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Niente è come te

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Due scatole colme di libri, pupazzi e tante fotografie. Tutto il mondo di Margherita è racchiuso in quelle poche cose. In spalla il suo adorato violino e tra le mani un biglietto aereo per una terra l'Italia. La terra dove è nata e che non rivede da quando è piccola. Ma ora è lì che deve tornare. Perché a quasi quindici anni Margherita ha scoperto che a volte è la vita a decidere per noi. Perché c'è qualcuno che non aspetta altro che poterle stare Francesco, suo padre. Il suono assordante dell'assenza di Margherita ha riempito i suoi giorni per dieci anni. Da quando sua moglie è scappata in Danimarca con la loro figlia senza permettergli di vederla mai più. Francesco credeva fosse solo un viaggio. Non avrebbe mai pensato di vivere l'incubo peggiore della sua vita. Eppure, ora che Margherita è di nuovo con lui, è difficile ricucire quello che tanto tempo prima si è spezzato. Francesco ha davanti a sé un'adolescente che si sente sbagliata. Perché a scuola è isolata dai suoi compagni e a casa passa le giornate chiusa nella sua stanza. Ma Francesco giorno dopo giorno cerca la strada per il suo cuore. Una strada fatta di piccoli ricordi comuni che riaffiorano. Perché le cose più preziose, come l'abbraccio di un padre, si possiedono senza doverle cercare. E quando Margherita ha bisogno di lui come non mai, Francesco le sussurra all'orecchio poche semplici parole per farle capire quanto sia "Niente, ma proprio niente, è come te, Margherita".

220 pages, Paperback

First published January 1, 2013

9 people are currently reading
290 people want to read

About the author

Sara Rattaro

46 books110 followers
Laureata in Biologia e in Scienze della Comunicazione, ha frequentato il master in Comunicazione della Scienza «Rasoio di Occam» a Torino prima di essere assunta come informatore farmaceutico.

Coltiva da sempre la passione per la scrittura, le sue storie si ispirano ai racconti delle persone che incontra.Il suo esordio narrativo è con Sulla sedia sbagliata (Morellini, 2010). Un uso qualunque di te, il suo secondo romanzo, Giunti 2012, da marzo a maggio ha avuto 5 ristampe, ed è stato venduto in Spagna, Germania, Olanda, Bulgaria, Russia, Ungheria e Turchia. Il terzo romanzo di Sara, Non volare via, è pubblicato da Garzanti (maggio 2013) con grande successo.

Il suo ultimo romanzo Niente è come te, è anche pubblicato da Garzanti (settembre 2014) e continua la sua carriera di successo.

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Community Reviews

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214 (39%)
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2 stars
24 (4%)
1 star
9 (1%)
Displaying 1 - 30 of 86 reviews
Profile Image for Giuls.
1,797 reviews137 followers
November 5, 2017
Ho iniziato la lettura non sapendo bene che cosa aspettarmi. Era un libro di cui avevo tanto sentito parlare, ma nella cui lettura non mi ero mai avventurata, perché mi faceva un po’ storcere il naso. Più che altro perché avevo già sentito parlare di sottrazione dei minori, per cui avevo paura che sarebbe stata una storia superficiale.
Beh, devo dire che le mie aspettative sono state altamente superate. Ho adorato quasi tutto il libro. È stata una storia dura, profonda, di quelle che emozionano. Ho pianto non so quante volte, mentre divoravo il romanzo.
Però, devo dire che ci sono state alcune cose che mi hanno fatto storcere il naso
Mentre ho adorato Francesco e la sua forza, la sua capacità di non arrendersi mai, ma di lottare sempre, ed Enrica che è rimasta accanto a Francesco in tutta questa lotta, pronta ad amare sin da subito Margerita, non ho digerito più di tanto la ragazza. Margherita, infatti, mentre mi è piaciuta per alcuni aspetti l’ho trovata spesso molto finta e stereotipata.
L’altro grande problema, il vero motivo per cui ho messo solo 4 stelline, è stato il finale, che ho trovato un po’ buttato lì. Non ho digerito tanto il comportamento di Francesco, che dopo tutto quello che è successo si comporta come ha fatto.

Nel complesso, però, un ottimo libro che mi è piaciuto un sacco e mi ha fatto molto emozionare.
Profile Image for María.
170 reviews110 followers
December 14, 2016
4 de 5 estrellas ⭐️⭐️⭐️⭐️ (Me ha encantado)
Una historia sobre un padre, un padre que lucha por tener a su hija consigo. Una hija que al final es la víctima de una madre egoísta y de la privación de cariño de parte de su familia por causas ajenas a ella. Me ha parecido muy tierna, me ha sorprendido leer la cantidad de padres y madres que luchan por a ver sus hijos porque se los han llevado a otros países y no conocen su destino. Es deliciosa, tierna y adorable.
Profile Image for Giulia.
141 reviews9 followers
November 21, 2014
Due voci, un solo cuore. Quello di Francesco e Margherita. Lui un padre mancato che sta consapevolizzando la seconda possibilità che il Destino gli ha offerto, tra dubbi e paure, gioia e lacrime. Lei un'adolescente che reclama l'infanzia rubata, cresciuta all'interno di un contesto famigliare difficile e incompleto. Perchè a Margherita è stata negata una figura paterna senza un motivo apparentemente plausibile. Perchè a Francesco è stata tolta la genitorialità senza possibilità di reclamo.
Così Sara Rattaro descrive una situazione terribile e purtroppo nascosta, seppur piuttosto diffusa: con forza e delicatezza. Il coinvolgimento, quantomeno per quel che mi concerne, è totale. Mi sono lasciata assorbire completamente dalla storia, dal trascorso di queste due anime così fragili ma piene di vita che dopo un tempo che pareva infinito si ritrovano, racchiuse nel loro guscio di timidezza, desiderio, fiducia, senso di colpa e timore. Il timore di sbagliare, di non essere all'altezza.
La psicologia dei protagonisti, le loro emozioni, sono descritte in modo articolato, così che il lettore riesca a farsi un quadro ben delineato nella testa e a godere appieno del racconto, che sebbene doloroso, incentrato su una tematica ostica e complessa, trova il suo lieto fine nel calore di un abbraccio ritrovato.
Cinque stelline. Il massimo. Se li merita tutte!!
Profile Image for Fátima Embark.
Author 21 books153 followers
March 28, 2015
Precioso, abrumador y real como la vida misma. La voz de Francesco es de esas que te susurran y te gritan al mismo tiempo.
Profile Image for Natalia.
168 reviews53 followers
May 13, 2016
Toda la vida he leído libros donde la figura de la madre es la predominante en la vida de uno, debido en gran parte al feo divorcio que mis padres tuvieron y su mala relación de la que fui testigo. Jamás tuve una verdadera relación con mi padre, así que leer “Alguien Como Tú” ha sido adentrarme en un tipo de lectura, que sinceramente me sacó más de una lágrima.
Esta es la historia de Margherita y Francesco, ambos son padre e hija, pero no se han visto alrededor de 10 años, debido a una separación forzosa provocada por la madre de la joven, quien se la llevó de Italia y de los brazos de su padre a su natal Dinamarca, donde se ha borrado todo recuerdo de su progenitor, hasta que finalmente vuelve, claro que las cosas no son fáciles, la herida ya se ha profundizado y actualmente Margherita no sabe cómo reaccionar frente a ese hombre que es su padre y Francesco se da cuenta que es imposible borrar diez años de vida donde lamentablemente se ha perdido de muchas cosas importantes.
El mensaje que Sara Rattaro nos muestra es muy importante y que no siempre se ve. En esta sociedad estamos acostumbrados a ver a la madre como víctima, no como victimaria y es algo que lamentablemente sucede y que muchas veces por vergüenza nadie habla. Pero también es el egoísmo reflejado en los padres, quienes dicen que piensan en los niños cuando en realidad piensan en ellos mismos. En una separación o divorcio, siempre son los niños los que quedan marcados por estos amargos sucesos. En cierto aspecto todos podemos ser culpables por permitir que siga sucediendo o que no haya una verdadera empatía para preguntarse si de verdad estarán haciendo lo correcto o no.
Margherita y Francesco a pesar de sus diferencias son más parecidos de lo que creen, ahí es cuando juega el factor sanguíneo en ambos, es una química que no se puede negar y ver como paso a paso intentan construir su elección es un bonito proceso, sobre todo porque la novela está narrada por la perspectiva de ambos, la diferencia es que Margherita lo hace para sí misma o para nosotros, los lectores, mientras que Francesco se lo narra a su propia hija, como si le contara la historia de su existencia. Ese detalle es uno de los más conmovedores en mi opinión. Y lo digo, me hubiera gustado tener un padre como Francesco, que luchara tanto como él luchó por Marguerita y que a pesar de tenerlo todo negro, logró encontrar el amor con Enrica, una joven científica con una inmensa capacidad para comprenderlo y amarlo, quien se convertirá en algo así como en una segunda madre para Marguerita, quien actualmente es una adolescente que está muy confundida por la situación y asustada también como muchos adolescentes en el mundo, de pasar a vivir gran parte de su joven vida en Dinamarca a volver a sus raíces italianas a pesar de que no recuerde nada de ello. Con un enorme talento para el violín y un montón de recuerdos que poco a poco salen a flote, además de un singular amigo en su nueva escuela, seremos testigos de sus mejores y peores momentos.

