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Commissario De Luca #6

L'inverno più nero. Un'indagine del commissario De Luca

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Tre omicidi su cui il commissario è costretto a indagare per conto di tre committenti diversi e con interessi contrastanti. Convinti che solo lui possa aiutarli.

«Alle 17:10, al primo calare del sole, il coprifuoco avrebbe trasformato il suk dentro le mura di Bologna in una città fantasma, accecata dall'oscuramento e muta, a parte gli scarponi delle pattuglie o quelli dei partigiani. Ma fino a quel momento, quella casbah fradicia e sporca, che scoppiava di voci rombando sorda come un treno in una galleria, brulicava di gente che cercava qualcosa, la neve, il burro, una sigaretta, un attimo in più per superare quello che per tutti, dall'inizio della guerra, forse da sempre, era l'inverno più ruvido e freddo. L'inverno più nero»

Per risolvere un caso De Luca è disposto a tutto, perfino a vendere l'anima al diavolo. Questa volta, però, ha l'occasione di fare la cosa giusta nel modo giusto.

1944, Bologna sta vivendo il suo «inverno più nero». La città è occupata, stretta nella morsa del freddo, ferita dai bombardamenti. Ai continui episodi di guerriglia partigiana le Brigate Nere rispondono con tale ferocia da mettere in difficoltà lo stesso comando germanico. Anche per De Luca, ormai inquadrato nella polizia politica di Salò, quei mesi maledetti sono un progressivo sprofondare all'inferno. Poi succede una cosa. Nella Sperrzone, il centro di Bologna sorvegliato dai soldati della Feldgendarmerie, pieno di sfollati, con i portici che risuonano dei versi degli animali ammassati dalle campagne, vengono ritrovati tre cadaveri. Tre omicidi su cui il commissario è costretto a indagare per conto di tre committenti diversi e con interessi contrastanti. Convinti che solo lui possa aiutarli.

312 pages, Paperback

First published March 3, 2020

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144 people want to read

About the author

Carlo Lucarelli

195 books274 followers
Carlo Lucarelli was born at Parma, the son of a physician. He was interested in literature and theatre when he was young, and studied Literature and History. Nowadays he lives in Mordano near Bologna.

Already in his years of study, during his research for his thesis subject he got in touch with the material for his first two books, which take place during the time of fascism and the years immediately after the war. In Italy he became well known quite soon because of these two books, and it was only a matter of time before he quit his academic activities and turned to his career as an author and all other sorts of activities, such as writing plays, film scenarios, radio-plays and, moreover, singing in a Post-Punk-Band called "Progetto K".

He is a frequently invited moderator on an Italian television programme about crime (Blu notte misteri d'Italia). As a journalist he works for several newspapers and magazines, such as il manifesto, Il Messaggero and L'Europeo. He has written more than twenty novels, including Almost Blue, (City Lights, 2001) and numerous short stories. Together with Marcello Fois and Loriano Macchiavelli he founded "Gruppo 13", a collective of crime-writers in the region Emilia-Romagna.

Retrieved from "http://en.wikipedia.org/wiki/Carlo_Lu..."

Series:
* Commissario De Luca
* Inspector Collandro
* Inspector Grazia Negro

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16 (6%)
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1 (<1%)
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Profile Image for Stefano.
243 reviews18 followers
September 21, 2020
Molto bello.

Seguendo il commissario De Luca, si entra dentro Bologna (ma proprio nella sua pancia) nel suo ultimo inverno di guerra, civile e di “fronte” allo stesso tempo, tra bombardamenti alleati con “Pippo” sempre presente, tedeschi, brigate nere, questura, Sperrzone, resistenza, collaborazionisti italiani ... Bravo Lucarelli.

Un consiglio: guardatevi il documentario “The forgotten front” se potete, e se non potete la sua versione corta trasmessa dalla Rai nella trasmissione “Petrolio” (luglio 2020, cercate su RaiPlay).

Assolutamente imperdibile se siete bolognesi o romagnoli che hanno studiato a Bologna (come me).

Bello, bello, bello.
Profile Image for Kostas Kyriakopoulos.
119 reviews18 followers
February 25, 2024
Πώς μυρίζει ο πόλεμος;

Και η χρονιά κλείνει με Κάρλο Λουκαρέλλι. Με τον καλύτερο Λουκαρέλλι που έχουμε διαβάσει και απολαύσει, μέχρι στιγμής. «Μαύρος χειμώνας στην Μπολόνια». Μοιάζει με prequel του επιθεωρητή Ντε Λούκα. Στην Μπολόνια του ’44 και τον πιο μαύρο χειμώνα της. Είναι η εποχή της «Δημοκρατίας του Σαλό», εκείνου του φασιστικού καρκινώματος που έφτιαξε ο Μουσολίνι στη Βόρεια Ιταλία σε συνεργασία με το ναζιστικό καθεστώς υπό την ονομασία «Ιταλική Κοινωνική Δημοκρατία» (1943 – 1945), μετά τη συμμαχική απόβαση στη Σικελία και τη φυγή του από τη Ρώμη. Ήταν το κύκνειο άσμα του, η τελευταία προσπάθειά του να σώσει το πολιτικοϊδεολογικό του τομάρι.

