Jump to ratings and reviews

Educazione americana

Educazione americana racconta la vera storia di una squadra clandestina della CIA, al servizio del governo degli Stati Uniti per condizionare le democrazie in Europa: sono sbirri in borghese dalla doppia e tripla vita, fanatici del crimine o semplici mercenari in cerca di emozioni. Hanno ucciso, finanziato partiti, favorito stragi. Se un solo istante delle loro vite avesse imboccato una strada
diversa, il mondo come lo conosciamo non sarebbe esistito. Dalla Francia a Israele, dal Belgio all’Italia.
L’elenco delle loro operazioni attraversa trent’anni di delitti. Interferiscono nella rivoluzione giudiziaria che con l’inchiesta Mani pulite ha cambiato la storia del nostro paese, ma non impediscono i successivi attentati della mafia. Rubano codici di comunicazione della Russia di Putin, con un’operazione internazionale in cui un agente americano viene ucciso a Roma, e il suo corpo abbandonato nel Tevere. A Bruxelles partecipano all’omicidio di Gerald Bull, il progettista canadese del Super Cannone di Saddam Hussein. A Parigi buttano nella Senna un giovane passante, Brahim Bouarram. La loro attività comprende il furto di segreti bancari in Svizzera, il sequestro di imam islamisti, tra cui Abu Omar a Milano, le trattative per il rilascio degli ostaggi rapiti nel deserto del Sahara. E, ai giorni nostri, il traffico di informazioni finanziarie e industriali, sottratte quotidianamente
dai computer di ignari ministri, manager e imprenditori. In un romanzo mozzafiato in cui tutto è reale,
Fabrizio Gatti ricostruisce la storia segreta che i documenti non possono raccontare.

329 pages, Kindle Edition

Published October 10, 2019

Loading...
Loading...

About the author

Fabrizio Gatti

10 books24 followers

Ratings & Reviews

What do you think?

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
32 (20%)
4 stars
64 (41%)
3 stars
47 (30%)
2 stars
6 (3%)
1 star
6 (3%)
Displaying 1 - 11 of 11 reviews
Profile Image for Orsodimondo.
2,551 reviews2,602 followers
December 27, 2019
LA MANO CRIMINALE DELLA LEGGE



Fabrizio Gatti mi ha abituato a inchieste micidiali, condotte con spirito investigativo scrupoloso, cura del particolare, verifica, senza lesinare il tempo: quelle che leggo su giornali e riviste, ma su tutte quella raccolta nel volume intitolato Bilal, viaggio nello schiavismo del terzo millennio.

Questa volta mi sorprende due volte, non solo per quanto rivela, ma anche per il motivo che si occupa di fatti e cose che credevo non gli appartenessero: intelligence, servizi segreti, spie, delitti di stato.


La navata centrale della chiesa di S.Pietro in Vincoli dove si incontravano Gatti e Simone Pace.

Qui si narra a partire da quel giorno in cui un tizio, che si presenta come Simone Pace, o Saimon Peis, secondo la pronuncia che si preferisce adottare, avvicina Gatti smanioso di ‘confessarsi’: raccontare storie e fatti che lo riguardano da vicino e lo coinvolgono, dei quali è protagonista nell’ombra.

Con molta circospezione, stando ben attenti a non essere seguiti, pedinati, intercettati, spiati, Gatti e Pace/Peis iniziano a incontrarsi nella chiesa romana di San Pietro in Vincoli. Quella dove si conserva il Mosè di Michelangelo e che nel nome, quei vincoli, ricorda le catene che strinsero san Pietro e che in questa chiesa si pretende siano conservate.
Seduti su una panca nella navata centrale, confessato e confessore iniziano uno a parlare e raccontare e sfogarsi, l’altro ad ascoltare e prendere appunti e fare domande.
Non c’è vero pentimento, non c’è penitenza, espiazione, perdono. C’è ‘solo’ una grande storia.


