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Nero come la notte

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Sergio Stokar era un buon poliziotto. Forse il migliore a Pista Prima, degradata ma ancora grassa città del Nord-Est. Fino al giorno in cui, senza saperlo, ha pestato i piedi alle persone sbagliate. Così qualcuno l'ha lasciato, mezzo morto, sulla porta dell'ultimo posto in cui avrebbe voluto finire: le Zattere, un complesso di edifici abbandonati dove si è insediata, dandosi proprie leggi, una comunità di immigrati irregolari. Quel rifugio dall'equilibrio fragile e precario - con la sua babele di lingue, razze e odori - normalmente sarebbe un incubo per uno col credo politico di Sergio. Ma è un incubo in cui è costretto a rimanere, adattandosi a nuove regole e a convivere con una realtà che un tempo avrebbe rifiutato. Per poter stare al sicuro, è diventato "lo sceriffo delle Zattere": mantiene l'ordine, indaga su piccoli reati. Finché un giorno il Consiglio che governa il complesso gli affida un incarico speciale. Alcune ragazze delle Zattere sono state uccise in modo orribile, c'è un assassino in agguato, e solo un poliziotto abile come Sergio può scovarlo, con il suo fiuto e le sue conoscenze, ma soprattutto grazie a un'ostinazione che lo trasforma in un autentico rullo compressore. In un'Italia appena dietro l'angolo - l'Italia di dopodomani, che ci indica con chiarezza dove sta andando il nostro paese - Sergio Stokar deve tornare dal regno dei morti e rimettersi a indagare, frugando nel passato e negli angoli più in ombra della sua città, per scoprire, alla fine, che forse l'indagine è una sola, e che l'orrore si nasconde in luoghi e persone insospettabili. Tutto è legato da un filo. Un filo nero come la notte, rosso come il sangue. Perché in un mondo che ha fatto dell'avidità il suo credo non esistono colpevoli e innocenti, ma solo infinite sfumature di male.

524 pages, Hardcover

Published January 16, 2020

14 people are currently reading
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About the author

Tullio Avoledo

32 books44 followers
Nato a Valvasone, in Friuli, il 1º giugno 1957. Laureatosi in giurisprudenza, dopo aver fatto diversi mestieri, fra cui il copywriter e il giornalista, lavora presso una banca di Pordenone.

Con il suo romanzo d'esordio, L'elenco telefonico di Atlantide (gennaio 2003) pubblicato da Sironi, ha ottenuto un lusinghiero successo di critica e di pubblico e vinto il premio «Forte Village Montblanc - scrittore emergente dell'anno».

Nel novembre 2003 viene pubblicato il suo secondo titolo, Mare di Bering (Sironi) e nel 2005 i due romanzi Lo stato dell'unione (Sironi) e Tre sono le cose misteriose (Einaudi), Premio Super Grinzane Cavour 2006 e finalista, nello stesso anno, al Premio Stresa. Nel marzo del 2007 è stato pubblicato il suo quinto romanzo: Breve storia di lunghi tradimenti (Einaudi), Premio Letterario Castiglioncello-Costa degli Etruschi[2] e Premio "Latisana per il Nord-Est".[3] Suoi racconti appaiono in antologie pubblicate da Guanda e da Mondadori. Per Guanda, ne I delitti in provincia appare il racconto La traccia del serpente sulla roccia.

Il suo sesto romanzo, La ragazza di Vajont, è uscito per Einaudi nel giugno del 2008. È la storia di un amore impossibile, sullo sfondo apocalittico di un Nord-Est "parallelo" tormentato da una guerra civile e dai fantasmi della pulizia etnica. A settembre 2008 è stato pubblicato nella collana "VerdeNero" delle edizioni Ambiente il romanzo breve L'ultimo giorno felice (Premio "Tracce di Territorio", Pavia), che narra la crisi esistenziale di un architetto cinquantenne coinvolto nella ecomafia delle discariche friulane.

Il 10 novembre 2009 è uscito per Einaudi il romanzo L'anno dei dodici inverni, storia d'amore e di viaggi nel tempo, finalista al Premio Stresa e vincitore del Premio dei Lettori di Lucca 2010.