Ο Ντε Λούκα, μέσα στα συντρίμμια της βομβαρδισμένης ιστορικής πόλης, στην αντάρα, τη βρώμικη σκόνη του πολέμου και των ερειπίων αναλαμβάνει να εξιχνιάσει τρεις δολοφονίες, η κάθε μία με τη δική σημασιολογική αναγωγή. «Σε μια πόλη φάντασμα, τυφλωμένη από τη συσκότιση και βουβή, με μοναδική εξαίρεση τα άρβυλα των περιπόλων και των παρτιζάνων. Μα μέχρι εκείνη τη στιγμή, αυτή η βρεγμένη και βρώμικη κάσμπα, που έσφυζε από φωνές αντηχώντας υπόκωφα σαν τρένο σε σήραγγα, έβριθε από κόσμο που αναζητούσε κάτι: χιόνι, βούτυρο, ένα τσιγάρο, μια επιπλέον στιγμή για να ξεπεράσει αυτόν τον χειμώνα που για όλους, από την έναρξη του πολέμου, ίσως κι από πάντα, ήταν ο πιο άγριος και κρύος χειμώνας. Ο πιο μαύρος χειμώνας».

Αλήθεια, ο Λουκαρέλλι ανήκει στην κλασική σχολή του ιστορικού αστυνομικού μυθιστορήματος; Όχι. Για τον λόγο ότι ο ήρωάς του, ο Ντε Λούκα, δεν παλεύει μέσα στα συντρίμμια μόνο για την ανάσυρση της αλήθειας, σε όποια πλευρά της Ιστορίας και αν έχει θαφτεί. Δίνει τη μάχη και με τους δικούς του δαίμονες που καραδοκούν σε όλους τους χαρακτήρες. Η Ιστορία για τον Λουκαρέλλι είναι ο βατήρας για να εκσφενδονιστεί ο Ντε Λούκα. Και όπου και αν βρεθεί, σίγουρα θα έχει τα γκρίζα, μαύρα χρώματα και τη δυσωδία του πολέμου: «Είχε απλωθεί εκείνη η μυρωδιά πολυκαιρισμένου καπνού, στάχτης και βρωμερής υγρασίας που είχε διαρκώς η Μπολόνια εκείνον τον ενάμιση χρόνο του πολέμου. Υγρή και γλοιώδης το καλοκαίρι, ξερή και διαπεραστική τον χειμώνα, δυσωδία από βρασμένο λάχανο και καμένο λάδι, κάτουρα και περιττώματα, ιδρώτα και σκόνη, παγωμένη και τραχιά σαν σκουριασμένο σίδερο. Τρύπωνε στη μύτη και σταματούσε στον λαιμό εκεί που ενώνεται με τη γλώσσα, σαν πώμα».

Επειδή –και τώρα που φεύγει το ’23- οι πόλεμοι των βαρβάρων το ίδιο μυρίζουν…
Profile Image for Alfonso D'agostino.
931 reviews73 followers
July 4, 2020
Non so se sia perché sono passati trent’anni tondi tondi – come quelli dell’omonima guerra innescata nel Seicento da una nuova specialità olimpica, il lancio del nobile dalla finestra – ma il 1990 si riaffaccia di tanto in tanto alla mia memoria. Ho appena finito di ricordare la compagnia dolce-amara di Asimov ed ecco affacciarsi Lucarelli con il suo L’inverno più nero, rientro sulle scene del commissario De Luca che proprio nell’anno dei Mondiali con il nome della mascotte scelta con le schedine aveva fatto il suo debutto nel panorama giallo italico.

Qui la fortuna è tutta familiare: significativamente più vecchio di me, FratelloGiornalista è stato il faro per addentrarmi nel dorato mondo della lettura prima e – più specificatamente – dei romanzi del mistero poi, spesso anticipando clamorosamente le tendenze. Tipo che quando in casa comparve il primo Sellerio con De Luca, non sono certissimo si trattasse di un fenomeno letterario noto come divenne negli anni successivi, al punto da meritarsi una imitazione che è diventata linguaggio comune (Paura, eh?).