Michelangelo: Tomba di Giulio II.

Un italiano, più italiani, visto che il racconto di Simone Pace ne coinvolge un discreto numero, arruolati da un servizio di intelligence straniero, retribuiti per fare gli interessi di una nazione straniera e non del paese per il quale ufficialmente lavorano. Esterni “spendibili”, come si dice in gergo, spendibili proprio perché non statunitensi, quindi sacrificabili.
Si comincia con l’omicidio a Bruxelles di Gerald Bull, l’ingegnere che aveva progettato il “supercannone” per Saddam Hussein. Si incrociano i servizi segreti francesi, e quelli più temibili israeliani, si raccolgono informazioni e dati sui conti esteri del Partito Socialista Italiano, si assiste all’inizio di Mani Pulite, il sequestro Abu Omar, il Vaticano, che non manca mai in una spy story che si rispetti, le bombe del 1993, un agente americano annegato nel Tevere.



Vite doppie che condizionano le nostre singole vite.
Una storia che sembra romanzata ma è vera, una storia che mette i brividi, che fa sentire piccoli e piccini, impotenti di fronte al moloch che è il Potere: quello politico e quello economico che vanno a braccetto anche quando sembra che si facciano gli sgambetti, ma sostanzialmente sono spinti dallo stesso interesse e inseguono lo stesso scopo.
Noi, noi che ascoltiamo, noi che non c’entriamo, siamo accessori, optional. Sacrificabili, contiamo poco o niente.
Eppure spesso ci viene detto che si agisce nel nostro interesse, per la nostra sicurezza.

È possibile, forse probabile, che al romanzo Gatti sia arrivato perché pur avendo raccolto riscontri e testimonianze, non aveva abbastanza prove e conferme certe per pubblicare uno o più articoli. Ma il materiale era incandescente, e pur non essendo a prova di smentita, non poteva abbandonarlo.

L'America non è mai stata innocente. Abbiamo perso la verginità sulla nave durante il viaggio di andata e ci siamo guardati indietro senza alcun rimpianto.
scrive James Ellroy in American Tabloid qui citato.



Simone Pace, la gola profonda che vuole forse liberarsi la coscienza, racconta una nuova versione degli ultimi trent’anni di storia italiana.
Una squadra clandestina della Cia, al servizio del governo degli Stati Uniti per condizionare le democrazie in Europa, formata da poliziotti di vario grado e titolo e corpo d’appartenenza. Si tratta di italiani con un talento per le lingue e per lo spionaggio che pur regolarmente retribuiti dallo Stato italiano, quindi da noi Popolo sovrano, fanno attività a favore degli interessi del governo statunitense, al soldo (generoso) della loro agenzia di spionaggio celebre come CIA, incuranti degli interessi del paese nel quale vivono e per il quale si presume dovrebbero agire.


Quest’uomo non è una spia.

Ora, dato che USA e Italia sono entrambe parte della NATO, del cosiddetto fronte occidentale, gli interessi sono apparentemente in comune.
Ma non sempre, non in modo completo. Anche perché oltre oceano l’11 settembre del 2001 ha rotto qualsiasi indugio, argine, limite: da allora, più che mai, tutto è possibile, omicidio detenzione e tortura sono diventati ‘legali’, giustificati, sacrosanti strumenti di Stato.

Il racconto di Simone Pace inanella una serie di omicidi, depistaggi, schedature di imprenditori e politici che poi curiosamente verranno processati e arrestati per Mani Pulite, sottrazione di segreti bancari in Svizzera alla ricerca dei conti occulti del partito socialista, operazioni tra cui il rapimento in Italia di Abu Omar nella moschea di Milano fino al ritrovamento di misteriosi cadaveri del Tevere.



