Achille Campanile è stata una scoperta di questo anno, ancora parco di buone letture. Quanto mi ha divertito questa storia surreale, in cui l'oggetto del desiderio è costituito dal ritrovamento di numerose chiavi perdute stoltamente in mare e che aprono le cinture di castità che uomini e donne avevano indossato per evitare di cadere in tentazione! Tra palombari che non si trovano, signore e signorine che sdilinquiscono, seduttori da strapazzo, ladri da fumetto in competizione tra di loro, il divertimento è assicurato. E' una risata leggera e un po' retrò quella garantita dall'autore, che ci parla di mondi e relazioni lontane nel tempo, ma che invecchiano bene, per via di quell'allure di assurdo nonsense di cui la narrazione è permeata. A mio avviso le parti migliori sono riservate ai dialoghi, veri capolavori da mettere in scena e non solo da leggere: del resto, è lui l'autore di 'Tragedie in due battute' il cui senso- come intuì Baricco, che le rivitalizzò in 'Pickwick' negli anni '90- è proprio quello della messa in scena. Questo libro mi è parso un buon antidoto sia alla feroce forza corrosiva della satira- che apprezzo, ma che schiaffeggia- sia, soprattutto, alla volgarità di certe esposizioni contemporanee, non solo letterarie.
Πολύ καλά λένε πως είναι πολύ δυσκολότερο να γράψεις κωμωδία παρά δράμα. Είναι βέβαια και η διαφορετική κουλτούρα και γλώσσα (εξαιρετική η μετάφραση!) και οι εννιά δεκαετίες που παρήλθαν από τη δημοσίευσή του και ο κόσμος που άλλαξε εν τω μεταξύ και το προσωπικό αισθητήριο του καθενός μα είναι άσχημο να διαβάζεις συνεχή αστεία σε ένα επιτυχημένο και κάποτε διάσημο μυθιστόρημα και εσένα να μην σε αγγίζουν καθόλου. Νοιώθεις το βιβλίο να σου κλείνει την πόρτα στα μούτρα...
Θεώρησα υπερβολικότατο εκ μέρους του συγγραφέα να βάλει μαζί μέσα σε 200 σελίδες και αστείους (για το 1930) χαρακτήρες και εξωφρενικές καταστάσεις και τραβηγμένα γλωσσικά λογοπαίγνια, κάπου εκεί το΄χασε, στα μάτια μου. Και που δεν είχε καθόλου άρωμα Καλοκαιριού ή Νάπολης. Μάλλον φταίει η ξένη Ιταλική κουλτούρα του μεσοπολέμου γιατί με τις παλιές Ελληνικές ταινίες πάντα ξεκαρδίζομαι. Άντε όμως να βάλεις σε σημερινό Ιταλό τον Φωτόπουλο και τον Σταυρίδη να προσπαθούν να αρραβωνιαστούν στα ψέματα την «Ωραία των Αθηνών» Βασιλειάδου. Θα γελάσουν; Δεν νομίζω...
Per una semplice distrazione, un gruppo di naufraghi ha indossato delle cinture di castità al posto delle cinture di salvataggio. Sebbene siano tutti sopravvissuti, hanno perso le chiavi e, trovando rifugio in una pensione (in cui il proprietario si deve travestire per cercare di fare la spesa, pena l'essere aggredito dagli ospiti), cercano in tutti i modi di trovare un palombaro che le possa recuperare dal fondo del mare. Con loro, un padre che cerca di organizzare il matrimonio del figlio, un erculeo granatiere, un castellano che si dedica ad opere in più volumi che analizzano le implicazioni logistiche se si dormisse ballando la tarantella ecc. ecc. Grandi equivoci e giochi di parole, che non fanno minimamente pesare il fatto che la trama sia quasi un pretesto.
Удивительная, единственная в своём роде, уникальная вещь!
Тонко, иронично и каламбурно написано. Театр абсурда, каков он есть (более того: творчество Акилле Кампаниле принято считать предтече абсурдного жанра). Книга подойдёт не всем, но не оставит равнодушным никого. А те малочисленные ценители нелогичного сюжета и необузданной комедии положений (с нотами магического реализма) вне всяких сомнений придут в восторг.
Immaginate: se solo quest'uomo avesse ricevuto un piccolo compenso per ogni singola idea, creazione o opera che gli è stata sottratta, sarebbe diventato uno degli uomini più ricchi del suo tempo, un vero multimilionario. Ma il suo valore va ben oltre il denaro. Invece di ricchezze materiali, ci ha lasciato un'eredità inestimabile: un tesoro di spirito, profonda umanità e gioia contagiosa, che continua a illuminare le nostre vite.
Γεμάτο ευτράπελα ,εξωφρενικές καταστάσεις και χαρακτήρες τόσο διαφορετικούς μεταξύ τους που η αλληλεπίδραση τους αναπόφευκτα χαρίζει απρόσμενες στιγμές.Το μόνο αρνητικό είναι ότι είναι γραμμένο σε άλλη εποχή, κάτι που είναι προφανές καθώς δεν μπορεί να χαρακτηριστεί διαχρονικό το χιούμορ του καθώς αρκετές καταστάσεις και ευφυολογήματα μπορούν να χαρακτηριστούν παρωχημένα.
Solito romanzo "assurdo" di Campanile, con alcune scene molto divertenti; ma, nel suo complesso, non mi è piaciuto tantissimo. L'ho letto, ma mi sono spesso annoiato.
A oggi, "Il povero Piero" rimane, per me, l'opera migliore dell'autore.
Pensavo che questo libro fosse la versione italiana di "Quando la moglie va in vacanza" sorta di commedia leggera sui mariti. No. Campanile è molto di più. Lui è un virtuoso della lingua, gioca sulle battute attraverso la manipolazione delle parole di cui è un meraviglioso prestigiatore. Uno scultore della lingua. Immaginatevi un'opera informe scolpita nel marmo, quando vi avvicinate vi rendete conto che è ricca di piccole forme perfette, viste da un angolazione sembrano immagini che a un'attenta occhiata si trasformano, e a volte anche no. Geniale è l'abilità dell'autore a piegare il linguaggio a suo piacimento. Parla delle cose più assurde, come un equilibrista, al circo, ci convince che siano possibili azioni oltre il limite della ragione. Mi è piaciuto? No, a parte qualche pagina e qualche sorriso ho faticato a raggiungere la fine. Ma è un mio limite quello di non apprezzare il non romanzo, per quanto sia ben scritto.
Non è facile scrivere una recensione di un libro che vuole farsi leggere e nasconde tra le sue pagine il suo senso. Scritto magistralmente, a volte perde un po' il ritmo. Fra alcune ovvietà e stereotipi e Barriere scontate offre pagine di riflessione e di vera poesia. A volte offre spontanee risate. Magistrali sono le pagine dedicate al mare. Riflessive, belle e profonde. Da leggere? Beh, sì, se ci si vuole scollegare e non pensare troppo. Perché è un po' fa riflettere... Fa riflettere su come sia strana questa nostra società.