E quindi, eccomi qui dopo aver chiuso l’ultima pagina de L’inverno più nero. Un romanzo giallisticamente complicato, che vede De Luca coinvolto nelle indagine di non-uno-non due-ben tre omicidi: un professore, un ingegnere e una SS. Già, perché le indagini di De Luca ci conducono in una Bologna occupata dai nazisti, in continuità storica con i primi romanzi della serie, ambientati in pieno Ventennio. E benché l’intricarsi delle tre vicende possa sembrare puro sfoggio di bravura, il romanzo resta solido ed equilibrato: certo, De Luca si affida moltissimo all’istinto e questo può sembrare frustrante, ma il trucco è lasciarsi trascinare dall’ambientazione e dalla Storia, quella con la S maiuscola che Lucarelli è maestro nel raccontare persino con lo sfondo nerissimo della finzione letteraria.
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
7,976 reviews237 followers
May 7, 2020
Dory - per RFS
.
Adoro Carlo Lucarelli da sempre, o almeno da quando ascoltavo su Youtube le vecchie puntate di Blu notte per aiutarmi a dormire. Di lui mi piace il fatto che sappia narrare storie come nessun altro, che renda vivi i personaggi della memoria storica e che utilizzi la sua bravura nel creare immagini indelebili anche quando parla.

Ho già letto vari libri di Lucarelli ma mi hanno lasciata sempre un po’ delusa perché non sono mai riuscita a ritrovare, sulla carta, la potenza delle storie raccontate a voce. Anche “L’inverno più nero” non ha fatto eccezione.

Questo romanzo ha un intreccio troppo intricato, una storia, anzi, tre storie attorcigliate insieme che rendono sicuramente la lettura non troppo agevole.

Nonostante questo il romanzo mi è piaciuto per la sua onestà: ambientato nel periodo più buio della storia italiana – l’inverno del 1944 – restituisce un affresco sincero di come la guerra possa cancellare gli eroi. I protagonisti infatti sono tutti personaggi con luci e ombre, in primis, il commissario De Luca che, anche se fa parte della polizia politica del Fascio, distingue il bene dal male ma, allo stesso tempo, incapace di prendere una strada, si volta dall’altra parte.

Lo stile è asciutto e scorrevole mentre l’ambientazione è, forse, la vera protagonista di questo libro: una Bologna realistica, cupa, fiaccata dai bombardamenti, tratteggiata con maestria in ogni suo particolare.

Il concetto finale del libro, ossia che la guerra vince su tutto anche sull’amore, lascia un senso di dolceamaro perché De Luca trova la verità, ma è una verità che non dà sollievo, che non aiuta nessuno.

Infine, questo romanzo mi è piaciuto perché dà uno spaccato ben riuscito dell’Italia in guerra e perché fa una ricostruzione dei fatti plausibile e realistica nonostante la trama troppo pretenziosa.
Profile Image for Chequers.
597 reviews35 followers
July 26, 2024
Ultimo libro della serie del Commissario De Luca, scrittura fluida come sempre e pieno di "twists and turns", un'uscita veramente degna di Lucarelli, consigliato.
Profile Image for Book2chance.
422 reviews15 followers
August 31, 2024
Ο Κάρλο Λουκαρέλλι έχει δημιουργήσει ένα νέο είδος αστυνομικού μυθιστορήματος όπου η μυθοπλασία παντρεύεται ιδανικά με τον ρεαλισμό κ το ιστορικό ντοκουμέντο.
Ο χώρος και η εποχή που κινείται ο κεντρικός ήρωας του, ο επιθεωρητής ντε Λούκα,είναι το κράτος μαριονέτα που δημιούργησαν οι γερμανοί με τον μουσολίνι στην βόρεια Ιταλία γύρω στο 1944.

Ένας απλός,καθημερινός αστυνομικός που το μόνο που θέλει είναι να κάνει τη δουλειά του,αμέτοχος πολιτικά.Δεν τον μοιάζει με ποιους θα συνεργαστεί για να πετύχει το στόχο του κ δεν παίρνει θέση,γεγονός που τονίζει ο συγγραφέας καθώς σε αυτό το βιβλίο τον βάζει να λύσει τρεις διαφορετικές υποθέσεις που του έχουν αναθέσει ιταλοί φασίστες,οι γερμανοί Ναζί κ η Αντίσταση.

Οι μικρές αστυνομικές ιστορίες παρουσιάζονται με ιδιαιτερότητα καλύπτοντας την μυθοπλασία ενώ τα ιστορικά ντοκουμέντα σαν φόντο, προϊόν ενδελεχούς έρευνας του συγγραφέα ενισχύονται με πρωτοσέλιδα εφημερίδων της εποχής στην αρχή των κεφαλαίων, σε μία προσπάθεια να δοθεί ακριβώς τι γινόταν κ την εικόνα του κόσμου που είχαν οι ήρωες του.

Η τάση να φωτιστεί το σκοτεινό φασιστικό πρόσωπο του ιταλικού παρελθόντος με έναν πιο ηθικό προσανατολισμό είναι αποτέλεσμα της σύγχρονης πολιτικής στην ιταλία με τον Μπερλουσκονισμο να κυριαρχεί κ την Μελόνι να κυβερνά την χώρα.
Προφανείς ομοιότητες δημιουργούν ιδιαίτερο πρόβληματισμού καθώς φύγετε το θέμα του αν η απολιτίκ στάση του ήρωα είναι όντως ορθή ή και θεμιτή ακόμα βλέποντας την έξω από το τώρα αλλά στις επιπτώσεις σε βάθος χρόνου.
Πολλά από τα ερωτήματα που ίσως γεννηθούν τα έχει απαντήσει ο Λουκαρέλλι σε πρόσφατη συνέντευξή του στη διεθνής έκθεση βιβλίου το μάιο στη θεσσαλονίκη.