Recomiendo esta novela para todos aquellos que tienen a sus padres que los aman incondicionalmente y para aquellos que no y que les gustaría que las cosas fueran diferentes. El amor reflejado en estas páginas es lo más valioso de todo el libro, el amor entre un padre que lucha desesperado por estar con su hija y una chica que busca su lugar en el mundo, como todos.

"Nadie es sólo bueno o sólo malo. Nadie hace sólo cosas justas o sólo cosas equivocadas. Somos luz y sombra a la vez. Podemos ser dulces afectuosos o traicionar y abandonar. Podemos ser agresivos y violentos o capaces de tender una mano si alguien nos lo pide. Somos así, sencillamente imperfectos".
-Sara Rattaro, Alguien Como Tú.
Profile Image for Stefania Crepaldi.
232 reviews44 followers
April 28, 2018
Questo è il secondo romanzo dell'autrice che leggo e devo dire che non mi ha convinta come "L'amore addosso" che è un'opera più recente, in cui è palese - come è giusto che sia - una maturazione stilistica di tutto rispetto.

La storia è ambientata prevalentemente in Italia, anche se sono frequenti i flashback in cui il lettore viene trasportato in Danimarca.

Questa è la storia di una famiglia. Questa è la storia di una famiglia che viene smembrata per volontà di uno dei suoi membri, stufo della vita coniugale e quotidiana italiana. Questa è la storia di una madre che sceglie di tornare a vivere in Danimarca con la figlia, la piccola Margherita, senza avvisare il marito e andando a macchiarsi di vera e propria sottrazione di minore.

Basta davvero solo il vincolo di sangue perché due individui si annusino, si riconoscano e decidano di volersi bene? O per definirsi padre, madre, figlia, occorre conoscenza, quotidianità e amore costanti?

Quando uno dei due genitori sceglie di sottrarre all'altro un figlio, in quale modo può reagire la parte lesa?

La storia prende il via quando la madre di Margherita muore in un tragico incidente e Francesco, il padre, può finalmente volare in Danimarca per riportare la figlia a casa. Ma non è per niente semplice costruire - o ricostruire - un rapporto da zero, soprattutto quando tua figlia non si ricorda nemmeno la tua faccia, avendola sostituita con i tanti fidanzati della mamma che si sono succeduti negli anni.

Il romanzo è scritto alternando il punto di vista di Margherita a quello di Francesco. Di solito amo i romanzi scritto con il punto di vista alternato, ma qui ho faticato ad apprezzarlo. Forse il registro stilistico dell'adulto Francesco non si discosta poi tanto da quello della bambina Margherita.

Non ho apprezzato per niente, invece, le parti in corsivo alla fine dei capitoli, che si imponevano come ingerenze del narratore, in questo caso dell'autrice, facendo un po' il punto della situazione: non lo so, li ho trovati un po' troppo moralistici e benpensanti.

Per il resto la storia è scritta bene, e affronta con delicatezza una tematica scottante e difficile da accettare. Coraggiosa anche la scelta di raccontare la storia di un italiano e una danese, andando un po' contro lo stereotipo che vede la donna italiana derubata dei figli di solito da parte di un uomo orientale, che li rapisce e fa perdere le loro tracce.

Probabilmente ho letto questo romanzo in un momento in cui non ero in vena di storie così complesse e piene di dolore, perché ricucire un rapporto con una figlia che non si ricorda nemmeno che faccia hai... non è affatto semplice e la rinascita di un rapporto passa attraverso tanto tanto dolore.