Il 31 maggio 2011 è uscito per Einaudi Stile Libero il romanzo Un buon posto per morire, un "romanzo storico sulla fine del mondo" scritto a quattro mani con Davide "Boosta" Dileo, tastierista del gruppo Subsonica.

Avoledo ha aderito con entusiasmo al progetto internazionale "Metro 2033 Universe" di Dmitry Glukhovski scrivendo il romanzo Le radici del cielo, in uscita a metà novembre 2011 per l'editore Multiplayer.it, e che a febbraio verrà pubblicato anche in Russia. Le radici del cielo, ambientato nell'universo postatomico descritto da Glukhovski nei due romanzi Metro 2033 e Metro 2034 è un'avventurosa cerca alla Tolkien, ma anche una profonda riflessione su temi come lo scontro tra il Bene e il Male e la possibilità che la fede in Dio possa sopravvivere all'olocausto nucleare.

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6 (3%)
Displaying 1 - 29 of 29 reviews
Profile Image for Alfonso D'agostino.
937 reviews73 followers
February 2, 2020
Due anni senza Avoledo sono lunghissimi. Era dai tempi del meraviglioso Furland che lo aspettavo, ed eccomi qui – dopo aver chiuso Nero come la notte – a sapere intimamente che mi toccherà aspettare, di nuovo.

Avoledo racconta, nel senso più profondo del termine. E’ un narratore eccezionale, anche alle prese con un noir durissimo che – lo dico a scanso di equivoci – non è per tutti: alcune virate verso l’horror restano nella mente, alcune scene (agghiaccianti) danno un dolore quasi fisico. Ma lo vale il concludersi di una lettura che ti lascia qualcosa dentro.

Per me, che l’ho quasi letteralmente divorato, Nero come la notte è un libro sul Bene e sul Male. Su quanto siano profondamente lontani e su quanto possano convivere in un personaggio (o in una persona), in un confronto continuo che a volte è parte della nostra quotidianità. Il protagonista stesso, Sergio Stokar, è un uomo profondamente sbagliato: poliziotto razzista, costretto a vivere in un contesto che non sarebbe mai stato suo, eppure capace di pensieri e gesti di una bellezza sconcertante. E allora ogni pagina è una scoperta, un salto nel buio e uno squarcio di luce.

Chi ama Avoledo forse faticherà a trovarci alcune delle caratteristiche che segnano la sua cifra stilistica (ma non faticherà a sobbalzare riconoscendo un cameo di Rabo Mishkin): potrebbe sembrare mancante quella sottilissima poesia di Chiedi alla luce o della Ragazza di Vajont, per dire. Ma è giusto così, in un romanzo che vuol essere – e decisamente è – nero come la notte.
Profile Image for Massimo Monteverdi.
705 reviews19 followers
July 5, 2020
La figura del nazista “pentito” appartiene senz’altro più al genere fantascientifico che al noir padano. Detto questo, il terreno dove si gioca questa sporca partita è quello battuto, ad esempio, da Massimo Carlotto. Periferie slabbrate di un centro ricco solo nei debordanti conti correnti. Già preda di mafie più o meno consolidate e abbondantemente privo di qualsiasi senso morale. La differenza la fa tutta lo stile. Se fosse stato asciutto e diretto, non sarebbero servite cinquecento pagine abbondanti. Invece, si è scelta la strada della logorrea per racchiudere una storia ben lontana dall’epopea, che straripa quando deve essere graficamente violenta e talvolta centra il bersaglio quando lavora sui rapporti umani. Il difetto peggiore, mi sembra, è quello ricorrente in troppa letteratura di genere: infarcire il racconto di citazioni più o meno colte per far sapere che si è letto e studiato. Ma non solo non serve al racconto, inutilmente appesantito, non serve neanche ai personaggi, che perdono realismo e finiscono in stereotipi. Finale sufficiente ma pasticciato.
Profile Image for Luca Cresta.
1,044 reviews31 followers
June 26, 2022
Tullio Avoledo è senza dubbio uno degli autori che leggo più volentieri. Questo romanzo, come molti dei suoi, è a mezzo tra il distopico ed il giallo/noir, ma fonde al meglio le migliori caratteristiche die due generi, creando un testo "meticcio" di grandissimo livello. L'autore ha creato un antieroe che allo stesso tempo è assolutamente detestabile ma per cui lungo il racconto ti trovi a fare il "tifo". Insomma una grande prova d'autore, un testo molto forte, che si legge avidamente. E poi ci sono i rettiliani!!! Insomma, immancabile per gli amanti della letteratura di genere di alta qualità e che dimostra una volta di più come ci sono autori italiani che nulla hanno ad invidiare alle penne di altri paesi.
PS. perchè 4/5 ? perchè sono della vecchia scuola ed i "cattivi" devono sempre....
Profile Image for The Frahorus.
1,000 reviews99 followers
August 1, 2022
Finalmente riesco a leggere un'opera di Avoledo, anche se avrei preferito iniziare da L'elenco telefonico di Atlantide e devo subito affermare che scrive bene, nulla da dire (me lo avete consigliato in tanti questo autore).

