Quanto è facile abbandonarsi alla convinzione di essere riusciti a svoltare pagina per migliorare un aspetto della nostra vita che non ci piace? E quanto è ancora più facile ricadere nello sconforto e nelle vecchie abitudini accorgendosi che quel passo non era sufficiente?
Randagi continua a raccontarci la fragile storia dei suo protagonisti, un uomo ed una ragazza semplici, pieni di difetti e di pregi come ognuno di noi, ma che a loro modo tenteranno di continuo di migliorare la loro vita, non sempre riuscendo in questo duro compito e spesso ricadendo nello sconforto.
Una storia toccante, sempre sul filo della fragilità dei suoi personaggi, cosi emotivi e cosi diffidenti con se stessi e con il prossimo, al punto da intossicarsi da soli per non sapere come reagire alla vita.
Una storia di depressione ed accettazione raccontata senza mezzi termini, cruda come lo sarebbe nella vita di tutti i giorni, fragile come se fossimo noi stessi i protagonisti.