Questo è stato un altro volume molto interessante. Da un lato, ritroviamo l'ispettore giapponese che è sulla tracce di Michitaka (quello che ha menato Kei nel primo volume) e che sta cercando di ricostruire la sua scia di delitti, incontrando persone che hanno avuto a che fare con il ragazzo nel corso degli anni. Ne esce un ritratto alquanto inquietante del sospettato, a partire dal fatto che chiunque si metta contro di lui, sembra fare una brutta fine. E la prima vittima pare essere proprio la madre. Il problema è che non ci sono prove. Nessuno può dire di aver mai visto Michitaka comportarsi in maniera violenta o aggressiva. Si tratta più di una sensazione che ha fatto breccia nel cuore di tanti. In Giappone così come in Islanda. L'unico a non voler vedere quanto sta accadendo è proprio Kei.
Kei è sulle tracce di Freyja, una donna in fuga, e per la seconda volta si sente dire da qualcuno che il suo adorato fratello minore è un assassino. Un concetto inconcepibile per lui, forse perché Michitaka ha sempre mostrato il suo lato migliore davanti al fratello. O forse perché Kei pensa di conoscerlo, ma in realtà non ha idea di chi sia veramente Michitaka. Basta vedere l'atteggiamento degli animali nei confronti d biondino: si tengono alla larga e non sono per niente amichevoli. Quando Kei si presenta per fare quattro chiacchiere con il fratellino e capire perché ci sono persone che lo considerano un assassino, Michitaka sparisce nel nulla. Bene ma non benissimo. Speriamo che non abbia lasciato qualche altro cadavere in giro...secondo me, ci vorrà ancora un po' prima che Kei prenda consapevolezza della situazione e sarà un boccone molto amaro, una verità difficile da accettare e digerire.
Terzo punto di interesse è "l'evoluzione" (le virgolette sono d'obbligo) del rapporto tra Kei e Lilja, con i due che continuano a pizzicarsi. Kei di sicuro non sa come interagire con le ragazze, non ci sa proprio fare, e Lilja non ha un carattere propriamente amichevole e facile da gestire. E tuttavia, si prenderà cura di Kei durante i giorni con la febbre, impedendogli di fare qualche follia. Certamente Jacques sarà contento di sapere che almeno gli è caduto l'occhio su un certo dettaglio del corpo femminile...certo, poi apre la bocca e dice le cose più sbagliate, ma non si può avere tutto dalla vita, no?