Ένα από τα πιο πρωτότυπα, καλόγραμμένα και συναρπαστικά βιβλία που διάβασα τον τελευταίο καιρό και το συνιστώ ανεπιφύλακτα.
Profile Image for Luchino.
107 reviews2 followers
December 31, 2020
La penna di Lucarelli è una garanzia.
Potrebbe valer la pena leggerlo anche solo per il racconto poliziesco. Ma dietro alla indagine di polizia del vicecomandante De Luca c'è di più.
C'è il respiro della drammatica storia di Bologna negli ultimi mesi di una guerra mondiale e civile.
La descrizione di Bologna, dei suoi odori e sapori, delle macerie è vivida e forte.
La sapiente penna dell'autore (cosa darei per scrivere come lui...) riesce ad affrescare alcuni dei suoi personaggi (su tutti Petrarca e la Vilma ancor più del protagonista) che sembra di averli lì davanti agli occhi. Trasudano tutti di una umanità dolente e malata, come la città, nel tentativo di sopravvivere ad un dramma singolare e collettivo al contempo.
Profile Image for Edmond Dantes.
376 reviews31 followers
June 23, 2020
nnesima marcia indietro di Lucarelli che, dopo un tentativo di svilupparne la storia negli anni 50, lo riporta nei più avventurosi, e storicamente interessanti anni 40
In realtà troppi casi , ben tre, ruotano asulla testa del povero De luca, per cui la lettura , alla fine risulta lenta e di difficile comprensione.
Il romanzo è sollevato dalla invenzione del questore Patriarca, felice trasposizione del reale questore Parisi...
Profile Image for Gibson.
690 reviews
April 11, 2020
1944: il Nero continua a cadere

L'attrattiva più significativa della serie è il periodo storico in cui Lucarelli ambienta le indagini del suo commissario De Luca, un arco temporale breve ma intenso che, a mo' di Caronte, ha traghettato il destino dell'Italia.

Più che l'aspetto 'giallo' in quanto tale, mi interessa vedere l'umore di quei mesi, il cambiamento in atto, il comportamento della gente comune e della Borghesia, la caduta di Salò, lo spirito antifascista della Resistenza. E, per quanto un brav'uomo, un bravo poliziotto, non mi sono affezionato a De Luca, di conseguenza lo uso come userei un cannocchiale unicamente per avvicinare ai miei occhi qualcosa in lontananza.
Profile Image for Christian Frascella.
Author 17 books71 followers
April 7, 2020
Tre omicidi per il commissario De Luca, nell'#InvernoPiùNero del '44. Una Bologna devastata dalle bombe e dalla corruzione, scenari tragici e piccoli egoismi quotidiani. Come eravamo coi nazisti in casa. #CarloLucarelli è giallista ma soprattutto storico in un romanzo perfetto.
Profile Image for Daniela Mazza.
15 reviews4 followers
March 13, 2020
Questo libro mi ha veramente deluso: non è stato facile seguire questo modo di scrivere. Alcuni lo considereranno uno stile peculiare dello scrittore, ma per me è solo un modo raffazzonato di scrivere. Una scrittura che mi fa venire il nervoso, che mi deconcentra dai fatti raccontati, che mi toglie la bellezza del leggere un racconto. Ho stretto i denti per finirlo in fretta. Ci sono riuscita, non l'ho abbandonato. Eppure il Lucarelli di Almost Blue non mi sembrava così: mi aveva lasciato un ricordo bellissimo, un piacere che volevo riprovare. Sarà colpa del declino irrimediabile? Devo dargli un'altra chance? Forse rileggerò Almost Blue, per ritrovare il Lucarelli che mi piaceva. Comunque non subito, devo prima smaltire questo Inverno più nero. La parte più bella: le note bibliografiche finali, una comoda sfilza di interessanti documenti storici sulla Bologna di quel terribile 1944.
Profile Image for Valerio Finizio.
Author 1 book9 followers
March 11, 2020
BOLOGNA NERA