Apprezzo però il fatto che l'autrice non sia rimasta ai margini del problema, ma l'abbia affrontato e descritto da ogni punto di vista, senza timore di scontentare o far inorridire l'opinione pubblica.
Profile Image for Meshua Arcieri.
586 reviews19 followers
May 13, 2018
Francesco e Margherita, un padre e una figlia che vengono separati per volere di una madre. 'Niente è come te' ci racconta di come si siano ritrovati dopo la morte della mamma di Margherita e di come il loro rapporto sia rinato.
Ho già letto altri libri di Sara Rattaro e questo per ora è il mio preferito! Mi piace molto il suo stile di scrittura, che riesce a dare valore a quello che sta raccontando e a farci sentire ogni singola emozione. Ho apprezzato molto l'uso dei due punti di vista alternati, quello di Francesco e quello di Margherita, che ci permette di capire entrambi e anche di conoscere i loro passati. Ho apprezzato molto il tema trattato, che purtroppo è sempre più in crescita ma che non è abbastanza discusso nel nostro Paese. Mi ha molto colpito questo libro perché mi ha fatto immedesimare con i personaggi ed entrare in prima persona in una storia molto delicata. Grazie alle parole dell'autrice ho potuto capire cosa si prova a vedersi negato il diritto di essere genitore, a non poter vivere il proprio figlio e a non poter far nulla per cambiare la situazione. Per questo motivo tra i personaggi mi sono sicuramente sentita più vicina a Francesco, ma mi ha anche colpito Margherita. Il suo personaggio mi ha infatti fatto capire che non è solo il genitore estromesso dalla vita del figlio a soffrire, ma è soprattutto quest'ultimo. Purtroppo spesso chi decide di portar via il proprio figlio non pensa a quello che potrebbe provare. Infine ho anche apprezzato Enrica perché l'ho trovata una donna molto forte, che è riuscita a stare vicino al suo uomo in un momento tanto difficile senza andarsene.
Grazie Sara per scegliere temi così delicati, che meritano di essere trattati. ❤️
Profile Image for Dean.
375 reviews15 followers
July 20, 2017
Recensione completa qui: http://thereadingpal.blogspot.it/2017...

Quando ami davvero qualcuno, sei in grado di scalare una montagna,
superare un oceano, digiunare per giorni o gettarti nel fuoco,
pur di averlo vicino.


Quando incontri un buon libro, che ti tocca e sai che non ti lascerà andare, te ne accorgi. Perché quando arrivi all'ultima pagina, all'ultima riga, ti vengono le lacrime agli occhi. Almeno per me, è quello che mi è successo con questo libro.
Quella di Francesco e di Margherita è una storia che è simile per molte, moltissime altre persone. Francesco e Angelika si sono conosciuti, si sono amati, e il loro amora ha dato frutto a Margherita. Solo che dopo qualche anno, Angelika prende la bambina e se ne scappa in Danimarca, suo paese d'origine, per non fare più ritorno. Ed è qui che comincia l'incubo di Francesco, così familiare ad altre persone, composto di battaglie legali, dal non poter vedere più la figlia perché Angelika glielo impedisce, perché le sentenze tardano ad arrivare e lo stato della Danimarca non collabora.
Per me è inconcepibile una cosa del genere, eppure accade. Personalmente penso che un'avvenimento di questo tipo sarebbe l'incubo di ogni genitore decente, che si vede strappato un figlio senza motivo.
La riunione tra Francesco e Margherita c'è solo perché la madre dell'ormai ragazza muore, e comincia il loro percorso per sanare un rapporto tranciato troppo presto, che è una ferita aperta e infetta dalle bugie di Angelika sul fatto che a Francesco non importasse affatto della figlia, cosa che leggendo sappiamo essere totalmente falsa.
Prendiamo in considerazione i personaggi, che io personalmente ho trovato estramamente realistici e a cui mi sono affezionata.
Francesco ha un solo obiettivo: riavere indietro la figlia. Ogni sua mossa, ogni suo pensiero, riguarda Margherita. Ripensa ai suoi errori, si incolpa dell'accaduto. La sua rabbia e il suo dolore sono palpabili, perché è un uomo totalmente impotente contro una giustizia che lo ostacola; ogni momento passato senza Margherita è un supplizio, il non poterla vedere, non poterla avere accanto mentre cresce lontano e si dimentica di lui... Mi è dispiaciuto molto per lui, e per tutti i genitori che si sono visti strappare i figli in questo modo. Sara Rattaro atterna ai capitoli piccoli paragrafi in cui parla di genitori reali in questa situazione, o anche peggio, è questo ha resto il tutto molto più reale e tragico nella mia mente.
L'ancora di salvezza di Francesco è composta da Andrea e Enrica. Il primo è il suo amico di sempre, che lo ha aiutato a restare sano di mente fin dall'inizio, mentre Enrica è il suo nuovo amore, che sta accanto a lui ogni giono e lo vede disperarsi anche a discapito della sua vita, e che quando arriva Margherita fa di tutto per farla sentire a suo agio.
Margherita è ora quindicenne, e per lei suo padre è un estraneo. L'Italia è paese ostile. La vediamo soffrire ed estraniarsi dalle persone che le vogliono davvero bene. La vediamo farsi del male e pian piano cominciare a capire. Margherita mi ha fatto pietà. Lei è solo la vittima in una guerra che non doveva neanche cominciare ed è lei che ci ha rimesso più di tutti. La sua unica ancora di salvezza è la musica, in cui si rinchiude, ma Ingrid, la sua babysitter danese, e Mattia, l'unico amico in Italia, la fanno cambiare poco a poco.
È una storia straziante, raccontata in uno stile semplice e in prima persona da Francesco e Margherita alternativamente. Sara rattaro ci da la possibilità di capire entrambi i punti di vista, cosa fondamentale in una storia del genere. Ho amato questo libro, sono stata partecipe del dolore dei personaggi e la storia mi ha coinvolta, lasciandomi anche un messaggio di speranza, quindi non posso fare altro che consigliarvelo.
Profile Image for Ludovica Ponzo.
273 reviews7 followers
June 7, 2019
https://lalettricesullenuvole.blogspo...

Ormai sono preparata, anche se non lo si è mai abbastanza, all’ovvietà che ogni lettura di Sara Rattaro abbia una sua peculiarità: portarti completamente al di fuori di te stessa e farti intraprendere un viaggio all’insegna di mondi paralleli, semplicemente dentro la vita di altre persone.

L’argomento è dei più ostici, visto che protagonista indiscussa è una bambina, Margherita, portata via dall’Italia (e da suo padre Francesco) da Angelika, madre danese che senza una spiegazione né un motivo caricò questo fagottino su un aereo e non permise, mai, al padre di rivederla, neanche per poche ore, da soli, senza assistenti sociali a far da guardiani.
L’argomento è ostico perché la separazione è già difficile per una bambina piccola, ma quando a questa si aggiunge il non sapere più chi sia tuo padre, il non conoscere il tuo paese natale, l’avere di fatto spezzato ogni legame con la tua nascita ed i tuoi affetti, questo può portare a delle piccole-grandi tragedie quando diventerai un’adolescente. E sì che conosciamo Margherita da quindicenne, da bellissima quindicenne quale è, con tutto il bagaglio di insicurezze e di paura nel trovarsi all’improvviso di nuovo in Italia, di nuovo con un padre, di cui non ricorda più il viso, e senza una madre, morta all’improvviso in un incidente stradale.

