Provenza, fine dell'anno Mille. Desideria è figlia di un conte ed è cresciuta con privilegi studia, sa cavalcare, è abituata a dire quello che pensa. Ma come può sentirsi libera se vive chiusa nel suo castello e sono gli altri a decidere del suo destino? L'avventura però abbatte qualunque porta, e quando il padre è costretto a partire, Desideria si ritrova sola a combattere le sfide del l'improvvisa ondata di intolleranza verso i musulmani, per esempio, e un predicatore che vuole convincere i bambini ad andare in guerra. A complicare le cose, il giovane Filippo, venuto al castello per farle il ritratto, e i misteri che cominciano a emergere dal passato. Ma un cuore sincero sa sempre trovare la sua strada, e Desideria, all'occorrenza, saprà trasformarsi in una vera dama guerriera. Età di da 10 anni.
Questa storia mi ha riportato alla mente un altro libro, che io amo tantissimo, che è "la bambina col falcone" di Bianca Pitzorno, di cui vi ho parlato mesi fa e che è uno dei miei libri preferiti dell'infanzia.
In effetti il periodo storico è quello, medioevo, guerra santa, nobili europei, predicatori che tentano di far arruolare bambini dai paesi poveri.
Desideria è la figlia del Conte de Cavallion (figura ispirata a Federico II di Svevia), un nobile francese che ha dovuto fare scelte sofferte e che vuole che questa guerra tra cristiani e mussulmani finisca.
Le sue terre sono famose per la lavanda che ne ricopre i campi. Ma tempi bui stanno passando i contadini, anche se il conte non ne è a conoscenza.
Desideria viene allevata con un'educazione che in genere viene data ai maschi (essendo figlia unica non deve stupire la cosa, non succedeva spesso ma a volte i padri che non avevano avuto figli maschi puntavano tutto sulla primogenita), studia, sa cavalcare e non ha problemi a dire quello che pensa. La sua balia è una donna spagnola e mussulmana, è quindi abituata all'apertura nei confronti dell'altro. Eppure all'inizio del libro è molto capricciosa, non che c'è da sorprendersi ha solo quattordici anni, ma via via durante il libro crescerà molto.
Oltre a lei, incontreremo Filippo, un cavaliere del Duca di Avignone, che è venuto per realizzarle un ritratto da mostrare al Duca in cerca di moglie.
La storia d'amore è tratteggiata ma molto romantica, il libro è una storia per ragazzi, non scordiamolo, e mi è davvero piaciuto molto.
"«Sapete qual è l'opposto dell'amore, Desideria?» «L'odio», gli rispondo in modo automatico. «No. L'odio è solo una conseguenza. L'opposto dell'amore è la paura. È la paura che ci fa odiare.»"