Sergio Stokar è un ex poliziotto di destra, un po' razzista e con un passato che vuole dimenticare (un passato di droga e alcol): fa il detective/sceriffo alle Zattere, un quartiere malfamato di una città cupa abitata da immigrati irregolari, e tutto gli va storto, come la vita. Ad un certo punto gli viene dato un incarico particolare: indagare su una serie di omicidi su delle giovani ragazze e, se ci riesce, trovare l'assassino.

Il genere noir mi piace, anche se di solito prediligo il giallo classico (alla Maigret per intenderci), ma in questo caso ci sono diversi generi dove addirittura si arriva al fantascientifico/horror. La storia si evolve in questo quartiere abbandonato dallo Stato e dalla società, e pian piano il nostro antieroe scoprirà che ci sono dei legami con gente di una certa importanza. Il suo fiuto da investigatore, nonostante la sua dipendenza dall'alcol e le sue indagini molto sopra le righe, è rimasto il suo punto forte e infatti lo porterà a scoprire i colpevoli o il colpevole degli omicidi. Trovo difficile definire lo stile di Avoledo, ma non posso negare che è abbastanza intrigante e potrebbe affascinarvi.

Profile Image for Lucia lulu1538.
275 reviews6 followers
February 23, 2020
524 pagine e non aspettarselo. Me l’hanno consigliato e quindi acquistato senza saperlo prima che sarebbe stato un bel librone da leggere. Mi piace molto la scrittura di Avoledo e non vedo l’ora di leggere qualche altro suo libro. “Nero come la notte” è uno di quei libri noir che più neri non se ne trovano. In certi momenti le scene che leggi ti colpiscono come pugni allo stomaco. La trama è super intricata e la scrittura molto fluida e incalzante. 4 stelline perché non lo rileggerei.
Profile Image for Caterina Buttitta.
153 reviews11 followers
August 5, 2020
Recensione https://labibliotecadikatia.blogspot.com di Caterina Buttitta
E' il racconto di un uomo che non e' mai riuscito a trovare una propria identità al di fuori del perimetro del suo villaggio, ma anche quello di un'Europa grassa del Nord-Est. Lontana dalle grandi città, dove la nazionalità si integra senza il lubrificante di un'infrastruttura sociale urbanizzata, dove la novità si comunica sempre per strappi e avanzamenti di fronte.

Ho pensato a Stokar mentre assisteva alle proteste della comunità. Le persone protestavano quando arrivavano, ma anche quando venivano trasferiti. Avoledo ha voluto mostrare questa alternanza contraddittoria, e immaginare cosa succeda quando quella sorgente di paura e speranza svanisce.

I cittadini di quel rifugio dall'equilibrio fragile, sono la cartina tornasole di un'urbanizzazione galoppante, sono anche: rappresentanti di una generazione privata dal futuro, paralizzata nel presente, persa in una rassegnata contemplazione del passato. La corruzione e i traffici illegali che coinvolgevano direttamente personaggi di dubbia fama. Il noir di Avoledo è fortemente legato alla città, ne descrive luoghi e abitudini, ne denuncia i lati oscuri. E' in questo contesto che si incardina il rebus che dà il titolo al libro.

".... sponde opposte dello stesso mare, nel quale male e bene si confondono".

Attraverso la storia del protagonista - Sergio Stokar, poliziotto degradato - lo scrittore Tullio Avoledo, pubblica Nero come la notte, per la casa editrice Marsilio (Farfalle).