"Blu notte". “L’inverno più nero". È chiaro che a Carlo Lucarelli piacciano le tonalità scure, e scure sono anche le vicende e l'ambientazione di questo suo ultimo romanzo, che ha come protagonista il commissario De Luca.
Ma partiamo dall'ambientazione, che secondo me è l'aspetto più interessante e riuscito del romanzo: una Bologna del 1944 in piena occupazione tedesca; dilaniata dalle bombe; pregna del terrore perpetrato dalle truppe naziste e dai fascisti; soggetta a coprifuoco e a spaventose limitazioni della libertà individuale, sia essa di espressione o di semplice movimento. È in questo contesto che si muove il nostro De Luca, che pur essendo un commissario di polizia viene continuamente bloccato per controlli, guardato con sospetto, intralciato nelle sue funzioni o costretto a far cose che vanno oltre ogni etica o morale .
Le vicende in cui De Luca si trova coinvolto sono ben tre: omicidi a danno di persone piuttosto diverse tra loro: un ingegnere, un professore universitario e, udite udite, un componente delle SS. Forse sta qui il punto debole del romanzo: troppa carne a cuocere; si finisce per perdersi e confondersi tra un caso e l'altro, dando oltretutto l'impressione di non averli approfonditi abbastanza da renderli interessanti. Certo, la bella sensazione che si ha quando tutti i tasselli vanno al proprio posto è comunque presente, ma un po' sfumata dall'impressione che tutto si sia risolto in maniera un po' semplicistica, senza indagini troppo approfondite o colpi di genio veri e propri. Forse De Luca è uno di quei commissari che fanno dell'istinto il proprio cavallo di battaglia a discapito dell'intuizione, ma è chiaro che risulti più interessante un investigatore chi arrivi alle soluzione del proprio caso tramite logiche deduzioni, piuttosto che perché "se lo sente". Certo, non in tutti i casi è così, per De Luca: anche lui fa le sue deduzioni, ma queste non sono mai dei veri e propri colpi di bravura, bensì vengono fuori da semplici interrogatori o indizi piuttosto chiari.
Di contro, devo dire che i personaggi descritti da Carlo Lucarelli, seppure siano troppi in conseguenza dei troppi e diversi eventi raccontati, sono comunque ben caratterizzati. Ammetto che, infatti, gli eventi tragici che travolgono alcuni dei nostri protagonisti e comprimari mi hanno colpito e coinvolto, facendomi capire che tra me e loro s'era comunque creata una connessione empatica.
In conclusione, direi che se Lucarelli avesse limitato gli archi narrativi ne sarebbe risultata una lettura ancor più godibile. Il mio giudizio resta comunque positivo, seppur più concentrato su ambientazione e personaggi e non sulla storia che comunque, in romanzi di questo genere, dovrebbe essere un aspetto fondamentale.

“Ci sono freddi diversi, anche in inverno. Ci sono quelli che fanno male alle ossa, quelli che strizzano la testa e ci sono quelli che bruciano la gola e i polmoni. Ma il suo era un altro, perché non era entrato con l'aria ghiacciata della stagione, e neanche con quella umida di quella stanza gelida e nuda. Veniva da dentro il freddo che gli stringeva lo stomaco e il cuore. Era il freddo della paura.”
Profile Image for Chiara.
550 reviews25 followers
January 4, 2022
Bologna 1944, il comandante De Luca lavora per una sezione della polizia che si occupa di reati politici ma è uno sbirro nato e anche di quelli bravi. Lo mandano sul luogo del ritrovamento del cadavere di un ingegnere per depistare le indagini sulla morte e allontanare possibili sospetti dalle squadre fasciste. In realtà il morto non è per nulla un antifascista.
Da Luca fa il suo lavoro ma nella stessa notte altri due omicidi vengono scoperti nella stessa zona e lui si ritrova, quasi accidentalmente, a osservare le due scene del crimine: un soldato tedesco e un medico universitario della Bologna bene. In breve tempo viene coinvolto da diverse figure nelle indagini su tutti e tre i delitti e incitato ad indagare con motivazioni diverse.
A lui piace indagare e la sua curiosità lo spinge a muoversi nei tre diversi ambiti con acume e audacia.
Alla fine riuscirà a scoprire il/i colpevoli di tutti e tre gli omicidi anche se non necessariamente lo sapranno tutti e, soprattutto, non necessariamente i colpevoli pagheranno.

L'ambientazione è quella dell'inverno tra il '43 e il '44 quando a Bologna ancora non erano arrivati gli alleati ma Sud Italia era già liberato. Siamo dopo l'8 settembre che ha portato alla caduta di Mussolini ma anche ad una grossa confusione. Questo periodo di attesa, confusione, aumentato pericolo, paura dell'italiano e del tedesco, del partigiano e del poliziotto, il non sapere come muoversi perchè non ci sono più amici/alleati iene resa molto bene nel libro e l'angoscia è palpabile. Lo stesso De Luca non sa come muoversi, anche la polizia può essere soggetta a controlli e le deportazioni ai campi di sterminio tedeschi possono succedere per un non nulla.
Apparentemente il comandante De Luca risolve i casi in pochissimo tempo m c'è sempre un particolare che stona o non torna con il tutto e allora mette tutto nuovamente in discussione e si deve ricominciare ad indagare. Questo aspetto mi è piaciuto molto nell'intreccio della storia che da quasi lineare inizia ad ingarbugliarsi e ad intrecciarsi, è lo stesso De Luca che intreccia le diverse indagini.
I personaggi sono ben caratterizzati e delineati, non necessariamente si entra in empatia con loro ma sicuramente li si sente vivi e vibranti, anche quelli minori. Alcune svolte della storia non me le sarei aspettate, soprattutto alla fine e questo lascia un pò di amaro in bocca anche se descrive a pieno il clima di caos che c'era prima della liberazione di Bologna in città. Anche la città e i suoi luoghi sono descritti molto bene e si sente l'atmosfera di distruzione e desolazione lasciata dalla guerra.