Su circa cinquecento pagine un episodio mi ha colpito più di ogni altro: quando si prepara il sequestro di Abu Omar, gli agenti italiani, uno dei quali è proprio Simone Pace, propongono di afferrare l’egiziano e trascinarlo in una mezzo a motore di qualche tipo sul quale iniettargli un sonnifero, per poi guidare fino al porto di Genova e consegnare l’ostaggio in mani USA. Temo complessivo previsto per l’intera operazione quattro ore.
A questo punto si apprende che medici e avvocati della CIA sono contrari all’uso del sonnifero, all’iniezione inflitta contro la volontà del sequestrato: mettendo in mostra una sensibilità che stride alquanto sapendo che Abu Omar è destinato a tortura ben peggiore e prolungata di un ago, che quell’uomo viene rapito per darlo in mano a massacratori amici che potrebbero anche eliminarlo una volta per tutte.


Langley, Virginia: la sede centrale della Central Intelligence Agency, più nota come CIA.

Noi siamo la mano criminale della legge, la coscienza sporca della politica, gli indispensabili facilitatori della storia, quella vera che non viene raccontata dai telegiornali e non entrerà mai nei libri di scuola.
Anche perché come abbiamo imparato a nostre spese, i libri di storia vengono scritti dai vincitori. E quindi, qual è la storia ufficiale?
Qual è la verità?

Profile Image for Mario Venturi.
1 review1 follower
July 30, 2020
Molto interessante. Una prospettiva diversa su fatti importanti della nostra storia recente. Inoltre è uno spunto per conoscere ed approfondire avvenimenti di cui non sapevo l'esistenza, perché avvenuti prima della mia nascita, ma non abbastanza "antichi" da esser riportati in un libro di storia. Consigliato.
Profile Image for Luca Trenta.
35 reviews9 followers
January 2, 2020
'Keep care.' Appare spesso questa raccomandazione nel libro di Fabrizio Gatti. Un suggerimento che i colleghi Americani ('loro') danno al protagonista del romanzo, "Simone Pace." Simone Pace (un alias) e' un agente infiltrato della CIA e - l'autore vuole farci credere - e' protagonista di alcune delle più importanti operazioni in Italia e all'estero non solo della CIA, ma anche di servizi alleati come il Mossad. L'assassinio di Gerald Bull, le bombe della Mafia a Milano, Mani Pulite, la caduta del primo governo Berlusconi, il rapimento di Abu Omar in tutte queste operazioni, Simone Pace svolge un ruolo più o meno di primo piano. L'autore, Fabrizio Gatti sostiene che queste operazioni ed il ruolo di Simone Pace siano veritieri e gli siano stati rivelati da Simone stesso in una serie di 'confessioni' prima di 'sparire.' La scelta del romanzo, secondo l'autore, e' stata fatta in parte per proteggere il suo informatore e, in parte, per raggiungere un pubblico più ampio.

Come romanzo e' certamente ben scritto, di veloce lettura e, in alcuni passaggi avvinghia il lettore alle straordinarie avventure di Simone. Quello che lascia perplessi e' quanto ci sia di vero in questo romanzo. Possibile che la stessa persona - perché di questo si parla e non di un individuo che rappresenta combinazione di personaggi come spesso succede nei film- sia stata protagonista di cosi tanti fatti e misfatti?

