Soara Demi è una donna forte con un passato da dimenticare e un futuro promettente. Sposata con Sebastiano, pianifica e sogna una famiglia, ma poi una rivelazione scottante sgretola il suo mondo e le sue certezze, trascinandola nella disperazione. L’unica soluzione è fuggire lontano da tutto. Così torna a Capoliveri, tra le braccia di nonna Odosca, unico rifugio sicuro, anche se macchiato dagli orrori della sua giovinezza. Tra le mura che l’hanno vista bambina, però, si muove oggi Leòn Parisi, un giovane coinquilino di Odosca, un uomo affascinante e misterioso, galante e maledettamente sexy, ma soprattutto dai trascorsi oscuri e pericolosi. Soara cercherà di non lasciarsi ammaliare dal suo fascino. Come può, dopo le vicende che l’hanno annientata, fidarsi di nuovo dei sentimenti? Tra i chiassi antichi e le spiagge meravigliose di Capoliveri, Soara tenterà di scendere a patti con il suo passato. Tuttavia, saprà lasciarsi andare alla vita? Riuscirà a capire che, forse, Leòn rappresenta il nuovo inizio che stava aspettando?
Alice Winchester torna con un nuovo romanzo rosa coinvolgente che si tinge di grigio per il passato dei personaggi e di colori vivaci quando si incontrano e si innamorano. Con la sua scrittura semplice e scorrevole narrata in prima persona da entrambi i personaggi ci fa entrare nelle loro vite e attraverso i flashback e i ricordi ci fa conoscere il loro passato doloroso. Fin dalla prima pagina entriamo nella vita di Soara, una donna forte e determinata che nel momento in cui viene a conoscenza di una rivelazione spiazzante decide di fuggire e di rifugiarsi dalla sua amata nonna Odosca, una donna forte, colei che mi ha commosso con i suoi consigli saggi, che apre gli occhi e il cuore di sua nipote e che la sprona a riflettere. L’autrice è bravissima nel descriverci il rapporto tra nonna e nipote, un legame fatto di affetto e amore, di comprensione e supporto. Soara ha un passato traumatico e doloroso alle spalle e tanta rabbia perché non è riuscita ad aiutare se stessa e la persona più importante della sua vita a combattere e a mettere fine ad una quotidianità brutale. Conosciamo anche il protagonista maschile, Leòn, un uomo segnato da un passato che l’ha reso colpevole agli occhi di tutti e che trova nel paesino di Capoliveri e in Odosca la tranquillità e il senso di appartenenza che non ha mai avuto nella vita. Lentamente Soara e Leòn si conoscono, si avvicinano fino a provare un amore puro. È l’amore che ci aiuta a suturare le ferite, le cicatrici e il dolore, è la vicinanza di una persona che ti capisce nel profondo ad aiutarti ad andare avanti, a lasciare indietro il passato che non si può cambiare né cancellare per dirigere il nostro sguardo verso il presente e il futuro, vivendo appieno ogni momento positivo e negativo che la vita ci regala. È proprio questo il messaggio che l’autrice vuole trasmetterci con questo romanzo, una lezione di vita che tutti dobbiamo imparare. Perché è proprio la vita stessa ad essere una lezione non sempre facile da affrontare, da cui trarre gli insegnamenti giusti, anche se soffriamo, anche se sentiamo lacerarci il petto dal dolore, anche se significa compiere delle scelte dolorose o meno.
C'è cuore nella storia d'amore che sboccia tra le stradine e i tramonti di Capoliveri, città che l'autrice descrive così bene nei suoi colori e rumori da trascinare anche il lettore, così come c'è cuore nelle storie familiari che si intrecciano e fanno da cornice alla componente rosa. C'è cuore nel personaggio chiave di Odosca, che è un terzo protagonista perché senza lei niente sarebbe stato possibile. Alice ricorda sua nonna attraverso la figura di questa donna anziana così forte e furba e al tempo stesso estremamente buona e generosa. Il legame affettivo è palpabile e rende il tutto più speciale. Ho visto e vissuto tanto amore in queste righe, sarà per questo che ogni capitolo mi è sembrato speciale. Sono riuscita a uscire dalle pagine, a vedere ogni scena come se ce l'avessi davanti agli occhi in quel momento. Sono stata male insieme a Soara, mi sono sorpresa insieme a lei, ho vissuto il tumulto dei giorni no, la delusione delle verità taciute e poi venute a galla, l'amarezza dei ricordi dolorosi. Un'esperienza unica, che mi ha lasciato addosso speranza e amarezza. Un controsenso, probabilmente, eppure è così. Perché questo è un romanzo che esalta la speranza: di un lieto fine, di un amore che rimetterà al proprio posto ogni singolo pezzo di cuore, di un abbraccio che prima o poi arriverà e ci scalderà. Ma al tempo stesso non è una favola: è vita vera, bastarda, inaspettata, crudele. È il bello e il cattivo tempo, è odio e amore, è tutte e due le facce della medaglia.