Profile Image for Elvio Mac.
1,023 reviews22 followers
October 18, 2022
Siamo a Bologna verso la fine della Seconda Guerra Mondiale, è l'inverno del 1944, la resa dei tedeschi è vicina per noi che sappiamo com'è andata, ma a quel tempo tutti vincevano e nessuno si arrendeva. E' il periodo che traghetterà l'Italia verso il suo destino. Lucarelli lo descrive suscitando interesse con i particolari che riesce a inserire e con lo stato d'animo delle persone che sentono aria di cambiamento. Il protagonista è un poliziotto costretto a passare forzatamente con i "cattivi” a causa del disfacimento del Partito e la nascita della Repubblica di Salò. E poi c'è Bologna immersa nella sua nebbia, nel freddo e in quel senso di perdita che la guerra ha radicato in questa città. Sicuramente è l'elemento di spicco del libro perché anche chi non è mai stato in questa città, si ritrova a percorrere le sue strade. L'intreccio di tre indagini non è molto semplice da seguire, due omicidi e una persona da ritrovare, forse è il capo della resistenza. I personaggi e i ribaltamenti di situazioni sono molti, quando un caso sembra chiuso, ecco che sopraggiunge un nuovo elemento o un dubbio nel commissario De Luca. Questi è puntiglioso in maniera ossessiva e pretende che tutti i tasselli vadano al posto giusto. Come in un puzzle, anche se l'immagine è ormai composta, il commissario vuole sistemare anche il tassello all'angolo che potrebbe non servire a niente. Forse i dialoghi sono troppo moderni rispetto a quello che mi sarei aspettato in quegli anni. Le donne della storia sono protagoniste, come spesso succede, non sono figure di primo piano nella narrazione, ma lo sono poi nello svolgimento dei fatti. Non conoscevo questo personaggio di Lucarelli e forse non ho potuto apprezzarlo appieno, visto che è presente in molte storie che non ho letto.
Profile Image for Marcella Rossi.
372 reviews14 followers
March 21, 2020
Tre indagini insieme per il commissario De Luca. I tedeschi chiedono il suo aiuto per la morte di un SS, i fascisti, ormai divisi dalle lotte intestine, gli chiedono di approfondire le circostanze della morte di un ingegnere e uno strano collega, legato ai partigiani, di fare luce sulla morte di un professore universitario.
È l’inverno del 1944, Bologna è occupata dai tedeschi, ferita da continui bombardamenti, stretta nella morsa del gelo. Le Brigate Nere rispondono con ferocia inaudita alla guerriglia partigiana.
Anche se risente di qualche pesantezza nell’intreccio, il libro di Lucarelli ha il pregio dì documentare in maniera rigorosa un periodo della nostra storia complesso e forse nascosto.


“Gli scrittori rubano. Gli scrittori di romanzi, intendo, magari rubano anche gli altri, non lo so, parlo per me.
Rubiamo alla vita, alla gente, ai loro ricordi, a quello che sentiamo camminando per la strada, registrato con le nostre orecchie da pipistrello e succhiato con denti da vampiro. E ai cassetti degli altri scrittori, come diceva Raymond Chandler.
Gli scrittori di romanzi storici rubano anche alla Storia... cosí meravigliosamente incredibile e banalmente illogica da sembrare ogni volta romanzesca.”

