Francesco Lorusso ci catapulta in una storia fantastica intrisa di misticismo e leggende, spiritualità e forza bruta, di uomini con capacità sovrumane e di creature mitologiche. Tandora è un mondo diviso, in cui il precario equilibrio tra i popoli è mantenuto dalla supervisione dei Guardiani delle Terre Centrali. Quando viene indetto un torneo di arti marziali per scegliere il successore del Gran Maestro, arrivano guerrieri da ogni parte del territorio per scontrarsi e conquistare la prestigiosa nomina. Durante il torneo le capacità del giovane Namen, cresciuto dai monaci, vengono notate da tutti i partecipanti e ad ogni incontro la sua forza spirituale sembra aumentare sempre più. Il titolo di gran maestro viene conquistato dal valoroso guardiano Miyamoto, che prende sotto la sua ala protettrice Namen per addestrarlo a diventare un Guardiano, con il nome Takez. Inizia così il viaggio del giovane, alla scoperta delle sue potenzialità fisiche ma non solo. Un percorso pieno di scontri con creature di cui il novello guardiano non conosceva l'esistenza, e in cui potrà confrontarsi con valorosi guerrieri che lo aiuteranno a maturare ed accrescere il suo potere.
Devo dire che la storia si presenta bene, gli scontri sono particolareggiati e creano la giusta suspense, le varie tappe del viaggio di Takez e del suo maestro, sono cariche di colpi di scena e di personaggi che riescono ad arricchire la trama nonostante siano passeggeri. Il finale è ovviamente aperto, perché questo è solo il primo volume della serie ideata dall'autore.
Avrei preferito vedere nel protagonista, una maturazione introspettiva oltre a quella energetica e all'ostentazione della forza, e magari più spazio per le figure femminili, poco valorizzate. Spero che questi aspetti siano sviluppati nel sequel.
Sarò sincera, il libro presenta numerosi difetti, che in una storia pubblicata da una casa editrice non dovrebbero esserci. Potrei passar sopra a degli errori di battitura, ma qui sembra che non ci sia stato un lavoro di revisione e correzione bozze abbastanza curato. Il tutto va ad intaccare la valutazione generale, da umile lettrice quale sono, del romanzo.