La Rattaro lascia l’incombenza della narrazione sia alla voce, silenziosa, colpevole, impaurita di Francesco che a quella, riservata, spontanea ed impaurita di Margherita. Il loro è un problema di fondo, però, perché non riescono a comunicare tra di loro, non riescono a stabilire un contatto, non sanno guardarsi come un padre ed una figlia. Il loro distacco è stato troppo traumatico per essere ricucito senza ulteriori strappi, senza il pericolo di cadere in nuovi e probabili tranelli. Margherita è un’adolescente e si trova all’improvviso senza una madre ed, invece, con un padre mai conosciuto, per lei è tutto difficile, anche mettere su un tema la sua vita e la sua persona, fidarsi di qualcuno sembra proprio impossibile, ma...ma sarà proprio il suo essere adolescente a scalfire i suoi muri e a darle la possibilità di aprire di nuovo il cuore. Il lavoro che dovrà fare Francesco su se stesso sarà più tortuoso e claudicante, ma anche lui saprà trovare la strada giusta, architettando un piano su misura per Margherita, che porterà entrambi a parlarsi e a confrontarsi e ad amarsi come un padre ed una figlia.

La Rattaro scava nelle menti di padre e figlia con la delicatezza che la contraddistingue, ma anche con la fermezza che la caratterizza, non si lascia ingannare dalle loro debolezze o dalla loro sensibilità o tantomeno dall’incapacità di ricostruire, lei va dritto al dunque e così mette il lettore dinanzi alla realtà e alla durezza, all’ingiustizia e alla rinascita.

Ho detto prima che il racconto prende le mosse dalla voce di padre e figlia, ma il collante dei due, la voce che più di ogni altra si fa sentire, quella che racconta barzellette per ristabilire equilibri persi, quella che arriva dal pavimento e sale ed entra nei cuori dei suoi ascoltatori, quella più sofferta ed anche più vera, è la voce di Enrica, la compagna che da dieci anni vive accanto a Francesco, lo supporta in tutte le sue umiliazioni, nel dolore di non avere accanto a sé sua figlia, quella che ha messo la sua vita in pausa per il bene del suo uomo.

Ecco, Enrica è il personaggio che davvero mi è entrato nel cuore, ho provato empatia con questa ricercatrice, anche se io con le scienze ho proprio poca dimestichezza, ammirazione per la sua ferrea volontà di restare accanto ad un uomo che vive con un unico chiodo fisso: riavere sua figlia con sé. Ho provato affetto perché lei è l’unica che da subito riesce a stabilire un contatto, un linguaggio con una recalcitrante Margherita, chiusa nel suo mutismo, lei è l’unica a farla ridere piangere e parlare. Enrica non ha paura di amare e lo dimostrerà per tutto il libro.

L’elemento più sconvolgente dell’intera storia è che sia non solo frutto dell’immaginazione della bravissima Sara Rattaro, ma un episodio, come tanti, purtroppo, che accadono in ogni parte del mondo, in cui il bene del bambino non viene assolutamente preso in considerazione, ma in cui madre e padre si fanno delle guerre assurde senza mai pensare che gli unici a pagare le conseguenze di questo menefreghismo e gratuita cattiveria sono solo i figli.

Un libro che prima di emozionare fa riflettere, fa pensare a quanto oggi i genitori debbano essere responsabili non dello sport o della scuola o degli amici dei propri figli, o non solo di quello, ma quanto sia importante ogni gesto che compiono, ogni parola che pronunciano, ogni scelta che fanno, ogni ostacolo che superano.
Profile Image for Ines Cupo.
335 reviews7 followers
July 5, 2022

Ho chiuso il libro e mi sono detta, ora non ne posso parlare, non posso esprimere ciò che mi ha trasmesso, ed anche ora mi mancano le parole.
Questo libro mi ha colpita, la storia mi è entrata dentro, anche se non sono madre, ma forse sono una figlia che comprende il buco nero che ha Margherita.
Margherita è una adolescente a cui la vita, ha tolto molto e viene portata in Italia dal suo papa, un uomo che non conosce che crede che non la voleva.
Già Francesco è un uomo italiano che si è innamorato di una splendida danese, la donna dei suoi son i che però lo ha ferito profondamente, portandogli il bene più prezioso la sua bambina.
Come quasi tutti i libri di questa autrice, la storia ci viene raccontata sia da Francesco sia da Margherita.
Francesco racconta la sua lotta, i suoi dieci anni a combattere contro le leggi, con rabbia, forza e dolore ma anche di determinazione è la storia di molti padri e/o madri a cui sono stati sottratti i figli, da che aveva giurato di amarli, figli portati in altri stati,
E’ il dolore di Margherita, di chi vuole essere amata, di chi ha il terrore dell’abbandono e che vorrebbe essere invisibile, una ragazza che non si sente importante, perché cresciuta sapendo che il suo papà italiano, non la voleva, e come fidarsi ora di quest’uomo che la porta via, dall’unica vita che conosce?
Angelika, con tutto il dolore che ha causato, non sono riuscita ad odiarla, anche lei era una bambina che aveva bisogno di amore e attenzione costante.
Si parla di autolesionismo, e di problemi alimentari, un libro pieno di dolore, ma anche di voglia di amore e poi c’è Enrica una donna che riesce a dare equilibrio e sorrisi.
Profile Image for Sara Prearo.
194 reviews4 followers
January 5, 2020
"Niente è come te" di Sara Rattaro

Pagine 215

Questo libro è tratto da una storia vera e ci narra la storia di Francesco e Margherita e del loro dolore.
Francesco è un padre, anzi è il padre di Margherita che però non ha molti ricordi con lui.
Sua madre, infatti, stanca della relazione, gli ha portato via la bambina quando era molto piccola e spesso gli ha impedito di vederla.
È la storia di un amore incondizionato e la lotta di un padre per riavere sua figlia.

Ogni nuovo romanzo che recupero di questa autrice si porta via sempre un nuovo pezzettino di me.
Sara Rattaro sa sempre come toccare le corde più profonde dei suoi lettori e, dopo "splendi più che puoi", questo è in assoluto il mio libro preferito tra i suoi.
Ho pianto fin dalle prime pagine e non è una cosa che mi capita spesso.
In questo libro c'è tanto...
Si parla di violenza psicologica, bullismo, autolesionismo... Ma anche di amore, amicizia, di fiducia.
Assolutamente da leggere!

