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Anja

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La segretaria di Dostoevskij racconta l’incontro tra Dostoevskij e la giovane stenografa che sposerà. Siamo a Pietroburgo nel 1866. Lo scrittore, ultracinquantenne, è afflitto dall’epilessia e reduce dall’aver firmato un contratto capestro col suo mefistofelico editore, che lo impegna a consegnare un nuovo romanzo nell’arco di un mese. In caso contrario perderà i diritti su tutte le sue opere passate e future. Consigliato dagli amici, si rivolge a una scuola di stenografia che gli mette a disposizione la migliore delle sue allieve: Anja Grigor’evna, una graziosa adolescente curiosa del mondo, che ha ereditato dal padre la passione per la letteratura. Fra i due, in ventisei giorni, nascerà un amore estremo a dispetto dello scandaloso divario di età. Anja rimarrà la fedele custode dell’opera di Dostoevskij fino alla propria morte, avvenuta trentasette anni dopo quella del marito.

608 pages, Paperback

Published October 25, 2019

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Giuseppe Manfridi

26 books1 follower

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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Malacorda.
611 reviews288 followers
June 16, 2021
Romantico senza essere mai scadente né melenso: una goduria. Dapprima lento e riflessivo, solo in seguito il ritmo si farà più incalzante. Il primissimo impatto è con una scrittura meditativa, densa, quasi barocca, ma c'è dell'ottima sostanza per cui quando uno scrittore ricama un po' attorno a qualcosa di positivamente sostanzioso, il risultato non può che essere buono (au contraire, quando ricamano intorno al nulla fanno venire i nervi).
È a tutti gli effetti un romanzo: c'è più fiction che verità documentata. Però: è una fiction plausibile, perfettamente realistica, oserei dire terra-terra (nel senso di: con i piedi per terra): un romanzo con Dostoevskij protagonista in cui non si cerca niente affatto di mitizzarlo o di renderlo protagonista dei suoi stessi romanzi o di chissà quali altre mirabolanti avventure, al contrario, l'autore spende le sue energie per umanizzarlo con difetti e debolezze, farlo camminare e agire su questa terra e non in una galassia da super-eroi. Altro rischio era che, per non renderlo un mito da un lato, e per non impegolarsi in dettagli di vita quotidiana non verificabili dall'altro, Dostoevskij finisse per non comparire affatto o se ne restasse lì come una specie di soprammobile e ci si ritrovasse Anja ad agire da sola sulla scena (come mi è accaduto con il romanzetto della Hartlieb letto quest'inverno, ambientato in casa Schnitzler ma che di Schnitzler non dice proprio nulla di nulla e gli fa fare solo da comparsa sulla sfondo, ma che dico, mi vergogno di paragonare le due cose tanto sono differenti per caratura e carattere). E dunque, anche questo rischio è stato qui abilmente scongiurato. Ancora, riguardo alla fiction: è una fiction che si auto-denuncia come tale, la voce narrante (direttamente identificabile con l'autore) si rivolge al lettore con incisi, parentesi, qualche ammiccamento, quasi giocando con i dettagli volutamente inventati così come con i riferimenti aderenti alla verità storica.

Un interessante gioco di specchi: in questo libro si racconta la genesi del romanzo Il giocatore, e gli impianti narrativi dei due libri sembrano procedere di pari passo, giustapposti senza mescolarsi, li si potrebbe anche leggere parallelamente - oppure optare per una soluzione più standard e fare come farò io, che a distanza di un quarto di secolo circa mi appresto ora a rileggere Il giocatore anche alla luce di quanto mi è stato raccontato da Manfridi.

Nota di merito per la bella edizione La Lepre: curata in ogni dettaglio, sia materiale che di impostazione.
Profile Image for Virginia.
953 reviews39 followers
March 14, 2022
Lei, smarrita, sta sempre a capo chino, la sua postura prediletta. E quando già sta mettendo via i quaderni e le penne, convinta che in quella casa non tornerà mai più, sente la voce del suo giudice dirle: “Rivedrò mai la vostra bella treccia?”
Profile Image for Elena Scala.
19 reviews
May 16, 2023
Wow, una sorpresa. All’inizio ho faticato, lento, descrittivo, non sembrava trovare il via. Poi improvvisamente tutto cambia e la lettura diventa incalzante, senza perdere la capacità descrittiva e analitica degli ambienti, dei caratteri, delle situazioni.
Una storia estremamente interessante e a me sconosciuta. Libro che consiglio a chi non teme di farsi scoraggiare ma mantiene la curiosità fini a superare lo scoglio dei primi capitoli.
Una storia russa, scritta come un romanzo russo ricco di dettagli, ma di autore italiano. Una piacevole scoperta.
Profile Image for Dana Loo.
767 reviews6 followers
May 1, 2022
Con una scrittura evocativa ma piuttosto manierata ricca di descrizioni a volte pedanti, l'autore racconta la storia dell'incontro fatale tra Fedor Dostoevskij e Anja con un ritmo all'inizio molto lento che prende un po' di vigore solo verso la fine...
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