La perdita di memoria che colpisce Stokar, non è solo vista come un defict fisiologico, ma anche fenomeno logico: i ricordi, il passato, il vissuto, la propria identità, sfuggono all'io narrante e questo produce un trauma mai risolto con il mondo che gli si presenta sempre come indecifrabile. C'è una sorta di zona vuota tra l'io e il mondo che il protagonista cerca di colmare, ma spesso le parole non sono sufficienti e così la frustazione del protagonista è irosa: il poliziotto incomincia a mordere. A ben leggere, questo gesto contiene in sè i prodromi di un tentativo di comunicazione.

La lingua che Avoledo mette in campo in queste pagine, pur nella sua sostanziale uguaglianza di significato e significante, registra una serie di mutazioni. Le parole per il personaggio narrante sono come degli <>, che devono scandagliare un mondo nuovo, dove termini come: famiglia, fratello, amore e silenzio non hanno più lo stesso significato, la questione che il romanzo pone al suo centro non riguarda tanto la descrizione di un futuro possibile, quanto la sopravvivenza del linguaggio, in particolare di quello letterario, nel mondo a venire.

"Che fare quando le tracce impresse sulla tavoletta cerata, della mente svaporano sotto il raschietto dell'oblio? Non ci sono vie di fuga, al di là di quella della prossimità dell'ascolto."

Ci siamo. La membrana che separava il poliziotto Sergio Stokar, dal più potente urto emotivo di una vita ricca di altri potenti urti emotivi e caduta. La discesa di un uomo all'inferno. Un romanzo che non ha paura di guardare in volto il nostro tempo e di cercare nella brutalità del male la forza del bene.

Ad abbracciare i due poli del desiderio, sigillati e sepolti in quel luogo, a custodirne un sogno di gioventù incompiuto, la serenità tra chi li dentro ci aveva nascosto il passato.

"Mentre le tessere del passato riemergono intrecciandosi con il presente, le vicende evolvono in diverse direzioni."

Sergio Stokar è un angelo quotidiano che si intreccia con l'umanità dove vive.

"A volte non combina quasi nulla, i meccanismi con cui vive stridono e s'inceppano ma, questo non vuol dire che non ci stia provando."

Tanti suoi tentativi nell'avvicinare le persone tra le pagine del libro, anche perchè a prenderne l'atteggiamento nella vita reale, talvolta, ci sono persone come Sergio Stokar: poliziotto, amico, angelo, risolutivo.

Quale esperienza può essere più devastante di un uomo che scompare nel nulla, una mattina come tutte le altre?

Ho provato ad ascoltare l'eco immaginario di un distacco così e ho sentito il battito di un cuore attraverso i giorni, gli anni, le ere, immutato. Il cuore di chi hai portato dentro di te, di chi avresti dovuto custodire. Un cuore che continua a chiamarti, giorni e notte, e implora di ricongiungersi al tuo.

E' una storia d'amore e di vita interrotta, un protagonista di colpo venuto meno: la mente può fornire infiniti proseguimenti alla narrazione e si esterna a cercarli. Di norma, vi introduce capi espiatori, affinchè il senso di colpa non uccide.

E l'incertezza ad allontanare la pace: non c'è un corpo nè altra motivazione visibile della separazione che, possono far scendere a patti la logica con lo strappo improvviso di un legame simbiotico.

La speranza si corrode forgiando una pazienza folle, mentre la mente gioca al teatro delle ombre con le paure, evoca misteri e parla con loro. Quando tutti attorno si allontanano - la disperazione espone a un contagio da evitare - mostri e fantasmi sono gli unici a rispondere. Se sopravvivi, cominci a cercare quella persona in ogni sguardo, in ogni ricordo, ovunque anche solo un riflesso ti rammenti i suoi passi in questo mondo.

