In questo nuovo romanzo, Sandro Bonvissuto affronta un tema più "leggero", rispetto al suo romanzo precendente "Dentro". E lo fa, al suo solito, con una scrittura magnetica, in cui dissemina qui e là piccole perle di saggezza.
Tra i ricordi di bambino, l'inizio e l'iniziazione alla fede calcistica, da parte di suo padre e suo Zio (che poi in realtà non è uno zio biologico).
Una squadra di calcio: la Roma.
Una città: Roma.
Una maglia: il numero 5.
Tema trasversale: l'Amore.
E sgrossando il romanzo dal tifo per la Roma, ciò che resta è l'Amore, infatti nei brani che riporto, Sandro Bonvissuto enuncia delle leggi che non hanno niente a che fare con il calcio, ma parlano di cosa accade a un uomo (o una donna) quando inizia ad amare:
"La vita non inizia quando uno nasce, la vita inizia nel momento in cui si comincia ad amare. Ma se si nasce solo nel momento in cui si comincia ad amare, al termine dei nostri giorni moriremo avendo vissuto meno di quello che ci è sembrato."
"Tutto il tempo precedente al giorno in cui si comincia ad amare, dunque, non si può calcolare come vita vera. Piuttosto come un’attesa di qualcosa, un’attesa inconsapevole, visto che non sai cosa stai aspettando, e non ti rendi nemmeno conto di essere lí ad aspettarlo. Possibile pure che la vita vissuta prima di amare serva semplicemente per farci arrivare vivi al momento di amare."
"Cominciare ad amare è come rompere qualcosa che prima funzionava, è disobbedire all’ordine precedente, smettere di subire l’amore per esercitarlo. È disobbedienza, sí. La vita si trasforma per il sopraggiungere dell’amore, e non è solo passare da un senza a un con, ma da un prima a un dopo, al punto che poi, a ripensarci, forse non è piú nemmeno corretto continuare a chiamare l’esistenza con lo stesso nome di un tempo."
"È questo che protegge l’amore: entra nella nostra vita mentre siamo una cosa, ci trasforma in un’altra, e poi, se vogliamo cacciarlo via, non ritroviamo piú la porta da cui è entrato. Eppure quella porta l’abbiamo aperta noi."
"Arriva un momento in cui, per fare posto al tuo amore, devi prendere tutto quell’amore altrui e buttarlo fuori, e spingerlo cosí forte che se tutto va bene esci da te stesso pure tu."
"Perché l’amore è come l’aria ma è anche come l’acqua delle alluvioni: un posto glielo devi trovare, se no se lo trova da solo."
"Io volevo solo amare, e amare per me era dimostrare appartenenza, e non nel senso che l’oggetto di quell’amore era mio, ma che io ero suo. Quelli che amano vogliono questo: appartenenza, e se ce l’hanno già ne vogliono di piú. Io ne volevo di piú. Quando il sentimento diventa incontenibile ti devi dilatare, un po’ come fa chi affitta una casa piú grande perché gli si è allargata la famiglia. Vedevo bene che nel mondo agivano solo due forze invisibili e contrastanti: una di unione, l’altra di divisione.
Sandro Bonvissuto si serve del calcio, per parlare anche della Bellezza, quella dalla quale Roma è impregnata.
Tra 3 e 4 stelle.