Yoshina Nobuko scrisse i racconti qui contenuti tra 1916-1924 ritraendo giovani protagoniste sospese tra la fine dell'infanzia e l'inizio dell'età adulta, periodo in cui, secondo i canoni dell'epoca, le donne dovevano essere "brave mogli e sagge madri".
Ogni racconto celebra l'amicizia e l'amore tra le giovani, ogni racconto rimanda ad un fiore; ritratti delicati, come pennellate di acquarello o petali di fiore, che si accompagnano alle prime pulsioni, i primi innamoramenti e le prima amarezze della vita.
La Yoshina, pioniera della letteratura shojo, ovvero rivolta alle giovani donne, è stata lei stessa una figura rivoluzionaria, eclettica e femminista. Famosa oggi come lo era tra i suoi contemporanei, Yoshina finalmente arriva in Italia e spero vivamente di leggere qualcos'altro di suo presto.
Quindi, kudos per averla fatta conoscere, ma unica pecca, l'edizione ha parecchi refusi che balzano soprattutto all'occhio quando si legge la poesia dei fiori.