I rapporti all'interno dell'associazione sono al centro di questo quinto volume: quando Mitsu si propone come responsabile per un progetto, le cose non prendono una bella piega. Infatti, quando il ragazzo fa notare ad alcuni colleghi le lacune del loro lavoro, questi ultimi non prendono troppo bene la cosa, mettendo in discussione l'autorità di Mitsu e rifiutandosi di prendere ordini da lui. Per questo motivo, il poverino cercherà di sistemare le cose da solo, finendo per mettersi in pericolo. E proprio in quel momento che l'associazione dimostra tutta la sua unità, mobilitandosi per cercare di salvare il ragazzo. Persino Makoto, che non ha mai avuto simpatia per Mitsu, scende in prima linea.
Dall'altro lato, c'è una persona che ha lasciato l'associazione: Tamachi non ha mai smesso si pensare al suo ex lavoro, ma gli incubi che lo seguono passo passo gli rendono impossibile tornare indietro e gli impediscono di vivere serenamente la propria vita, libero dai sensi di colpa.
Parte del volume è poi dedicata al progetto della macchina per scendere sulla Terra, un progetto che sembra risucchiare tutte le energie di Souta e che mette Mitsu di fronte a una scelta che lo affascina e lo spaventa allo stesso tempo. Non vedo l'ora di sapere se il progetto andrà in porto o meno...