Perdere un membro del proprio gruppo familiare è una paura atavica che continua a dimorare nell'amigdala, in quella parte di cervello rettile che guida l'uomo nella fuga e nella lotta per la vita.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Stefano Menchetti.
304 reviews3 followers
April 20, 2024
Noir duro d’ambientazione urbana il romanzo ha anche una più che dignitosa (per quanto non originalissima) trama gialla, che per tre quarti della durata regge bene e invoglia alla lettura, nell’ultima parte tende a perdersi nelle pieghe di una conclusione abbastanza caotica e prevedibile. Non ho molto apprezzato la caratterizzazione dei personaggi mentre mi è molto piaciuta quella protagonista, l’ex-sbirro razzista ed anche un po’ nazista Sergio Stokar, che riesce a mantenere per tutto il romanzo la sua fondamentale “scorrettezza” politica e sociale: sgradevole per come parla e per come si comporta ma sempre lui in ogni situazione.
Sergio è letteralmente tornato dal mondo dei morti: trovato in fin di vita alle porte di un complesso occupato alla periferia di Pista Prima, immaginaria città del Friuli, viene accolto e rimesso in sesto dalla comunità di diseredati – perlopiù immigrati irregolari – che vive alle Zattere: così vengono chiamati i palazzoni che ospitano da anni uomini e donne senza documenti e spesso senza lavoro e senza speranza.
Quando alcune ragazze delle Zattere scompaiono nel nulla e la prostituta polacca K. Nowak viene uccisa il Consiglio, vera e propria forza sociale delle “Zattere “presieduto da tre persone – l’ex-giudice rumena Caragiale, il pediatra siriano Aarif e il colossale nero Chimese chiede a Sergio di indagare. Affiancato dalla bellissima Elena Ferrari, studentessa universitaria che bazzica le Zattere per aiutare le ragazze straniere a emanciparsi e inserirsi in società, Sergio scoprirà che a Pista Prima non esiste solo una criminalità feroce e spietata, ma anche un misterioso culto responsabile di riti aberranti che lo porteranno ad affrontare l’inferno della non umanità.





Profile Image for Maria Beltrami.
Author 52 books73 followers
January 31, 2021
Un thiller distopico in puro stile Avoledo, i cui pilastri portanti sembrano essere una versione a Nord-Est del Condominio di Ballard (le Zattere) e la società liquida di Ballard. Il protagonista è, come spesso in questo tipo di opera, un poliziotto (ex) che ha la tendenza a commettere più reati di quanti ne impedisca e si porta addosso il facile nazifascismo di chi pensa per slogan perché evita di affaticare la mente. E tutto, per il protagonista, sembra funzionare bene finché la sua mente confusa dal mix tra ideologia, droga e alcol non gli permette di distinguere gli amici dai nemici e azzera del tutto il suo istinto di conservazione. Per questo finisce, più morto che vivo, alle Zattere, dove altri cercheranno di servirsi di lui, per scopi e interessi contrastanti, cercando di aumentare la confusione della sua mente che invece, paradossalmente, poco a poco si schiarisce. Nel viaggio che lo porta a risolvere il suo ultimo caso, Stokar incontra un po' delle verità alternative che vanno per la maggiore, dai poteri forti ai rettiliani, ai laureati all'università della vita, agli psichiatri alternativi, a tutta la facile propaganda contro gli immigrati, un'ignoranza che si rivela più difficile da combattere della buona, vecchia delinquenza.
Un libro, insomma, che accompagna il lettore attraverso molti temi recenti e pressanti, scritto senza mai perdere la rotta in un'immensa mole di spunti e senza una parola di troppo. Non mi sento quindi di condannare l'autore, ma la casa editrice sì, per un paio di ausiliari sbagliati che mi si sono conficcati in gola come lische di pesce.
Profile Image for italiandiabolik.
260 reviews13 followers
March 28, 2020
ERRORE NEL PROLOGO: ambientato nel 1999, lo zingaro, di 56 anni, parla di sua nonna deportata a Birkenau a 16 anni (1942? 1943?)... ma come può essere avvenuto, se lui è nato nel 1943?!

Avendo letto da poco Furland, mi ha incuriosito trovare questo libro in libreria, e l’ambientazione nel Nord-Est, da cui provengo, ha fatto il resto.

