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Lo straniero che viene. Ripensare l'ospitalità
La condizione di straniero è destinata a diffondersi. Ma la mobilità che ci piace celebrare si scontra con le frontiere che gli Stati nazione erigono contro i "migranti", trattati più come nemici che come ospiti. Spinti a compensare l'ostilità dei loro governi, molti cittadini si sono trovati costretti a fare qualcosa: accogliere, sfamare o trasportare viaggiatori in difficoltà. Hanno così ridestato un'antica tradizione antropologica che sembrava sopita: l'ospitalità. Questo modo di entrare in politica aprendo la porta di casa rivela però i suoi limiti. Ogni sistemazione è una goccia d'acqua nell'oceano del peregrinare globale e la benevolenza alla base di questi gesti non può fungere da salvacondotto permanente. Michel Agier ci invita a ripensare l'ospitalità attraverso la lente dell'antropologia, della filosofia e della storia. Se da un lato ne sottolinea le ambiguità, dall'altro ne rivela la capacità di scompaginare l'immaginario nazionale, perché lo straniero che arriva ci obbliga a vedere in modo diverso il posto che occupa ciascuno di noi nel mondo. Prefazione di Adriano Favole.
- GenresAnthropology
168 pages, Paperback
Published January 30, 2020
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Community Reviews
Displaying 1 - 1 of 1 review
November 3, 2025
the theme of this book is undoubtedly relevant, and today this relevance only increases. However, the style of it appears so self-congratulatory that sometimes it's hard to grasp the point Agier is trying to make. Upon finishing it I'm definitely left with a lot of insightful input and relevant reflections, but I was expecting an essay that was clearer from a theoretical point of view and that specified the author's perspective more explicitly instead of amassing a series of often contradictory trains of thought. Nonetheless I recognize the importance of a book discussing the changing figure of the "stranger" and that questions us on how we should shape our view of hospitality accordingly.
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