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Storie di fiori

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Le protagoniste dei racconti di "Storie di fiori" (scritto tra il 1916 e il 1924) sono le adolescenti: figure liminali, sospese fra l'infanzia e l'età adulta, coinvolte - più che dall'amore eterosessuale - dall'intimità fra amiche, che assume i contorni dell'amore per una persona dello stesso sesso, un sentimento che nasce e si alimenta del riconoscersi uguali per sensibilità, educazione e scelte estetiche, e che è socialmente accettato come una sorta di apprendistato sentimentale in vista del matrimonio. Le trame ruotano attorno a storie d'amore che vedono coinvolte studentesse e talvolta insegnanti, giovani donne o adolescenti che in un modo o nell'altro sono tuttavia costrette a scendere a patti con la società e le sue rigide norme, a riconoscere l'impossibilità delle situazioni e delle relazioni che l'autrice figura. Il mondo i cui si muovono i 'fiori' di Yoshiya diventa così un universo immaginario ed evasivo, ed è proprio questo che ha protetto dalla censura le sue storie, che raccontano amori destinati a sfiorire con la fine della fase fra la pubertà e il matrimonio e il malinconico ingresso nell'età adulta.

245 pages, Paperback

First published January 1, 1916

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162 people want to read

About the author

Nobuko Yoshiya

32 books75 followers

Nobuko Yoshiya (吉屋信子 Yoshiya Nobuko) was a Japanese novelist active in Taishō and Showa period of Japan. She was one of modern Japan's most commercially successful and prolific writers, specializing in serialized romance novels and adolescent girls’ fiction, as well as a pioneer in Japanese lesbian literature, including the Class S genre. Several of her stories have been made into films.

Nobuko Yoshiya on Wikipedia.

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Displaying 1 - 9 of 9 reviews
Profile Image for Anna.
156 reviews
March 7, 2020
I racconti che ho preferito: La rosa gialla, I manjushage, I fiori del cuore, La primula, L'acacia, La camelia, La dalia, Il fiore di fuoco.
Profile Image for NipPop Bologna.
49 reviews49 followers
December 2, 2020
Recensione completa: x

Storie di fiori è una collezione che raccoglie diciotto dei cinquantaquattro racconti scritti fra il 1916 e il 1924 da Nobuko Yoshiya nel suo Hanamonogatari. L'edizione italiana è stata tradotta dalla nostra Paola Scrolavezza e pubblicata proprio quest'anno da Atmosphere Libri.

Sono racconti che portano ognuno il nome di un fiore come titolo, per esempio La rosa gialla, L’ukonzakura, Il non ti scordar di me, La primula, L’acacia, Il crisantemo selvatico. Fiori reali, fiori che tutti conosciamo ma anche, a volte, fiori che invece sono simbolici, I fiori dell’ombra, Il fiore del cuore, Il fiore di fuoco.

Perché fiori? Perché le protagoniste dei racconti di Yoshiya Nobuko sono fanciulle adolescenti, sono le shōjo, l’adolescente di sesso femminile, una figura si andava definendo che proprio in quell'epoca. Lo spazio della shōjo era lo spazio che separava l’infanzia dall’ingresso nell’età adulta nella vita di una donna: uno spazio di libertà, uno spazio liminale, uno spazio di trasformazione.

Non è un caso, peraltro, che l’ambientazione di questi racconti sia nella maggior parte dei casi nelle scuole femminili, che all’epoca proliferavano in Giappone perché nel 1872 aveva avuto inizio una riforma del sistema dell’istruzione che prevedeva l’istruzione obbligatoria sia per i maschi che per le femmine, indipendentemente dall’estrazione sociale.

Quindi, nei racconti di Yoshiya Nobuko incontriamo giovani fanciulle, giovanissime, a volte poco più che bambine, e giovani insegnanti per esempio, fanciulle che a loro volta avevano appena completato il percorso di studi e si dedicavano all’insegnamento nell’attesa poi di fare il loro ingresso a pieno titolo nella vita adulta assumendosi le responsabilità che all’epoca la società si aspettava da una donna, cioè sposandosi e avendo dei figli.

Il modello infatti di femminilità dell’epoca era quello del ryōsai kenbo, della buona moglie e saggia madre. E tutte le donne giapponesi erano ovviamente invitate a formare una famiglia, come dovere verso la società e verso la nazione che stava crescendo.

