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Strane visioni 2: Il meglio del premio Hypnos

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Chi è il misterioso selezionatore che si aggira sulle impervie vette delle Dolomiti? Per quale motivo chiunque decida di dondolarsi su di una innocua altalena muore in preda a un terrore indicibile? Può l’idilliaca esistenza di una famiglia modello essere sconvolta da un grazioso gatto bianco? Quale antica leggenda soggiace alla Fiera delle Spose di Uniria? Perché i pesci e le creature del mare al largo di un paradiso tropicale si stanno suicidando in massa? Che cosa lega il grande escapista Harry Houdini al più famoso autore del mistero, Arthur Conan Doyle? Ma soprattutto… che cos’è un pappagufo?

Questi sono solamente alcuni interrogativi che si celano nei diciotto racconti riuniti in questa antologia che raccoglie il meglio delle ultime tre edizioni del Premio Hypnos, concorso dedicato alla narrativa weird e fantastica. Diciotto dardi acuminati che arrivano a colpire nel profondo, quando uno meno se l’aspetta. Un volume che è anche strumento indispensabile per capire l’evoluzione dello scenario della narrativa “strana” in Italia, sulle orme di quel genere weird che sempre più si sta affermando a livello internazionale.

429 pages, Paperback

Published September 1, 2019

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About the author

Various

455k books1,340 followers
Various is the correct author for any book with multiple unknown authors, and is acceptable for books with multiple known authors, especially if not all are known or the list is very long (over 50).

If an editor is known, however, Various is not necessary. List the name of the editor as the primary author (with role "editor"). Contributing authors' names follow it.

Note: WorldCat is an excellent resource for finding author information and contents of anthologies.

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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Christabel_Lamort.
48 reviews20 followers
May 3, 2024
Giulia Massini - "La colonia" 🖤🖤🖤🖤🖤
Fabio Lastrucci - "I colori sbagliati"🖤🖤🖤🖤
Andrea Atzori - "Il botanico"🖤🖤🖤1/2
Cristiano Fighera - "Uniria"🖤🖤🖤🖤
Sabrina Lardini - "L’illusionista"🖤🖤🖤🖤
Lorenzo Crescentini - "Il folletto del sangue e dell’odio"🖤🖤🖤🖤
Cristiano Demicheli - "Materiali per una guida della Val Lemuria"🖤🖤🖤
Francesco Corigliano - "Dalle tempeste"🖤🖤🖤
Diego Gnesi Bartolani - "I Follocchi"🖤🖤🖤
Manuela Ortis - "Gora nel regno dei gusti"🖤🖤🖤
Nicola Lombardi - "La casa delle scolopendre"🖤🖤🖤🖤
Giulia Massini - "Il selezionatore"🖤🖤🖤🖤
Denise Bresci - "Né carne né pesce né ossa"🖤🖤🖤 1/2
Alain Voudì - "Il cuore della Terra è sordocupo"🖤🖤🖤
Giuseppe Carradori - "L’Eucalipto"🖤🖤🖤🖤🖤
Uduvicio Atanagi - "La bambina cadavere"🖤🖤🖤🖤
Mario Gazzola - "Voi siete morti"🖤🖤🖤🖤🖤
Lucio Besana - "Zucchero"🖤🖤🖤🖤
Profile Image for Lucio.
Author 20 books80 followers
October 23, 2019
Spesso questa raccolta mi ha fatto pensare alla scena del diner di “Mulholland Drive”. I migliori di questi racconti creano lo stesso rapporto con il lettore: presentano una realtà che sembra identica alla nostra se non fosse per alcune deformazioni millimetriche, discordanze che nella nostra quotidianità ignoreremmo, indizi di mostruosità che sfuggirebbero a un occhio non allenato. Non ci sono jump-scares: la tensione é generata da un senso di instabilità, dal presagio di una catastrofe incombente, dalla consapevolezza che la normalità sta per sgretolarsi.
Profile Image for Cristina La Comntesse noir .
205 reviews15 followers
July 2, 2023
La potenza espressiva del genere weird si manifesta nei grandi non detti piuttosto che sulla spiegazione precisa e dettagliata dei meccanismi che alimentano la sensazione di grottesca sospensione che attanaglia il lettore lungo la sua immersione nell’incubo. Troppo fantasy per essere horror e troppo horror per essere fantasy. Davanti all’insondabile paradosso è facile trovare consolazione nella ricerca d’una razionalità applicabile, e dunque applicata in fase di scrittura, ma innanzi al continuo ribaltamento delle leggi di cui già i sogni sono scaturigine (figurarsi gli incubi) la rilettura che vuol farsi ragione diventa un tentativo sterile di continuo etichettare, quasi che fossero le categorie a determinare la natura del genere e non la natura a determinare le categorie.
Strane Visioni Vol.2 (Il Meglio Del Premio Hypnos) è dal mio modesto punto di vista il miglior esempio di letteratura weird in Italia; in primo luogo perché è un’antologia, e questo permette di concentrare al meglio i sapori del genere. In secondo luogo, perché da sempre la Hypnos Edizioni si occupa di diffondere lungo tutto lo Stivale i frutti oscuri di questa magnifica, dionisiaca ibridazione chiamata weird. La stranezza che attrae, l’estro artistica che si fa incubo nella manipolazione della realtà ci richiama così come l’occhio che si perde a cercare di sondare l’abisso. È incredibile come il nostro cervello basi il proprio equilibrio sulla grande complessità delle leggi che governano la fisica e la realtà, così come le valutazioni spazio-temporali. Immaginate di svegliarvi a casa vostra e di ritrovarvi con la vostra scrivania attaccata al soffitto senza che voi abbiate fatto nulla. Immaginate il vostro primo pensiero: “È solo uno scherzo che non fa ridere!”. Immaginate, per ultimo, di svegliarvi a casa vostra, con la scrivania fissata al soffitto, di pensare che si tratti d’uno scherzo… e di abitare da soli. Nulla del vostro domicilio è cambiato: il corridoio è allo stesso posto, così come ogni singolo elemento di casa vostra. Solo, non quella scrivania.
La sensazione, nel mio caso, è stata assai simile nella lettura di Strane Visioni Vol.2 (Il Meglio Del Premio Hypnos). Ed è una sensazione che amo. La scrittura nei vari racconti presentati, dei quali non posso fare spoiler, al di là dell’eccellente lavoro svolto dagli autori e della costruzione d’una grammatica del terrore che sfiora il nonsense in alcuni casi, si dimostra d’una incredibile immersività e accompagna il lettore dalla prima all’ultima pagina. Parola dopo parola e dialogo dopo dialogo, un esercito di piccoli ragni tessono le loro tele di paura e grottesco, ribaltando la realtà, alterandola, prendendola in giro, parlando di quelle oscure maree inconsce che ci travolgono laddove siamo più vulnerabili, laddove ogni legge viene piegata al nostro volere pulsionale: sto parlando dell’Incubo, ovviamente.
Raccomando caldamente Strane Visioni Vol.2 (Il Meglio Del Premio Hypnos) della Hypnos Edizioni a coloro i quali vogliano possedere un autentico gioiellino antologico: i neofiti ne resteranno incantati, e i veterani avranno modo di confermare come in quanto al genere weird possiamo, noi italiani, affermare che la nostra scena può vivere di vita propria a tal punto da potersi reggere da sola nella costruzione d’una propria fededegna identità.
PS: la copertina è un delizioso monumento all’assurdo. Semplice e disturbante. Questo libro, è il caso di dirlo, me lo sono mangiato con gli occhi!
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