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Giùnapoli

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È il racconto di una lunga passeggiata a Napoli, attraverso le sue strade, la sua storia, le sue glorie, le sue rovine. Camminando, Silvio Perrella traccia alcune linee, a volte diritte, a volte a zigzag, altre curve, seguendo sempre l'estro conoscitivo del momento e dell'affabulazione, ma soccorrendola con la conoscenza della vasta cultura che la città ha prodotto soprattutto nel secolo scorso. Ne vengono fuori alcuni destini napoletani, sia di uomini e donne passati alla storia, come, ad esempio, Benedetto Croce, sia delle persone che s'incontrano camminando per strada. Persone comuni in cui risuona lo stesso accordo e la stessa voce degli uomini e delle donne celebri che Napoli ha generato.

Paperback

Published December 6, 2018

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Silvio Perrella

35 books2 followers

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Artemisia.
146 reviews
July 18, 2019
Acquistato un po' d'istinto in stazione, mi ha confermato che a volte anche una libraia navigata può toppare. E con Parrella ho toppato clamorosamente.
Libretto vago, troppo vago, di memorie e riflessioni su una città a cui l'autore non appartiene per nascita. Prosa senza verve, sbiadita e troppo generica, che non lascia appigli al lettore. A volte sembra un elenco infinito di fim, gruppi musicali, libri, ma sulla città c'è poco e, cosa ancora più problematica, resta poco in mente, conseguenza di una scrittura ondivaga e squilibrata.
Ampiamente passabile.
Profile Image for Ele Dalmonte.
191 reviews22 followers
August 5, 2017
Libretto di ricordi autobiografici e riflessioni varie e vaghe su Napoli, città in cui Silvio Perrella, palermitano di nascita, abita e lavora ormai da tanti anni.

Non mi è piaciuto: mi è mancata la scintilla che accende l'interesse per vicende, luoghi e nomi non tuoi: Perrella sarà un buon critico letterario (non so, non lo conosco in questa veste, che è poi la sua primaria) ma come narratore l'ho trovato sconfortante, del tutto inefficace.

Mi lascia qualche spunto di lettura, comunque sempre benvenuto (a parte Ferito a morte di La Capria che già conoscevo e di cui parla più ampiamente per intimità con l'Autore, mi sono appuntata Malacqua di Pugliese e Scala a San Potito di Incoronato), e uno stralcio di ricordo non suo, ma del suddetto e luminoso La Capria, che evoca per contrasto l'oscurità di Anna Maria Ortese durante una traversata comune verso Procida, e che ricopio qui sotto, uniche righe di tutto il libro che ho piacere di trattenere, fors'anche per affinità istintiva tra cupezze:

«Io [è La Capria che parla] avevo un pullover forse bianco o forse celeste, lei era vestita tutta di nero, forse portava ancora un lutto di famiglia. ... Si rifugiò subito nel salone interno del vaporetto. Sembrava che tutta la luce di quella mattina di primavera inoltrata fosse per lei insostenibile, le facesse male agli occhi, la ferisse nel profondo; e lei come una di quelle farfalle notturne che di giorno, con le scure ali incrociate, cercano un riparo in un angolo nascosto della casa, se ne stava appartata nel punto più riparato del salone.
Con gli occhi rivolti dentro se stessa non vedeva niente dello spettacolo di fuori, non lo splendore del mare che in realtà bagna Napoli, non la linea mutevole del paesaggio e la bellezza delle rive; e neppure vide l'isola che ci veniva incontro con tutte le sue bianche case smozzicate che si riflettevano nello specchio del porticciolo. Quell'eccesso di luce che scoppiava nell'aria doveva sembrarle irriguardoso e perfino indecente, la offendeva.»
Profile Image for Michaela Macháčková.
59 reviews8 followers
December 10, 2017
Sinceramente, da vera amante di Napoli, forse mi aspettavo troppo da questo libro. Sicuramente direi che il libro può avere un vero significato solo per le persone che hanno davvero vissuto a Napoli. Il significato che ha avuto per me è appunto il ritorno nelle vie di questa splendida città piena di contrari. Mi ha fatto rivivere i momenti più belli della mia vita. Devo però ammettere che è anche pieno dei momenti in cui l'autore continua a farci capire che sta scrivendo un libro e che forse "non è del tutto pronto a farlo" - personalmente direi che queste parti interrompevano la mia lettura e il libro sarebbe stato più bello senza.
Profile Image for Gianni Ascione.
204 reviews2 followers
November 15, 2020
Le nuvole veloci oltrepassano la luna nel cielo nero. È una corsa, dove vanno? La città laggiù è letteralmente ingoiata dall’acqua e dalla foschia. È un paesaggio di strepitosa potenza. È la città ed è anche l’anticittà, la no-città, la sì-città, il cielo e gli inferi dello stare insieme in uno spazio. Si chiama Napoli e porta con sé immagini, parole e suoni. È Napoli nel tempo e oltre il tempo. Ci vivo in attesa. Cosa aspetto?

Giùnapoli - Silvio Perrella
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