🌟🌟🌟🌟🌟/5
Profile Image for Martina.
4 reviews
March 25, 2021
Un padre e una figlia, seppure con qualche difficoltà si rincontrano e decidono di crescere insieme. Il percorso di ritrovarsi a fare il padre e il percorso di una figlia che da un contesto straniero viene riportata in Italia per crescere con il padre si alternano in una lettura coinvolgente.Un libro raccontato con un intimità e una sensibilità approfondita, una storia simbolo di tante altre.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Armonia.
612 reviews31 followers
April 14, 2021
Una bella historia que habla de sentimientos,de lucha, de esfuerzo y sobre todo del amor de un padre a su hija. Tiene además buenas reflexiones y unos personajes inolvidables, incluyendo a Enrica que quizás es el que más me ha gustado.
Profile Image for Tatiana.
69 reviews
November 14, 2022
This book feels so personal is almost supernatural. I liked reading it. Would've liked it to keep going. I don't know what to do with the ending.
Profile Image for Jazmin Maldonado.
97 reviews
March 4, 2024
Personalmente toco fibras en mi muy profundas y me hizo reflexiona sobre este tema
Profile Image for Domenica Puglisi.
738 reviews9 followers
August 11, 2020
Perché non mi ricordo bene come finisce? Mi sto sforzando ma non ci riesco.... eppure è strano, raramente dimentico un finale quando il libro mi è piaciuto, e soprattutto quando leggo il primo libro di un nuovo autore.
Guardavo questo libro da tanto, era in lista da circa due anni, eppure fino ad ora non ero riuscita ad aprirlo.
Devo dire sempre grazie a questa challenge, che mi ha fatto allargare l'orizzonte delle mie letture.
Forse non è stato proprio il libro perfetto per fare "nuovi incontri letterari", una tematica particolare, forte, quello della sottrazione di minore da parte di uno dei genitori. Però trattato con delicatezza, niente liti drammatiche o accuse reciproche. Anche se non c'è la possibilità perché la madre che ha disgregato la famiglia di punto in bianco, muore in un incidente. Così il padre può finalmente ricongiungersi con la figlia Margherita e riportarla in Italia.
Ma meglio andare con ordine. Margherita è una bambina ancora piccola quando la madre, danese, "stufa" del marito e della vita in Italia, con l'inganno porta la figlia in vacanza in Danimarca, dai nonni. Solo che, al momento del rientro, nessuna delle due torna indietro.
Da qui inizia il calvario di Francesco, i mille dubbi, sul perché sia accaduto, che ruolo ha avuto in tutto ciò. Gli anni passano, solo rare visite con la presenza degli assistenti sociali in Danimarca, poche telefonate, con la bambina che non riconosce il padre, per lei è solo un estraneo al pari dei "nuovi" padri che la mamma le "propone".
Qualcosa nel comportamento di Margherita però mi ha irritata in qualche punto. Il bello è che non so descriverlo bene. Quando ritorna in Italia è spaesata, scostante, ma non fa nessuno sforzo per cercare di cambiare, di adattarsi. Eppure ormai è più grande, inizia le superiori. Allo stesso tempo, lo stesso Francesco non è che faccia granché, lascia scorrere i giorni, facendo il minino indispensabile per smuovere la ragazza dall'isolamento che si è creata insieme al suo violino. Non ci sono dialoghi, se non pochissimi. Solo la nuova compagna di Francesco cerca di avvicinarla, raccontandole del suo lavoro, di tante curiosità scientifiche, e, poco a poco, parlandole del padre, quasi a presentarglielo.
Forse sarà anche normale questo comportamento, non posso p meglio non riesco a comprendere fino in fondo una situazione simile.
Eppure, ora, ripercorrendo le pagine del libro, le ultime pagine si stanno facendo avanti nella mia memoria. Una reazione forte che però porta ad un cambiamento positivo e l'inizio di una nuova vita, più serena per tutti.
Di sicuro leggerò altro della Rattaro, mi ha appassionata e sono curiosa di scoprire altre storie scritte da lei, per capire se è questo il suo stile...
Profile Image for M. Sofia.
58 reviews1 follower
October 18, 2015
DRAMA OF MANY PEOPLE

The story, told in two voices the father and the daughter, tells a drama that unfortunately today it is increasingly common to many parents and many children: mixed couples in which the foreign parent brings up the children in their own country, to prevent ' other parent to see them, raise them, to have their news, so that in many cases unfortunately if they lose track. It 'an issue that we hear about more and more often.
Through the story of the father is aware of disbelief he felt when he realizes that his ex-wife took the child with him to Denmark, we feel the same helplessness that tried him going from one court to another, from one caseworker to another, each time finding himself with nothing in his hand and a deep sense of injustice. After all he only asked to be a father, to grow his beloved child. It is a sacred right which is being denied by his mother, who with his decision selfish and wicked, exploits the child, denying itself the right to be her daughter.
On the other hand there is Margherita bewilderment he feels when after years is having to move in with a man who is not her father, but only a stranger who does not know anything about her and brings her to live in a country she does not remember, but let's also the same suffering that test her in having lost its only point of reference, his mother.
It 'a book that makes you think of a situation in which none of us would ever want to find, the sense of injustice and powerlessness make you really nervous and would not want to try the same "empty heart" that these mothers and fathers.
At the same time it is also a book that makes you first-hand how hard and difficult in those rare cases where the reunion takes place, because at that point it is made of two strangers who find themselves living together, the years have past, you can not recover lost time and this new life despite the great desire to live it, it presents many unknowns.
We can only imagine the inner turmoil might cause such a situation, especially in children who are seen tearing their lives and their suffering without understanding why.
Profile Image for Denise Aronica.
Author 3 books118 followers
August 19, 2017
"Niente è come te" è il primo libro di Sara Rattaro che leggo. Devo dire che l'ho molto apprezzato e sono riuscita a finirlo nel giro di poche ore, complice anche la sua brevità.
Nel mio piccolo, non avevo mai sentito parlare di sottrazione di minori in questi termini e la storia a cui ha dato vita Sara, con la sua scrittura dolce e affilata, è stata capace di farmi emozionare e di spezzarmi il cuore a più riprese.
Tuttavia il romanzo non mi ha comunque convinta al 100%. Ho trovato certi aspetti del carattere di Margherita troppo stereotipati e in più, non sempre sono riuscita a farmi piacere le frasi in corsivo messe alla fine dei paragrafi o dei capitoli, in quanto il più delle volte erano fuori contesto o comunque, si percepiva una forzatura e il ritmo della narrazione un po' ne risentiva.
Ad ogni modo leggerò senz'altro altri libri della Rattaro, perché nonostante queste piccole pecche, la promuovo a pieni voti!
Profile Image for FrancesCaporale (La Libraia in Blu).
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December 26, 2014
Quando si tratta di parlare di Sara Rattaro non so mai da dove iniziare.
Ho letto i suoi quattro romanzi, compreso l’ultimo, quello di cui vorrei provare a parlarvi, e continuo a rimanere sorpresa ogni volta che stringo tra le mani le pagine scritte con quella penna meravigliosa.

Dire che “Niente è come te” è un romanzo, un libro, una storia, sarebbe troppo riduttivo.