«La vita passa in un soffio. La domanda è: tu tieni a lui o era solo "un tramonto sul mare"?»
Si dice che quando si chiude una porta si apre un portone, niente di più vero è ciò che accade in questo romanzo che porta il lettore a riflettere. Questa storia ambientata a Capolivieri, dove la vita semplice avvolge i protagonisti a ritmo calmo e avvolgente, parla di famiglia, perdita, amore e di come si può risalire alla luce dall'oscurità delle menzogne di anime, che vengono messe a dura prova dalla vita. Soara fugge da Bruxelles, da suo marito, dopo essere stata messa a conoscenza di una rivelazione sconcertante, per tornare alle sue radici, a Capoliveri, l'unico luogo dove non sarebbe mai voluta tornare. Un luogo dove i fantasmi di quando era solo una bambina, sono ancora annidati nel profondo del suo cuore.
"E quando pensi di avere tutte le risposte, la vita ti cambia tutte le domande." C.B.
Ad aspettarla c'è l'unico porto sicuro che conosce, sua nonna materna Odosca che convive con Leòn, un uomo dallo sguardo dolce che trova in questo piccolo paese di Capoliveri e in Odosca, la tranquillità per riconquistare la sua libertà da un passato macchiato, mentre a Soara a suo tempo ha tolto tutto.
Giorno dopo giorno diventano confidenti, Lèon sprona questa ragazza che conosce nello stato peggiore possibile, ad uscire, incontrare i vecchi amici del posto, a rivivere il mare, i tramonti, il vino e le cene. L'amicizia si rafforza nel momento in cui si confidano il doloroso rapporto che hanno con i propri genitori, si conoscono, si avvicinano... si innamorano. L'amore puro, quello in grado di lenire le ferite, le cicatrici che questi protagonisti vivono appieno.
Vorrei consumarti, vorrei amarti. Nello spazio che c'è dal tramonto all'amore.
Il rapporto tra nonna e nipote mi ha commossa, soprattutto leggere la dedica prima della lettura. Odosca è la nonna che conforta, ama incondizionatamente, dai modi decisi, pronta a dare consigli saggi, a farle capire che la "vita passa in un soffio" e quanto sia prezioso ogni attimo della nostra vita. Soara ha un background difficile, crudele che la rende rabbiosa e il supporto emotivo della nonna è stato fondamentale per lasciarsi alle spalle il rancore.
Con la scrittura fluida e scorrevole, l'autrice, attraverso il doppio punto di vista, fa entrare nella vita dei protagonisti ben delineati attraverso i ricordi che spiegano il dolore e le crudeltà che hanno subito. Alice ci regala un piccolo gioiello, un romanzo che grida amore e che lascia il messaggio importante di vita, perché il tempo che ci è concesso con le persone che amiamo è la nostra unica ricchezza.
Leggete Dal tramonto al mare, questa storia vi scalderà il cuore, spero, come è successo a me.
RECENSIONE COMPLETA: https://leggimangiaviaggia.blogspot.c... VALUTAZIONE: 5 Piume su 5 Recensione del Blog di LEGGI MANGIA VIAGGIA a Cura di Angel ...Angel oggi torna con il nuovo romanzo di Alice Winchester "Dal Tramonto All'Amore", uno scritto tanto intenso, quanto puro. Una storia d'amore bellissima che fa sognare. Soara, Leon e nonna Odesca vi terranno compagnia tra lo scorrere delle pagine regalando vere emozioni tra le descrizioni di un'estate indimenticabile a Capoliveri, la rinascita e le seconde possibilità... Clicca per leggere la Recensione Completa Alla Prossima Lettura Angel
Vi perderete tra le pagine di questa storia romantica è un po' sofferta.... vi perderete nei racconti di questo meraviglioso paese Capoliveri e vi sembrerà di essere li con loro.... amerete nonna Odosca perché è impossibile non farlo.... ma più di tutto impazzirete per il gigante buono Leon e la sua Soara
I protagonisti sono Soara e Leòn, già dal primo capitolo e iniziato con la bomba (non me l’aspettavo proprio), poi andando avanti ho scoperto molte cose che non vi posso dire per rispetto vostro. Mi ha dato un po’ fastidio la nonna di Soara, non vi so dire il perché ma è così. Succederanno tantissimo cose che vi lasceranno a bocca aperta, soprattutto verso la fine mi ha lasciato davvero senza parole. Comunque ve lo consiglio tantissimo perché è un romanzo davvero che merita molto