcuni editori a non leggerla neanche è a rifiutarla per assunto. È accaduto e forse continuerà ad accadere: il problema non è il rifiuto di pubblicare, ma quello di provarsi a leggere in ragione dell'appartenenza a un genere. Complimenti (e grazie) quindi a Zona42 per averlo pubblicato :-)
Profile Image for francimar.
4 reviews
March 17, 2021
Tematiche e personaggi estremamente interessanti, anche la scelta di tratteggiare l'ambientazione in maniera così ellittica e rarefatta (cosa che sulle prime mi dava un po' sui nervi) in fin dei conti è efficace.
Tutto bello, quindi, ma rovinato da uno stile che personalmente ho trovato inutilmente enfatico e che mi ha impedito di sentirmi davvero coinvolta e toccata dal mondo e dalla storia. Capisco che possa essere anch'esso finalizzato all'atmosfera, o forse è una cifra di questo genere, a cui non sono avvezza, ma il testo tutto costruito su frasi spezzettate e battute sul tenore di "la mia anima nera" (me adolescente scrittrice di fanfiction is that you?) mi ha dato l'impressione di una ricerca continua ed eccessiva di frasi a effetto, dal risultato respingente.
Profile Image for Lord_of_Nothing.
2 reviews1 follower
March 31, 2021
Il pregio è anche il difetto: una scrittura allusiva, poetica e fumosa. Ne perde l'intreccio e a tratti avrei sentito il bisogno di uno stile più asciutto. Però nei silenzi e nelle ellissi si muovono dei personaggi meravigliosi e complessi e soprattutto una città brulicante e immaginifica.

(sarebbe 3.5)
Profile Image for Alessandro Brazzalotto.
137 reviews2 followers
Read
April 1, 2021
Zero stelle, è stata una tortura cosmica arrivare alla fine. Comincio a credere che Zona 32 prenda spesso abbagli pubblicando autori che producono aria fritta. Definire fantascienza un thriller noir con pseudo velleità di sci-fi mi sembra ridicolo. Abbiamo autori che sanno scrivere di sci-fi con ben altro piglio e preparazione scientifica. Qui siamo sul piattume espanso.
Profile Image for Bravo27.
470 reviews2 followers
June 11, 2025
Atmosfere cyberpunk per una bella storia ambientata in una Milano distopica.
Lettura piacevole con uno stile particolarissimo di scrittura.
Ben orchestratto il ritmo della trama, che dopo un inizio che si prende i suoi tempi per introdurre l'ambientazione corre veloce verso il finale pirotecnico.
Profile Image for Elisa.
455 reviews17 followers
November 9, 2022
https://viaggiatricepigra.blogspot.co...

Le cicatrici sono importanti. Ti ricordano il tempo, che non passa senza lasciare segni. Ti ricordano che ogni momento è prezioso. Non si vive per sempre, anche se certe volte è pesante perfino esistere per un solo minuto.

Partiamo dal presupposto temporale che questo romanzo avviene dopo Eva.
L'ho letto prima, su consiglio dell'autrice, poiché mi ha garantito che non sono collegati strettamente, sono due storie che avvengono una dopo l'altra cronologicamente, ma nulla più.
Ci sono riferimenti al primo romanzo, ma si può leggere anche senza averlo mai aperto.
Questo ve lo garantisco anche io, seppur, personalmente, a fine lettura ho recuperato immediatamente anche Eva...

Ci troviamo in una Milano futuristica, non troppo lontana dai giorni nostri eppure qualcosa ha profondamente cambiato...tutto. Mura e confini continuano a modificare la città, separando i ricchi da chi non lo è. Vediamo questo secondo mondo, dove non esistono più case, ci si arrangia come si può dormendo ovunque.

In questo caos ci ritroviamo a fare i conti con Olivia, la voce narrante che ci parlerà di sé e di Nigredo, portandoci insieme a loro lungo un'indagine che li travolgerà:
corpi di cavie vengono ritrovati in mucchi, sempre più spesso.
Una quantità che non è normale. E sembra che qualcuno voglia metter tutto a tacere, bloccando le indagini a riguardo.

Come dicevo, Olivia ci farà principalmente da voce, spesso parlando anche per Nigredo.
Una scelta strana, che capiremo solo andando avanti nella lettura; è solo così che si può sfondare la facciata di questa donna eccentrica e capire cos'ha davvero dentro.

L'indagine è qualcosa che capiterà casualmente a Nigredo e che spingerà i due protagonisti ad immischiarsi in qualcosa che deve essere fermato, ma anche tenuto segreto.
Viene sfruttato questo espediente per parlare di altro, di molto altro. A volte solo citato casualmente fra i mille pensieri di Olivia, o le riflessioni di Nigredo.
Sono tante le tematiche, alcune sbattute in faccia al lettore, altre che forse nemmeno io ho intravisto.

Si cerca sempre di rendere utile quello che altrimenti ti ucciderebbe

Piaciuto, mi è piaciuto. Ma...
Eh si, ci sono diversi "ma" che mi hanno infastidito e rallentato la lettura, in particolare l'inizio del romanzo.

Prima di tutto lo stile. Molto lento, poetico direi. Con cui, ahimè, io cozzo molto.
È stato comunque interessante da leggere, e sono riuscita ad arrivare alla fine poiché ad un certo punto la storia mi ha catturato e mi ha condotto alle ultime pagine.
Piacevole eppure difficile.

Un mondo che viene abbozzato ed è praticamente impossibile da immaginare, e questo può creare fastidio. Intendiamoci, io odio le storie dove pagine e pagine di inutile world building allunga il brodo.
Ma qui ci sono dettagli, spesso interessanti, lasciati a sé che danno vaghe sensazioni di questa Milano futuristica, distrutta e spaccata da mura che dividono in base alla ricchezza, senza però lasciare al lettore immagini mentali in cui vivere la storia.
Credo sia una scelta voluta.
Come l'assenza totale delle descrizioni fisiche dei vari personaggi, come dei protagonisti.

Mi sono sentita avvolgere costantemente in una densa nebbia.
È stato strano.
Un male? Non lo so.

Tirando le somme, direi "mah".
La storia di base è molto particolare ed interessante, ma si sente la mancanza di qualcosa.

Il mio scontro personale con questo stile è stato...interessante.
Fuori dalla mia comfort zone.
Lento, molto astratto, poetico. Non saprei come altro definirlo.
Inizialmente disturba, ma quando ci si abitua non ci si fa più caso.

Non lo consiglierei a chiunque.
Ci sono parecchi Trigger Warning riguardo la violenza, di cui adesso sorvolo solo per evitare spoiler involontari. Ma se siete sensibili, meglio evitare.

Se però non avete questi problemi e cercate qualcosa di molto particolare, vi suggerirei di dare una chance al romanzo.
Potrebbe colpirvi parecchio con la sua originalità.

Nel frattempo ho recuperato Eva per capire se in quel romanzo ci sono le risposte a tutti i "ma" e le risposte alle domande che mi hanno assalito durante la lettura.
Vi farò sapere. Spero presto.
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