[Il resto lo trovi su http://lalibraiainblu.wordpress.com/2...]
Profile Image for Alessia Nolli b.
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September 24, 2014
Sara Rattaro riesce a farmi commuovere e sorridere come pochi scrittori sanno fare. Questa storias è forse ancora più bella di "Non volare via", il suo penultimo libro.
Garzanti c'ha proprio visto giusto, puntando su una scrittrice di questo calibro e della bravura dei grandi scrittori.
Profile Image for Come Musica.
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July 31, 2015
Un libro a due voci, quella di un padre e di una figlia.
Un viaggio dalla separazione all'avvicinamento.
Una storia che commuove, una storia vera.
Perché come c'è il diritto di essere genitore, c'è anche quello di essere figlio.
Profile Image for Olimpia Sanseverino.
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June 11, 2018
Due scatole colme di libri, pupazzi e tante fotografie. Tutto il mondo di Margherita è racchiuso in quelle poche cose. In spalla il suo adorato violino e tra le mani un biglietto aereo per una terra lontana: l'Italia. La terra dove è nata e che non rivede da quando è piccola. Ma ora è lì che deve tornare. Perché a soli quindici anni Margherita ha scoperto che a volte è la vita a decidere per noi. Perché c'è qualcuno che non aspetta altro che poterle stare accanto: Francesco, suo padre. Finalmente può tornare a fare quello che desidera più di tutto: occuparsi della sua bambina. Il suono assordante dell'assenza di Margherita ha riempito i suoi giorni per dieci anni. Da quando sua moglie è scappata in Danimarca con la loro figlia senza permettergli di vederla, di parlarle, di abbracciarla mai più.
Un romanzo raccontato a due voci che si ispira ad una storia vera. Margherita è un'adolescente che da un giorno all'altro, a causa della morta improvvisa della madre in un incidente stradale, si ritrova a dover abbandonare tutto ciò che è stata la sua vita fino a quel momento per trasferirsi in un'altra nazione, con un padre che non vede da dieci anni e che per lei è fondamentalmente un estraneo. Francesco è un padre che non ha potuto fare granché dopo la decisione di sua moglie di ritornare nel suo paese natale e di non fargli più vedere la sua adorata bambina. Lui ha tentato di tutto per evitare di diventare un estraneo per sua figlia ma purtroppo la legge non è riuscita a rendere giustizia a questo padre che si ritrova a "riavere" il suo bene più prezioso solo in seguito ad una disgrazia.
Il romanzo, quindi, racconta, anche con l'aiuto di flashback che ci fanno capire come sono arrivati a quel punto i protagonisti, questa difficile costruzione di un rapporto padre-figlia, rapporto che non ha potuto cementarsi nel tempo, del muro costruito da Margherita nei confronti di quel padre, che, a detta della madre, l'aveva rifiutata e dei vani tentativi di Francesco di abbatterlo finché un'intuizione vincente lo aiuterà a cominciare a fare breccia nella mente e nel cuore di Margherita.
Il romanzo si legge facilmente e la storia è coinvolgente soprattutto per l'argomento trattato. I comportamenti dei personaggi, però, mi sono sembrati in alcune occasioni inverosimili: non ho capito il comportamento di Angelika, la mamma di Margherita che decide di separare sua figlia dal padre tornando in Danimarca, posso capire che forse non era più innamorata di quest'uomo ma il perché di tanto accanimento nei suoi confronti non viene mai spiegato chiaramente; l'esagerato mutismo di Margherita nei confronti del padre posso comprenderlo nei primi tempi della sua nuova vita con lui, ma continuare a respingerlo ad un certo punto per me diventa un atteggiamento senza senso visto che il povero Francesco le tenta davvero tutte con una pazienza ed un'abnegazione che non è da tutti; il comportamento di Enrica, la compagna di Francesco, che per buona parte di questi anni lo ha sostenuto durante la sua battaglia per rivedere la figlia, nel finale mi risulta decisamente forzato come se ci fosse bisogno di quel suo comportamento strano per portare a termine la storia. Il finale mi è sembrato abbastanza rocambolesco e affrettato. Però ho apprezzato il messaggio che mi è giunto da tutta la vicenda raccontata:

"La vita deve essere vissuta. E' fatta apposta. Dobbiamo provare, decidere e sbagliare. Cadere e imporci di andare avanti. Lottare."
Profile Image for Marta.
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June 11, 2018
Una storia che racconta il dolore, la separazione, il lutto, la famiglia, l'amore e lo fa attraverso la storia di Francesco e Margherita, un padre e una figlia che la madre ha improvvisamente ed ingiustamente separato, strappando l'uno dall'altro senza una spiegazione.
Ora lei non c'è più e Francesco si trova ad ottenere, tutto ad un tratto, quello che ha da sempre sognato: poter rivedere la figlia tanto amata e poter creare un legame con lei, poter essere una famiglia. Per Margherita è una situazione dolorosa e diffiicile da affrontare; ha appena perso la madre, la persona più importante per lei, e in più si trova costretta a doversi trasferire a casa del padre, un completo estraneo per lei. Ricreare questo legame sembra impossibile, da parte di Margherita c'è molta diffidenza e distacco e Francesco, sempre più frustrato, comincia a pensare che non sia stata una buona idea portarla con sè in Italia. A sostenerlo, al suo finaco, c'è la compagna Enrica una donna meravigliosa, un'anima pura che lo ha salvato quando tutto sembrava perso e che lotta ancora oggi insieme a lui per costruire una famiglia, senza mai mollare. Ho amato il personaggio di Enrica, la sua non è una posizione facile ma, nonostante tutto, l'amore è stato più forte di tutto e tutti ed è stata sin da subito pronta ad accogliere a braccia aperte Margherita.
Margherita è una ragazza che ne ha dovute passare tante; la morte della madre, la perdita delle poche persone per lei importanti e tutti gli enormi cambiamenti che si trova costretta ad affrontare sembrano farle perdere completamente se stessa.

