La carrellata di volti e di voci è estremamente interessanti. Il libro è strutturato in brevi biografie di artiste che hanno lasciato il segno nel mondo della musica, spesso usata come canale per evadere da una società che le voleva oppresse perché donne, spesso etniche. Loro sono riuscite ad emergere e ad evadere (non tutte). E non crediate si parli solo delle voci nere tipo l'Aretha in copertina: tanto il rap quanto la musica tradizionale posso diventare strumenti di riscatto. Da leggere ascoltando le miniplaylist abbinate ad ogni capitolo.
Si legge in mezza giornata, agile e molto semplice.
Lati positivi: • un messaggio importante, con alcuni passaggi ispiranti pur nella loro estrema semplicità. Avrei detto più "che hanno combattuto per rivoluzionare il mondo con la musica"; • tra le artiste trattate, alcuni nomi poco noti e interessanti da approfondire; • illustrazioni varie e molto curate, con diversi "pesi massimi" alle prese con i ritratti; • bella grafica, calda e soul, per un oggetto-libro che si fa notare.
Lati negativi: • impostato maluccio: né apertura né chiosa, venti ritratti buttati lì e accorpati sulla scorta del sottotitolo, senza alcun approfondimento sul tema generale del volume; • a proposito di approfondimento: quattro-cinque paginette per ciascuna scheda, che non fanno altro che "allungare" i francamente inutili pre-riassunti che introducono ogni scheda. Davvero troppo troppo poco; • analisi tranciate via, speravo in un po' di profondità ma all'ammirazione per le figure non si affianca un minimo di analisi superiore a una scheda di Wikipedia o a una tesina della maturità; • un po' più di redazione (ripetizioni, refusi, grammatica...) avrebbe giovato.
E' una risorsa molto utile se si vuole *iniziare* ad esplorare il ruolo che le donne hanno avuto e continuano ad avere nel panorama della musica internazionale. Con poche pagine fornisce una visione d'insieme della vita di giganti della musica (es. Aretha Franklin, Nina Simone, Patti Smith...) con alcune interessanti aggiunte di artiste più recenti e di provenienza non americana. Ho apprezzato in particolare i suggerimenti su quali brani ascoltare per farsi un'idea dell'operato di queste incredibili donne. Ottimo anche il lavoro degli illustratori, che hanno contribuito con almeno un ritratto per ognuna, e sono uno più bello dell'altro.