Un poliziotto decaduto, passato dalla gloria dei potenti alla miseria dei perdenti, si ritrova ad indagare brutti omicidi in cui molte ombre si allungano su personaggi improbabili ed insospettabili, attorniato da una varietà umana che travalica il tempo e lo spazio.
A tratti brutale e grafico nelle scene di violenza, a tratti lucido nelle analisi parallele tra il romanzo e la nostra realtà,
“Il passato ha un suo fascino, ha un richiamo potente, per le generazioni che non l’hanno conosciuto”.
84 reviews3 followers
March 18, 2022
In questo romanzo ritroviamo tutto il repertorio di Avoledo: la provincia del nord-est, i nazisti, le teorie del complotto, il sesso (con qualche variante rispetto al classico pompino al protagonista…), le divagazioni poetiche. Addirittura un cameo di Rabo Mishkin e delle auto-citazioni al primo libro. Stavolta c’è più violenza, visto il genere.
Per chi come me apprezza l’autore, è l’abituale confortevole lettura, anche se personalmente trovo fastidiose le “derive” poetiche a cui spesso ricorre l’autore, appesantendo la lettura e prolungandola oltre il necessario.
Comunque sia, lunga vita ad Avoledo.
261 reviews2 followers
March 6, 2024
Un libro da compagnia se si ha voglia di leggere una storia cupa, con un protagonista ruvido, antipatico, con un passato fosco alla ricerca della sua memoria e contemporaneamente, da ex poliziotto alla deriva, alla ricerca del colpevole, o colpevoli, della morte di alcune ragazze. Difetto? L'autore è troppo presente, e il nostro protagonista è sballottato da una serie di eventi che gli piombano addosso più che a una sua capacità investigativa. È scorrevole, stile colloquiale. Non mi sento di dare un tre stelle piene perché tutto troppo funzionale e didascalico, accade sempre ciò che deve accadere perché lo vuole l'autore non perché il lettore abbia la sensazione che i personaggi "agiscano".
Profile Image for Renato Brazioli.
124 reviews
March 14, 2021
Non c'è proprio da fare. Avoledo mi intriga sempre, e poi, o nello sviluppo, o nel finale, mi delude.

Nero come la notte non fa eccezione.

Una città del Nord-Est, costruita mettendo insieme diverse realtà, un ex-poliziotto dalla morale ambigua, una comunità di ultimi che si è eretta a comune, a propria difesa. Tutti ingredienti interessanti.

E poi, la sensazione di "e quindi?" che rimane alla fine.