Questo è stato il primo romanzo che ho letto dell'autrice ed il solo andare a rileggere le parti della storia che più mi avevano colpito ha risvegliato tutte le emozioni che era riuscita a trasmettermi con questo racconto.
La Rattaro ha un dono speciale, sa raccontare i suoi personaggi come pochi, le loro emozioni arrivano tutte al lettore coinvolgendolo nella storia, facendogli rimanere dentro i protagonisti.
Ho amato tutti i protagonisti perchè i loro sono personaggi comuni, imperfetti, semplici nella loro complessità, ma soprattutto reali, con le loro debolezze, i loro momenti di cedimento e le mancanze.
Nella storia, oltre all'importante tema dei figli strappati ingiustamente ad un genitore, tema ancora purtroppo attuale, si parla anche di disturbi alimentari, autolesionismo e bullismo, argomenti non facili da raccontare. L'autrice, come sempre, ne scrive con il massimo rispetto e con la dovuta delicatezza, quasi come se li avesse vissuti da vicino.
Una storia emozionante, toccante, di cui non ho potuto fare a meno di innamorarmi e che conserverà sempre uno posto speciale nel mio cuore.
Profile Image for Giulia.
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September 15, 2018
Margherita ha passato la maggiorparte della sua breve vita (ha solo 14 anni) in Danimarca, insieme alla mamma, che l'ha portata via, da piccolissima, dall'Italia e dal padre Francesco, che non ha potuto più vederla, nonostante tutti i suoi sforzi. Quando la mamma muore, Margherita è costretta ad andare a vivere con un padre che non conosce se non attraverso le parole e le descrizioni, non lusinghiere, della madre. La convivenza tra i due, inevitabilmente, risulterà molto difficile.
Sara Rattaro descrive, come solo lei sa fare, una storia di separazione, tra un padre e la propria figlia, strappatagli dalla moglie, senza nessuna possibilità di frequentazione nè soprattutto di ricongiungimento. E' la storia di Francesco, che è solo una figura rappresentativa di tutti quei padri e quelle madri che hanno visto strappare il figlio o i figli e che hanno visto negare il diritto di essere genitori.
Francesco li rappresenta tutti, e Margherita rappresenta tutti quei figli che non conoscono il proprio padre o madre o che lo conoscono solo attraverso gli occhi o le parole dell'altro genitori e se ne fanno un'idea sbagliata.
Ma la Rattaro non si ferma solo alla descrizione del dolore di Francesco ma descrive anche il senso di disagio di Margherita, nel vivere in un paese dove viene sempre considerata straniera, e che non si sente amata, che ritiene di essere la responsabile della perdita affettiva, per cui si rifugia nella bulimia e nell'autolesionismo, per punirsi di una situazione di cui sente il peso e per cui non ha aiuti o appoggi da chi la circonda e che dovrebbe proteggerla. Ma questo è un problema, purtroppo, di tanti adolescenti, di ragazzi che non hanno il vissuto di Margherita, ma che comunque si sentono inadeguati e privi di affetti e non riesco a chiederlo e a riceverlo da chi dovrebbe amarli e supportarli in maniera incondizionata.
Sara Rattaro, ancora una volta, ha scritto un romanzo che, nonostante sia "leggero" nello stile e scorrevolissimo nella lettura, risulta pieno di significati, apre gli occhi, stringe lo stomaco e ntra nel cuore. Un libro intenso e commovente ma non patetico, un libro che fa riflettere e che rende difficile il distacco anche una volta terminata la lettura.
Ultima nota, non ultima per importanza, alla fine di ogni capitolo ci sono delle righe in corsivo che narrano le storie vere di tanti papà e mamme che non vedono più i loro figli. Bisogna leggerle con attenzione, sono righe di denuncia di situazioni sommerse di cui io non avevo idea.
Profile Image for Alessandra Napolitano.
50 reviews1 follower
March 5, 2018
Il libro affronta il tema delicato della sottrazione di un figlio da parte di un genitore.
L'autrice decide di raccontare una delle tante storie di vita vera, dopo aver approfondito il tema e aver conosciuto molto genitori che combattono quotidianamente la battaglia per poter rivedere i figli 'rapiti'.
In questa storia c'è Francesco, che dopo anni di vita vissuta con la bella ragazza danese e con la loro figlia Margherita, a seguito di una scusa per cui mamma e figlia partiranno per la Danimarca, mentre lui rimarrà in Italia, si vedrà negare il diritto di vedere e stare con la propria figlia, oltre alla possibilità di sentirla al telefono.
Margherita per sua fortuna ha una passione, che è quella del violino. Grazie a quella riuscirà ad estraniarsi e a sopravvivere. La mamma, si innamora ogni volta di un uomo sperando che sia per sempre, trasmettendo alla figlia la sofferenza per ogni abbandono. La persona più importante per Margherita, è la sua tata Ingrid, che è complice, amica , mamma.
Per una tragica fatalità la mamma di Margherita muore in un incidente stradale, e finalmente Francesco potrà recuperare l'affetto e l'amore per sua figlia.
Non sarà affatto facile riuscire a comunicare , dopo anni di lontananza e dopo le convinzioni che Margherita si è fatta del suo papà.
Francesco vive con la sua nuova compagna Erika, che con la forza dell'amore gli è stata vicino supportandolo nella sofferenza della lontananza dalla figlia, e dei suoi viaggi a vuoto in Danimarca.
Dopo mesi di convivenza, un pò alla volta Margherita scoprirà un papà diverso da come se l'era immaginato. Francesco troverà la chiave giusta per entrare nel cuore della figlia e loro due insieme, con il rischio di perdere Erika, correrranno a prenderla prima che fugga per non ostacolare il loro ravvicinamento.
Il libro mi è piaciuto, anche per tutte le riflessioni che si intercalano tra un paragrafo e l'altro. Se proprio proprio devo dirla tutta, la descrizione dei sentimenti di Francesco, mi sembra abbia un taglio molto femminile. Comunque Brava Sara Rattaro!
Profile Image for Marta.
445 reviews15 followers
September 28, 2014
http://rosadeldeserto.weebly.com/linc...


Niente è come te è il secondo libro di Sara Rattaro che ho avuto modo di leggere, attratta dalla trama e dall'argomento delicato che ha voluto trattare, ma anche - e non lo nego - dalla bellissima copertina.
Quello che mi piace dell'autrice è sicuramente la sua capacità di scrivere su argomenti non facili, in modo del tutto delicato, ma anche toccando le corde giuste del cuore.
In questo romanzo l'autrice ha voluto soffermarsi su una storia vera, storie reali che purtroppo accadono spesso nel nostro mondo. Situazioni impensabili che mai immagineresti, e che distruggono famiglie e il diritto inalienabile di essere un figlio, come Sara stessa dice.

La storia è narrata alternando due punti di vista: quello di Margherita una ragazzina di quasi quindici anni che alla morte della madre è costretta a tornare in Italia da un uomo che lei non conosce, ma che è il suo vero padre; e quello di quest'ultimo, Francesco, che ha lottato per anni pur di poter svolgere il suo ruolo di padre, poter amare la sua bambina, non farsi dimenticare da lei. Perché si sa, in tenera età i bambini rischiano di dimenticare persone che non vedono mai.

La vita sembra decidere per loro e per tutti noi e ti dona anche seconde occasioni per riempire un silenzio e recuperare un rapporto che si credeva perso. Ed è così che pian piano, Francesco cerca di ricostruire tutto, di entrare a piccoli passi nel mondo silenzioso di sua figlia, di dimostrarle tutto il suo amore e la sua voglia di svolgere il suo ruolo.

Niente come te è solo un esempio di tanti casi simili. Un caso di sottrazione internazionale di minore ma, nel corso della narrazione, l'autrice ne cita diversi altri. Brevi paragrafi che gettano nello sconforto. Incredibili. Impensabili. Assurdi.