L’inverno piú nero
Carlo Lucarelli
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Biatriz Baldo.
209 reviews
August 11, 2020
Lucarelli come Camilleri, come Malvaldi, come Manzini: entri nei suoi libri e vieni risucchiata in un altro mondo, in un altro tempo.
La capacità di narrare è un dono, come quella di far sì che il lettore rimanga avviluppato nelle spire del racconto, con una capacità magnetica di legarti a quello che sta succedendo in un altro tempo, ma che tu vivi come se fossi lì, in diretta, nella bologna del ‘44 distrutta dai bombardamenti.
Forse, rispetto agli altri romanzi, quest’ultimo ha una trama un po’ più contorta, ma sempre avvincente: De Luca, soprattutto, è più caratterizzato, più complicato, più coinvolto, più combattuto.
È un uomo di legge, è un poliziotto (l’aveva ripetuto già tante volte a Lorenza, quasi a mo’ di giustificazione), ma non è ottuso e la sua lotta interiore si basa tutta sul discrimine tra ciò che è il suo dovere e ciò che è l’ideale più alto della giustizia.
E fino all’ultimo, Lucarelli ci tiene ciò fiato sospeso.
In un inverno che è, veramente, il più nero della storia di De Luca e anche della nostra.
Profile Image for Manuel Finelli.
81 reviews3 followers
April 5, 2020
Continua a non convincermi nell’insieme il personaggio di De Luca (il protagonista). Uomo buono e giusto e retto che lavora nella polizia politica della RSI… Alla faccia degli ossimori! Ma Lucarelli è bravo, bravissimo. Contestualizzazione di qualità eccellente, affascinante e funzionale. Non so quanto possa dirsi altrettanto per i non bolognesi, ma per me è come veder scorrere le immagini di un docufilm da premio. I personaggi (a parte il protagonista appunto) sono tratteggiati o approfonditi in modo egregio (e utilissimo alla narrazione). Menzioni storiche di denuncia che non fanno mai male. Il ritmo è serrato (forse in questo un po' meno che negli altri, anzi, serrato ma singhiozzante). Gli scompaginamenti delle aspettative puntuali e mai esagerati. Insomma, Continua a non convincermi nell’insieme il personaggio di De Luca, ma – accidenti – mi piacerebbe averne subito un altro da legger, e qualcosa vorrà dirlo.
Profile Image for Sandra.
315 reviews10 followers
May 15, 2025
Un De Luca impegnato su tre fronti: -“A parte le cose dell’ufficio ho già tre omicidi su cui indagare, e mi pare abbastanza”.
Uno commissionato dal Prefetto (di nascosto dalla Politica) e uno dai tedeschi.
E adesso anche uno dalla Resistenza.
O quasi.-

