Carlo Rossmann è archivista di un ente pubblico. Trascorre le sue giornate immerso nella penombra del seminterrato, tra migliaia di faldoni gonfi di carte ufficiali. È un uomo schivo, molto riservato, e quando è alla sua scrivania si sente al riparo dalle insidie del mondo esterno. Carlo è abituato alla solitudine, sia sul lavoro, dove non ricorda nemmeno il volto dei colleghi, sia a casa, dove vive in compagnia del suo adorato gatto. Poche parole, pochi incontri, tra cui l'indiscreta anziana dirimpettaia che passa le giornate spiando tutti i condomini, le loro abitudini. Un giorno, inaspettatamente, Carlo viene licenziato. Inizia così la sua personale epopea alla ricerca di un nuovo posto di lavoro. Lontano dalle scaffalature ingombre dell'archivio, via dal suo abituale rifugio, lo attende un mondo variegato e per lui folle e incomprensibile, fatto di personaggi bislacchi e pittoreschi. Da animatore per le feste a impiegato per un'azienda farmaceutica, da cameriere a dipendente del cimitero comunale, l'ingenuo protagonista di questo romanzo grottesco e surreale si ritrova coinvolto in una serie di avventure rocambolesche e colpi di scena inattesi. Fino all'epilogo.
Ve lo consiglio molto, anche da leggere in compagnia. Credo sia una piccola perla, capace di donarti la giusta introspezione e veri momenti di qualità durante la lettura. Letto davanti un tè caldo poi sarebbe ancora meglio, magari bevuto nella tazza con la tasca per i biscotti, che non si sa mai, ce n’è sempre bisogno.
Tre stelle e mezzo I viaggi segreti di Carlo Rossmann di Elena Corti è la storia di un uomo qualunque, con un lavoro qualunque. La realtà di Carlo è fatta di routine e certezze fino al momento del licenziamento. Il nostro protagonista, come ogni mattina, si reca all'archivio ma questa volta non comincerà la sua normale giornata lavorativa: licenziato. Basta una parola per far crollare un mondo: quello di Carlo e forse anche il nostro.
L'autrice lavora su pochissimi elementi: la storia è semplice ma al tempo stesso avvincente. Nel momento in cui crolla il mondo di Carlo comincia una nuova vita, avventure che ci fanno sorridere e solamente dopo scatenato una riflessione amara. Sì, perché Corti descrive un mondo immaginario con scene kafkiane, rompicapo e misteri che ci fanno sorridere ma... in realtà il mondo de I viggi segreti di Carlo Rossmann è tragicamente il nostro. Ma ora, stiamo correndo troppo.
Quando Carlo viene licenziato, è costretto a cercarsi un nuovo lavoro, uno qualsiasi pur di non rimarene con le mani in mano (chi potrebbe permetterselo al giorno d'oggi?!) e così arriva uno dei passi più avvincenti del romanzo, almeno per me: il colloquio con il datore di lavoro.
Con pochissime pennellate, Elena Corti descrive perfettamente ( e grottescamente) la giungla del lavoro. La competizione portata fino all'estremo, la richiesta infinita di competenze, il bisogno di un impiego stabile, duraturo e magari adatto alle proprie attitudini o al percorso di studio – desideri quasi fantascientifici al giorno d'oggi – e dall'altra parte la flessibilità diventata precarietà. Ma attenzione, nonostante i numerosi temi seri sul tavolo, il libro non è mai pesante o noioso... RECENSIONE COMPLETA www.lalettricecontrocorrente.it
"La sua vita stava cambiando di nuovo, e in un modo che ignorava completamente."
I viaggi segreti di Carlo Rossmann di Elena Corti è uscito pochi mesi fa per IoScrittore, marchio del Gruppo editoriale Mauri Spagnol.
Questa autrice, considerabile per ora ancora un'emergente, colpisce sin dalle prime righe per la propria consapevolezza stilistica. Ha una propria voce, facilmente distinguibile, e non è mai (o non sembra) vittima di insicurezze. Il suo libro, sicuramente revisionato più volte, la presenta al mondo dei lettori nel migliore dei modi. Non solo riesce a portare a termine il romanzo in modo convincente ed equiparabile a scrittori ben più navigati, ma all'interno del testo si lascia andare anche a piccoli esercizi di stile (specialmente nei dialoghi) che mostrano, ancora una volta, la sua capacità nel potersi permettere di osare, senza risultare mai eccessiva.