Mi piacciono molto la scrittura ironica, pulp, le ambientazioni. Mi manca il succo e la coerenza.
Profile Image for Andrea Santucci.
Author 29 books49 followers
June 17, 2021
Vedo che non sono l'unico ad aver scritto un romanzo dopo aver finito di giocare a Disco Elysium. Tullio Avoledo, a differenza mia, ha però fatto un lavoro eccellente ha sfornato quello che a mio insindacabile parere è uno dei migliori romanzi italiani degli ultimi quattro-cinque anni e soprattutto è riuscito a sdoganare nel mainstream italiano la commistione di generi tra noir e (pseudo)fantascienza, cosa di cui non gli sarò mai abbastanza grato.
Profile Image for milamoon.
53 reviews2 followers
September 2, 2021
Quando avevo vent'anni, L'elenco telefonico di Atlantide era stato uno dei miei libri preferiti. Ho ripreso Avoledo vent'anni dopo con questo libro. Non è male ma non ho idea se sia uno dei migliori che ha scritto ultimamente oppure no.
Si legge velocemente e la scrittura di Avoledo è sempre accattivante. Non ho più trovato l'innamoramento di un tempo, ma vale una lettura, magari estiva.
Per i miei gusti, un po' troppo "nero", ma il titolo già l'aveva annunciato.
Profile Image for Carlo Martinello.
317 reviews9 followers
May 27, 2023
I libri di avoledo sono caratterizzati da un inizio confuso, una fine che a me sembra sempre raffazzonata e uno svolgersi degli eventi strepitoso.
Se si accetta questa caratteristica, direi che il libro merita sicuramente di essere letto. Il nuovo personaggio ben si addice ad una serie e tutti i personaggi comprimari sono degni di nota, così come il susseguirsi degli eventi.
Peccato per il finale, ma oramai ci sono abituato.
Profile Image for Valentino.
24 reviews
March 22, 2020
È il primo libro di Avoledo che leggo! Una provincia italiana che potrebbe tranquillamente essere la mia (anche se sono del nord ovest) Protagonista molto intrigante e comprimari ben delineati e mai macchiette. E poi la storia, cruda e possibile, in alcuni punti mette davvero i brividi. Insomma, molto consigliato, davvero!
Profile Image for Alessandro.
Author 5 books3 followers
September 17, 2021
Eccezionale. Trama intricata, ma non troppo, personaggi credibili e lo stile dell'autore che si sente moltissimo anche considerando un altro libro che ho letto, ambientato nell'universo di 2033. Tuttavia è un libro non per tutti, molto violento e crudo in diversi passaggi, sconsigliato con tutto il cuore a chi è facilmente impressionabile perché alcune scene sono davvero molto forti.
Profile Image for Matteo Fulgheri.
Author 2 books22 followers
February 7, 2020
Meriterebbe 6 stelle, è un capolavoro terrificante, King in confronto racconta di Biancaneve e Cappuccetto Rosso.
È di una crudezza e crudeltà rivoltanti, eppure in certi momenti fissa degli istanti di poesia che tolgono il fiato - come un pugno allo stomaco...
Profile Image for Patriarcaettore.
273 reviews8 followers
September 15, 2021
Non proprio il mio genere preferito. Resta sicuramente una storia che si fa leggere fino in fondo. Post apocalisse "splatter" per appassionati che troveranno nelle centinaia di scene truci pane per i loro denti.
Profile Image for mary.
8 reviews2 followers
September 20, 2021
non è il mio solito genere. devo dire che senza quell' offerta in libreria con circe a 5 € non l avrei mai letto ma mi è piaciuto veramente molto. molto scorrevole. mi sono piaciuti molto gli argomenti trattati, non in modo pesante da farti abbandonare la lettura. consigliato
Profile Image for Alessandro Brazzalotto.
137 reviews2 followers
August 19, 2023
Romanzo quasi perfetto che s'inceppa un po' verso i 3/4 (Avoledo è stato un tantino prolisso). Stoker è un insieme di personaggi che finiscono tutti con l'affascinare. Thriller un po' splatter ma consigliato.
Profile Image for Tiziana.
562 reviews2 followers
April 18, 2025
Crudo e violento, lascia segni nel corpo e nella mente mescola scene di sesso, momenti distopici e un pizzico di slatter, il finale ambiguo ed a volte si perde in disquizizioni fuorvianti.
Però si legge bene.
11 reviews3 followers
March 28, 2021
Dispersivo terribilmente dispersivo, sarebbero bastate la metà delle pagine.
Profile Image for Kin.
2,333 reviews27 followers
September 3, 2021
Inizia bene. Poi si rivela un poliziesco fantascientifico esoterico. Un fumetto.
Profile Image for Walter G. Russo.
7 reviews
August 11, 2023
Lettura piacevole, ma non del tutto soddisfacente. Lo spiegone finale lascia un po' di amaro in bocca, dopo una trama così incasinata.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Anna Migliorini.
31 reviews
April 29, 2025
Finale carico di colpi di scena, ma scrittura molto pesante per la maggior parte del romanzo. Scritto bene ma poco incalzante
Profile Image for Waste Pages.
14 reviews19 followers
March 25, 2022
Noir, thriller, giallo.
Comunque lo si voglia chiamare, questo romanzo mette in scena una tragedia umana dai contorni sfocati, una lotta perenne alle manchevolezze degli uomini.

Il protagonista, Sergio Stokar, è un uomo violento, facile all'ira, vicino ai più odiosi estremismi e sempre arrabbiato con l'Altro.
Con l'avanzare del racconto riusciamo a tratteggiare i contorni di una figura che ha perso tutto e che si ritrova a vivere il suo peggiore incubo. Contrariamente a quanto sembrerebbe giusto pensare, però, si è portati a provare per lui più antipatia che pena, proprio perché incarna quella brutalità e quel senso di impavida violenza che tutti noi cerchiamo deliberatamente di evitare.

Il racconto mette in scena, come sul palcoscenico di un tetro e sporco teatro di provincia, un insieme di personaggi e una vicenda che non lasciano spazio alla benché minima gioia. Ogni bassezza umana è contenuta in queste pagine e, purtroppo, ognuno di noi è in grado di riconoscerla e di associarla a episodi della propria vita.

Una storia forte, dilaniante, difficile da digerire che, però, a un certo punto sembra essere tagliata da un flebile raggio di luce.
Solo che è un errore.
Displaying 1 - 29 of 29 reviews

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