Se considerato un romanzo, la storia e' avvincente. Certo, a volte soffre un po' troppo per l'uso di figure stereotipate (i. e. la spia mediorientale affascinante, donne che giocano solo ruoli di secondo piano e sono spesso considerate 'oggetti'), altre volte il dialogo interiore di Simone e' un po' banale. Se presa alla lettera, la storia ha dell'incredibile, e, a volte, stona. Un po' come quel ricorrente 'keep care,' che non si e' mai sentito, al massimo, 'take care.'
Profile Image for Massimo Carcano.
549 reviews8 followers
June 7, 2020
Trent'anni di storia repubblicana raccontati dalla voce di Simone Pace, un agente segreto italiano al servizio della CIA. Dalle stragi di mafia a "mani pulite" fino al rapimento di Abu Omar, alcuni degli eventi più clamorosi della nostra cronaca vengono qui ripresi da Fabrizio Gatti e se siete un minimo interessati a questi temi non potete mancare questo libro. Tuttavia l'autore non riesce a trasmettere pathos in queste pagine pur avendo tra le mani argomenti che ben si presterebbero. Oltretutto, alla fine di tutto, risulta davvero difficile capire quanto ci sia di finzione e quanto di verità: Simone Pace è esistito veramente o si è trattato di uno spunto per raccontare i fatti?
Profile Image for Edmond Dantes.
376 reviews30 followers
June 23, 2020
L'amico americano, o meglio, i suoi sodali italiani,.... i "plumber" per dirla con Smiley che fanno girare le ruote della storia.....
L'avesse scritta un altro , lo avrei trattato con sufficenza , ma da Gatti, uno che si è fatto la traversata di Africa e Nediterraneo da clandestino , e ha lavorato mesi come raccoglitore di pomodori nel sud profondo , nei ghetti clandestini ....
La storia è inquietante e bella, degna di quel paese a sovraanità limitata che siamo sempre stati dalla fine della guerra...
Simone Pace non esiste probabilmente, ma credo che , dietro quello pseudonimo si nascondano più voci....
l'autore aggiunge un paio di documenti ufficiali , abbastanza inquietanti.....
Profile Image for Lucio Aru.
Author 2 books40 followers
February 6, 2022
Molto interessante. Dopo Bilal, torno a leggere Fabrizio Gatti. Questa volta con un romanzo - o qualcosa di simile - che racconta una storia che riguarda tuttə noi. Umanità poca, quasi niente. Calcoli, segretezza e molta attenzione. Amore per il rischio e voglia di rivalsa. Ora: mi ha incuriosito tantissimo, a tratti annoiato (ma non troppo), sicuramente mi ha spinto a fare delle ricerche circa alcune delle questioni citate.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Pietro Bertino.
Author 19 books5 followers
May 28, 2023
Duro, realistico e credibile atto d'accusa controle manipolazioni dei serivizi segreti nelle politichew degli Stati. Dopo aver letto viene il dubbio che parlare di libertà e democrazia abbia poco senso.
Profile Image for Simone Trivisani.
135 reviews4 followers
April 17, 2023
Un racconto ricco di particolari, dettagli e vicissitudini inquietanti: una trama di coincidenze con la Storia che inducono a credere che le vicende testimoniate da Simone Pace, questo il falso nome del protagonista, al soldo della CIA in Europa, siano terribilmente vere. Se così fosse, davvero dietro le grandi svolte storiche ci sarebbe la mano di una regia oscura, quella americana. Fabrizio Gatti restituisce una testimonianza credibile, alla quale tuttavia non si vuol credere. Intelligence, spionaggio, azioni macabre e meschine sono gli ingredienti di una narrazione che scorre vorace.
1 review
December 26, 2019
Un libro che si legge tutto d’un fiato! Una storia vera scritta come un romanzo. Lo consiglio per gli amanti dei libri di spionaggio, politica e psicologia
Profile Image for Susu.
2,014 reviews20 followers
October 15, 2020
Nun ja - ich fand es so gar nicht wie einen Thriller und zu langatmig für die nackten Tatsachen - vielleicht wäre ein langer, präziser Artikel sinnvoller gewesen -- hab auf Seite 95 einfach aufgegeben
Profile Image for Burkhard Schirdewahn.
71 reviews1 follower
October 5, 2022
Ein sauber recherchierter Doku-Thriller über die Verflechtungen italienischer Polizisten, Carabinieri sowie Justiz- & Verwaltungs-Angestellten mit der CIA. Keine Plot-getriebene Action, sondern eine mit Ruhe & psychologischer Finesse souverän gestaltete Erzählung.
Displaying 1 - 11 of 11 reviews