Clicca qui per guardare la recensione completa!
Profile Image for Erika Mohn.
20 reviews42 followers
November 28, 2020
Selezione di racconti che risalgono agli anni 1916-1924 sul desiderio, l'amicizia e l'amore femminile, allusivi, sognanti e molto malinconici. I racconti risultano a tratti monotoni, vuoi per la monotematicità, vuoi per l'esasperazione romantica dei toni.
Profile Image for jules.
140 reviews15 followers
March 11, 2020
Diciassette racconti scritti fra il 1916 e il 1924 che celebrano l'amore e l'amicizia fra donne come il sentimento più nobile e puro che può nascere nel cuore delle shoujo, ovvero di quelle giovani ragazze a cavallo fra la pubertà e la vita adulta. Ed è proprio alle origini della cultura shoujo che si posiziona questa raccolta e in generale la produzione dell'autrice Yoshiya Nobuko: per la prima volta nella storia letteraria dei Giappone queste giovani donne vengono viste come un target diverso sia da quello della letteratura per l'infanzia che da quello delle "brave mogli e sagge madri" di questo periodo.
I racconti sono spesso molto brevi, frammenti intrisi di un'atmosfera onirica e sognante che permette un agognato escapismo dalla vita di tutti i giorni e dai suoi problemi. Le figure femminili sono perfette, immacolate, pure; ma allo stesso tempo dotate di un loro speciale fascino seducente, proprio come i fiori che danno il titolo ad ognuna di queste storie. Gli uomini sono spesso assenti, e se appaiono sono relegati a ruoli secondari, dipendenti: "marito di ...", "padre di ...". Una piacevole inversione a quello che invece è sempre stato lo standard per i personaggi femminili nella letteratura mondiale fino a poco tempo fa.
Profile Image for Sephreadstoo.
667 reviews37 followers
March 14, 2020
Yoshina Nobuko scrisse i racconti qui contenuti tra 1916-1924 ritraendo giovani protagoniste sospese tra la fine dell'infanzia e l'inizio dell'età adulta, periodo in cui, secondo i canoni dell'epoca, le donne dovevano essere "brave mogli e sagge madri".
Ogni racconto celebra l'amicizia e l'amore tra le giovani, ogni racconto rimanda ad un fiore; ritratti delicati, come pennellate di acquarello o petali di fiore, che si accompagnano alle prime pulsioni, i primi innamoramenti e le prima amarezze della vita.
La Yoshina, pioniera della letteratura shojo, ovvero rivolta alle giovani donne, è stata lei stessa una figura rivoluzionaria, eclettica e femminista. Famosa oggi come lo era tra i suoi contemporanei, Yoshina finalmente arriva in Italia e spero vivamente di leggere qualcos'altro di suo presto.
Quindi, kudos per averla fatta conoscere, ma unica pecca, l'edizione ha parecchi refusi che balzano soprattutto all'occhio quando si legge la poesia dei fiori.
Profile Image for Zeta9991.
68 reviews2 followers
January 21, 2022
Sebbene io non sia tanto per le antologie di racconti, questo libro mi è piaciuto. I soggetti particolari ed esotici mi hanno interessata e alcune storie mi sono un po' entrate nel cuore.
Questa raccolta è di un'autrice giapponese che descrive le vite delle ragazze adolescenti dell'inizio del 1900, quando cominciarono cominciarono ad aprire le prime scuole superiori femminili. In ogni racconto c'è una ragazza protagonista, ma il vero filo conduttore tra le loro storie è l'amore per un'altra ragazza. Questo sentimento viene espresso attraverso l'associazione ad un fiore e prende diverse pieghe a seconda delle giovani coinvolte, ma di solito è platonico o assume la forma di una silenziosa devozione o ammirazione. In generale è un libro molto delicato, che si legge bene e a tratti scalda il cuore.
Frase preferita: "Oh il fiore del cuore, il fiore del cuore, il fiore del cuore invero invisibile allo sguardo, gli uomini lo portano nel petto da quando vengono al mondo, ed è forse armonizzandosi alla bellezza del fiore allorché sboccia che la figura e il viso si trasformano." (Il fiore del cuore)
Profile Image for SAMMI.
154 reviews
March 14, 2024
a quanto pare la scrittura giapponese non fa per me.
credo che sia un problema di differenza culturale che non riesco a colmare, forse perché non ho studiato a fondo la letteratura classica o semplicemente mi tocca meno, non lo so.
mi è sembrato tutto molto impersonale, ogni racconto è descritto con una poetica che sembra falsa e fredda.
non so, per me è un no.
Profile Image for Marta Di.
61 reviews1 follower
December 18, 2024
Testo interessante perché definisce e descrive un preciso momento storico: quando le giovani ragazze giapponesi hanno cominciato a frequentare le scuole, istituti esclusivamente femminili dove l'affettività, non sorprende, è di natura omeorotica.
Nulla di diverso da quello che accadeva nell'Inghilterra di un Graves (Goodbye to all that) o di un Forster (Maurice). Ma qui si tratta di ragazze, ogni racconto è dedicato a un fiore e a un sentimento che sia amicizia, amore o adorazione, tutti vengono accostati e paragonati ai fiori, poesia, sogno e letteratura mescolati.
Ne verrebbe fuori un mondo magico ed estremamente delicato se non fosse per lo stile bizzarro che procede a salti e strappi. Disturbano poi i numerosi refusi ed errori del testo: che dire della nonna ad esempio morta da tempo ma con cui la protagonista di un racconto sta in realtà vivendo?
Ci si chiede quanto sia aderente allo stile di Nabuko e quanto invece dipenda da una traduzione poco felice e maldestra.
Che dire poi dei termini inglesi menzionati nella postfazione...dove sono? Il testo è zeppo di termini giapponesi alcuni non spiegati neppure nel glossarietto; poi le note in fondo al volume sono estremamente fastidiose.
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