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Rave in Italy. Gli anni Novanta raccontati dai protagonisti

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La fine del mondo verrà prima della fine del capitalismo.

Se i punk gridavano “no future”, i raver sono andati oltre il futuro. Non è più il tempo delle provocazioni nichiliste nel tentativo di combattere da un’altra angolazione il capitalismo, per i raver la catastrofe è già avvenuta. Inutile lottare per cambiare la società, molto meglio trovare delle zone temporaneamente autonome dove sperimentare una vita libera dopo l’apocalisse.
Sovrastimolati da sostanze psichedeliche e da interminabili danze sciamaniche, i raver hanno anticipato di due decenni ciò che è diventata l’attuale realtà: la morte della politica e la fine del mondo come lo conoscevamo prima.
Rave in Italy è una raccolta di interviste e contributi che ricostruiscono gli albori e lo sviluppo della scena in Italia a partire dai primi anni novanta, focalizzandosi sulle tribù autoctone di Torino, Roma, Milano e Bologna.
Raccontano la loro storia e quella del movimento non solo musicisti e dj, ma anche donne e uomini che ne hanno fatto parte a vario titolo: elettricisti, grafici, baristi, allestitori, performer, squatter, produttori, pusher, “buttadentro”, traveller e frequentatori assidui.

192 pages, Paperback

Published November 15, 2018

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Pablito el Drito

8 books2 followers

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Profile Image for Ciro Cicogna.
68 reviews4 followers
July 5, 2023
L'unico motivo per cui non riesco ad arrivare a 4 sta nel suo stesso punto forte: nonostante le tante esperienze narrate provengono proprio dalle persone coinvolte manca un approfondimento più radicale e profondo così da far sembrare le tante idee della scena e anche le esperienze personali solamente un po' abbozzate e ripetute. Questa curiosa ripetitività non è però un punto debole ma la conferma che chi aveva formato tali contesti inizialmente non condivideva ciò che il rave con il tempo è diventato. Per queste ragioni non vedo l'ora di leggere l'altro libro di Pablito sull'argomento dato che sarà l'approfondimento personale/intimo su quello che è stato (e può ancora essere) questa scena
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