In questo caso è una donna, Angelika, a portare via una bambina al suo vero padre. Angelika è danese, una donna incostante e forse ancora immatura nonostante l'età. Un giorno, di punto in bianco, finge di tornare a trovare i genitori in Danimarca, ma quello sarà un viaggio senza ritorno. Francesco si accorge troppo tardi delle vere intenzioni della moglie, ma nonostante questo lotta con tutto se stesso per cercare di riavere indietro la sua bambina, di poterla almeno vedere, di non lasciare che il tempo elimini totalmente il suo ricordo. Le leggi però non sono dalla sua parte. Burocrazia inutile e lunga, assistenti sociali a mio avviso imbarazzanti. È un caso davvero delicato, ma al suo fianco ha persone meravigliose che lo sostengono e appoggiano. Da un lato gli amici di sempre, Andrea e Marta e piano piano anche un nuovo, importante, amore entra nella sua vita. Enrica.
Quest'ultimo è un personaggio che ho molto apprezzato. Una scienziata un po' folle che però dimostra di avere un cuore grande. Pazienza, amore, fiducia e una voglia incredibile di stare al fianco di quell'uomo solo e abbandonato. Un amore vero. Sarà proprio lei ad aiutare Francesco nel difficile compito di farsi amare e riconoscere dalla sua bambina. Una matrigna decisamente lontana dall'idea che ne danno le favole.


Margherita è solo il frutto di scelte che deve subire. La sua vita non è stata per niente facile, perché molto spesso si dimentica che quando i rapporti tra adulti si complicano a rimetterci sono proprio i figli. Soprattutto se portati via all'improvviso. Soprattutto se allontanati da chi dovrebbero amare. Soprattutto se la loro vita è fatta di continue presenze maschili che entrano ed escono dalla loro vita, di dubbi, di incomprensioni.
Margherita riesce a sfogare le sue emozioni, belle e brutte, attraverso il violino, uno strumento "magico" che sembra parlare, riempiendo il silenzio in cui spesso si rifugia. E sempre al suo fianco ha avuto Ingrid, una sorta di seconda madre che si è sempre occupata di lei, divenendo anche un'amica imperdibile.


Ma sono anche altri i temi narrati. I problemi dell'adolescenza, atti di bullismo, ma anche malattie come la bulimia. La difficoltà nel relazionarsi con gli altri.

Tanti piccoli elementi che sono trattati sempre in punta di piedi, con un tocco delicato che mi ha molto sorpreso ma che ho anche molto apprezzato.

Il romanzo si legge davvero molto velocemente, è scorrevole come l'acqua, e accarezza l'anima come un leggero soffio di vento. Ci sono scene molto belle da leggere, che fanno affiorare un sorriso. Altre in cui fai fatica. A crederci. Ad accettare certe scelte, certi atteggiamenti autolesionistici. Ti ritrovi a tifare per quel padre che non ha avuto colpe. Per quel padre abbandonato che vorrebbe solo farsi amare e recuperare i tanti anni persi. La dolcezza di certe descrizioni e dei sentimenti narrati è palpabile.
Non ho trovato nulla di eccessivo. Non so spiegarmi bene, ma non c'è quell'esigenza di descrivere certe scene in modo da dover per forza far piangere il lettore.
È come se l'autrice sussurrasse al nostro orecchio la difficile ma dolce storia di un padre e la sua bambina. Un caso che purtroppo può benissimo essere reale.
E mi è piaciuto. Davvero. Non ho neanche sentito l'esigenza di approfondire troppo. Sì, forse in certi casi si vorrebbe sapere di più, forse il finale è troppo veloce e un po' scontato (anche se io l'ho trovato giusto), ma forse non avevo troppe aspettative. Volevo godermi solo la lettura che ero certa mi avrebbe emozionata. E così è stato.
Apprezzo sempre di più lo stile della Rattaro e vi consiglio sinceramente di leggere i suoi libri.

Inoltre, penso che questo romanzo sia anche un inno alla speranza. Come una volontà di far riflettere, di riempire il cuore di questa calda luce, e far sì che quello che è solo vergato su carta, possa un giorno rappresentare una realtà per i tanti casi reali.

Niente è come te è una storia toccante, intensa, una descrizione dei difficili rapporti umani, della fragilità dei sentimenti e di come le scelte prese possano influire sui figli. Un inno alla speranza, ma anche un modo per riflettere su argomento così delicato.

All'interno della trama troverete anche diversi pensieri in corsivo, come una sorta di Aforismi che, a mio parere, invitano a riflettere. Li ho trovati particolarmente adatti con le situazioni e ammetto che avevo la voglia di segnarli tutti in un quaderno, in modo da rileggerli ogni qualvolta ne sentissi il bisogno. Frasi come quella con cui ho esordito la recensione, che ho trovato molto interessanti e che non hanno disturbato per nulla la lettura. Non li inserirò tutti, perché son tanti e perché vi invito a leggerli personalmente!

Insomma, davvero una bella lettura!
Profile Image for Afra.
163 reviews1 follower
May 17, 2021
Dopo questo romanzo posso dire che la Rattaro è una certezza. Un’autrice che riesce a toccare l’anima del lettore grazie al suo modo di scrivere fluido e senza romanzare troppo le tematiche che tratta.
Tematiche pesanti e delicate come in questo caso in cui tutto è incentrato su la sottrazione internazionale di minori e sul diritto di essere genitori e figli.
Francesco è un padre che lotta per creare e veder crescere sua figlia che la madre si è portata in un altro Paese senza il consenso del padre.
Margherita è una ragazzina che è stata sballottata da un Paese all’altro, è stata cresciuta da una madre poco presente che ha affidato la sua vita in mano a uomini che le avrebbero regalato solo pochi attimi di felicità mentre la vera felicità doveva essere la figlia.
Finalmente Francesco può riavere la sua bambina ma a che condizioni? Una ragazzina che è ormai una sconosciuta e che deve imparare a conoscere nuovamente.
Una storia toccante, in grado di far riflettere e in grado di insegnare a tutti noi di ringraziare per la felicità che abbiamo nelle nostre vite.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Nadia.
505 reviews8 followers
December 12, 2017
Tre stelle e mezzo. Mi sarebbe piaciuto dare di più, perché la storia è avvincente e l’argomento attuale e importante, ma mi è mancato qualcosa. L’ho divorato in poche ore e questo dovrebbe essere positivo, ma mi è rimasta la sensazione di aver letto un libro che non mi resterà nel cuore o nella mente molto a lungo. Credo che la “colpa” sia lo stile della Rattaro, che trovo un po’ freddo e che per questo motivo non mi emoziona abbastanza, anche se devo ammettere che il personaggio di Enrica è uno dei meglio caratterizzati della letteratura contemporanea italiana. Vince il confronto con Francesco per 20mila a zero, per capirci. Probabilmente dovrò tornare a ripensarci tra qualche mese, per vedere se le sensazioni permangono o se effettivamente il libro mi ha lasciato qualcosa di più rispetto a quanto credo adesso.
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