Un De Luca finalmente consapevole.
“Pensava che anche se l’avesse fatto davvero un buco nel materasso e ci avesse infilato dentro la testa non sarebbe riuscito comunque a togliersi dall’orecchie il gorgogliare del sangue, l’odore di urina e di muffa dal naso, tutto quello schifo, quella paura e anche quella vergogna dallo stomaco.
Che non c’era più una direzione in cui voltarsi perché quel gelo livido è marcio, quell’aria gonfia che lo soffocava, erano dappertutto, e non bastava girare lo sguardo per evitarle.
Se lo sarebbe portato dentro per sempre, quell’inverno.
Quell’inverno così ruvido e freddo.
Così nero.”
Profile Image for Baldurian.
1,230 reviews34 followers
October 20, 2025
Inverno 1944: in una Bologna sul filo del fronte fra repubblichini, occupanti nazisti e alleati, il commissario De Luca si muove ormai mosso solo dal suo essere poliziotto e dalla sua insaziabile fame di verità. Tre morti, tre delitti forse collegati o forse solo scatenati dalle condizioni di una città al limite. Un graduato delle SS, una risorsa delle forze partigiane e una vittima inspiegabile delle squadracce fasciste… tre indagini che si muovono al di là del bene e del male, del giudizio etico e dell'opportunità.
L'inverno più nero è forse il miglior romanzo di Lucarelli con De Luca come protagonista: cupo, disperato, con un ritmo che toglie il fiato e un finale straziante. Un noir che non si dimentica, ambientato nel periodo più buio della storia recente del Belpaese, con un cast di personaggi in stato di grazia e un'ambientazione di meticolosità storica quasi cristallina.
141 reviews3 followers
April 8, 2020
La ricostruzione storica di un momento cruciale della nostra recente vita, che Lucarelli fa con cura ed attenzione, è uno dei meriti principali del romanzo. Ma va segnalata la solita empatia che emana dal protagonista, uomo prima che eroe o detective, persona che persegue un'etica primaria: fare al meglio il proprio mestiere, lavorare per non sciupare l'unica vita che abbiamo. La verità che emerge dal dipanarsi del racconto è una realtà fatta di molte soggettività, e quindi reale e vicina al sentire comune. E quindi anche i personaggi comprimari sono definiti bene, senza indulgere in stereotipi classici di troppa produzione non solo nostrana. Assolutamente consigliato.
Profile Image for Alessandro.
1,527 reviews
June 21, 2020
L’ho appena detto a qualcuno ed a me stesso, ma secondo me questo è il più bel libro su De Luca che Lucarelli abbia scritto. Sarà che è ancora più matura la scrittura, sarà che a me il personaggio piace più dell’ispettore Negro, quel che conta è che sia davvero un bel libro. Con l’indagine dannatamente più intricata che il Comandante debba affrontare. Un solo neo, comunque a molti romanzi gialli, polizieschi o come vogliate chiamarli. L’autore non fornisce al lettore tutto gli elementi per risolvere il caso. Li lascia intuire, forse ed a volte, ma non li cita. Questo piccolo difetto toglie qualcosina a questo ed a molti thriller, ma niente alla sua godibilitá complessiva.
Profile Image for Susanna Bassano.
113 reviews
April 6, 2020
Molto bella questa indagine del Commissario Deluca.
Bologna, dicembre 1944. La guerra nel momento finale in una città martoriate e un uomo che cerca di capire chi è e cosa sta facendo.
Tre diversi omicidi in poche ore e il Commissario Deluca, polizia politica, deve destreggiarsi tra i molti poteri dei vari uffici tedeschi e italiani, tra figure dai contorni sfumati, povera gente stremata dal,a guerra e gerarchi che sentono odore di sconfitta.
Bravissimo Carlo Lucarelli, soprattutto nell’ambientazione che immerge il lettore nel freddo inverno della guerra e della paura.
Profile Image for GONZA.
7,431 reviews125 followers
April 11, 2020
Probabilmente De Luca é il mio personaggi preferito tra quelli inventati da Lucarelli e anche il setting, per quanto oscuro (non sono una grande conoscitrice dell'Italia dal 1943 al 1945) é sempre molto interessante, specialmente in questa Bologna divisa tra le varie polizie politiche e non, le SS e i soldati tedeschi. Un altro giallo, che ne contiene ben tre al suo interno e che finito, mi lascia con quella solita sensazione talmente di amaro in bocca, che non sai se augurarti di leggere un altro libro con gli stessi protagonisti o magari é meglio di no.
Profile Image for Magnolitaz.
374 reviews13 followers
Read
September 1, 2020
“Alle 17.10, al primo calare del sole, il coprifuoco avrebbe trasformato il suk dentro le mura di Bologna in una città fantasma, accecata dall’oscuramento e muta, a parte gli scarponi delle pattuglie o quelli dei partigiani. Ma fino a quel momento, quella casbah fradicia e sporca, che scoppiava di voci rombando sorda come un treno in una galleria, brulicava di gente che cercava qualcosa, la neve, il burro, una sigaretta, un attimo in più per superare quello che per tutti, dall’inizio della guerra, forse da sempre, era l’inverno più ruvido e freddo.
L’inverno più nero.”
Profile Image for EU.
262 reviews7 followers
July 25, 2022
Ce volume confirme que le retour du commissaire De Luca après une interruption d’un quart de siècle est une bonne idée. Quoi de plus adapté que l’hiver 44 à Bologne pour situer un roman noir. Noir pour les difficultés de la population civile, noir pour le froid et l’hiver, noir pour les Brigades et les SS qui font régner la terreur. C’est l’hiver le plus noir, et la plume de Lucarelli - qui a gagné en maturité depuis la trilogie initiale - rend parfaitement la pesanteur de cette atmosphère dans laquelle personne ne peut être innocent.
Profile Image for Vassilis Xanthakis.
165 reviews15 followers
December 26, 2023
Ως λάτρης των νουάρ αστυνομικών μυθιστορημάτων που αναφέρονται στον Β' Παγκόσμιο Πόλεμο το βρήκα αρκετά καλό και μου κράτησε το ενδιαφέρον μέχρι το φινάλε. Πρακτικά ο πρωταγωνιστής καλείται να επιλύσει τρεις διαφορετικές υποθέσεις εν μέσω του χειρότερου χειμώνα στην ιστορία της Μπολόνια, λίγο πριν από την απελευθέρωση της από τις συμμαχικές δυνάμεις. Η περιγραφή είναι γλαφυρή και σε ταξιδεύει στην ατμόσφαιρα της εποχής, σαν μειονέκτημα βρήκα τα πολλά διαφορετικά πρόσωπα και υπερβολικά πολλές λεπτομέρειες που σε πρώτη φάση τουλάχιστον με κούρασαν πολύ.
102 reviews7 followers
March 7, 2024
Σκληρό βιβλίο, απεικονίζει πολύ παραστατικά τη δυστυχία της διχασμένης Ιταλίας λίγο πριν την πλήρη απελευθέρωσή της. Εξαιρετική μετάφραση, με πολύ χρήσιμες υποσέλιδες σημειώσεις. Αξίζει τον χρόνο σας και την προσοχή σας.

https://exostis.gr/article/%CE%BA%CE%...
Profile Image for Irene Gentili.
79 reviews2 followers
May 13, 2020
Faccio una premessa: questo libro ha un valore simbolico altissimo, perché è stato il primo che mio padre mi ha regalato non appena hanno riaperto le librerie dopo la quarantena.
Ciò detto, della serie di De Luca è quello che mi è sembrato più avvincente e accattivante. Le ultime pagine le ho divorate e ho rischiato di bruciare l'arrosto che stavo cucinando mentre lo leggevo.
3 reviews
August 23, 2020
Molto bello. Un Lucarelli al meglio. Come spesso accade, la o meglio le storie poliziesche sono secondarie alla descrizione di Bologna nell'inverno del 44, l'agitazione di sentimenti, sensazioni, situazione e su tutto prevale l'umanità delle persone, con i limiti e le grandezza mescolate sapientemente. Davvero gradevole. Da leggere
Displaying 1 - 30 of 41 reviews

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