Bosconero è un’antica e oscura foresta che sorge ai margini di Collina Solitaria, dove pochi sono quelli che osano anche solo nominarla. Si diceva che vi abitassero delle creature orripilanti, mostri di ogni tipo che assalivano chiunque fosse così pazzo da attraversarne i confini per depredarne i tesori. Ron ha dodici anni, molti compiti da fare, mattinate piene di studio e nemmeno più un minuto da dedicare alle fantasie. Ma è in una mattina come tante che qualcosa accade stravolgendo la sua vita. Sua sorella è scappata di casa, finendo per smarrirsi proprio là, tra gli alberi di Bosconero. È allora che il ragazzo, affidandosi esclusivamente al suo coraggio, decide di partire alla volta della selva per recuperarla. Così comincia il viaggio verso il cuore della foresta, una strada lastricata di pericoli e segreti taciuti da secoli, dove il male attende nascosto all'ombra delle fronde.
Ho letto questo libro in tempo zero. Ero curiosa, devo ammetterlo. Non ho quasi mai avuto un buon rapporto con libri di autori emergenti. C'era sempre qualcosa nel genere di scrittura che non mi tornava o che stonava. Questo libro è diverso. Tutto fila perfettamente. Il ritmo incalzante, le descrizioni, le avventure. Mi ricorda molto la storia infinita e spiderwick. A pagina 15 stavo per mettermi a piangere per una scena descritta in modo meraviglioso. L'unica piccola pecca, a volerla trovare, è la narrazione a volte troppo serrata. Avrei dato un po' più di respiro al povero ron tra un'avventura e l'altra. Il finale è quasi inaspettato e forse un pochino veloce, lascia il lettore con qualche curiosità non soddisfatta. Nel complesso è un libro molto carino e di facile lettura. Consigliato agli adulti che vogliano tornare a sentirsi bambini avventurosi, ma anche ai piccoli lettori che sognano di diventare grandi eroi.